Roma: agevolazioni alle botteghe storiche
novembre 30, 2009
Per cercare di tutelare nella Capitale il commercio e l’artigianato delle botteghe storiche, il Comune, ha promulgato un avviso pubblico grazie al quale i negozi aventi i requisiti necessari, ed iscritti nell’apposito Albo, potranno ottenere dei contributi finalizzati al sostegno ed alla tutela delle loro attività. In particolare, il Comune di Roma ha stanziato con l’avviso pubblico ben 300 mila euro, con un massimale di erogazione per ogni bottega storica pari a 30 mila euro che, pur tuttavia, può salire a 50 mila euro nei casi aventi una particolare rilevanza. La valutazione per l’assegnazione dei contributi terrà conto del numero di anni di attività della bottega storica, della presenza nella bottega stessa di attrezzature ed architetture d’autore, nonché la tradizione e l’interesse storico. A parità di valutazione tra due o più richiedenti, si terrà poi conto, dandone priorità, della presenza della bottega storica presso locali in affitto e, a seguire, la presenza di un mutuo da pagare a carico del proprietario del locale. La scelta di avvantaggiare chi paga l’affitto deriva chiaramente dal fatto che spesso per le botteghe storiche il livello raggiunto dai canoni di locazione è talmente alto da creare non pochi problemi ai poveri commercianti che vista la crisi che incombe nel nostro Paese e nondimeno nella Capitale, non riescono ad ottenere un fatturato decente. A Roma, i negozi riconosciuti come botteghe storiche sono 140, e andando a visitare il sito del Comune di Roma, è possibile vedere l’ elenco completo, mentre gli interessati ai contributi possono scaricare il fac-simile di domanda da presentare sempre andando sul sito del Comune nella parte che riguarda questo settore. L’ Assessore Davide Bordoni, si è espresso su questa questione in tal modo : “Stiamo facendo il possibile per sostenere le botteghe storiche, che rappresentano per la nostra città un patrimonio artigianale, culturale e sociale che l’Amministrazione Comunale deve tutelare”. “Rivolgo un appello – conclude l’assessore – ai proprietari dei locali a non aumentare gli affitti, perché altrimenti si rischia di mettere a dura prova le botteghe storiche”.
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