Natale 2009 : gli ultimi dati

Dicembre 16, 2009

La situazione anche se siamo in vista del Natale, non sembra migliorare per quanto riguarda la crisi economica che ogni giorno, occupa gran parte delle pagine di questo blog. Infatti, gli ultimi dati a disposizione, affermano che c’è una sorta di rincaro per quanto riguarda  i prodotti natalizi, soprattutto per quanto riguarda gli alimentari con in testa davanti a tutti,  panettone e pandoro, quindi si va verso un Natale a basso costo e di risparmio, e così il primo fine settimana dedicato agli acquisti si risolve in una generale contrazione rispetto allo scorso anno. Tutto questo è frutto di uno studio effettuato  dal Codacons, che a questo proposito dichiara: “Il record dei rincari,  spetta ai prodotti alimentari, in particolare panettone e pandoro i cui prezzi medi viaggiano attorno ai 7,90 euro fino ad arrivare ai 15 euro per le marche più prestigiose. Seguono poi torroni, spumanti, frutta secca e dolciumi vari. Solo nel settore alimentare gli aumenti medi rispetto al 2008 si aggirano nell’ordine del 10%”. Aumenti anche per il settore degli  addobbi per la casa, giocattoli, abbigliamento e calzature.  E se si profila un Natale con una spesa massima che non supererà i 200 euro, i consumi partono a fatica nel primo fine settimana dedicato generalmente agli acquisti: sono in calo, con punte anche fino al 20% rispetto agli scorsi anni a Milano e Roma. Anche per i regali, infatti “la tendenza in questo primo week end è stata quella a girare per negozi e centri commerciali al fine di farsi delle idee e controllare i prezzi in modo da rientrare nei budget di spesa, senza però effettuare grandi acquisti”. Scendono invece del 5% i prezzi degli alberi sintetici grazie ad una maggiore diversificazione di prodotti e alla presenza massiccia di alberi “made in china” .”E’ evidente come la crisi economica giochi ancora un ruolo importante in Italia - spiega il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi - con ripercussioni dirette sulla fiducia e sui consumi dei cittadini. Considerata la situazione degli esercizi commerciali italiani, che a migliaia stanno fallendo, il calo dei consumi di Natale non è una buona notizia.

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