Abi: prestiti in aumento
Gennaio 25, 2010
Buone notizie per i consumatori in questo periodo di lieve ripresa economica. Se, infatti, da più parti politiche, così come analisti, banche e istituti, o anche società di consulenza ritengono infatti che la crisi sta via via scomparendo, è anche vero che l’occupazione diminuisce (sono questi i risultati delle ultime indagini Istat, Ocse, Bce) e i consumi di certo non decollano.
Uno dei motivi di mancata ripresa dei consumi, strettamente collegata con la ripresa dell’occupazione, è anche la stretta – diretta o indiretta, volontaria o involontaria – che si è manifestata, negli ultimi anni, per quanto riguardo il credito al consumo: con alti e bassi, ovviamente.
Ma buone notizie, però, vengono divulgate dalla Associazione delle banche d’Italia, l’Abi, la quale sottolinea come nel secondo semestre del 2009, l’anno appena trascorso (turbolento da un punto di vista produttivo, consumistico, finanziario e industriale), ha fatto segnare, stando ai dati dei banchieri italiani sopra menzionati, segni di ripresa sia per quanto riguarda i prestiti che sono stati concessi alle imprese che per quanto riguarda i prestiti concessi alle famiglie o comunque ai singoli consumatori (il credito al consumo sostanzialmente).
I dati statistici, quindi, parlano chiaro e segnalano un un aumento dei prestiti, complessivamente, dell’1,6%. Questo, a dicembre, e in maniera aggregata (macroeconomica).
Il dettaglio, a livello quantitativo, in particolare, parla di oltre un miliardo e trecentocinquantamila euro di credito erogato (maggiore che a novembre). I paragoni, poi, con i periodi precedenti, sono ancora più confortanti. Infatti, a ottobre dello stesso anno 2009, la crescita dei prestiti al consumo era stata minima, ovvero aveva segnato un deludente +0,5%.
Purtuttavia, niente di che vedere con i precedenti anni. Nel 2008, infatti, la crescita del credito al consumo sia per le famiglie (per i clienti privati e piccoli consumatori) che per l’azienda era quindi stata del 4,7%, mentre nell’anno precedente ancora – l’anno 2007 – la crescita aveva addirittura fatto segnare un dato molto consistente: +11,2%.
Alla luce di questi dati, ovviamente, analisti e studiosi danno interpretazioni discordanti. Da una parte, infatti c’è chi ritiene che il calo dei prestiti rispetto agli anni precedenti sia dovuto all’eccessivo indebitamento degli italiani, i quali hanno paura di chiedere prestiti e quindi risultare insolventi visto che la crisi continua a manifestarsi quotidianamente senza condizioni di sorta. Sull’altra barricata, invece, c’è chi ritiene che la crisi stia passando e quindi i consumatori abbiano maggiore disponibilità o addirittura liquidità. Ai dati su occupazione e consumi l’ardua sentenza.
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Penso che forse l’anno scorso solo la cessione del quinto sia cresciuta ancora in modo sostenuto! E’ forse ad oggi il modo più semplice per avere finanziamenti per i privati!
A presto