Ammortizzatori sociali : aumentano i beneficiari
gennaio 7, 2010
Di riforma degli ammortizzatori si parla da almeno un decennio. La crisi economica e gli strascichi attesi per l’anno venturo l’hanno resa ancora più urgente. Nonostante le risorse accantonate dall’esecutivo si siano rivelate fin qui sufficienti ad affrontare l’emergenza (dei 32 miliardi stanziati per il biennio 2009-2010, alla fine di quest’anno dovrebbero risultarne spesi meno di sei, ndr), il superamento delle attuali forme di sostegno è auspicato ormai da più parti.
Rispetto a dodici mesi fa è aumentata infatti in Italia la platea di beneficiari degli ammortizzatori sociali, a seguito dell’estensione di quelli cosiddetti “in deroga”; l’ombrello di protezione attraverso l’erogazione degli ammortizzatori sociali non è comunque esteso a tutti, per il semplice fatto che le risorse da stanziare sarebbero troppe rispetto a quelle a disposizione. In ogni caso per le fasce di lavoratori più a rischio di perdita del posto di lavoro, in primis i cosiddetti co.co.pro., con la Finanziaria 2010 è stata raddoppiata l’indennità che, in modalità “una tantum”, potrà essere incassata da chi ha il contratto di collaborazione scaduto e non rinnovato oppure sospeso. A fronte dell’incremento della nuova platea di beneficiari, l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ha introdotto, proprio dal fronte dell’erogazione degli strumenti di sostegno al reddito, delle procedure che sono state rinnovate, ed anche semplificate. Infine, di questo , nei giorni scorsi il Ministro Sacconi si è congratulato con l’Istituto che in questa fase congiunturale ha assunto ed assumerà un ruolo sempre più centrale per l’economia e per il lavoro. Il Ministro Sacconi con i dirigenti dell’Inps ha tracciato il bilancio di un 2009 definito come “complicato” dal punto di vista degli ammortizzatori sociali; ed anche il 2010, in accordo con quanto dichiarato dal Ministro, “sarà diversamente complicato“. Almeno per i primi sei mesi del prossimo anno, nell’attesa che in Italia i segnali di ripresa di questi ultimi mesi si rafforzino, è infatti previsto un ulteriore aumento della disoccupazione il cui picco dovrebbe essere raggiunto a cavallo tra la prima e la seconda metà del 2010. Nel frattempo dovrebbe essere anche portato a compimento l’intervento sull’offerta formativa per i lavoratori. Nel definire il 2010 come l’anno della formazione, Sacconi ha più volte ricordato che sul piatto ci sono 2,5 miliardi di euro (di cui 1,3 miliardi provenienti dal Fondo sociale europeo, 650 milioni dai Fondi di rotazione e 600 da quelli interprofessionali). Entro gennaio, infatti, il ministro del lavoro conta di chiudere l’accordo con regioni e parti sociali per arrivare al nuovo orientamento su come spenderli.
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