Consumi : aumentano latte e frutta

gennaio 26, 2010

Secondo i risultati di un’indagine che è stata condotta dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) nel corso del 2009 sono diminuiti i consumi a tavola di carne (soprattutto quella bovina) ma anche di pane, vino e olio di oliva; sono invece cresciuti quelli di latte, verdure, pasta e frutta.

 E’inoltre emerso che le famiglie italiane sarebbero  molto più attente di prima  alle promozioni e farebbero acquisti soprattutto nei discount (che hanno appunto visto una crescita del 9,3%). Inoltre, i risultati hanno messo in luce come quattro famiglie su dieci hanno tagliato la spesa alimentare e come il 60% abbia addirittura modificato il menu da presentare a tavola. Non solo. Il 35 per cento è stato costretto ad optare per prodotti di qualità inferiore. Infine, ogni nucleo familiare ha speso per la tavola, in media, 475 euro mensili per una spesa complessiva pari a 145 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il dettaglio per area geografica,  emerge che, i consumi domestici –afferma la  Cia- risultano in lieve aumento nel Nord-Est  (più 1,8 per cento) e nel Centro (più 0,7 per cento), in leggera flessione nel Nord-Ovest (meno 0,6 per cento) e pressoché stabili nel Sud (più 0,2 per cento). ll consumatore -come si rileva anche nell’ultima indagine dell’Ismea sulle tendenze agroalimentari- appare ancora cauto e, sebbene non riduca i volumi acquistati, tuttavia fa più ricorso alle promozioni e agli acquisti effettuati presso i canali più convenienti, come i discount, che nello scorso hanno messo a segno una crescita del 9,3 per cento.

Anche davanti a prezzi che non hanno subito rincari, sussiste un clima d’attesa e non s’intravede un riorientamento della composizione di spesa verso un carrello complessivo di maggior valore, anzi il fenomeno a cui si assiste da tempo è quello di un “impoverimento” della spesa.

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