Il Cap della Monte dei Paschi
Gennaio 26, 2010
Capped rate. Il mutuo Cap significa proprio questo, e deriva dall’inglese. Capped rate o anche tasso con un tetto. È infatti a questa particolarità che ci si riferisce quando si parla di mutuo cap o più comunemente di mutuo con tasso Cap.
Ma cosa significa, nello specifico questo termine, con cosa viene identificato riguardo ai prodotti finanziari e creditizi e poi quali sono le banche o gli istituti di credito che offrono, nel loro ventaglio di possibilità concrete, questa tipologia di finanziamento per l’acquisto di una abitazione?
A queste risposte si trova pronta una risposta.
Innanzitutto vediamo cos’è il mutuo Cap. esso, infatti, è un mutuo che ha il tasso variabile. Variabile, si, ma con un tasso limite predeterminato, oltre il quale in ogni caso non si può andare. Questo è il primo vincolo contrattuale di questa tipologia di mutuo. In particolare, il tasso annuo effettivo globale (più comunemente indicato con Taeg), non può andare oltre un certo valore, anche se il mercato invece supera questo limite prefissato. Se ciò succede, in pratica, è come se il mutuo diventasse a tasso fisso non determinato. Ciò che lo caratterizza quindi, è il fatto di coniugare il meglio del tasso fisso (la sicurezza della rata nel suo valore e quindi, eventualmente, anche nella costanza del piano di ammortamento), nonché la possibilità di avvantaggiarsi di possibili situazioni e momenti positivi del mercato finanziario internazionale. Il tutto però, ovviamente, viene offerto pagando qualcosa in più, nello specifico nello spread, il costo puro della moneta-merce che le banche offrono ai contraenti il prestito che può essere fondiario, ipotecario, e così via lungo la vasta lista dei mutui per i cittadini privati riguardo l’acquisto e la ristrutturazione della casa.
Tra gli operatori che offrono ai consumatori questa possibilità, quindi, c’è il gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.
Questa banca, in particolare, offre il mutuo MPS Protezione. Con esso è possibile avere accesso ad un prestito che arriva ad un tetto massimo di 350 mila euro, utilizzabili, è chiaro, per l’acquisto di un immobile residenziale. Il piano di rimborso previsto può essere corrisposto con rate mensili o anche trimestrali o addirittura semestrali a seconda delle particolari esigenze di ognuno (con la possibilità di avere un preammortamento di soli interessi, inizialmente). Nessuna “penale” è prevista per l’estinzione anticipata, e ad esso è possibile associare una copertura assicurativa AXA contro il pericolo di incendi.
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