Italia: torna il Bonus Bebe’
Gennaio 9, 2010
Ecco un interessante notizia per tutte le famiglie italiane che hanno delle nuove nascite i in programma. Infatti, dal 1 gennaio 2010, quindi già ormai da qualche giorno, è ripartito il finanziamento agevolato per i bambini in seguito al Piano Anticrisi varato dal Governo già tempo fa .Il prestito bebè, di cui già abbiamo parlato ampiamente in questa sede, ammonta a un importo massimo di 5000 euro destinato a ogni bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 o nel 2011. Per poter garantire questi prestiti, ed in particolare del rischio di insolvenza, il Governo ha predisposto anche un fondo ad hoc, denominato ‘Fondo nuovi nati’ con una dotazione di 25 milioni di euro, che permetterà alle banche di prestare il denaro a tassi agevolati ricevendo in cambio una garanzia di rimborso che andrà a coprire fino al 75% dell’eventuale insolvenza.
Ma ricordiamo a tutti i nostri lettori come funziona questo prestito, infatti, è sufficiente rivolgersi direttamente agli istituti di credito che aderiscono all’iniziativa. Il prestito, che dovrà essere restituito nell’arco di cinque anni, avrà un tasso fisso del 4,80%, un tasso che è pari alla metà di quello che in genere vanno ad applicare le banche. Grazie al Fondo per i nuovi nati, le famiglie con bambini molto piccoli, potranno sostenere le spese per la cura e l’assistenza del neonato.
Particolari agevolazioni saranno poi concesse anche ai nuclei con bambini affetti da malattie rare, per i quali è prevista una percentuale di rimborso dello 0,50%. Il prestito in questo caso sarà infatti assistito anche da un contributo in conto interessi, grazie a un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro. Questa è sicuramente una bellissima iniziativa volta ad aiutare le famiglie italiane soprattutto in un momento di difficoltà e crisi economica come quella che sfortunatamente ancora stiamo vivendo.
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penso con un bonus non si risolvono i problemi di una famiglia con bambini piccoli e le difficolà di trovare un lavoro allora lo stato dovrebbe garantire ai figli dei disoccupato un assegno mensile fino alla maggiore età uguale a chi ha la fortuna di lavorare