Mutui, aiuti dai comuni
Gennaio 12, 2010
Di questi tempi, ottenere un mutuo non è certo cosa facile. Le somme per acquistare una casa sono sempre più elevate, e per avere accesso ad un prestito ingente come quello di un finanziamento a lungo termine per acquistare se non anche ristrutturare una casa come prima abitazione, c’è da intendersi, non è proprio cosa facile a cui è sempre possibile accedere. I requisiti sono sempre più ristretti e rigidi: posto fisso, stabilità economica, garanzie, ipoteche, fideiussioni, assicurazioni, cessioni del quinti e così via. E anche se esistono vari strumenti che vengono incontro alla possibilità di chiedere mutui a tasso agevolato o in condizioni di atipicità della condizione lavorativa, la situazione non cambia nel lungo periodo, non a livello meramente strutturale, poiché la problematica rimane incollata a certe fasce di società, e proprio per questo diventa fenomeno puramente sociale, poiché i progetti di vita sono sempre più legato, e quindi fatalmente condizionati dalla difficoltà di acquistare casa e investire nel futuro, ovvero creare famiglia o mettere su impresa a partire da una certa stabilità economico-finanziaria.
Ma quali soluzioni propongono quegli enti che sono o dovrebbero essere vicini ai cittadini? Le iniziative si susseguono, ed istituzioni sociali e politiche come i comuni cercano di darsi da fare per venire incontro alle necessità di categorie demografiche, socio-economiche e non solo che hanno problematiche di questo genere.
Tra le iniziative dei comuni, si distinguono quelle del comune di Firenze, il quale si è impegnato a venire incontro a due tipologie di utenze particolari e molto diverse tra di loro: le giovani coppie o semplicemente i giovani che vogliono mettere su famiglia e anche le coppie gay, spesso bistrattate o che comunque hanno meno possibilità di unire le proprie forze per fare acquisti importanti come quelli qui menzionati.
Ma veniamo con ordine. Capitolo coppie giovani. In questo frangente, il comune di Firenze ha istituito un fondo di garanzia con lo scopo di sostenere il pagamento del mutuo per la prima casa di ben cento coppie della città (sia esse sposate che altrimenti conviventi). L’accesso, a questo sostegno, ovviamente, è regolato da uno specifico bando al quale, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe accessibile anche alle coppie gay. Lo scopo, di tale programma, è spiegato dall’assessore alla casa Claudio Fantoni: “il bando è rivolto a coppie i cui componenti non superino i 35 anni di età conviventi da almeno 3 anni che abbiano acquistato da meno di 12 mesi o che acquisteranno entro 9 mesi dalla pubblicazione una casa a Firenze”. Ma la curia polemizza: “le politiche sociali dovrebbero essere vantaggio di tutta la società e non dei singoli individui” secondo Betori. Ma il sindaco Renzi afferma: “nessuna discriminazione, vogliamo riportare i giovani in città promuovendo una seria politica della residenza”. Si aspetta, comunque, la pubblicazione del bando per fugare ogni dubbio.
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