Saldi 2010 : sono arrivati

gennaio 4, 2010

Contrariamente alle previsioni  negative che sono state fatte  negli ultimi giorni del 2009 dalle Associazioni dei Consumatori, i saldi invernali 2010, sono partiti subito dopo il Capodanno, e quest’ anno rappresenteranno una grande opportunità in Italia per ben sei consumatori su dieci. Ad affermarlo è  stata la Confesercenti, la quale, tra l’altro, ha messo in evidenza come non solo la liberalizzazione dei saldi non avrebbe giovato a nessuno, ma si metterebbe la parola fine alle classiche vendite di fine stagione a prezzi scontati.

Per l’Associazione degli esercenti, infatti, gli italiani si appresteranno tra qualche giorno ad effettuare in molti casi gli acquisti più importanti, in virtù del fatto che durante l’anno l’approccio agli acquisti “low price” non li soddisfa, mentre in periodo di saldi oltre al prezzo favorevole c’è anche la possibilità di acquistare beni e prodotti di qualità. Inoltre, la Confesercenti ritiene e prevede che i saldi invernali 2010 rappresenteranno una grande opportunità per fare acquisti da parte di quei consumatori che, residenti nelle aree recentemente interessate dal maltempo, con neve e ghiaccio, magari si sono ritrovati a dover rinunciare allo shopping di Natale. Il Presidente della FISMO, Roberto Manzoni, in vista dell’inizio dei saldi invernali ha tra l’altro messo in evidenza la necessità di valorizzare i saldi provvedendo ad “uniformarli” in modo tale da fornire maggiori garanzie sia ai consumatori, sia agli imprenditori del commercio.  Decisamente meno rosee sono invece le previsioni  fatte dalla Federconsumatori, la quale stima che solo il 45% delle famiglie italiane acquisterà a partire dai prossimi giorni merce in saldo a causa, soprattutto, delle ristrettezze economiche. Secondo infine, le  stime effettuate  da Telefono Blu , nelle casse dei negozi entreranno circa 3 miliardi di euro, un 20% in meno rispetto al periodo di saldi 2009. A giocare un ruolo fondamentale saranno le condizioni meteo, il gelo e le nevicate di dicembre hanno spinto da una parte ad una maggiore domanda di capi invernali, ma dall’altra hanno fortemente rallentato gli spostamenti e dunque lo shopping. Sempre secondo le stime di Telefono Blu, l’intenzione media di spesa degli italiani è di 280 euro, e gli outlet dovrebbero riscuotere il  loro solito successo, dovuto alla vendita di noti marchi con sconti che arrivano al 70%. McArthurGlen, leader in Europa nello sviluppo e gestione di Designer Outlet Centre, concluderà il 2009 con un fatturato di 545 milioni di euro, e 12 milioni di visitatori. Stesso discorso per il gruppo Fashion District, che chiude anch’esso l’anno con un bilancio più che positivo.

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