Boom di richieste per la moratoria sui mutui
Febbraio 5, 2010
È tempo di moratorie sui mutui, ed è subito boom di domande e richieste. L’iniziativa è di qualche mese fa, quando cioè, L’Associazione delle banche italiane – l’Abi – di concerto con varie associazioni di consumatori e di categoria, ha deciso di dare un po’ di respiro ai contraenti un mutuo: si tratti di consumatori privati come le famiglie o di piccole e medie aziende.
Con questa moratoria, in particolare, è possibile sospendere la rata del mutuo per un periodo di un anno. La moratoria, che partirà e sarà dunque operativa a partire da febbraio, è da richiedere entro il 31 di gennaio, ma le richieste hanno fatto il pienone praticamente subito. Vediamo alcuni dati reali pubblicati dalla stessa Abi.
Al 31 dicembre scorso, infatti, sono state accolte ben 83 mila domande (su 117 mila presentazioni), per un totale di prestiti che ammonta a oltre 7 miliardi di euro. A comunicarlo, sui dati dell’Associazione bancaria d’Italia, è lo stesso dicastero del Tesoro, ovvero dal Ministero dell’Economia (presieduto dal Ministro Giulio Tremonti, il quale, naturalmente, ha personalmente sottoscritto la sospensione dei debiti a favore delle aziende). In particolare, si legge dal comunicato stampa che pubblica i dati: “Le domande di sospensione pervenute al 31 dicembre 2009 sono state circa 117.000, (+40% rispetto allo stock delle domande pervenute al 30 novembre)”.
E poi sottolineando il flusso veloce dell’accettazione delle richieste, si fa presente che i dati debbano essere considerati “Tenendo conto dei tempi di istruttoria (circa 30 giorni), sono già state accolte fino a dicembre 83.000 domande per circa 7 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi”.
Tale iniziativa, quindi, ha un duplice obiettivo strategico. Se da una parte servirà alle aziende di tenere a freno le uscite di liquidità (problema principale della crisi economica), dall’altra consentirà alle stesse aziende di ricalcolare le stesse uscite, reinvestire in attività produttive e strategiche gli utili per ridare così slancio all’economia e quindi all’occupazione. Per gli effetti sociali ed economici di tale iniziativa, comunque, bisognerà attendere i dati di risparmio e investimento: nel medio e lungo periodo.
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