Bankitalia: le famiglie sono sempre più indebitate

Marzo 17, 2010

Brutte notizie da palazzo Koch. Da via Nazionale in Roma, infatti, sede storica della Banca Centrale Italiana, emergono dati inquietanti. Dagli ultimi studi, infatti, riferiti al settore dei mutui e dei prestiti, si evince una famiglia italiana sempre più indebitata nel confronto di banche ed agenzie ed istituti creditizi. Dati che emergono, per la verità, con un po’ di stupore, visto che i dati che invece riguardano la banca centrale europea BCE, riferita all’indice Euribor, quello utilizzato per calcolare i tassi di interesse, hanno evidenziato una situazione particolarmente favorevole per il mercato dei consumatori privati (le famiglie in particolar modo). Questo indice, infatti, ha fatto segnare nuovamente un minimo storico. Considerata la scadenza a sei mesi dell’Euribor, esso ha fatto segnare un punto percentuale (per la precisione, l’indice si è fermato ancora meno a questo dato, attestandosi a un ottimo 0,97% – ottimo per i consumatori e il mercato in generale, almeno a livello teorico). Per quanto riguarda la scadenza a tre mesi, l’Euribor ha fatto segnare uno 0,66%, mentre se si considera lo stesso indice dei tassi ad un mese, lo stesso ha fatto segnare uno 0,42%.
Come si sottolineava, risultati ottimi, almeno a livello teorico, perché il mercato, nonostante questi livelli storici di minima tassazione dei finanziamenti, non sembra dare segni di sana ripresa. Almeno se si guardano i dati statistici che riguardano la difficoltà delle famiglie italiane nel rimborsare le rate dei mutui, dei prestiti e dei vari finanziamenti contratti negli ultimi anni di grave crisi occupazionale, produttiva, economico-sociale, previdenziale, e chi ne ha più ne metta nella lunga lista delle difficoltà che negli ultimi mesi (e ormai da vari anni), giovani e famiglie stanno sperimentando nei vari settori della propria vita quotidiana: familiare, lavorativa, scolastica, sanitaria, formativa e via dicendo.
Insomma, le famiglie sono sempre più indebitate, e onorare i mutui è sempre più difficile. Lo stesso dicasi per i prestiti più modesti. Il bollettino statistico di Bankitalia, infatti, segnala che i prestiti sono aumentati del 6,4% (in termini di volumi significa un aumento di 30 mila milioni di prestiti in più erogati in un anno: nel 2009 arrivano a segnare quasi mezzo miliardo di euro): a crescere sono stati sia i prestiti personali (il credito al consumo in particolare) che i mutui per la ristrutturazione o l’acquisto per la propria abitazione, sia essa di abitazione – la prima casa, quella di residenza – che non. Ma nonostante questo slancio a ricontrarre debito, le famiglie italiane continuano a non riuscire a pagare con regolarità o addirittura a non pagare affatto. Le sofferenze, infatti, sono aumentate di un miliardo (da 45 a 46 miliardi circa), se si pensa alle famiglie. Ma lo stesso dicasi per i settori produttivi del commercio e dell’edilizia: settori sempre maggiormente esposti alle crisi. Le loro sofferenze, infatti, ovvero l’impossibilità a pagare, ammonta rispettivamente a 8,2 e 7,6%.

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