Buoni Lavoro : ecco la situazione

marzo 31, 2010

Dalla meta’ di aprile 2010, in sei regioni italiane, precisamente (Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia) i “buoni lavoro” potranno essere venduti e incassati in tabaccheria.  Ricordiamo, che fino alla fine di febbraio sono stati venduti 4,1 milioni di voucher da 10 euro ciascuno. La vendita e’ stata condotta a partire da agosto 2008 secondo i due canali che rimarranno comunque  attivi: il voucher cartaceo, distribuito presso le sedi Inps, dopo aver effettuato il pagamento del corrispettivo con bollettino alle Poste, e il voucher telematico, che si puo’ utilizzare tramite il sito istituzionale dell’Inps.

 I lavoratori italiani  pagati con voucher sono stati oltre 55.000, piu’ uomini che donne (in rapporto di tre a uno), oltre il 22% sono ragazzi sotto i 25 anni di eta’ mentre quasi il 40% sono persone oltre i 65 anni. Nel complesso le Regioni dove e’ stata piu’ proficua la diffusione dei voucher sono il Veneto (quasi 800.000 buoni lavoro), l’Emilia Romagna (490.000), il Piemonte e la Lombardia (con 400.000 ciascuno) e la Toscana (380.000). 

I buoni lavoro per chi ancora non lo sapesse, sono uno strumento ideato per il pagamento del lavoro occasionale accessorio introdotto dalla Legge Biagi.  Trattandosi di particolari contratti di lavoro la loro applicazione è limitata solo a determinate categorie : imprese agricole per lo svolgimento di attività stagionali, oppure per attività non stagionali purchè il volume d’affari dell’impresa sia inferiore a 7.000 euro; imprese familiari che operano nel commercio, turismo e servizi per lo svolgimento delle loro specifiche attività da parte di persone estranee all’impresa; lavoro domestico relativamente ad attività occasionali. Per quanto concerne i restanti settori produttivi il contratto accessorio può essere applicato solo a lavoratori che appartengono alle seguenti categorie: giovani al di sotto dei 25 anni iscritti a corsi scolastici o universitari ; pensionati; casalinghe; coloro che percepiscono prestazioni integrative del salario o a sostegno del reddito, come i cassaintegrati e lavori in mobilità.

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