Italia : aumentano le rc auto

aprile 30, 2010

Nuovi ritocchi sulle tariffe dell’ rc auto, rincari quindi per le famiglie italiane che come al solito devono subire senza poter fare nulla. Questa è l’ennesima stangata che segna una crescita dei prezzi delle assicurazioni auto e non solo. Queste valutazioni  sono state fatte dall’Osservatorio sui Prezzi e Mercati di Indis (Istituto dell’Unioncamere) che sottolinea come gli aumenti siano dovuti soprattutto all’aumento dei prezzi delle materie prime e alla conseguente inflazione che sta colpendo il nostro Paese e il resto del mondo.

Naturalmente il tutto si ripercuote sui bilanci delle famiglie italiane, già messi a dura prova dalla crisi. Per quanto riguarda le tariffe delle assicurazioni auto, i prezzi hanno iniziato la loro crescita nel 1996 e non si sono più  fermati. Basta considerare  che l’aumento è stato  del 131% in poco più di dieci anni. Gli aumenti in questione, portano molti a decidere di abbandonare la propria assicurazione alla ricerca di una che permetta di avere gli stessi servizi ma ad un minor prezzo.

Inizia così la corsa delle compagnie assicuratrici per non perdere i propri clienti o per guadagnarne degli altri. Con l’ingresso nel mercato delle assicurazioni dirette (quelle che operano online o via telefono), le compagnie tradizionali si sono dovute adeguare in qualche modo, puntando sulla fiducia e sul prezzo. Spesso non è semplice scegliere l’assicurazione auto adatta alla proprie esigenze sia di prezzo che di copertura.

Il problema maggiore è dato dalle garanzie accessorie (Kasko, cristalli, furto, incendio..) che il cliente può aggiungere all’ rc auto (obbligatoria). Per questi motivi prima di scegliere una nuova assicurazione auto è bene effettuare  sempre un confronto tra le diverse possibilità offerte dal mercato assicurativo, in modo da effettuare una scelta  giusta.

Piccolo finanziamento? Piccolo prestito

aprile 30, 2010

A volte, disporre di un po’ più di liquidità, per sopperire alle necessità quotidiane concrete, risolve veramente molti problemi. Non sempre, infatti, si necessita di somme ingenti per le proprie incombenze, che, in quanto tali, si presentano tutti giorni come piccole difficoltà.

Per far fronte alle necessità quotidiane, basta disporre di una somma di denaro limitata, a volte magari appena superiore a quella che entra mensilmente nel bilancio familiare con lo stipendio. In questi casi, non occorre accendere mutui: basta richiedere un piccolo finanziamento, come per esempio quello presentato nel pacchetto di Piccoli Prestiti, richiedibile presso le banche o presso le società finanziarie e di credito. Piccoli Prestiti è una tipologia particolare di finanziamento, con durata ed entità contenute e limitate nel tempo e nell’importo. In pratica, si tratta di una somma di denaro che si può richiedere e che viene ricevuta da coloro che ne fanno richiesta.

A differenza di un mutuo, qui non c’è bisogno di dare spiegazione alcuna sulla destinazione della somma elargita. Piccoli Prestiti è quindi come un prestito senza destinazione. Un mutuo, invece, ha bisogno di una destinazione chiara e precisa, tanto che sappiamo esistere mutui destinati solo all’acquisto o ristrutturazione della casa, per fare un esempio. Un Piccolo finanziamento non supera mai i 5000 euro, e questa somma viene restituita da un minimo di uno a un massimo di tre anni, con rimborsi rateali. Come invece avviene per la richiesta di un mutuo, per accedere al finanziamento è necessario presentare una documentazione, come un documento di riconoscimento in corso, codice fiscale, attestati sullo stipendio per verificare le condizioni finanziarie ed evitare i rischi d’insolvenza. Fatto ciò, le burocrazie sono terminate e si potrà avere accesso al credito.

Ri-finanziare i debiti

aprile 29, 2010

Nell’arco di una vita si presentano molto spesso occasioni in cui ci si trova di fronte una grossa necessità di liquidità: una cerimonia, l’acquisto dell’automobile, una ristrutturazione della casa. Non sempre, però, questa liquidità è disponibile.

La soluzione più facile è quella di prelevare dal conto in banca, chiedere un prestito presso il proprio istituto bancario o ricercare un finanziamento presso una società creditizia privata. Una volta qui, sono diverse le soluzioni che si prospettano. Tra queste, per esempio, c’è il credito al consumo, che può intervenire se acquistiamo una nuova automobile: sarà il concessionario stesso ad aprire il contatto; oppure, più semplicemente, si può richiedere un prestito senza destinazione specificata: sono molte le società creditizie che lo considerano nel proprio portafoglio di servizi offerti. Si deve considerare però che un finanziamento per ri-finanziarsi e avere liquidità è comunque un prestito, con rate, tassi e interessi, che pesa – in diversa misura – sul bilancio familiare.

Acquistare e pagare ratealmente un bene mobile come un’automobile o immobile, come una casa, comportano in qualche modo un esborso di denaro superiore alla condizione iniziale, anche se è vero che difficilmente si possiede denaro sufficiente a coprire interamente la somma necessaria. Un piccolo consiglio che si può dare è solo girare presso le società finanziarie – o meglio recarsi sui loro siti internet – e chiedere un preventivo, comprensivo del piano di ammortamento, degli interessi e la somma totale che verrà rimborsata, comprensiva dei tassi e degli interessi.

Comprare a rate : è boom

aprile 29, 2010

Il 62% degli italiani è ricorso al credito al consumo negli ultimi due anni. Si tratta di uomini e donne di circa 45 anni, diplomati o laureati, con un nucleo familiare di 3 persone (56%), che lavorano come collaboratori o dipendenti (68%), con un reddito familiare mensile medio di 2.200 euro (56%) e che pagano l’affitto o il mutuo (47%). Queste, sono persone che ricorrono al credito solo se necessario (64%) e per l’acquisto di beni di consumo (53%).

Il 48% di chi è ricorso al credito al consumo dice di avere avuto difficoltà o di avere temuto di non riuscire a fare fronte al rimborso: perciò come soluzione, ha cercato di   ridurre le altre spese. Questo in sintesi, è  il profilo del consumatore che emerge dall’indagine sul credito al consumo, svolta su un campione di 1.725 cittadini, che Consumers’ Forum ha commissionato a 5 associazioni dei consumatori (Adoc, Assoutenti, Ciattadinanzattiva, Confconsumatori e Federconsumatori).

Come soluzione a questo problema, si potrebbe cercare di dar vita ad un mercato interno del credito al consumo più trasparente iniziando ad attenersi alle indicazioni dell’Ue e cioè semplificando e razionalizzando la normativa, introducendo criteri più severi per l’accesso di operatori professionali al mercato. L’Autorità di vigilanza poi, dal canto suo,  dovrebbe esercitare i suoi poteri in modo sempre più puntuale e penetrante, mettendo al primo posto l’interesse sempre e comunque l’ interesse  dei consumatori.

On line? E’ meglio

aprile 28, 2010

Non si potrebbe stare senza internet nemmeno volendolo. Infatti, ormai il web è anche la strada per risparmiare, grazie ai siti delle banche, delle società finanziarie e crediti, delle assicurazioni, dei servizi di home banking ecc. comodamente da casa propria, appunto, è possibile accedere al proprio conto corrente e monitorare la propria situazione. Invero, è anche possibile scegliere con quale banca associarsi se si ha un mutuo in portabilità, scegliendo quelle che ci offrono condizioni più vantaggiose.

Allo stesso modo, è possibile scegliere il proprio finanziamento con rate e tassi più bassi o, meglio ancora, risparmiare moltissimo sull’assicurazione della propria automobile: basta semplicemente collegarsi ad un sito e fare il proprio preventivo, in modo veloce e gratuito. È proprio internet, insomma, a offrire i migliori vantaggi per il miglioramento della vita quotidiana e per il risparmio. Un sito non richiede personale in ufficio, e non richiede un ufficio con le spese che comporta: le spese sono più che dimezzate, sia per chi compra sia per chi offre il servizio. Anche con una survey estesa su tutti i conti correnti, c’è poco d fare: le offerte migliori sono quelle made in web. In Italia siamo ancora, purtroppo, poco aderenti ai sistemi di home banking.

La verità è che si nutre sempre un po’ di paura a maneggiare i propri soldi su internet, a causa dei pirati informatici che potrebbero catturare i nostri dati e svuotarci i risparmi di una vita in un attimo. Ma questa vecchia forma mentis sta lentamente cambiando, grazie alla sempre maggiore alfabetizzazione informatica e alla dimestichezza con l’uso della tecnologia. Infatti, ormai le banche utilizzano sistemi dinamici per generare password, ottenute combinando lettere e numeri. Ed è regola di buon senso quotidiano scegliere e utilizzare per i nostri accessi – anche partendo dalla nostra casella di posta elettronica -  una combinazione complessa.

Ti sposi? C’è un prestito per te

aprile 28, 2010

È proprio il caso di dire “Viva gli sposi”, grazie al prestito di Prestitempo, una delle divisioni finanziarie che fa capo alla Deutsche Bank. Il gruppo bancario ha pensato, appunto, un prestito che sollevi i novelli sposi dalle preoccupazioni economiche che un passo così importante comporta.

Il finanziamento di Prestitempo si chiama proprio Formula Sposi, e può coprire le spese del matrimonio –viaggio di nozze, servizio fotografico, banchetto nuziale e rinfreschi per esempio – fino ad un massimo di 15mila euro, rimborsabili ratealmente da 6 a 72 mesi, con la possibilità di estinguere anticipatamente il debito. Per restituire l’importo preso in prestito si può scegliere l’addebito automatico sul proprio conto corrente bancario, oppure il pagamento mensile di bollettini postali intestati alla società finanziaria.

Al prestito possono accedere sia i lavoratori a tempo indeterminato che con contratto a tempo determinato, i lavoratori autonomi o atipici con contratto a progetto, i liberi professionisti e persino i pensionati fino ai 70 anni d’età. Per richiedere il prestito occorre ovviamente avere la maggiore età ed esser residenti sul territorio nazionale. Per presentare l’istanza non occorre una documentazione particolare, ma quella normalmente richiesta per qualsiasi altro tipo di prestito. Va però aggiunta una copia della pubblicazione di matrimonio o, in alternativa, una dichiarazione della Parrocchia presso cui ci si sposa.
Insomma, una preoccupazione in meno per una giovane coppia, sulla soglia di una nuova vita.

Italia : il carrello della spesa “piange”

aprile 28, 2010

Il carrello della spesa si fa sempre piu’ “leggero”. Calano, in particolare, i consumi di pane, carne bovina, vino, olio d’oliva, agrumi, primi patti surgelati, salumi Dop. Quattro famiglie su dieci infatti, sono state costrette, nel 2009, a “tagliare” gli acquisti, mentre il 60 per cento, tra rinunce e necessita’, ha dovuto cambiare il menu’, ed  il 35 per cento ha optato per prodotti di qualita’ più bassa.  Si e’ accentuata quindi,  la rincorsa alle promozioni ed e’ stato un “boom” degli acquisti in punti vendita dove i prezzi sono piu’ bassi. Continua a leggere: Italia : il carrello della spesa “piange”

Prestito bebè: come richiederlo?

aprile 28, 2010

Le famiglie che nel 2009, ed entro il 30 giugno 2010, saranno allietate dalla nascita di un nuovo membro, hanno il diritto di richiedere un apposito prestito bebè, di supporto al nucleo familiare in aumento.

Il prestito può esser chiesto anche nel caso in cui la famiglia abbia adottato un bambino. Il prestito bebè nasce per aiutare le famiglie a fronteggiare le nuove spese che la nascita di un ambino porta con sé. La manovra di supporto prende avvio dal Fondo Nuovi Nati, approntato dal governo.

È possibile richiedere fino a cinque mila euro, che possono esser rimborsate lungo l’arco di cinque anni con un massimo di 60 rate, rese agevoli da un tasso d’interesse che, rispetto al normale tasso applicato al prestito alle famiglie, è dimezzato. Per richiederlo, ci si deve dapprima accertare che la propria banca aderisca all’iniziativa; non sono previsti limiti di reddito o requisiti particolari. Lo scadere del tempo per presentare domanda è, come già detto, il 30 giugno. Tale scadenza vale sia per i nuovi nati nel 2009 sia per i nati del 2010.

Campania: allarme prestiti-lampo

aprile 24, 2010

Nel Paese c’è necessità di soldi, si sa. Le statistiche relative ai consumi e relative alla ricchezza degli italiani ci restituiscono un panorama a tinte fosche; è aumentato anche il numero di poveri e di famiglie che vivono in ristrettezze.

Così, spesso, per sopperire alle necessità quotidiane si accendono mutui e si chiedono prestiti. Sui mezzi di comunicazione si dà ampio spazio alle pubblicità di molte società finanziarie che promettono di elargire soldi, promettendo anche una restituzione rateale comoda.

È così, quindi, che aumenta il numero di prestiti “facili”, così come è avvenuto in Campania, dove il numero di prestiti è aumentato esponenzialmente. L’allarme proviene dal presidente di Federconsumatori, evidenziando quelli che sono i problemi in cui si incorre se si possono chiedere finanziamenti on line (anche se permettono di risparmiare molto tempo) e si possono richiedere le carte di credito revolving. La sua non è una demonizzazione dell’intero comparto, per altro così utile ai cittadini in difficoltà che non possono accedere ad altre forme di liquidità, ma un invito a prestare attenzione e a non accumulare troppi debiti e finanziamenti. Infatti, pur non disponendo di uno stipendio molto elevato, è possibile richiedere anche tre finanziamenti contemporaneamente, e questo alla lunga non fa che indebolire il potere d’acquisto del cliente, lasciandolo con meno soldi in tasca di prima che chiedesse i prestiti, dopo una prima illusione di aver risolto tutti i problemi. Diventa insomma molto facile accumulare una lunga lista di debiti, che rischia di spossare del tutto le capacità economiche. La situazione diventa anche più difficile da gestire se non si presta attenzione alle rate e alle condizioni di finanziamento che, ad una prima occhiata, possono sembrare sempre molto allettanti; molti consumatori sono poi attirati dalle condizioni di “salto della rata” o dalla possibilità di estinguere il debito in un’unica soluzione, senza somme aggiuntive. Se da un lato si deve fare attenzione ai finanziamenti, l’altra faccia della medaglia sono le carte revolving, che offrono l’illusione di un credito illimitato ma che, alla fine, va comunque restituito e, a questo punto, la possibilità di contrarre debiti può esser dietro l’angolo. Come corollario, l’ultima raccomandazione di Federconsumatori riguarda i tassi d’interesse: a fronte di rate basse, infatti, c’è il rischio di avere tassi d’interesse molto elevati, che rischiano di dissanguare le nostre tasche.

ItalPrestiti – Genova

aprile 24, 2010

ItalPrestiti è una società finanziaria di Genova. I servizi offerti sono prevalentemente per dipendenti e pensionati, che possono richiedere prestiti tramite la Cessione del Quinto e quindi con trattenute dirette e mensili in busta paga o cedolino. Anche se avete protesti, pignoramenti o altri finanziamenti in corso, potete far valutare la vostra situazione a ItalPrestiti che troverà la soluzione migliore per voi.

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