Italia : il carrello della spesa “piange”
aprile 28, 2010
Il carrello della spesa si fa sempre piu’ “leggero”. Calano, in particolare, i consumi di pane, carne bovina, vino, olio d’oliva, agrumi, primi patti surgelati, salumi Dop. Quattro famiglie su dieci infatti, sono state costrette, nel 2009, a “tagliare” gli acquisti, mentre il 60 per cento, tra rinunce e necessita’, ha dovuto cambiare il menu’, ed il 35 per cento ha optato per prodotti di qualita’ più bassa. Si e’ accentuata quindi, la rincorsa alle promozioni ed e’ stato un “boom” degli acquisti in punti vendita dove i prezzi sono piu’ bassi. A sottolinearlo e’ stata la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati dell’Istat sulle vendite al dettaglio nel mese di febbraio. In tale contesto, in quantita’, e’ risultata in calo la domanda di derivati dei cereali (meno 2 per cento), dovuta soprattutto al pane, ai primi piatti surgelati e ai biscotti dolci, mentre e’ continuata a crescere la pasta, che, nonostante i rincari, ha messo a segno un aumento (tra il 2 e il 2,5 per cento). Si sono avute, sempre in quantita’, diminuzioni anche per la carne bovina (meno 2,1 per cento) e avicola (meno 1,2 per cento), per l’olio di oliva (meno 3,4 per cento) e per i vini e spumanti (meno 1,3 per cento). Da rilevare che proprio tra i vini, alla buona domanda per quelli a denominazione, ha fatto riscontro, una flessione degli acquisti di quelli da tavola. Restano, invece, invariati i consumi di carne suina e salumi senza denominazione (piu’ 0,1 per cento); calano, al contrario, quelli Dop. Sono cresciute, invece, le vendite di ortaggi (piu’ 1,4 per cento). Aumentano poi i consumi di frutta (piu’ 3,4 per cento) e di prodotti ittici (piu’ 3,7 per cento). La spesa per generi alimentari e bevande –sottolinea infine la Cia- si e’ attestata, sempre nel 2009, attorno ai 475 euro mensili.
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