Incentivi fiscali per gli under 40

maggio 22, 2010

Se la crisi economica e finanziaria negli ultimi due anni in Italia ha fatto più danni che altro, e lo sta facendo  ancora, sull’occupazione, da molti anni nel nostro Paese si registra, invece, la cosiddetta “fuga dei cervelli“. Infatti, i giovani più in gamba, laureati a pieni voti, non sempre sono disposti a fare il dottorato di ricerca senza borsa o con un migliaio di euro al mese visto che poi non sempre conta il merito per diventare docenti universitari, e visto che i tempi sono lunghissimi, e che quindi  non conviene più rimanere nel nostro paese.

  Per porre un parziale rimedio a questa triste  situazione, a partire dall’inizio della prossima settimana dovrebbe arrivare in Parlamento un provvedimento che ha già ottenuto alla Camera il via libera da parte della Commissione preposta, e che prevede nello specifico incentivi per far rientrare i “cervelli in fuga”, ed in particolare le migliori menti sotto i 40 anni.
Il provvedimento prevede a favore dei “cervelli” che rientrano sgravi fiscali, nel senso che pagheranno meno tasse; contestualmente, l’impresa che assume i “cervelli” provenienti dall’estero potranno avvalersi di benefici se assumono il giovane under 40 con un contratto di lavoro rigorosamente a tempo indeterminato. La misura, approvata in Commissione alla Camera con il voto tanto degli esponenti del centrodestra, quanto di quelli del centrosinistra, prevede una durata pari a tre anni a fronte di uno stanziamento iniziale già definito, per i primi due anni di applicazione, e pari a complessivi cinque milioni di euro.

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