Conto Corrente: più chiarezza

giugno 20, 2010

Avete mai provato ad approfondire le singole voci che compongono l’estratto conto che arriva, periodicamente, dalla vostra banca? Bene. Ed è stato tutto chiaro da subito? Se la risposta è sì, probabilmente siete dei banchieri nati. Ma se la risposta è no…
Non è una situazione anomala. Infatti, sono pochi gli italiani possessori di un conto corrente che possono affermare con assoluta certezza di comprendere appieno ogni singola voce del proprio conto corrente. Col rischio, spesso, di trovarsi poi in brutte situazioni perché non si sono capiti i movimenti dei propri soldi. Al giorno d’oggi, possedere un conto corrente è indispensabile: è li che si accreditano gli stipendi o si addebitano molte spese. Ma la virtualizzazione del denaro porta con sé molti problemi di comprensione.
È per questo motivo che, da pochissimo tempo, è entrato in vigore ISC, un sistema che permette di valutare le singole voci che compongono il conto, per avere più chiarezza e trasparenza. Isc è un acronimo che sta per indicatore sintetico di costo, ed è stato fortemente voluto da Bankitalia. Isc rappresenta una lanterna per guidarsi all’interpretazione di costi, spese, bolli e commissioni, spesso lette ma non comprese. Se prima ci si recava in banca e, all’apertura del conto, non si aveva una comprensione completa del costo annuo de conto corrente stesso, da adesso con Isc il titolare del conto potrà avere la stima esatta – sia in valori assoluti sia in percentuale – del costo indicativo annuale. Sarà così anche più facile individuare se un conto rientra o meno nei tassi di usura, e in tal caso scatta l’obbligo per la banca di rivalutare i propri tassi al ribasso, per adeguarli agli standard europei.
Ma come si ottiene il valore dell’Isc? Semplicemente sommando i costi fissi e variabili, quindi anche tutte le spese e le commissioni di prelievi e bonifici che, ogni mese, si aggiungono al conto corrente e che confluiscono poi nella somma che si paga ogni anno per la gestione dello stesso.
Inoltre, Isc è su misura: infatti, sono previsti sei profili entro i quali ogni possessore  di conto corrente può rispecchiarsi, per decidere a quale fascia aderire, secondo le sue esigenze e il suo maggior eo minore utilizzo di un conto corrente.

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