Il debito residuo per gli immobili

luglio 29, 2010

Quando si contrae un mutuo, esso viene ammortizzato nel tempo secondo uno specifico piano di ammortamento. Durante tale piano, il debitore si viene a trovare di volta in volta ad avere da pagare una parte residua di finanziamento che viene definita come debito residuo del mutuo.
Tale debito può essere sia variabile che fisso, e questa differenza dipende dalla tipologia contrattuale che il mutuatario, cioè chi ha acceso il mutuo e beneficia del bene immobile con esso acquistato o ristrutturato, ha stipulato con l’emittente o concedente, ovvero con l’ente che eroga il denaro o che ha acquistato, al posto del cliente, la casa o comunque l’edificio e l’ha quindi pagato al posto suo al proprietario venditore. Tale soggetto emittente può essere un ente bancario, un istituto creditizio, una società finanziaria o anche un intermediario finanziario o anche creditizio (le tipologie dei soggetti in campo dipendono anche dalle caratteristiche finanziari e giuridiche del processo di acquisto complessivamente inteso).
La tipologia di contratto, quindi, può prevedere una rata mensile costante oppure no.

Ma tale diversificazione è prevista a priori, cioè nel momento della stipula del contratto del mutuo, ed è il cliente che sceglie quale delle due tipologie di tasso applicare al proprio finanziamento, fermo restando i vari prodotti finanziari sul mercato.
Se la rata è costante, ovvero con tasso fisso, per il cliente è più facile calcolare il debito residuo del mutuo a partire da un certo periodo di tempo preciso. In questo caso, cioè, il cliente sa già quali sono gli importi della rate e per quanto tempo esso le deve corrispondere al soggetto creditore.
Nel caso in cui, invece, il piano di ammortamento – ovvero la pianificazione precisa delle rate, della loro scadenza e del loro importo sia parziale che totale, nonché del loro dettaglio – prevede un rimborso con rate non costanti, allora sapere a quanto ammonta il debito residuo è impresa alquanto ardua. Almeno per quanto riguarda i tassi applicati.
Proprio la questione dei tassi, infatti, rende la rata costante o meno. Nel primo caso i tassi vengono determinati a priori, cioè l’operatore, in previsione e anche in considerazione dei mercati e dei suoi andamenti, propone dei tassi fissi trimestralmente, legati all’indice di riferimento Euribor. Ma se il cliente vuole invece pagare l’effettivo andamento dei tassi, allora si procede alla stipula di un contratto con tasso variabile, ovvero dipendente dalle effettive oscillazioni dei mercati. Nel primo caso il debitore sa sempre a quanto ammonta il debito residuo contratto con la banca, nel secondo no. Se non nella sua quota capitale.
La quota iniziale o anche principale, infatti, è la parte del finanziamento che serve a pagare eventualmente l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile (sia esso una casa, una villa, un garage, un magazzino, una cascina, un capannone commerciale o industriale nonché ad uso agricolo, una stalle e via dicendo). Essa si conosce a priori. L’altra parte di denaro che compone l’intero finanziamento, o anche le singole rate, dipende, quindi, dalla tipologia contrattuale a tasso fisso o tasso variabile, e quindi dagli indici TAN e TAEG. Il primo è il tasso annuo nominale (il tasso puro applicato a un finanziamento). Il TAEG, invece, è il tasso annuo effettivo globale, ed è estremamente preciso nell’indicare gli effettivi costi aggiuntivi al capitale iniziale che il cliente debitore deve corrispondere al suo creditore

Turisti : luglio per risparmiare

luglio 29, 2010

Gli italiani, anche quest’ anno , cercano di risparmiare in vacanza e dunque cercano delle mete a buon mercato. Occasioni a basso costo per concedersi le meritate ferie. E in questa tendenza rientra l’aumento di quelli che scelgono di partire a luglio per risparmiare. Così “sono sempre di più i turisti che scelgono il più economico mese di luglio per andare in villeggiatura, privilegiando il campeggio alla struttura alberghiera”: questo è quanto è stato rilevato da Unioncamere-Isnart per l’Osservatorio Nazionale del Turismo, secondo cui “se le prenotazioni turistiche estive sono in tenuta rispetto allo scorso anno, si attenua il picco di agosto: il 53,8% delle camere prenotate per il mese di luglio (+3.9%), il 56.8% per agosto (+1.9%) ed il 33,5% per settembre (+3.2%).

E’ il comparto extralberghiero ad avere già in casa la quota più elevata di prenotazioni. Il 56,5% per luglio, il 61,8% per agosto ed il 32,4% per settembre (rispettivamente +4,9%, +0,7%, +4,3), sebbene il trend rispetto al 2009 indichi il recupero solo per i campeggi e, da agosto, una tendenza stabile per gli agriturismi”. Al primo posto  ci sono  le mete balneari, ma si attenua il picco di agosto con viaggi “spalmati” su tutto il periodo estivo: il 62,4% delle camere sono prenotate per il mese di luglio, il 65% per agosto ed il 36,5% per settembre.

Aumentano poi, le prenotazioni verso i laghi, che segnalano percentuali del 57,6% di prenotazioni per luglio, del 59,4% per agosto, e del 32,9% per settembre. Segue la montagna con il 48% di camere prenotate per luglio, il 56,9% per agosto e il 29,5% per settembre. “Vacanze alla ricerca dell’offerta migliore, sembra la parola d’ordine dei turisti per questa estate – ha detto Ferruccio Dardanello Presidente Unioncamere – Le imprese ricettive hanno risposto abbassando i prezzi fin dal 2009 e anche quest’anno li hanno mantenuti a livelli inferiori a quelli del 2008. Si spera in un recupero nel mese di agosto fondamentale per non mettere in difficoltà molte imprese ricettive stagionali i cui bilanci dipendono proprio dall’estate”.

Farmaci : presto si compreranno online

luglio 29, 2010

L’associazione dei consumatori Aduc, da tempo, lotta affinchè anche l’ Italia si metta in pari con molti Stati europei dove l’acquisto on line dei farmaci è una cosa legale che evita, quindi, vari raggiri a danno dei consumatori. Lì dove la vendita on line dei farmaci è considerata legale, i pazienti vengono informati direttamente dai medici e indirizzati sull’acquisto, inoltre vi sono effetti positivi  non solo per il portafogli del consumatore, ma anche per la sua salute, in quanto sono così evitate truffe, inoltre molti utenti hanno affermato di aver ordinato della merce, pagandola, che poi non è mai arrivata. Con la vendita on line, aumenterebbe la concorrenza e diminuirebbero i costi dei farmaci: si potrebbe così scegliere fra un enorme numero di farmacie in tutta Europa, evitando i costi legati alla distribuzione ogni volta che ci si reca fisicamente in farmacia.  Il ministro per la Salute, Ferruccio Fazio, non esclude quindi che anche in Italia si possa dare il via libera alle farmacie on line, solo ed esclusivamente per la vendita di farmaci senza ricetta. La Federfarma, invece, ha espresso alcune perplessità in merito, affermando che sul territorio italiano esistono numerose farmacie e parafarmacie che possono vendere farmaci da banco senza ricetta, in più sono stati resi più flessibili gli orari di apertura delle farmacie stesse per andare incontro alle esigenze dei cittadini.  La farmacia on line è ritenuta, poi, dalla Federfarma, inutile se si pensa che chi vuole acquistare, ad esempio, un farmaco per il mal di testa deve comunque aspettare che venga recapitato, ed in media ci vogliono 2-3 giorni, quando ormai non si ha più bisogno del prodotto stesso. Fazio ha chiarito però che l’Italia non intende liberalizzare la vendita di farmaci online in modo indiscriminato, ma avviare un progetto di riorganizzazione ed implementazione del ruolo delle farmacie come presidi socio-sanitari.

Web : ecco il sito SaldiPrivati

luglio 26, 2010

Saldiprivati, ogni mese propone 60 vendite “solo su invito”, in collaborazione con le migliori Marche di abbigliamento, accessori, prodotti per la casa e la famiglia, giochi e articoli per bambini, arredamento, libri, elettronica.

 Per entrare a far parte di Saldiprivati è necessario iscriversi “alla lista d’attesa” registrandosi nella home page o ricevere un invito da un tuo  amico. Una volta “dentro” e dopo aver ricevuto la mail di avvenuta registrazione, ogni giorno l’utente iscritto riceve una mail di invito alle vendite. Dopo aver cliccato sulla mail si vede il catalogo delle offerte ed possibile da qui scegliere eventualmente il prodotto da comprare. Le vendite durano  all’ incirca 3 o 4 giorni.
In Italia Salprivati,  è uno degli shop online più utilizzati sul web. I pareri sul suo funzionamento  sono molto positivi. I rischi legati al trasporto delle merci sono stati risolti attraverso i Pick&Pay, dove si può ritirare i prodotti direttamente.
Secondo quanto riportato nel sito,  “se qualcosa non ti piace, puoi restituirla e avere un rimborso immediato”. Ogni prodotto acquistato può essere restituito entro 10 giorni dal momento della consegna. È necessario però ricordarsi di  scaricare il modulo nella sezione i miei resi e seguire la procedura riportata.
I tempi di consegna naturalmente sono un po’ lunghi, ma è sicuramente  un’azienda affidabile. Uno svantaggio però dobbiamo dirlo,  è rappresentato dalla velocità con cui i prodotti in offerta vanno in esaurimento e molto spesso si scopre ciò solo dopo aver pagato e ottenuto il rimborso.

Agriturismo : tempo di saldi anche qui

luglio 26, 2010

Le spese delle famiglie italiane,  a causa della crisi, sono sempre più ristrette, e per questo anche nel settore turistico, ed in particolare nell’agriturismo, si registrano forti cali di presenza.  In accordo con quanto riporta la Cia, la vacanza in campagna degli italiani è sempre più “mordi e fuggi”, ragion per cui al fine di attirare la clientela, e farla soggiornare il più possibile, gli agriturismi hanno aumentato le offerte e le promozioni per quelli che risultano essere in tutto e per tutto dei “Saldi di alta stagione“.

Le settimane di ferie degli italiani,  si sono oramai trasformate in veri e propri “week-end lunghi” per i quali gli agriturismi mantengono i prezzi invariati rispetto allo scorso anno, ma spesso offrono la vantaggiosa formula del “3×2″ per cercare  di poter fare un periodo di vacanza, anche se breve, che non ha nulla da invidiare alla classica vacanza con pernottamento in albergo.

Anzi, per chi è amante della natura possiamo tranquillamente dire che non ci sono paragoni specie se si considera che oramai le strutture agrituristiche, grazie ad un progressivo rinnovamento e ad un aumento dei servizi offerti, in molti casi sono in grado di offrire anche un’area benessere, sale di lettura ma anche il servizio “wireless” per chi non può fare a meno di navigare in Internet anche in vacanza. Sono tantissimi poi gli agriturismi che in Italia si trovano in luoghi veramente molto belli, immersi nel verde in aree a vincolo paesaggistico e naturalistico che offrono tranquillità e serenità lontani dal caos quotidiano unitamente a tante comodità che oramai le strutture ricettive sono in grado di offrire sempre con un buon rapporto tra qualità e prezzo.

Divorziare : costa sempre di più

luglio 24, 2010

L’ Adoc  ha rilevato spese da capogiro per i divorzi, che possono arrivare ad un massimo di 23 mila euro. Avvocati, psicologi, assegni di mantenimento, nuovi mutui, piatti rotti: separarsi quindi è diventato  un vero  lusso! Continua a leggere: Divorziare : costa sempre di più

Assicurazioni sui mutui: cos’è?

luglio 24, 2010

Quando si contrae un mutuo, spesso l’ente che lo eroga chiede al cliente garanzie accessorie o aggiuntive a tale contratto, che fungano cioè da salvagente nel momento in cui il cliente abbia giuste motivazioni a non poter più saldare il debito stipulato dal contratto bancario.

Queste rassicurazioni finanziarie riguardano le ipoteche e le polizze assicurative su tali ipoteche. La prima garanzia che la banca o comunque sia l’emittente erogante il finanziamento ha, nel caso in cui il debitore venga meno ai propri obblighi e doveri, cioè diventa sofferente o insolvente, è l’ipoteca.

L’ipoteca è uno strumento disciplinato dall’articolo 2810 del codice civile e riguarda i beni immobili o mobili iscritti a registri pubblici e per questo si differenzia dal pegno. Con tale ipoteca, infatti, la banca ha il diritto di riscattare l’immobile nel momento in cui il debitore non può, oggettivamente, pagare le rate del mutuo.

A tale proposito però, molte banche e molti istituti di credito, richiedono al mutuatario, l’accensione di polizze assicurative aggiuntive per far fronte a problemi oggettivi di varia natura.

Sostanzialmente, comunque, le polizze assicurative che deve contrarre l’intestatario del mutuo riguardano la polizza vita e le sue varie sezioni che possono essere quelle del caso di morte, invalidità permanente, malattia grave, infermità. Polizza, cioè, che vengo incontro al cliente nel momento in cui dovesse impattare in una di queste spiacevoli condizioni. Altri tipi di assicurazioni, invece, riguardano la possibilità di perdita non volontaria del posto di lavoro.

A volte però, le ipoteche sull’immobile o anche le polizze assicurative che vengono incontro all’impossibilità di pagare il mutuo da parte del cliente, possono essere insufficienti per i più svariati motivi che riguardano, in prim’ordine, il bene immobiliare stesso ipotecato e quindi oggetto di un contratto di mutuo tra banca, ente finanziario o istituto di credito e cliente privato o giuridico che di tale bene va a beneficiare a prescindere dalla richiesta del mutuo e dalla sua proprietà.

Questa assicurazione sul fabbricato protegge l’utente bancario ma anche quello privato da vari rischi ed eventi. Ad esempio nel caso in cui la casa venga colpita da un fulmine, oppure sia vittima e protagonista allo stesso tempo di una implosione, di uno scoppio o di una esplosione. O ancora che possa trovarsi nel mezzo di una fuoriuscita di fumo e liquidi da varie fonti di calore.

Generalmente questi eventi rientrano in quelli di incendio, i quali sono ovviamente completati da eventi naturali più o meno colposi da parte di terzi come gli incendi in generale: dell’immobile in maniera diretta o del fabbricato in maniera indiretta (se ad esempio viene incendiato un bosco vicino casa e le fiamme divampano e distruggono anche solo parzialmente parte dell’abitato).

Ma le polizze assicurative sugli immobili proteggono anche per un’altra serie di eventi negativi, che possono dipendere o meno da eventi atmosferici e naturali: terremoti, tempeste, alluvioni, forti venti, neve, grandine, e così via.

Le polizze coprono poi anche danni di parti della casa o comunque del fabbricato come impianti elettrici, tubature, solai, che si danneggiano o deteriorano velocemente per magari incompetenza e non correttezza ingegneristico-legale nella loro implementazione. Ma anche altri tipo di guasti come quelli che riguardano le fognature, l’allestimento d’interno o anche d’esterno, i balconi, la copertura e il tetto, il rivestimento murario e così via.

Sempre nella categorie della assicurazioni delle case e degli immobili rientrano poi le sciagure aeree, la caduta di corpi volanti di qualsiasi genere e natura, l’urto di autoveicoli o di altre cose assimilabili. Ma anche eventi umani come atti vandalici oppure dolosi.

Altri tipi di assicurazioni, ma questa volta non sotto forma di polizze assicurative, possono essere la richiesta, sempre da parte degli enti bancari o istituti creditizi, qualora la situazione lo richieda, la presenza di un garante o di un fideiussore, cioè di un soggetto che dia ulteriori garanzie alla positività dei pagamenti.

Carte di credito? Anche gratuite

luglio 23, 2010

Non tutte le carte di credito hanno un costo. Difficile a credere ma è davvero così. Sono vari, infatti, gli istituti bancari o quelli creditizi e gestione dei risparmi, anche connessi con grandi aziende della grande distribuzione, a fornire degli strumenti di pagamento che, pur anticipando ingenti somme di denaro ai propri clienti, non chiedano eccessivi costi di gestione o siano addirittura in qualche modo gratuite.

 Vediamone alcuni esempi, che si sottolineano per la flessibilità e leggerezza per quel che riguarda i costi di canone, quelli di pratica e transazione, quelli di emissione, costi di pagamento e cambi di valuta, e tutti gli altri tipi di costi delle varie carte che sono sul mercato italiano e internazionale.

La prima che prendiamo in considerazione è la carta Barclaycard, emessa dall’omonimo gruppo inglese, che a sua volta fa parte di Bank PLC, gruppo bancario che vanta oltre tre secoli di esperienza nel settore del credito al consumo e non. La peculiarità di questa carta di credito è racchiusa nel proprio motto: zero pensieri, mille servizi. Infatti, tale strumento finanziario, permette di avere a disposizione una miriade di servizi avanzati e personalizzati senza doversi troppo preoccupare della gestione amministrativa e contabile nonché dei costi dell’imposta di bollo e delle spese che ne coinvolgono l’utilizzo, perché è pressoché tutto gratuito. La sua flessibilità non costa nulla. Né per una promozione, né per un periodo limitato, né a particolari e svantaggiosi condizioni contrattuali. Ma è proprio il punto di forza del prodotto Barclaycard. L’emissione è quindi gratuita, il canone annuo non deve essere pagato né il primo anno né gli anni successivi. Non ci sono costi e commissioni che riguardano gli acquisti, neanche quelli sulle ricariche telefoniche, i rifornimenti di carburante, i pedaggi dell’autostrada. Sono totalmente gratuiti anche i servizi di sostituzione o riemissione della carta, nonché la richiesta di una carta aggiuntiva. A fronte di tutto ciò non ci sono limitazioni sostanziali. La carta può disporre di un credito che può essere utilizzato in tutti i modi e sopratutto dovunque. Le carte Barclaycard, infatti, sono accettate in tutto il mondo. Questa peculiarità è garantita dal fatto che fa parte del circuito Visa. Esse possono essere utilizzate anche per prelevare contante, che viene rimborsato in caso di rapina. La sicurezza è, infatti, un punto forte in Barclaycard, per cui viene garantita ogni transazione elettronica, anche on line, grazie ad un efficiente servizio di garanzia e antifrode. Di grande utilità è la possibilità di accedere ai diversi strumenti di rateizzazione e pagamenti differiti. Non ci sono costi sull’imposta di bollo per quanto riguarda l’emissione dell’estratto conto. L’assistenza clienti poi, è attiva 24 ore su 24. Il rimborso avviene tramite saldo o rata fissa, secondo le esigenze del cliente, che può gestire tutte le attività del servizio offerto tramite strumenti di home banking, e non c’è nemmeno bisogno di cambiare conto corrente bancario. Per richiederla serve essere cittadini dell’Unione europea, essere residenti in Italia, naturalmente essere maggiorenni e avere un conto corrente bancario nonché postale.

Sulla stessa scia il colosso del credito e dei servizi finanziari American Express, grazie al prodotto denominato Blu American Express. Questa carta di credito è particolarmente flessibile, perché permette di fare acquisti liberamente senza nessun tipo di limitazione sui costi e le modalità. Basta telefonare per riferire se si preferisce pagare subito o in modalità rateale. La linea del credito è altamente personalizzata, poiché se ad ogni spesa il credito scende, il fido si ricarica tramite le rate prestabilite a seconda delle diverse esigenze del periodo. La Blu American Express si distingue poi per la non responsabilità per l’uso di terzi, la sostituzione gratuita in caso di furto o smarrimento, il programma di rimborso sugli acquisti di non soddisfazione, gli svariati e sempre più utili servizi su internet.

Come funzionano i prestiti auto?

luglio 23, 2010

Il prestito per acquistare una automobile, nuova o usata, è una tipologia di finanziamento o prestito finalizzato, cioè subordinato a uno specifico acquisto. Esiste quindi un qualche ente o commerciante convenzionato e quindi la somma prestata non viene direttamente versata al richiedente.

Questo prestito viene sottoscritto dal rivenditore di auto, ed è richiesto quando si vuole effettuare un acquisto rateale. Con un tasso di interesse fisso, e un piano di ammortamento predeterminato al momento della stipula dello stesso, mediante apposito contratto controfirmato dalle parti in causa. Solitamente, prima dell’inizio del rimborso, come incentivo all’acquisto viene concesso un periodo in cui le rate non devono ancora essere pagate. Si tratta soltanto di un posticipo, ovvero di una strategia di marketing mirante a attirare clienti che in un momento specifico non possono comperare un macchina nemmeno con un piano rateale. Questo strumento viene definito preammortamento.

Il funzionamento del finanziamento riguarda tre attori. Il rivenditore di automobili, l’acquirente della stessa, un istituto finanziario. A gestire il tutto è direttamente il concessionario, che si occuperà di tutti gli aspetti legali, informativi, finanziari. Farà da tramite, cioè, con la finanziaria o l’ente creditizio, verso cui l’acquirente, e quindi debitore, si è impegnato per un determinato periodo, e per una determinata cifra a scadenze multiple. Una volta approvato e concesso il prestito, sarà la società finanziaria a pagare l’automobile al rivenditore. Essa, infatti, garantisce per il consumatore, che a questa dovrà rimborsare mensilmente il denaro prestato o anticipato. Il rivenditore di automobili, da parte sua, avrà così il pagamento assicurato – perché ad assicurarlo è la finanziaria – e in più si pagherà anche una commessa. Costo che ovviamente cade, in automatico, sul consumatore, che esso identificherà come costi di gestione e apertura pratica. Il cliente acquirente, da parte sua, con il contratto si impegna a restituire la quota capitale, i tassi maturati durante il tempo del finanziamento concesso e quindi tutte le spese di gestione che comunque devono essere ben chiare al debitore sin dal momento della stipula del contratto.

Nei finanziamenti per l’acquisto di automobili ci sono alcune limitazioni che concernono il valore finanziabile, la somma massima erogabile, il tempo limite di rimborso. Generalmente la cifra che viene coperta è al massimo corrispondente all’80% del valore complessivo del veicolo. Questo significa, comunque, che c’è un limite relativo all’importo finanziabile. Relativo, cioè, a quanto costa in effetti l’autovettura. Ma a questo limite relativo se ne affianca uno assoluto, e che riguarda la cifra massima finanziabile con riferimento ad una automobile, che è pari a 30 mila euro. Ciò significa che un finanziamento per l’acquisto di un’automobile non può superare i 25 mila euro al massimo e in casi eccezionali.

Le tempistiche di rimborso sono invece molto variabili: da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 60 mesi, con rate che quindi oscillano di molto, anche diverse centinaia di euro a seconda dell’entità dell’acquisto, della somma finanziata e del periodo totale di ammortamento.

A seconda di questi elementi, ovviamente, il costo del finanziamento cresce o decresce. Più è lungo e meno cospicue sono le rate, più il finanziamento sarà caro, meno durerà l’ammortamento, e più elevate saranno le rate, meno costoso sarà quindi il suo costo totale.

A rappresentare le quote di questi costi, intervengono soprattutto in Tan o tasso annuo nominale e Taeg, tasso annuale effettivo globale.

Studenti : affitti con contratti speciali

luglio 22, 2010

Se sei un giovane e sei iscritto a un corso di laurea forse non sai che per tutto il periodo in cui vai all’ università,  puoi usufruire di un contratto di affitto speciale. Unica condizione è quella di essere iscritto ad un corso di laurea, perfezionamento o specializzazione in un comune diverso da quello in cui abiti.

 Lo riporta Il Sole 24 Ore che fa riferimento alla Legge 9 dicembre 1998, n. 431, che stabilisce che possono essere stipulati contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base di contratti-tipo definiti. La legge non fa alcuna distinzione tra lo studente in corso e quello fuori corso. Il tutto deve essere pattuito utilizzando i contratti tipo stabiliti negli accordi locali e depositati presso i comuni in cui si trova l’immobile. La durata di tali contratti non può essere inferiore a sei mesi e superiori a 36 mesi. Nel caso in cui tre mesi prima della scadenza non venga data disdetta il rinnovo è automatico. Tuttavia gli studenti possono anche stipulare contratti di locazione ordinari.

È inoltre facoltà dei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, eventualmente d’intesa con comuni vicini, promuovere specifici accordi locali per la definizione di contratti-tipo relativi alla locazione di immobili ad uso abitativo per studenti universitari. Agli accordi partecipano anche le aziende per il diritto allo studio e le associazioni degli studenti, nonché cooperative ed enti non lucrativi operanti nel settore. Il canone in quanto imposto è inferiore ai prezzi di mercato e viene stabilito dagli accordi locali.

La Legge prevede anche agevolazioni fiscali per chi decide di affittare a studenti alle condizioni previste dalla Legge 431/98. In particolare è prevista la riduzione del 40,5% sul canone annuo che il locatore denuncerà al momento della dichiarazione dei redditi, e del 30% sull’imposta di registrazione del contratto.

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