Assicurazioni prestiti auto
luglio 22, 2010
Nell’acquistare un’automobile, l’acquirente può disporre di un finanziamento a copertura parziale del costo totale della vettura. Per vedersi però concesso il prestito, il consumatore che ne fa richiesta, deve farsi però carico delle coperture assicurative sul veicolo. Coperture che serviranno come rimborso al finanziatore nel caso in cui l’auto venga rubata, danneggiata, incendiata, e via discorrendo per la lista dei sinistri coperti dalle assicurazioni per auto.
Il finanziamento per l’acquisto delle automobili, infatti, è un prestito finalizzato. Ciò vuol dire che il cliente di un concessionario può avvalersene solo per lo scopo preposto, e la somma eventualmente concessa, non viene erogata direttamente a lui, ma all’esercente commerciale convenzionato. Il meccanismo, quindi, prevede che l’utente si rivolge al rivenditore per acquistare una autovettura. Nuova oppure usata o chilometri zero. L’esercente proporrà uno dei tanti prodotti finanziari disponibili. Avrà facoltà di farlo perché avrà preventivamente stipulato specifici accordi e convenzioni con le società creditizie o gli istituti finanziari preposti a tali funzioni.
Proposto il finanziamento, con funzione di mediazione creditizia, il concessionario si fa carico si tutte le operazione burocratiche che seguono la richiesta all’ente finanziatore: compilazione della domanda, raccolta dei documenti necessari e così via.
Dopo aver visualizzato la documentazione, l’istituto finanziario decide sulla possibilità di procedere con il finanziamento oppure no. E questo sulla base di diversi parametri e giudizi, ovviamente economici e finanziari. Nel caso di accettazione della domanda di finanziamento, l’ente pagherà il costo parziale dell’automobile direttamente al concessionario. Solitamente tale somma non può essere superiore all’80% del valore totale dell’acquisto. Il rivenditore, da parte sua, riceverà un compenso commisurato all’entità dell’acquisto, direttamente dall’ente che eroga il finanziamento, e che quindi anticipa il cliente nel pagamento della vettura. Percepisce, cioè, una parcella, una provvigione per aver procacciato un affare, avendo fatto le funzioni di un mediatore creditizio.
A questo punto il cliente, secondo le disposizioni contrattuali accettate a monte di questo procedimento, dovrà rimborsare nel tempo il costo del capitale anticipato. Tale quota capitale, ovviamente, sarà maggiorata dalle spese di gestione nonché dai tassi di interesse applicati al finanziamento. Tali tassi, in particolare, dipenderanno da diversi fattori, tra cui, essenzialmente: la somma del capitale totale, la durata del finanziamento, l’entità delle rate, la formula del rimborso e le sue modalità operative.
Questi, quindi, sono i guadagni che l’istituto percepirà a fronte dell’anticipo versato per l’acquisto, che a questo punto lascia fuori l’esercente commerciale venditore del bene (che potrebbe, in altri casi, ad esempio essere un servizio). Ma oltre ai requisiti economici e di affidabilità richiesti al consumatore acquirente, l’ente creditizio (il creditore), chiede al suo debitore altre garanzie specifiche: quelle assicurative.
L’ente finanziatore, cioè, pretende che l’acquirente dell’auto abbia stipulato quanto meno la copertura assicurativa per la responsabilità civile (d’altronde prevista ed imposta dalla legge). Questo perché in caso di incidente, l’indennizzo assicurativo va poi ad essere liquidato dal finanziatore, quanto meno per la quota del finanziamento concesso, proporzionalmente allo stato del pagamento a rimborso effettuato, fino al momento critico, da parte del debitore. Il resto, eventualmente, spetta di diritto all’acquirente del mezzo.
Si tratta, insomma, di una ulteriore rassicurazione sul pagamento, nei confronti di chi ha concesso il denaro, in anticipo, per comprare l’automobile. Ma nel caso in cui l’indennizzo assicurativo non sia sufficiente a rimborsare la quota per l’estinzione anticipata, allora sarà il cliente a dover provvedere al pagamento corrispondente.
Accanto alla copertura assicurativa RC – responsabilità civile, alcune finanziarie richiedono coperture aggiuntive e speciali. Tra queste si segnalano la copertura assicurativa per il furto e gli incendi, quelle che coprono eventuali insolvenze nel caso in cui il cliente deceda, diventi invalido o disoccupato. Meno frequentemente viene richiesta una ipoteca sull’automobile.
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