Casa : arriva la service tax
luglio 12, 2010
Sarà di circa 26 miliardi all’anno, 25,96 miliardi per la precisione, il gettito della service tax, la nuova tassa comunale sugli immobili che accorperà l’Irpef sulla casa, l’Ici, e le imposte ipotecaria, catastale e di registro. Il meccanismo sarà impostato su un’aliquota sul possesso del bene, calcolata sul suo valore catastale (come avviene oggi per l’Ici) e una aggiuntiva da versare in caso di trasferimento del bene (come avviene per l’imposta di registro). Spetterà ai Comuni poi variare in su o in giu’ l’ammontare delle aliquote e, quindi, il gettito fiscale. Inoltre, i sindaci avranno un incentivo in piu’ per combattere efficacemente il sommerso e l’abusivismo che gravita attorno al settore edilizio: in questo modo, la ‘service tax’ garantira’ in termini di gettito pro capite gli importi piu’ rilevanti in quelle realta’ dove i livelli di reddito e il valore economico degli immobili sono maggiori. Così avremo sindaci del Nord che avranno una base imponibile maggiore, rispetto ai colleghi del Sud, su cui gestire l’autonomia impositiva. I maggiori benefici economici della nuova imposta andranno ai Comuni del Nord, che avranno una base imponibile maggiore, rispetto a quelli del Sud, su cui gestire l`autonomia impositiva. Infatti, in termini di gettito, secondo l`analisi condotta dalla Cgia di Mestre, la nuova imposta sugli immobili garantirà alle casse dei Comuni valdostani mediamente 704,2 euro ogni residente. A quelli liguri 670,7 euro pro capite e a quelli emiliano-romagnoli 611,7. Chiude la classifica la Calabria con 194,7 euro pro capite.
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