Divorziare : costa sempre di più
Luglio 24, 2010
L’ Adoc ha rilevato spese da capogiro per i divorzi, che possono arrivare ad un massimo di 23 mila euro. Avvocati, psicologi, assegni di mantenimento, nuovi mutui, piatti rotti: separarsi quindi è diventato un vero lusso! ”La spesa minima per una separazione consensuale è di 3300 euro, comprensiva di consulenza legale (1300 euro la tariffa minima) e riacquisto dei prodotti prima utilizzati in coppia, quali elettrodomestici e accessori vari, per circa 2000 euro di spesa - afferma Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - ma se si arriva al divorzio e aggiungiamo spese extra, come quelle per le sedute dallo psicologo (in media 900 euro per 10 sedute), assegni di mantenimento (550 euro al mese), un nuovo mutuo da accendere (600 euro al mese) e un buon servizio di piatti (650 euro) andato in frantumi durante le litigate, si può arrivare a spendere anche poco meno di 23 mila euro in un anno. Un costo aggiuntivo per i “di nuovo” single che si dividono, in aggiunta al carovita e all’indebitamento.” Per l’Adoc la durata media dei matrimoni è di circa 10 anni, e solo un 10% delle coppie separate torna insieme dopo molti anni di lontananza. La separazione, problema non da poco, comporta anche un problema abitativo: se nel corso del matrimonio i coniugi non hanno fatto in tempo a comprare una casa o se ancora il mutuo non è stato estinto, solo raramente la ex famiglia riesce a condividere lo stesso tetto. In genere mamma e figli (nell’85% dei casi) restano nella casa familiare mentre la quota degli alimenti viene sostituita col pagamento del mutuo. Madre e figli vivono con lo stipendio materno che si attesta, in media, sui 1400 euro. L’ex marito ha invece problemi più seri, poiché il suo reddito medio è di 1800 euro, ma gli restano, tolto il mutuo, circa 1100 euro, che cambiano il tenore di vita tenuto durante il matrimonio.
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Mi sembra che il vostro calcolo sia basato su dati medi e che non tenga conto dei casi pessimi. Se guardate i servizi delle iene al riguardo vedrete casi di donne che si sono icenziate o che lavorano a nero pur di ricevere più soldi dai mariti, mariti che non pagano per nente il matenimento dei figli e cose del tipo ……. NO AL MATRIOMONIO.