Parola di mutuo
settembre 3, 2010
Al solo nominare la parola mutuo, spesso a molti vengono addirittura i capelli bianchi, e questo prima ancora che la stessa parola del delitto sia stata finita di scandire. Il motivo che spiega una tale reazione paragonabile a quelle che scaturiscono dalla visione di un film horror, risiede maggiormente nella mancanza di informazioni necessarie e di una conseguente poca consapevolezza riguardo i mutui stessi. Tutti hanno almeno una volta sentito nominare i mutui a tasso fisso, a tasso variabile o misto, ma pochi di loro sanno davvero in cosa consistono.
Per iniziare quindi a conoscere bene la materia mutui, bisogna ben capire la differenza almeno di queste tre tipologie.
I mutui, oltre a differenziarsi per il tasso di interesse con cui vengono stabilite le rate per il rimborso del debito, si distinguono per lo scopo con il quale vengono erogati.
La forma più diffusa di finanziamento è quella per l’acquisto di una casa, forma rientrante a sua volta nella famiglia dei mutui immobiliari. Il mutuo immobiliare può essere sia edilizio, per la costruzione di un immobile, che per ristrutturazione, teso quindi al riordino di un edificio già esistente.
Il mutuo a differenza del prestito, oltre a prevedere concessioni economiche più alte, è un contratto che richiede l’acquisto di specifici beni con le somme di denaro che vengono concesse. Il mutuatario deve quindi certificare all’istituto di credito erogatore l’effettivo valore del bene che vuole acquistare.
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