Mutui: sono i single i maggiori contraenti

gennaio 31, 2011

Sono i single la categoria che richiede di più un mutuo per la propria casa con una percentuale del 35%. A rilevarlo un’  analisi di Mutui.it, broker online per la scelta del proprio mutuo.

Non solo celibi e nubili, anche di separati e divorziati, con una media di 35 anni, l’universo composito della monofamiglia richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).

Sono le Regioni del Lazio (oltre 150.000€ in media), del Trentino-Alto Adige (145.000€) e della Toscana (quasi 140.000€) i territori in cui la domanda è più alta.

Il 54% dei single opta per il tasso variabile, mentre tra le famiglie si arriva appena al 31%, ed è da sottolineare che il valore dell’immobile finanziata col mutuo scende notevolmente se si è single: 66,6% contro il 75%.

Secondo Alberto Genovese di Mutui.it “l’acquisto di una casa è un momento fondamentale per la vita di ognuno, ma non sempre coincide con l’acquisizione di una stabilità affettiva. Ciononostante, quegli utenti che, da soli e non in coppia, sono pronti ad impegnarsi in un mutuo, prima di scegliere l’opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze hanno bisogno di mettere a confronto più proposte. Mutui.it permette di trovare in pochi minuti le migliori offerte di mutuo presenti sul mercato, riducendo i tempi di ricerca e garantendo ottime opportunità per ciascun profilo.”

PMI: da lunedì tavolo di confronto per la moratoria

gennaio 30, 2011

Si aprirà lunedì 31 gennaio un tavolo di confronto sulla  moratoria sui debiti delle Pmi e degli ultimi giorni disponibili per presentare domanda.

Il tavolo, composto da rappresentanti del Ministero dell’Economia, l’ ABI e di oltre 20 associazioni imprenditoriali servirà per trovare un nuovo accordo relativo alla sospensione delle rate dei mutui o dei leasing accesi dalle piccole e medie imprese o delle misure alternative a loro sostegno.

Tra le trattative anche la possibilità di una proroga di 6 mesi della moratoria e la rimodulazione del debito residuo. In questo senso le imprese che hanno beneficiato della moratoria  potrebbero avere la possibilità di sospendere le rate per un altro anno mentre per le aziende che non hanno beneficiato vi è la possibilità di riaprire i termini.

Bonus Bebè 2011 : ecco altre informazioni

gennaio 29, 2011

Bonus bebè 2011 nelle varie regioni italiane: ecco quali sono i  requisiti, che variano in base al proprio luogo di residenza. Da Milano al Piemonte, vari Comuni ed altri enti locali si sono attrezzati, nonostante i budget pubblici limitati , per erogare assegni alle fasce sociali che rispettano determinati criteri di reddito e altre condizioni per l’accesso al sostegno.

Un buono per l’acquisto di pannolini, latte in polvere e altri generi di prima necessità per l’infanzia, fino a 250 euro a famiglia per ogni nuovo nato nel 2011. Lo ha stabilito due settimane fa la giunta regionale del Piemonte ponendo un limite di reddito complessivo pari a 38mila euro (circa 1500 netti al mese) per l’accesso al sostegno. Ecco invece i requisiti necessari,  per avere  il bonus a Milano: possono averlo famiglie indigenti (anche quelle affidatarie in fase di preadozione) oppure madri single con tutela legale del figlio, purché residenti nel Comune di Milano da almeno tre anni e con un reddito complessivo non oltre i 18mila euro annui, certificato Isee (indicatore della situazione economica): si può ottenere questo calcolo in tutti i patronati sindacali o direttamente negli uffici Inps. Il bambino, però, non deve avere già fruito di strutture di assistenza come gli asili nido.

Mutui : aumentano le richieste dai single

gennaio 28, 2011

Cresce in Italia la quota di single che decide di comprare  la prima casa senza aspettare di avere un partner stabile: ad evidenziarlo è  stata un’analisi condotta da Mutui.it, che mette in risalto  come oltre un terzo delle persone che sottoscrive un mutuo è celibe o nubile oppure separati e divorziati. Il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente 35 anni, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), e’ disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).

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Canone rai 2011 : il 31 Gennaio scadono i termini

gennaio 26, 2011

Il 31 gennaio 2011, scade il termine per pagare il canone Rai. Per coloro che pagano in ritardo, all’importo dovuto è applicata una sanzione amministrativa da 4.35 euro fino a 8.70 euro per ogni semestre di ritardo, e un interesse di mora. Come dicevamo c’è tempo per pagare il canone Rai 2011 fino al 31 gennaio prossimo, tramite bollettino postale.

L’importo è stato fissato in 109 euro. Si può pagare il canone Rai con bollettino di c/c 3103 intestato a: AG. ENTRATE DP. I UFF. TERR. TO 1 SAT RINNOVO ABBONAMENTO TV. Questo bollettino deve essere utilizzato solo per i contribuenti che rinnovano l’abbonamento. Esistono poi altre forme  di pagamento: telefonicamente con carta di credito, via internet sul sito della Rai, agli sportelli bancomat o presso le tabaccherie. Coloro invece,  che pagano il canone Rai  dopo il 31 gennaio 2011 devono usare un altro bollettino postale e sono soggetti al pagamento di una multa e di una mora. Vi ricordiamo che il termine del 31 gennaio 2011 è da tenere in considerazione solo se si è scelto il pagamento annuale del canone Rai. Ecco le altre date, a seconda che si opti per il pagamento semestrale o rateale: il 31 gennaio ed il 31 luglio (pagamento semestrale); il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento a rate).

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Famiglie : aumentano ancora i debiti

gennaio 25, 2011

Le famiglie italiane sono sempre più indebitate: ad evidenziarlo è stato  l’ultimo bollettino della Banca d’Italia che descrive una situazione familiare sempre più disastrata. Secondo Bankitalia la spesa delle famiglie è molto frenata, oltre che da un graduale aumento dei costi di finanziamento (desumibile dalle attese dei mercati sui tassi di interesse a medio e lungo termine), anche dalla perdurante incertezza circa le prospettive occupazionali e dai minori trasferimenti dal settore pubblico.

Ad aumentare è invece il debito delle famiglie che a fine settembre 2010 si attestava al 65% del reddito disponibile. L’incidenza resta comunque “largamente inferiore” a quella registrata nel complesso dell’area dell’euro, che era pari al 98% in giugno. Anche gli oneri sostenuti dalle famiglie italiane per il servizio del debito (pagamento di interessi e restituzione del capitale) hanno registrato un lieve aumento, portandosi al 9,6% del reddito disponibile.

Bollette della luce e tariffa bioraria : ecco alcune informazioni

gennaio 24, 2011

Da gennaio 2011,  tutte le famiglie italiane riceveranno la bolletta calcolata con i nuovi prezzi biorari. Le tariffe saranno molto vantaggiose per chi consuma elettricità negli orari serali e la mattina molto presto. L’elettricità costerà molto di più durante le ore del giorno (dalle 8 alle 19). Se non si vuole aderire alla tariffa bioraria bisogna comunicarlo all’Enel o ad altro fornitore con cui si è stipulato il contratto.

Da gennaio 2011, è in arrivo anche una seconda novità: l’Autorità per l’energia ha infatti previsto l’introduzione di bollette semplificate per le forniture di elettricità o gas o per quelle congiunte di gas ed elettricità (contratti dual fuel); le nuove bollette saranno corredate da spiegazioni e saranno più facilmente confrontabili fra loro in modo da garantire una maggior trasparenza.

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Casa : arriva un’ altra tassa

gennaio 23, 2011

Arrivano novità sul fronte della tassazione degli immobili dalla bozza del decreto che riforma la fiscalità municipale, predisposta dal Governo. Partirà dal 2011, infatti,  una nuova tassa,  che sostituisce per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, e l’imposta comunale sugli immobili.
L’imposta (L’Imu – Imposta Municipale Unica) non si applicherà all’abitazione principale ed alle sue pertinenze e la sua aliquota sarà determinata anno per anno dalla legge di stabilità.

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Nuovi incentivi per i lavoratori italiani all’ estero

gennaio 22, 2011

In arrivo agevolazioni fiscali per i lavoratori italiani all’estero. Ma solo se rientrano a lavorare in Italia, mettendo a disposizione della crescita del Paese il proprio bagaglio di esperienze umane, culturali e professionali.

Gli incentivi  di cui sopra, partiranno dal 28 gennaio 2011. Ai benefici fiscali sul reddito potranno accedere anche i cittadini dell’Unione Europea che abbiano vissuto in Italia almeno 2 anni prima di andare a lavorare o a studiare all’estero. Molti italiani, soprattutto giovani, emigrano verso paesi in grado di fornire offerta formativa diversa oppure prospettive di lavoro più stabili.  Le agevolazioni fiscali in questione riguardano una riduzione della base imponibile Irpef. Per le donne il reddito imponibile ai fini Irpef sarà del 20% e per gli uomini del 30% fino al 31 dicembre 2013. I benefici fiscali si applicano ai redditi da lavoro dipendente, ai redditi d’impresa e ai redditi da lavoro autonomo percepiti dalle persone fisiche. Il provvedimento sui benefici fiscali è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2011.

Italiani : ancora pessimisti per il 2011

gennaio 20, 2011

Per il 18,9% degli italiani la situazione economica del Paese sarà migliore rispetto a quella del 2010, per il 48,0% sarà simile mentre per il 33,1% peggiorerà. In sostanza, poco meno di sette italiani su dieci ritengono che la situazione del paese sarà uguale o migliore rispetto a quella dell’anno appena passato, inoltre aumenta la quota di ottimisti (per lo più uomini, giovani, residenti al Nord) e si riducono i pessimisti (prevalentemente donne, giovanissimi e anziani, residenti al Sud).
Aspettative di cauto ottimismo, dunque, che si ritrovano anche in relazione alla situazione economica personale o della propria famiglia: quasi otto italiani su dieci, infatti, si aspettano nel 2011 una stabilità o un miglioramento rispetto a quella dello scorso anno, mentre solo due italiani su dieci prevedono un peggioramento.
Tra i timori degli italiani per l’anno appena iniziato, si confermano le “paure” di sempre – in particolare l’incertezza verso il futuro (per il 53,3% delle famiglie), la salute (41,9%), le difficoltà a fronteggiare economicamente le proprie esigenze (32,6%) – quelle che oggi, a causa della crisi, hanno spesso a che fare con la serenità economica di molte famiglie, in particolare nelle regioni del Sud Italia. Paure e timori dei quali gli italiani tengono conto, tuttavia, senza cedere né ad uno sterile senso di rassegnazione né ad un ottimismo ingenuo, ma guardando al futuro con senso della realtà e con il desiderio di allungare il passo.

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