Prestiti d’ onore : è boom
febbraio 26, 2011
Cresce la voglia di mettersi in proprio attraverso il ricorso agli incentivi pubblici: nel 2010 le richieste di contributi e prestiti d’onore per avviare microimprese sono aumentate del 30 per cento. Da qualche anno però le risorse stanno finendo. «Attualmente in cassa ci sono 100 milioni – spiega Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia – frutto dei rientri dei mutui e della riclassificazione di alcune voci di bilancio: una somma che ci consentirà di erogare aiuti fino a giugno, con la speranza di avere presto nuovi fondi grazie al piano per il Sud». La maggior parte delle richieste arriva, infatti, da residenti al Meridione (nel 93% dei casi), con un’età inferiore ai 30 anni (51%) e un titolo di studio medio-alto (il 68% è laureato o diplomato). A incontrare il maggiore gradimento è la formula dell’autoimpiego che si traduce in prestiti d’onore e bonus a favore di disoccupati intenzionati ad avviare un’attività autonoma sotto forma di ditta individuale con investimenti dichiarati non superiori a 25.823 euro. Continua a leggere: Prestiti d’ onore : è boom
Mutui per gli over 70
febbraio 25, 2011
Stipulare un mutuo è sempre una scelta da fare con attenzione. Continua a tener banco la questione se optare per un mutuo a tasso fisso o variabile, in base alla convenienza che essi garantiscono, e come sono nate formule di tassi agevolate per le giovani coppie in procinto di acquistare la loro prima casa, ecco arrivare anche formule ad hoc per gli over 70.
Si tratta di tipologie di mutui che fissano come limite massimo per i loro clienti i 75 anni. Se si è ultrasessantacinquenni, per avere una maggiore scelta, potrebbe essere più conveniente scegliere un finanziamento decennale. Sono molti, infatti, gli istituti di credito che fissano come limite massimo per i loro clienti 75 anni per un finanziamento decennale. Questa soluzione permette di potersi orientare verso i mutui a tasso variabile, considerando che l’euribor è basso e una sua crescita potrebbe arrivare solo nei prossimi tre anni. Ma anche in caso di aumenti di questo indice, l’impatto sulla rata sarà limitato. Altra scelta potrebbe essere il tasso variabile con cap, che prevede un tetto massimo oltre cui la rata non può salire. In questo caso, si pagherà di più però.
Libere professioni : è crisi
febbraio 24, 2011
Le libere professioni e gli studi professionali, in Italia, stanno risentendo pesantemente della crisi economica. Il fatturato di medici, giornalisti, avvocati, commercialisti che svolgono lavoro non dipendente, è crollato del 39%.
Lo rivela l’Associazione Contribuenti Italiani, a seguito di una indagine di KRLS Network of Business Ethics, presentata a Capri. Rispetto agli altri paesi europei – si legge nella nota stampa – l’Italia è quella che ha risentito di più della crisi. Lo dicono chiaramente i dati sul fatturato degli studi professionali: nel 2010, in buona parte degli altri Stati, si è registrata una ripresa. In Francia, + 4,1% del fatturato, +3,2% in Inghilterra, + 2,9% in Germania, + 2,2% in Spagna, + 2,1% in Olanda e + 1,7% in Svezia. E nel nostro Paese? Un calo del fatturato del 39% e la chiusura del 20% degli studi professionali. Avvocati e commercialisti sono stati sicuramente i più colpiti. Nel 2010, sempre secondo i dati dell’indagine, il fatturato globale è diminuito del 46 e l’occupazione ha subito una contrazione del 20%. Brutta situazione, anche i medici e i veterinari: -37% il fatturato e -24% il livello occupazionale rispetto al 2009. Il comparto della comunicazione (giornalisti e sociologi in libera professione) non se la passa meglio: -36% il fatturato registrato e -26% il livello occupazionale. Cosa fare per fronteggiare quindi, la crisi nel mondo del lavoro? Molti vanno all’estero, tanto da indurre il governo a creare delle agevolazioni fiscali ad hoc, per favorire il rientro dei cervelli italiani. Sarà sufficiente? E, intanto, per i precari impegnati in cause di lavoro riaprono i termini per presentare ricorso.
17 Marzo 2011 : ponte low cost
febbraio 23, 2011
Il 17 marzo 2011, è la Festa dell’Unità d’Italia, ed è anche giovedì. Quale ottimo motivo per programmare una partenza low cost e last minute. Manca meno di un mese e prenotare un volo low cost se non si ha almeno 40 giorni può sembrare dura, ma vediamo cosa c’è in giro a meno di 40 euro a/r. Per esempio, si potrebbe pensare a DUSSENDOLF a partire da 14 euro.
Andata: Partenza da Bergamo Orio al Serio il 16 marzo alle ore 20:40 e arrivo a Dussendolf alle ore 22:20 €7 Ritorno: Partenza da Dussendols il 19 marzo alle ore 12:35 e arrivo a Bergamo alle ore 14:05 con Ryanair €7.
Oppure perché no, pensare di andare a BRUXELLES a partire da 35 euro. Andata: Partenza da Bergamo Orio al Serio il 16 Marzo alle ore 20:00 e arrivo a Bruxelles alle ore 21:30 con Ryanair €19.99
Ritorno: Partenza da Bruxelles il 19 marzo alle ore 18:40 e arrivo a Bergamo alle ore 20:05 con Ryanair €18.99. Ci sono poi altre mete, sempre molto appetibili, per soddisfare qualsiasi esigenza e qualsiasi budget, sia che si voglia trascorrere una tranquilla pausa dal lavoro in un hotel di Malta, oppure ballare fino all'alba nei locali di Berlino. Non vi resta che aprire il vostro browser di fiducia e collegarvi al sito! Le offerte sono limitate e potrebbero subire aumenti e/o cancellazioni senza alcun preavviso, quindi affrettatevi!!!!
Gas : arrivano nuovi aumenti
febbraio 22, 2011
In arrivo una brutta notizia per noi italiani, che ultimamente combattiamo sempre più spesso con i rincari che veramente non ci danno un attimo di respiro. Dal prossimo primo aprile, il prezzo del gas al consumo potrebbe registrare un aumento di 10 euro all’anno. Lo rivela il centro ricerche Federconsumatori, salvo provvidenziali interventi dell’Authority.
Un aumento, questo, che va ad aggiungersi ai 13 euro che già paghiamo in più dal 1 gennaio 2011. Un precedente aumento sul prezzo del gas si era registrato nei 4 trimestri del 2010. Alla fine dell’anno scorso, infatti, una famiglia italiana, dal consumo medio di 1400 metri cubi, aveva pagato di gas ben 92 euro in più. Insomma, con i continui aumenti si rischia davvero una bolletta esorbitante.
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Assegni di mantenimento : ecco alcune informazioni
febbraio 21, 2011
Il mantenimento dei figli non termina con il raggiungimento della maggiore età. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, più volte, come ha riferito il Corriere della Sera.I genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli fino al completamento degli studi o fino a che non raggiungano l’autosufficienza. L’ultimo caso riguarda una ragazza ventenne laureata e sposata con un ragazzo studente. Quando i genitori della ragazza si sono separati, la suprema corte ha ritenuto opportuno far avere alla figlia sposata l’assegno di mantenimento, perchè non in grado di avere redditi propri. Anche il marito della giovane non può provvedere al suo mantenimento, perchè ancora studente. L’obbligo dei genitori al mantenimento dei figli, quindi, non cessa automaticamente al sopraggiungere della maggiore età e – sembra da questo caso – neanche dopo essersi sposati. La ragazza è quindi tornata a vivere con la mamma, come è stato disposto – insieme al giovane marito. C’è anche da dire, però, che i giovani che non dimostrano voglia e non fanno tentativi di inserirsi nel mondo del lavoro non hanno diritto obbligatoriamente ad essere mantenuti dai propri genitori.
Famiglie italiane : povere per il mutuo
febbraio 21, 2011
Nuovo allarme sul fronte dell’economia familiare: in base ad una rilevazione della Cgil è in costante aumento, il rischio di povertà tra le famiglie italiane in conseguenza all’acquisto di una casa.
Secondo i dati elaborati dall’organizzazione sindacale l’indebitamento per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili in Italia ha interessato, nel 2008, il 12,6% dei nuclei familiari, circa 3 milioni di famiglie, con un’incidenza media sul reddito pari al 17,1% con punte del 38% per le famiglie con redditi inferiori a 15mila euro.
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Single : sempre più svantaggi
febbraio 20, 2011
Lo status di single per molti italiani, ha i suoi vantaggi, ma sicuramente tra gli aspetti positivi non c’è quello del risparmio al supermarcato.
La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 304 euro al mese, superiore del 64 per cento rispetto ai 185 euro al mese destinati alla tavola da ogni singola componente di una famiglia tipo italiana formata da in media da 2,5 persone.
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Torna la Social Card
febbraio 19, 2011
La tanto discussa social card, la carta acquisti che nel 2008 era stata destinata dal governo italiano alle persone più bisognose, potrebbe tornare a breve, nelle tasche degli italiani.
Secondo un emendamento al Milleproroghe, approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato, la carta infatti sarà nuovamente introdotta per un periodo di prova che sarà gestito da alcuni enti caritativi nei comuni con più di 250 mila abitanti.
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Buoni pasto : critiche da parte dell’ Adoc
febbraio 17, 2011
Un buono pasto da 5.28 euro, oggi basta a malapena per un tramezzino e un caffè. La denuncia arriva dall’Adoc, associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori. Serve urgentemente l’adeguamento del prezzo al costo della vita. Di buoni pasto avevamo già parlato quando le associazioni dei consumatori avevano sollevato il problema della scadenza. Se i ticket per consumare il pasto in pausa pranzo continuano a scadere al 31 dicembre di ogni anno, a perderci sono soprattutto i lavoratori. Continua a leggere: Buoni pasto : critiche da parte dell’ Adoc





