Prestiti trasparenti: ecco le nuove regole
maggio 31, 2011
A partire dal 1 giugno 2011, entreranno in vigore nuove e importanti regole che dovrebbero far diventare i finanziamenti dei prestiti trasparenti, a maggiore tutela nei confronti del cliente bancario. Il finanziatore dovrà effettuare una valutazione del merito creditizio del cliente accurata, redigendo successivamente il contratto di credito in forma necessariamente scritta, con la presenza di una serie di informazioni previste come “base” informativa dal legislatore.
Tra i principali elementi in evidenza vi deve essere il Taeg, tasso annuo effettivo globale, il quale – comprendendo tutti gli interessi e i costi (anche di intermediazione) è indicatore abbastanza attendibile di ciò che il consumatore dovrà pagare, permettendo allo stesso la possibilità di effettuare rapidi confronti. Il decreto legislativo 141/2010 fa inoltre una distinzione utile nel trattamento tra agenti e mediatori creditizi, stabilendo altresì che l’istituto di credito debba fornire gratuitamente al cliente tutte le informazioni utili per permettergli un confronto tra le varie offerte sul mercato, attraverso uno schema omogeneo denominato “Informazioni europee di base sul credito dei consumatori” o documento conforme.
Come aprire un libretto di risparmio anche per i bambini
maggio 31, 2011
Come aprire un libretto di risparmio? L’operazione è piuttosto semplice, ed oggi sia le Poste Italiane che le Banche posseggono all’interno della propria offerta commerciale un prodotto in grado di rispondere bene alle esigenze di risparmio delle famiglie italiane. Continua a leggere: Come aprire un libretto di risparmio anche per i bambini
PRESTITI PERSONALI PER DIPENDENTI DELL’OSPEDALE DI TERNI
maggio 31, 2011
Anche i dipendenti dell’Ospedale Santa Maria di Terni, essendo lavoratori pubblici, possono godere dei vantaggi previsti per legge in termini economici e finanziari.
Il più diffuso e vantaggioso sia dal punto di vista dei tassi di interesse applicati che anche le condizioni contrattuali che prevede è il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio.
Ciò che permette all’istituto di credito di proporre un prestito così vantaggioso al proprio cliente, senza peraltro richiedere garanzie di altra natura come ipoteche o firme aggiuntive, è proprio la solidità del datore di lavoro, ovvero un ente pubblico come nel caso dell’Ospedale Santa Maria.
Il datore di lavoro nella cessione del quinto ha un ruolo fondamentale, in quanto è colui che si fa carico del prestito al posto del richiedente, trattenendo direttamente dallo stipendio la rata di rimborso prevista fino alla completa estinzione del prestito.
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Laureati : uno su tre non ha lavoro
maggio 28, 2011
Secondo quanto sostiene il Censis, i laureati senza lavoro sarebbero circa un terzo dei graduati. Una percentuale minoritaria, che è tuttavia molto ampia e rilevante, se si considera che il conseguimento di una laurea dovrebbe – o quasi – essere sinonimo di una raggiunta competenza in grado di poter permettere al giovane di riuscire a trovare un lavoro adeguato alle proprie professionalità e alle proprie aspirazioni di crescita professionale. E invece il quadro offerto dal Censis è totalmente diverso dalla realtà . Un laureato su tre tra i 25 e i 34 anni è senza un lavoro, proporzione che porta i laureati con occupazione al 66,9%, contro l’84% della media europea.
Anche in questo frangente, pertanto, i laureati italiani sarebbero pesantemente condizionati e penalizzati rispetto ai colleghi europei, e anche rispetto ai loro colleghi di qualche anno fa. Nel 2007, infatti, la percentuale dei laureati con lavoro era pari al 71,3%.
Per quanto riguarda invece i giovani occupati a tempo determinato, la percentuale è pari al 40,1% tra i 15 e i 24 anni, e all’11,5% tra i 25 e i 39 anni.
MyLuxuryBiz: borse di marca in affitto
maggio 27, 2011
MyLuxuryBiz, è solo uno dei siti web che offrono borse di marca in affitto dando così la possibilità a tutte le donne di poter stringere tra le mani, per una settimana o per un mese, un gioiellino di haute couture. MyLuxuryBiz offre a tutte le donne borse delle migliori marche italiane e straniere come Chanel, Gucci, Bottega Veneta, Louis Vuitton, Fendi, Dior e molte altre in affitto con una cifra ridotta se pensiamo al prezzo che questi prodotti hanno sul mercato. Per poter sfruttare tutti i servizi del sito web è necessario che le fashion victim si registrino e inizino a tenere d’occhio le borse che vorrebbero affittare: tutte le borse sono infatti divise per marchio e ognuna di queste rende ben noto al cliente il suo prezzo di affitto settimanale e mensile, una cifra che varia in base alla popolarità della borsa e alla collezione alla quale appartiene. Tutte le borse sono originalissime e potranno essere affittate e ricevute a casa entro 48 ore. Il pagamento avviene tramite carta di credito e mai tramite Postepay anche se il gruppo di affitto è disponibile per trovare una soluzione al metodo di pagamento utilizzate per il noleggio. Alla scadenza dell’affitto cosa accade? Il gruppo LuxuryBiz si preoccuperà di prendere la borsa al vostro domicilio, sempre nel caso in cui non vogliate rinnovare l’affitto della vostra borsetta.
Italia : ecco Prestiamoci
maggio 26, 2011
In uno scenario di crisi ed incertezza come questo che stiamo vivendo, il risparmiatore disorientato che cerca di far fruttare il suo gruzzolo o anche solo di metterlo al riparo dall’inflazione, spesso non sa scegliere.
Se esigi trasparenza nei rendimenti, solidità nei progetti che finanzi, fiducia nelle idee imprenditoriali, Prestiamoci è la soluzione che fa per te! Prestiamoci è la community di prestiti tra persone dedicata al mercato italiano, che permette l’incontro tra due esigenze complementari: chi vuole richiedere un prestito con chi vuole effettuare un investimento.
Con Prestiamoci il rendimento è immediato: già dal mese successivo si riceveranno i rimborsi, comprensivi di quota interesse. Il tasso di equilibrio è del 7% e si può investire dai 500€ ai 25.000€ in progetti che potrai
scegliere direttamente tu! Fino al 31 maggio 2011, inoltre la quota di iscrizione è gratuita per i Prestatori.
Findomestic : i giovani e le auto
maggio 25, 2011
L’Osservatorio Auto 2011 si rivolge ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida grazie all’usato, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.
Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni.
L’acquisto di una macchina nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.
Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.
Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché sia di classe. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.
L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.
C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car sharing.
Italiani : cresce la solgia di povertà
maggio 24, 2011
In base all’ultimo rapporto dell’Istat, nell’ultimo triennio gli italiani ‘risparmiano’ a tavola ma non rinunciano all’high-tech. Scende infatti la spesa alimentare mentre crescono i consumi a carattere tecnologico, ricreativo e culturale.
Nel triennio la contrazione più marcata ha riguardato i beni durevoli mentre, all’opposto, l’acquisto di servizi, che pesa per quasi il 50% del totale, ha mantenuto una funzione stabilizzatrice durante la crisi e una tendenza espansiva nel periodo recente.
Considerando nel dettaglio le voci di spesa “emerge che l’acquisto di mezzi di trasporto ha registrato nel triennio la contrazione piu’ significativa, con un calo del 21,7% in volume, avvenuto in buona parte nel 2010, dopo la cessazione degli incentivi. Notevole e’ la contrazione del 6,1% nella spesa per gli alimentari, bevande e tabacco, che nel 2010 e’ rimasta invariata. Le cadute della spesa sono state meno intense per vestiario e calzature (-2,1% rispetto al 2007, nonostante la flessione del 4,8% registrata nel biennio 2008-2009) e tra i servizi per alberghi e ristoranti (-1,4% sull’intero periodo grazie a una risalita nel 2010).
All’opposto si segnala l’aumento del 13,6% delle spese per i prodotti elettronici, del 10,2% per i servizi ricreativi, dell’8,6% per beni e servizi sanitari e del 3,1% per l’abitazione: in questi casi il volume degli acquisti e’ aumentato anche nel periodo più negativo, cioe’ nel biennio 2008-2009.
Ci sono inoltre, molti cittadini italiani che non solo hanno tagliato i propri consumi, ma uno su 4 è a rischio povertà o esclusione sociale.
In particolare, le categorie più a rischio sono gli anziani soli e le famiglie numerose.
Affitti : aumentano nelle grandi città
maggio 23, 2011
Gli affitti delle case, in Italia, confermano la propensione a una tendenza stabile. Fanno eccezione le principali città della Penisola, dove i canoni di locazione hanno ripreso una strada di lieve crescita, con un apprezzamento abbastanza deciso in alcune aree metropolitane maggiormente ambite.
A confermarlo, è la Tecnocasa, uno dei principali operatori del settore immobiliare. Tecnocasa sostiene che nelle grandi città gli affitti sarebbero cresciuti dello 0,4% per i bilocali e dello 0,2% per i trilocali, contro una flessione nazionale media dello 0,1% sui bilocali. Per quanto riguarda le principali aree metropolitane, Milano mostra andamenti stabili degli affitti dei bilocali, mentre denota una contrazione dello 0,4% sui trilocali. A Roma la situazione è sicuramente migliore, con gli affitti sui bilocali in crescita dello 0,4%, e un incremento sui trilocali che tocca lo 0,6%. Per quanto infine riguarda Napoli, l’incremento è molto sostanzioso per i bilocali, in crescita di 1,1 punti percentuali, con un lieve sviluppo sui trilocali, + 0,1%.
Viaggi 2011 : poche ferie low cost per gli italiani
maggio 21, 2011
Crisi o non crisi gli italiani non rinunceranno a partire : in base all’undicesima edizione del Barometro Ipsos – Europ Assistance, per le vacanze 2011 gli italiani hanno previsto un budget pari a 2.244 euro, in aumento di 112 euro rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Secondo lo studio, in Italia si registra un significativo incremento delle intenzioni di partenza (78%; +7% rispetto al 2010), mentre il 40% degli italiani partirà quest’anno per una sola settimana di vacanza.
Diminuiscono quindi le partenze di 15 giorni, mentre restano stabili quelle di 3 o 4 settimane appannaggio però solo di circa il 10% del campione.
Inoltre il 62% (+6% a/a) degli italiani sceglie la vacanza all’insegna del relax, in controtendenza rispetto agli anni precedenti quando privilegiavano i viaggi all’insegna della scoperta.
La percentuale degli italiani che usa internet per prenotare le proprie vacanze cresce del 12%, rispetto al 2008. All’Italia va la palma d’oro dei vacanzieri “smartphone dipendenti” con la più alta percentuale di utenti che “lo utilizzano maggiormente in vacanza”: il 20% del campione, rispetto al 12% della media europea.




