Bonus fiscale per i laureati italiani che tornano dall’ estero
maggio 20, 2011
Il termine inglese brain drain, indica l’emigrazione verso paesi stranieri di persone di talento o che hanno dei titoli professionali (molto spesso si fa riferimento ai laureati). Questo succede soprattutto in Italia perché manca il lavoro e quello che c’è è a volte sottopagato, all’estero per esempio i ricercatori hanno uno stipendio triplo o quadruplo rispetto agli italiani.
Si stima che 60 mila giovani lascino l’Italia ogni anno, e il 70% di loro sono persone laureate. Lo stato ha finalmente compreso che questo tipo di emigrazione non è vantaggiosa e ha deciso di introdurre una misura per incentivare al ritorno in Italia.
Il Governo ha pensato di introdurre così, la detassazione dei redditi corrisposti ai lavoratori pronti a rientrare nel nostro Paese per avviare una nuova attività o per trovare un nuovo posto di lavoro. Chi può usufruire del bonus fiscale? L’articolo unico del decreto ministeriale, individua i soggetti beneficiari di questo sconto sulle tasse: la detassazione spetta ai nati dopo il 1° gennaio 1969 che vengono assunti o avviano un’attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendosi in Italia entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività.
Tali persone dovevano essere, alla data del 20 gennaio 2009, in possesso di un titolo accademico (anche post lauream), aver risieduto continuativamente per almeno due anni in Italia e negli ultimi 24 mesi o più aver risieduto all’estero svolgere attività di lavoro da dipendente che da autonomo.
Prestiti : le richieste di uomini e donne sono diverse
maggio 19, 2011
Quando chiedono un prestito personale, gli uomini italiani lo fanno per comprare un telefono cellulare, un computer o cambiare la macchina.
Le donne, invece, per pagare le spese di un master, le rette scolastiche dei figli, oppure per fare un viaggio.
Questo è il principale risultato che emerge dall’indagine condotta dal sito web Prestiti.it, comparatore online delle offerte di prestiti individuali, che ha analizzato oltre un milione di richieste completate.
In Italia, evidenzia l’analisi di Prestiti.it, il 76,5 per cento dei finanziamenti di questo tipo sia chiesto dagli uomini che richiedono mediamente 18mila euro; le donne invece 16.000. Le differenze di genere rispecchiano differenti approcci al credito al consumo.
Busta paga : quelle delle donne è più leggera
maggio 18, 2011
La busta paga delle donne lavoratrici è sempre più leggera. A dircelo è il Terzo Rapporto globale dell’Ilo sulla discriminazione, secondo cui, a parità di lavoro, le donne in Italia guadagnerebbero ancora il 10-30% in meno rispetto agli uomini.
Una discriminazione inaccettabile, che a causa della crisi economico finanziaria che ha colpito l’ Italia, ha avuto modo di acuirsi ulteriormente, creando una frattura difficile da risanare nel breve periodo. Il Rapporto globale sulla discriminazione, infatti, fa riferimento proprio alle criticità economico e finanziarie mondiali per determinare le conseguenze della grave crisi sull’occupazione.
A finire nel mirino del cattivo fenomeno discriminatorio le donne, ma non solo loro purtroppo: il Rapporto individua infatti anche i lavoratori migranti quali parte debole dei lavoratori, e pertanto frequenti vittime di situazioni di differenziazione nel trattamento economico.
Assicurazioni Auto : boom nelle grandi città
maggio 17, 2011
Brutte notizie per gli automobilisti: per assicurare l’auto dobbiamo spendere circa il 20% in più.
A evidenziare questi rincari record è l’ultimo studio effettuato dall’Osservatorio SuperMoney, il centro di ricerca promosso dal portale di confronto delle assicurazioni auto e di altri servizi.
Il caro polizza non accenna a fermarsi e il prezzo per assicurare il proprio veicolo è aumentato del 20% circa in sei mesi nei quattro principali capoluoghi italiani.
Nella sua analisi, l’Osservatorio ha rilevato come dal novembre scorso il prezzo delle polizze sia aumentato in media del 21% a Torino, del 19% a Milano, del 20% a Roma e del 16% a Napoli. Ma in ogni città l’andamento dei prezzi formulati dalle compagnie ha evidenziato profonde differenze, con casi di aumenti superiori al 50% rispetto a sei mesi fa.
Tra le città analizzate i costi più bassi continuano a registrarsi a Milano, dove per una polizza auto si paga in media 437 euro l’anno, il 19% in più (70 euro circa) rispetto ai 368 euro necessari a novembre scorso. Nel capoluogo lombardo le compagnie assicurative hanno presentato dei rincari tra il 2% e il 38%.
Dietro Milano c’è l’altra grande città del Nord, Torino, dove una polizza oggi costa in media 520 euro l’anno.
Scendendo lungo la Penisola si arriva a Roma, dove i costi assicurativi sono sensibilmente più alti. Nella capitale una polizza costa oggi in media 597 euro l’anno, il 20% in più rispetto ai 499 euro richiesti a novembre (quasi 100 euro in più).
Concludiamo con Napoli, la città campana prevede oggi un costo medio della polizza di 1.160 euro l’anno, il 16% in più rispetto ai 996 euro necessari solo sei mesi fa. Si tratta del rincaro in percentuale più basso, ma quantitativamente più alto (+164 euro) tra quelli registrati.
Prestiti Inpdap : cosa sono e come funzionano
maggio 16, 2011
I prestiti Inpdap, sono dedicati ai dipendenti statali. L’inpdap in aggiunta alla gestione delle pensioni offre un servizio di offerta di prestiti a chi risulta registrato a uno specifico fondo. I prestiti Inpdap sono concessi in maniera diretta tramite un fondo o indirettamente tramite accordi con le banche.
Tra i prestiti inpdap troviamo i piccoli prestiti che hanno un importo non superiore a ottomila euro e possono essere rimborsati in un numero di rate inferiore a trentasei. Un ulteriore tipo di prestiti inpdap che è decisamente interessante è costituito dai prestiti pluriennali che sono prestiti che possono essere richiesti da chi è impiegato da un minimo di quattro rate e sono rimborsati con rate mensili. Per ottenere questo genere di prestiti è necessario indicare i motivi per chi si necessita del finanziamento e frequentemente i tempi per ottenere i prestiti inpdap non risultano essere molto rapidi. Possiamo individuare poi i prestiti Inpdap offerti da banche che dispongono di accordi particolari.
Questi finanziamenti possono essere richiesti senza spiegare le ragioni per chi si richiede il prestito. I prestiti Inpdap risultano essere comunque convenienti perchè permettono di avere condizioni molto più vantaggiosi rispetto ai soliti prestiti.
Pensioni : stessi diritti per le coppie di fatto
maggio 14, 2011
La Corte Europea ha messo un nuovo tassello nel mosaico che un giorno potrebbe portare le coppie di fatto a poter vantare pari diritti rispetto a quelle sposate.
La Corte ha infatti dato ragione a un cittadino tedesco, che sosteneva di aver diritto ai benefici aggiuntivi pensionistici che la legge prevede per i cittadini sposati.
La ragione della Corte fa riferimento al rispetto per le coppie di fatto, evitando che queste siano discriminate sulla base degli orientamenti sessuali.
Visto e considerato che la pronuncia proviene dalla Corte di Giustizia, è altamente probabile che possa costituire un’ utile base per le giurisprudenze nazionali e anche per incitare i singoli legislatori a procedere nei confronti di una parificazione dei diritti tra coppie sposate e coppie di fatto.
Detrazioni fiscali per gli affitti degli studenti
maggio 13, 2011
Forse non tutti sanno che sottoscrivere un contratto regolare d’affitto per gli studenti universitari porta con sé il fondamentale vantaggio fiscale della detrazione che riduce l’importo delle tasse da versare allo Stato.
Sfuggire al mercato degli affitti in nero, diffusissimo purtroppo, nelle grandi città per gli studenti fuori sede, non solo consente di poter usufruire di tutte le garanzie previste per legge dai contratti regolari, senza considerare gli affitti a canone concordato previsti per la categoria degli studenti, ma anche di poter approfittare delle detrazioni fiscali. La detrazione per il canone di locazione per studenti universitari fuori sede è del 19% per un ammontare massimo di 2633 euro annui. Se lo studente è fiscalmente a carico della famiglia, in quanto non possiede un reddito complessivo superiore ai 2840,51 euro annui, la detrazione può essere richiesta dai genitori. Invece se lo studente ha un reddito superiore può procedere alla detrazione del canone per il contratto d’affitto di cui è intestatario e delle tasse universitarie dell’anno di pertinenza con un notevole risparmio fiscale.
Seconde case : scendono le vendite
maggio 12, 2011
Ancora rallentamenti nel campo immobiliare delle seconde case. Gli italiani stanno infatti continuando a dare fiducia all’investimento dei propri risparmi nelle seconde proprietà immobiliari ad uso abitativo, ma lo stanno facendo con un ritmo un pò più incerto rispetto a prima. Un altro segnale dei tempi, e di come la crisi del mercato immobiliare non sia certamente vicina a una conclusione che possa definirsi felice.
Stando ai dati forniti dal Centro Studi della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, il mercato delle seconde case ha subito un rallentamento pari al 12,8%.
Bene invece l’andamento degli immobili messi in vendita, che sono cresciuti quasi in doppia cifra (9,2%), senza tuttavia trainare al rialzo la domanda di settore.
Di conseguenza, il costo delle seconde case oggetto di vendita ha subito una flessione pari allo 0,7%. Bene invece l’andamento degli immobili messi in vendita, che sono cresciuti quasi in doppia cifra (9,2%), senza tuttavia trainare al rialzo la domanda di settore.
Famiglie : tagliano i consumi
maggio 11, 2011
Brutte notizie sul fronte dei consumi provengono dalla Coldiretti: le famiglie italiane, in questi primi mesi del 2011, hanno tagliato i consumi a tavola, che scendono in quantità del 4 per cento con punte del 9 per cento per la frutta e dell`8 per cento per i prodotti ittici ma diminuiscono anche il pane (-7 per cento), i prodotti lattiero caseari (-6 per cento) e le carni bovine (5 per cento).
In pratica gli italiani non solo, per via della crisi, hanno ridotto gli sprechi e cambiato le abitudini alimentari, acquistando prodotti meno pregiati, ma ormai mangiano molto meno, visto che il crollo e’ consistente e generalizzato.
In generale – sottolinea la Coldiretti – gli acquisti di tutti i prodotti alimentari risultano in calo anche se a tenere maggiormente sono i vini (-1,3 per cento), le carni di pollo (-1,9 per cento), la pasta di semola (-2,3 per cento), ortaggi e patate (-2,6 per cento) e carni suine e derivati (-2,7 per cento).
Il calo quantitativo che si è verificato nel primo trimestre del 2011 accentua il trend negativo del 2010 che si è chiuso con una diminuzione dell’uno per cento degli acquisti.
Affitti, prestiti e bollette pesano sugli italiani
maggio 9, 2011
Sfratti, pignoramenti, esecuzioni immobiliari. Il vocabolario della famiglia italiana in tempi di crisi, si declina (anche) in tribunale, purtroppo. Negli ultimi tre anni, i dati raccolti nelle cancellerie hanno registrato un continuo peggioramento: procedimenti in crescita a doppia cifra e privati sempre più in difficoltà con il pagamento dell’affitto, del mutuo, dei prestiti al consumo.
«La situazione è molto variegata e si presenta sostanzialmente a pelle di leopardo, anche in base alla situazione economica dei singoli territori, alcuni dei quali danno segnali tendenzialmente di uscita dalla crisi e altri no», osserva Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, la principale associazione dei proprietari. Anche perché, sempre più spesso, a fare la differenza sono le specificità locali: «Rileviamo una minore tensione nelle grandi città – aggiunge Sforza Fogliani – mentre la situazione è diversa, e persino opposta, nei piccoli centri, in particolar modo per quelli interessati da crisi aziendali rilevanti». Che la situazione non possa dirsi avviata alla normalità lo confermano anche le stime del Sunia, sindacato inquilini, che prevede 200mila sfratti per morosità emessi in tutta Italia nei prossimi tre anni, dopo i 150mila registrati tra il 2008 e il 2010. Le risultanze delle aule di giustizia possono essere incrociate anche con le rilevazioni sulla qualità del credito alle famiglie condotte da Crif. Il calo di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari – così come quello dei decreti ingiuntivi, che interessano in parte anche i privati – è stato “anticipato” dall’andamento del tasso di default (cioè di insolvenza) delle famiglie. Quando il tasso diminuisce, il credito diventa più affidabile e il contenzioso in tribunale diminuisce. A giugno del 2008 i default riguardavano il 2,3% dei finanziamenti al consumo, mentre a dicembre erano arrivati al 3,2%, per poi scendere al 2,9% a settembre del 2010. Un andamento positivo, dunque, che però non consente di dire che il peggio è alle spalle. Secondo Enrico Lodi, direttore generale credit bureau services di Crif, nei prossimi anni ci sarà «uno scenario caratterizzato da un’ulteriore emersione di sofferenze nel biennio 2011-12, sebbene a ritmi progressivamente ridotti».





