Case Vacanze : affitti sempre più cari

luglio 30, 2011

Non si ferma la salita degli affitti delle case vacanze: secondo un rapporto divulgato  dell’ Adoc, in media i prezzi sono cresciuti dello 0,4% rispetto allo scorso anno e l’Italia risulta più cara del 6% della media europea.

I rincari maggiori si registrano in Trentino Alto Adige: rispetto al 2010 una settimana costa il 3,7% i piu’. Rincari anche in Sardegna (+1,1%), che si conferma la Regione piu’ cara, Campania (+1,5%) e Calabria (+1,3%). Ribassi invece in Basilicata (-3,1%) e in Abruzzo (-6,2%).

In tutto il Paese e specie nelle regioni e nelle località più desiderate, affittare un appartamento è diventato  altamente proibitivo per una famiglia media composta da 4 persone. In media in Italia una settimana di affitto costa 860 euro, il 5,7% in piu’ della media europea, ferma a 813 euro.

Ticket sanitario : ecco alcune informazioni

luglio 29, 2011

Senza dubbio è una delle misure più contestate della manovra varata dal governo: il nuovo ticket da 25 euro sulle prestazioni del pronto soccorso in codice bianco, che sarà introdotto, oltre ad un pagamento di 10 euro per gli esami diagnostici e le visite specialistiche.

Ma le Regioni stanno procedendo in ordine sparso. In alcune Regioni italiane, infatti, si paga già la nuova tassa di 10 euro oltre a quelle già previste per effettuare esami ed analisi. Si tratta di Basilicata, Lazio, Liguria, Lombardia e Puglia. Mentre i territori che non lo hanno ancora applicato  sono Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto. In questi ultimi casi gli enti stanno cercando infatti soluzioni alternative per cercare di coprire in modi meno onerosi i bilanci sanitari. La situazione ha causato l’intervento del ministro Fazio, che ha comunicato di avere concordato con le Regioni l’apertura di un tavolo di confronto per “rimodulare” i ticket.

Crisi : solo un italiano su due risparmia

luglio 29, 2011

Gli italiani sono un popolo di risparmiatori? Se questo era vero fino a qualche tempo fa, probabilmente questa affermazione deve essere un po’ rivista. Il Centro ricerca Einaudi con Intesa Sanpaolo e con la collaborazione della Doxa, ha sondato infatti,  nei mesi di febbraio e marzo 2011 un campione di 1.057 capofamiglia della Penisola.

Il requisito che ha accomunato questi cittadini nell’indagine é stata la titolarità di un conto corrente. La flessione del risparmio e’ una diretta conseguenza della  crisi italiana, problema critico, della nostra economia, ed e’ un vero e proprio campanello di allarme. Dall’indagine é emerso che l’incidenza del risparmio sul reddito nazionale disponibile lo scorso anno sia scesa al 6%, meno della meta’ rispetto agli anni 90. Il dato é sceso soprattutto a causa della disoccupazione, e rappresenta un segno negativo dell’economia e dello stato di salute delle famiglie italiane. La crisi ha inoltre costretto il 44% del campione a intaccare i risparmi e solo il 19% non ha mutato nulla del proprio stile di vita. In pratica sono aumentate le rinunce, anche di beni ritenuti importanti: il 21% ha rinviato l’acquisto di una casa, il 38% quello di un auto.

Bonus bebè : arriva la beffa

luglio 28, 2011

Sembra incredibile ma sta accadendo veramente: circa ottomila famiglie italiane stanno ricevendo una comunicazione dal ministero dell’Economia che li invita a restituire il bonus bebè da mille euro ottenuto in seguito alla Finanziaria 2006. Le lettere dell’amministrazione contestano l’incasso dell’assegno per aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito.

La contestazione arriva dopo le verifiche  effettuate dall’agenzia delle Entrate sul reddito del nucleo familiare indicato al momento della richiesta dell’assegno, cinque anni fa: la norma prevedeva, infatti, che per beneficiare dell’agevolazione, la famiglia del nuovo nato dovesse avere «un reddito complessivo» non superiore a 50mila euro.

Molte famiglie hanno commesso errori nell’autocertificazione dei requisiti, alcuni hanno indicato il reddito “netto”; altri hanno segnalato il reddito da lavoro dipendente senza considerare l’abitazione principale; altri ancora hanno incluso fra i componenti del nucleo anche familiari non a carico, che non rientrano nella composizione del nucleo fiscale (composto da familiari a carico e coniuge – non separato – del dichiarante).
Così, l’amministrazione chiede ora la restituzione entro 30 giorni del bonus da mille euro ingiustamente incassato, e, nei casi in cui il giudice penale accerterà che c’è stata falsa autocertificazione, il versamento di 3mila euro (il triplo del beneficio ottenuto) come sanzione amministrativa.

Torna la tassa sulla prima casa

luglio 27, 2011

Con l’approvazione della manovra da 48 miliardi varata nei giorni passati,  dal governo tornano a crescere le tasse sugli immobili, a partire dall’Irpef che tornerà a colpire l’abitazione principale. Nella manovra sono previsti infatti tagli alle agevolazioni fiscali, detrazioni e deduzioni, del 5 per cento nel 2013 e fino al 20 per cento nel 2014.

E tra le agevolazioni, una delle più in vista è proprio la deduzione integrale della rendita catastale (tariffa d’estimo della zona relativa per numero dei vani rivalutata del 5%) dell’”unità immobiliare adibita ad abitazione principale”, ovvero della prima casa, e delle relative pertinenze. Al momento della compilazione della denuncia dei redditi i proprietari della casa di abitazione dovranno sommare al proprio imponibile Irpef anche il 20 per cento del valore della propria casa, ovvero della rendita catastale. Una stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa.

Autostrade per l’ Italia : rimborsi

luglio 25, 2011

Vi ricordate la vicenda che ha coinvolto migliaia di automobilisti italiani tra il 17 e il 18 dicembre 2010, quando – a causa del maltempo, interi tratti autostradali furono bloccati, con enormi disagi ai danni degli utenti della rete stradale? Autostrade per l’Italia, per questa vicenda, ha riconosciuto a 6 mila di loro un primo risarcimento autostradale, già erogato nei confronti di 2.500 persone, e presto disponibile per le altre 3.500 persone che avevano a suo tempo richiesto il rimborso dei disagi.

 
Il Codacons, che ha assistito gli utenti della rete autostradale in questa vicenda, spiega che la metà dei soggetti che riceveranno il rimborso è rappresentato da pendolari che risiedono nelle zone interessate dai blocchi stradali del weekend di metà dicembre 2010, mentre l’altra metà è costituita da automobilisti delle altre regioni d’Italia.
La stessa Codacons ha poi sostenuto la propria soddisfazione per l’esito di questa conciliazione con Autostrade per l’Italia, che ha avuto così l’opportunità di scrivere la parola fine in tempi molto più rapidi rispetto a quelli che sarebbero stati necessari seguendo altre forme di tutela. Proprio sotto questo punto di vista, il Codacons sottolinea la differenza di atteggiamento che ha invece caratterizzato il comportamento di Anas e di Trenitalia, che hanno rifiutato l’erogazione di qualsiasi indennizzo nei confronti dei cittadini, per i disagi subiti negli stessi giorni.

Giovani : il 30% degli under 30 non studia e non lavora

luglio 22, 2011

La crisi economica colpisce anche e soprattutto i giovani ed il loro rapporto con il mondo del lavoro, come già più volte abbiamo detto anche in questa sede.  L’Istat ha più volte certificato dati preoccupanti: nel Rapporto statistico conclusivo sull’Italia del 2010, sono 2,1 milioni i ragazzi tra 15 e 19 anni che rientrano nella categoria Neet (not in education, employment or training) ovvero quelli che non lavorano e non studiano. Soprattutto donne, la maggior parte al Sud e con basso livello di istruzione (licenzia media) ma è un fenomeno in aumento anche tra diplomati e cittadini stranieri.

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Viaggi 2011: si pagano a rate

luglio 21, 2011

C’e’ voglia di vacanza, nonostante la crisi. Pur di non rinunciare alla settimana al mare, gli italiani, sono disposti anche a chiedere un finanziamento e pagarla a rate. Oppure, in alternativa, a prenotarla prima, con la speranza di avere qualche sconto. Secondo un sondaggio dell’Osservatorio Codici, ”su circa quattromila associati, almeno il 30% sceglie di pagare la vacanza a rate: viene pagata in contanti e subito una percentuale del 20-30% del costo del pacchetto, il resto in rate mensili.

Secondo molte agenzie finanziare, il 2% delle richieste di prestiti personali ha come finalita’ proprio la vacanza”.

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Avvocati : in Italia, costano troppo

luglio 20, 2011

A tutti noi sarà capitato di rivolgerci, ad un avvocato per ottenere consulenza e servizi di supporto legale. Ma a quale prezzo? Sul costo dell’avvocato in Italia si è interrogata negli scorsi giorni Altroconsumo, che ha compiuto un’interessante inchiesta dalla quale è emerso che scarsa trasparenza e prezzi troppo alti, caratterizzano le proposte lungo tutto l’arco della penisola, con alcune punte di eccezione che sembrano riscontrabili soprattutto nelle grandi città.

Stando ad Altroconsumo, infatti, ipotizzando la richiesta di supporto legale per dar seguito a una separazione consensuale tra due coniugi in divisione dei beni, senza fili, con uguali livelli di reddito e nessuna pretesa nei confronti reciproci, i prezzi sono stati spesso molto elevati, ma privi dell’opportuna chiarezza. L’inchiesta, che ha coinvolto 19 professionisti di sette diverse città italiane, ha dato seguito a una forbice di preventivi davvero fuori misura, che variano,  tra un minimo di 600 euro a un massimo di 7.000 euro.

Famiglie italiane : è crisi profonda

luglio 19, 2011

La crisi ‘morde’ sempre più le famiglie italiane: in base ai dati dell’ultima ricerca condotta dal Centro di ricerca Luigi Einaudi e da Intesa Sanpaolo su rilevazioni Doxa, quasi metà degli italiani per vivere fa ricorso ai risparmi accumulati negli anni  passati. Per il 45% del campione consultato dalla Doxa la crisi non è terminata e i suoi effetti persisteranno sui bilanci di famiglia.
A conferma di ciò solo il 19% degli intervistati dice di non aver mutato per nulla il proprio tenore di vita. Il 21% ha invece rinviato l´acquisto di una casa e il 38% quello di un´auto. Non bastasse, il saldo sulla sufficienza del reddito all´età della pensione è di 27 punti percentuali peggiore rispetto al saldo sul reddito corrente. Le dichiarazioni di “impossibilità a risparmiare” toccano il 52,8 per cento.

La impossibilità di risparmiare è più alta nel Mezzogiorno (67,6 per cento). I risparmiatori sono solo il 47,2 per cento del campione e il tasso medio di risparmio (dei risparmiatori) scende al 9 per cento. È lievemente superiore alla media fra i trentenni e i laureati. Il risparmio delle famiglie italiane resta comunque tra i più alti al mondo, pari a 2.570 miliardi, ovvero il 180% del Pil. Meglio di noi fanno solo Gran Bretagna, a 2.910 miliardi, e Usa, a 2.930 miliardi. Dietro c’è la Francia a 2.010 miliardi, la Germania (1.980) e la Spagna (970).

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