Busta Paga Lavoratori : ecco cosa cambia

novembre 9, 2011

La “vecchia”  busta paga sta per sparire. A dirlo è il maxiemendamento al ddl di stabilità, che desidera snellire questa pur importante parte della gestione del rapporto di lavoro subordinato. Il cedolino potrà infatti essere consegnato anche dopo l’erogazione della remunerazione (fino a un massimo di tre giorni) e potrà altresì essere inviato in maniera telematica anzichè cartacea. Ma non è tutto.

L’obbligo di consegna è infatti esteso a tutti i lavoratori subordinati, e non più impiegati e operati come accadeva oggi: a interessare la novità saranno infatti anche i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati con contratti di partecipazione con apporto lavorativo. Il datore di lavoro che non rispetterà quanto previsto nelle innovazioni contenute nel maxiemendamento, rischia una multa da 125 a 770 euro, che possono giungere fino a 1.000 euro in caso di mancanza riguardante più di 5 lavoratori o più di 5 mensilità, e fino a 1.500 euro se riguarda più di 10 lavoratori o più di 10 mensili. Tuttavia, la novità più importante,  sembra essere nei contenuti della busta paga che, infatti, non potrà più chiamarsi più in questa consuetudinaria maniera. A sostituire il cedolino sarà infatti un “prospetto”, rappresentativo di una copia del libro unico del lavoro, e privato dei dati relativi alle presenze.

Mutui : fuori dalla portata dei giovani del Sud

novembre 8, 2011

Ad incontrare maggiori difficoltà nell’acquisto di una casa sono purtroppo  i giovani del Sud Italia e la situazione peggiora se a richiedere il mutuo è una ragazza. Questo è l’identikit di chi fino ad adesso ha pagato in maggior misura la crisi economica e sembra essere ai margini della società.

La realtà è stata confermata da un’analisi  condotta da  Mutui.it che, esaminando le domande di mutuo per la prima casa giunte negli ultimi mesi dalle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, ha rilevato che meno del 3% delle istanze originate dagli under 30 domiciliati in quelle zone viene accettato
Le cause risiedono nell’assenza di contratti di lavoro solidi e nella non disponibilità di un garante, un cointestatario e nella bassa sicurezza creditizia. A penalizzare i giovani del Meridione è anche il potere d’acquisto, che li obbliga loro a vivere con meno di mille euro al mese e con contratti di lavoro precari.

Poste Italiane: previsti 10 euro per i nuovi nati

novembre 7, 2011

Poste Italiane ha lanciato una bella iniziativa in favore delle famiglie italiane con nuovi nati nei mesi di ottobre, e di quelle con nascituri nei mesi di novembre e dicembre 2011. A tali famiglie, infatti, CDP e Poste regaleranno un versamento di 10 euro sul libretto postale “Io Cresco”. Una promozione valida fino al 31 marzo 2012, e finalizzata a incentivare la diffusione della cultura del risparmio.

L’offerta di Poste Italiane è usufruibile fino al 31 marzo 2012: entro tale data, pertanto, i genitori potranno ottenere il bonus presentando presso qualunque ufficio postale il certificato di nascita il codice fiscale del proprio figlio. Oltre a quanto sopra, Poste Italiane, al fine di accrescere la cultura del risparmio nelle nuove generazioni, ha organizzato una serie di incontri con gli alunni delle classi di Quinta Elementare in circa 200 scuole italiane. In tali occasioni, verranno presentate le caratteristiche del risparmio, aiutando gli studenti ad acquisire maggiore consapevolezza.

Casa: sempre meno alla portata degli under 40

novembre 3, 2011

Riuscite a comprare casa e avete meno di 40 anni? Ebbene, probabilmente fate parte di un gruppo di fortunati in fase di restringimento. Ad affermarlo,  è un sondaggio compiuto da uno dei principali portali italiani del settore, secondo cui sarebbero prevalentemente gli ultra quarantenni gli italiani più propensi a comprare una casa di proprietà, per assicurarsi una rendita integrativa alla pensione.
Secondo l’analisi compiuta da Casa.it, infatti, il 40% di chi ricerca una casa in acquisto avrebbe più di 40 anni. Visto e considerato che, di solito, chi compra casa ha una situazione lavorativa e reddituale piuttosto solida alle spalle, deduciamo che la “maturità economico patrimoniale”, in Italia, arriva mediamente più tardi che altrove. Ancora, il portale dichiara che solamente il 20% di chi cerca casa ha meno di 30 anni, e solamente il 7% avrebbe meno di 25 anni. All’ interno di questa fascia, prevalente è inoltre la quota di coloro che ottengono un consistente  aiuto da parte della famiglia.

Lavoro : nuovo allarme disoccupazione

novembre 2, 2011

Ancora, brutte notizie sul fronte occupazionale: nel mese di settembre il tasso di disoccupazione in Italia si attesta all’8,3%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto ad agosto sia rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat precisando che il tasso di disoccupazione giovanile sale al 29,3%, con un aumento congiunturale di 1,3 punti percentuali. Il numero dei disoccupati, pari a 2,08 milioni, aumenta del 3,8% rispetto ad agosto (76 mila unita’). Su base annua si registra una crescita del 3,5% (71 mila unita’). L’incremento interessa sia la componente maschile sia quella femminile.
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni crescono dello 0,1% (21 mila unita’) rispetto al mese precedente e il tasso di inattivita’ si attesta al 37,9%, registrando un aumento congiunturale di 0,1 punti percentuali. Purtroppo, la disoccupazione giovanile si colloca ai livelli massimi dal 2004 (anno d’inizio delle serie storiche). Il tasso di disoccupazione dei giovani d’età compresa tra i 15 e i 24 anni s’attesta, infatti, al livello record del 29,3% con un aumento congiunturale dell’1,3%. Mercato del lavoro sempre più off limits per le donne che, spesso, non solo non hanno un lavoro  ma oramai,  rinunciano anche a cercarlo. A settembre, infatti, il tasso d’inattività femminile si è collocato al 48,9% contro il 26,9% di quella maschile: quasi una donna su due, tra i 15 e i 64 anni, è dunque inattiva.

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