Affitto o Mutuo? Niente di tutto ciò: Affitto a riscatto

Come diventare proprietari della propria casa pagando l’affitto.

Affitto e Mutuo

C’è crisi, lo diciamo e lo sentiamo ripetere quasi giornalmente. I prezzi in generale aumentano, gli stipendi (quando ci sono!) sono sempre meno adeguati al caro vita. Per chi volesse anche solo pensare di realizzare il sogno, che è invece di molti, di comprare casa sembrerebbe il periodo meno favorevole.

Invece non è così. Certamente non ci si può più rivolgere alle banche come un tempo. Oggi sono proprio gli istituti bancari che invece di aiutare l’economia, quando ci si presenta allo sportello per chiedere un mutuo, troppo spesso mettono i bastoni tra le ruote.

Ma una giovane coppia che vuole formare una nuovo nucleo famigliare come può avere un minimo di tranquillità, almeno per ciò che riguarda il mattone?

Di certo non potendo accedere ai mutui ci si accontenta di pagare un affitto, sperando in tempi migliori.

Ci si ritrova così, da una parte con i proprietari di immobili che non riescono a vendere perché il mercato si è abbassato notevolmente. Dall’altra con gli affittuari che devono loro malgrado far uscire mensilmente i soldi per l’affitto, (in questi anni gli importi degli affitti sono di poco differenti dalle rate di mutuo).

Con la differenza che la rata di mutuo è comunque una rata che và scalata dal totale anticipato dalla banca, alla fine la proprietà dell’immobile sarà dell’acquirente. Invece l’affitto viene visto come un esborso di denaro a perdere, cioè come dei soldi non più recuperabili.

A questo punto si è trovata una via di mezzo tra affitto e mutuo: l’affitto a riscatto, conveniente sia per i proprietari che per gli affittuari.

Funziona in questo modo: vengono stipulati due contratti uno di affitto e l’altro di opzione all’acquisto.

Con il primo viene stabilita la rata di affitto che si paga mensilmente (di solito il canone mensile è superiore del 50% rispetto a quello di mercato). Con il secondo, invece, vengono presi dalle parti gli accordi per l’acquisto e cioè il prezzo dell’immobile, il numero di anni di affitto dopo i quali è possibile acquistare.

Se si decide di procedere con l’acquisto, tutte le mensilità versate fino a quel momento sono detratte dal prezzo pattuito per l’immobile. Se si decide di non acquistare le mensilità sono perse come succede per gli affitti normali.

I vantaggi per l’affittuario sono:

  1. prezzo bloccato,
  2. possibilità di veder scalati i canoni già versati in modo che, se poi ci si dovrà comunque rivolgere ad un istituto che eroghi un mutuo, si potrà richiedere un importo inferiore.

Per il venditore:

  1. percepire fin da subito un importo maggiore di affitto rispetto a quelli di mercato
  2. la certezza quasi totale di vendere l’immobile dato che l’affittuario, pagando cifre abbastanza interessanti sono più propensi a non vederle perse e quindi ad acquistare.

Proprio perché si parla comunque di cifre mensili abbastanza alte questo tipo di contratto non è per tutti ma, comunque, può essere visto come un punto di partenza. Gli accordi tra le parti sono strettamente vincolanti, ma sono pur sempre accordi tra le parti: nulla vieta al venditore di andare incontro alle esigenze dell’affittuario.

Provare non costa nulla, magari ci si avvicina un po’ di più a vedere esaudito il sogno del mattone.