Torna la Social Card

gennaio 31, 2012

Torna in auge la social card. Il governo attraverso il decreto semplificazioni punta alla reintroduzione della tessera sconti con l’obiettivo di trasformarla in strumento generalizzato di contrasto alla povertà assoluta. La carta acquisti verrà prorogata in via sperimentale nei comuni con più di 250.000 abitanti. Per l’iniziativa lo Stato prevede uno stanziamento pari a 50 milioni di euro.

Attraverso i comuni il ministero del Lavoro e quello dell’Economia definiranno i criteri di identificazione dei soggetti che potranno utilizzare la nuova carta acquisti e l’ammontare della disponibilità su ogni card. I parametri della scelta saranno, il costo della vita locale e sulla base di una valutazione del nucleo familiare. La sperimentazione durerà non più di dodici mesi. Entro questo orizzonte temporale si stabilirà in che modo i comuni interessati potranno inserire la gestione della carta acquisti nell’insieme degli altri interventi integrati dei servizi sociali, sperando che questa volta il suo funzionamento sia più valido rispetto al passato.

Indennità : anche per i lavoratori somministrati

gennaio 30, 2012

Buone notizie dall’Inps per i lavoratori somministrati, cioè quelli che hanno beneficiato di un contratto interinale. Saranno riaperti  infatti, dal 1° febbraio al 30 marzo 2012 i termini di presentazione delle domande per la cosiddetta “una tantum” destinata ai lavoratori in somministrazione. La misura di sostegno al reddito è pari a euro 1300,00 al lordo delle ritenute di legge. Questi i requisiti per ottenerla :  avere maturato un’ anzianità di lavoro di almeno 78 giornate in somministrazione a partire dal 1 gennaio 2008 e, successivamente, almeno 45 giorni continuativi di disoccupazione precedenti la data dichiarata nella domanda. Non aver già beneficiato della stessa misura una tantum di sostegno al reddito. Non avere percepito, nei sei mesi precedenti la maturazione del requisito, prestazioni pubbliche di sostegno al reddito di importo pari o superiore a euro 1300,00. La domanda, composta dalla Richiesta di incentivo e dal Patto di attivazione, è presentata esclusivamente alle Agenzie per il lavoro e sarà dalle stesse inserita nella piattaforma informatica PLUS dedicata da Italia Lavoro S.p.a. a questo tipo di intervento.

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Indennità di disoccupazione : ecco alcune informazioni

gennaio 25, 2012

Ecco alcune informazioni che potrebbero tornare utili in questo periodo. L’indennità di disoccupazione non agricola può essere chiesta da chi ha almeno un anno di contributi versati negli ultimi 2 anni. Viene erogata per un massimo di 8 mesi a chi ha meno di 50 anni e per 12 mesi a chi ne ha più di 50. Il sussidio è pari al 60% dello stipendio (la media degli ultimi 3 mesi) per i primi 6 mesi per scendere poi al 50% e al 40%.

C’è comunque un tetto mensile di 892 euro per i salari al di sotto dei 1.931 euro e di 1.073 euro per gli stipendi superiori a questa cifra. In casi di licenziamenti collettivi è prevista l’indennità di mobilità per un massimo di 24 mesi (36 per chi ha più di 50 anni). In caso di difficoltà dell’azienda (ordinarie o straordinarie) è possibile il ricorso alla cassa integrazione ma il lavoratore resta dipendente dell’azienda pur potendo non metterci più piede fino a 36 mesi (questo periodo può essere ancora più lungo se si chiede anche la cassa in deroga).

Pensionati : ecco l’ Inps Card

gennaio 19, 2012

Come noto con la nuova Manovra Monti, da Marzo 2012,  non sarà più possibile riscuotere pensioni e stipendi sopra i 1.000 euro in contanti. Alla luce di tale provvedimento l’Inps ha sviluppato un progetto con le Poste Italiane che consente, dal 1° giugno 2004 e senza costi aggiuntivi, il pagamento delle pensioni attraverso l’utilizzazione di una carta di accredito denominata “Inps Card” con la quale ciascun pensionato titolare può incassare, a scelta, la rata di pensione o singole quote della stessa presso ogni sportello automatico Postamat o del circuito Cirrus/Maestro.

Oltre a offrire la possibilità di prelevare sino a 600 euro al giorno in contanti presso gli sportelli automatici Postamat e Cirrus/Maestr, la carta permette, fermo restando il limite dei 600 euro giornalieri, di pagare gli acquisti nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Impossibili, invece, altre operazioni (bonifici e pagamenti). Servendosi della Inps card, il titolare potrà ricevere sulla tessera non solo l’accredito della pensione, ma anche quello di altre tipologie di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo. Per diventare titolari di una Inps card è sufficiente richiederla presso l’ufficio postale presso il quale si riscuote abitualmente la pensione. A chi ne ha diritto, nel giro di alcuni giorni, verranno spediti a casa la carta e il relativo PIN. Perché la Inps card diventi operativa, però, sarà necessario recarsi nuovamente all’ufficio postale per l’abilitazione. Attenzione, il momento in cui verrà effettuata la procedura d’abilitazione è molto importante: se entro il 15 del mese, sarà possibile ricevere la pensione direttamente sulla carta dal mese seguente; se, invece, verrà effettuata dopo il 15 del mese, si potrà ricevere la pensione sulla carta dal secondo mese successivo all’abilitazione. Non è previsto il pagamento di alcun canone annuale, mentre sono gratuiti i prelievi al Postamat e presso gli uffici postali. Per i prelievi da sportelli automatici del circuito Maestro, invece, è prevista invece una commissione di 1,75 euro Italia e nei Paesi dell’Unione monetaria europea e di 2,58 euro nei Paesi in cui non circola l’euro 2,58 euro.

Banca Monte dei Paschi di Siena : offerte per i pensionati

gennaio 12, 2012

Con l’introduzione delle nuove norme che impongono alle pubbliche amministrazioni la soglia di 1000 euro per i pagamenti effettuati in contanti di pensioni, stipendi e compensi, si adegua sul mercato l’offerta di conti correnti o carte di credito agevolate per i pensionati. L’ultime novità arrivano da Banca Monte dei Paschi di Siena che ha adeguato la propria offerta attraverso l’introduzione di condizioni di favore per i pensionati che si rivolgono alla rete di questi sportelli.

Introdotto un conto corrente rivolto ai pensionati non ancora clienti oppure gia’ clienti ma senza conto corrente negli ultimi sei mesi. Il nuovo conto, caratterizzato da una struttura di costi semplice e trasparente, prevede un costo di 5 euro a trimestre per un numero illimitato di operazioni. Sul versante delle carte di pagamento, Banca Mps propone una carta di debito Bancomat/Pago Bancomat, denominata Euroshop, esente dal pagamento del canone per il primo anno.  A breve poi,  sara’ possibile canalizzare in modo automatico i flussi relativi alle pensioni sulla carta conto Spider. La carta Spider sara’ attivabile con canone gratuito per il primo anno e ridotto a 5 euro per quelli successivi, e’ utilizzabile per pagamenti e prelievi su circuito internazionale Visa Electron e circuito domestico Bancomat/ PagoBancomat, e consente di effettuare le principali operazioni base di conto corrente accedendo alle funzioni disponibili sui canali di home banking e ATM del Gruppo Montepaschi.

Bonus fiscale per i laureati italiani che tornano dall’ estero

maggio 20, 2011

Il termine  inglese brain drain,  indica l’emigrazione verso paesi stranieri di persone di talento o che hanno dei titoli professionali (molto spesso si fa riferimento ai laureati). Questo succede  soprattutto in Italia  perché manca il lavoro e quello che c’è è a volte sottopagato, all’estero per esempio i ricercatori hanno uno stipendio triplo o quadruplo rispetto agli italiani.

Si stima che 60 mila giovani lascino l’Italia ogni anno, e il 70% di loro sono persone laureate. Lo stato ha finalmente compreso che questo tipo di emigrazione non è vantaggiosa e ha deciso di introdurre una misura per incentivare al ritorno in Italia.

Il Governo ha pensato di introdurre così,  la detassazione dei redditi corrisposti ai lavoratori pronti a rientrare nel nostro Paese per avviare una nuova attività o per trovare un nuovo posto di lavoro.  Chi può usufruire del bonus fiscale? L’articolo unico del decreto ministeriale, individua i soggetti beneficiari di questo sconto sulle tasse: la detassazione spetta ai nati dopo il 1° gennaio 1969 che vengono assunti o avviano un’attività di impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendosi in Italia entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività.

Tali persone dovevano essere, alla data del 20 gennaio 2009, in possesso di un titolo accademico (anche post lauream), aver risieduto continuativamente per almeno due anni in Italia e negli ultimi 24 mesi o più aver risieduto all’estero svolgere attività di lavoro da dipendente che da autonomo.

Detrazioni fiscali per gli affitti degli studenti

maggio 13, 2011

Forse non tutti sanno che sottoscrivere un contratto regolare d’affitto per gli studenti universitari porta con sé il fondamentale vantaggio fiscale della detrazione che riduce l’importo delle tasse da versare allo Stato.

Sfuggire al mercato degli affitti in nero, diffusissimo  purtroppo, nelle grandi città per gli studenti fuori sede, non solo consente di poter usufruire di tutte le garanzie previste per legge dai contratti regolari, senza considerare gli affitti a canone concordato previsti per la categoria degli studenti, ma anche di poter approfittare delle detrazioni fiscali. La detrazione per il canone di locazione per studenti universitari fuori sede è del 19% per un ammontare massimo di 2633 euro annui. Se lo studente è fiscalmente a carico della famiglia, in quanto non possiede un reddito complessivo superiore ai 2840,51 euro annui, la detrazione può essere richiesta dai genitori. Invece se lo studente ha un reddito superiore può procedere alla detrazione del canone per il contratto d’affitto di cui è intestatario e delle tasse universitarie dell’anno di pertinenza con un notevole risparmio fiscale.

Cassa Integrazione : se si lavora part time non si perde

aprile 28, 2011

I titolari di cassa integrazione possono lavorare part – time senza perdere il sussidio, purchè a determinate condizioni. L’importante, infatti, è che la nuova attività lavorativa si svolga in orari diversi rispetto al lavoro per il quale si è cassa integrati.

Naturalmente, il discorso è valido soprattutto per i lavoratori sospesi (in cassa integrazione) con contratto di lavoro part – time. Più difficile, invece, far coincidere la cassa con un nuovo lavoro part – time se il primo contratto di lavoro è inteso full time. Questi redditi cumulabili sono comunque una buona notizia per tutti coloro che sono stati colpiti dalla crisi e sono in cassa integrazione. Anche i buoni lavoro e la cassa integrazione sono cumulabili.

Nuovi incentivi per i lavoratori italiani all’ estero

gennaio 22, 2011

In arrivo agevolazioni fiscali per i lavoratori italiani all’estero. Ma solo se rientrano a lavorare in Italia, mettendo a disposizione della crescita del Paese il proprio bagaglio di esperienze umane, culturali e professionali.

Gli incentivi  di cui sopra, partiranno dal 28 gennaio 2011. Ai benefici fiscali sul reddito potranno accedere anche i cittadini dell’Unione Europea che abbiano vissuto in Italia almeno 2 anni prima di andare a lavorare o a studiare all’estero. Molti italiani, soprattutto giovani, emigrano verso paesi in grado di fornire offerta formativa diversa oppure prospettive di lavoro più stabili.  Le agevolazioni fiscali in questione riguardano una riduzione della base imponibile Irpef. Per le donne il reddito imponibile ai fini Irpef sarà del 20% e per gli uomini del 30% fino al 31 dicembre 2013. I benefici fiscali si applicano ai redditi da lavoro dipendente, ai redditi d’impresa e ai redditi da lavoro autonomo percepiti dalle persone fisiche. Il provvedimento sui benefici fiscali è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 gennaio 2011.

Lavoro : agevolazioni per i disoccupati di meno di 35 anni

gennaio 18, 2011

Il Ministero della Gioventù ha predisposto una misura a favore dell’occupazione giovanile,  con età inferiore ai 35 anni.

L’operazione, con stanziamento complessivo di 51 milioni di euro,prevede che un giovane disoccupato o precario con meno di 35 anni e con  figli, porti in dote un bonus di 5mila euro all’azienda che lo assume a tempo indeterminato.
Attenzione: la dote trasferibile all’impresa pari ad euro 5.000,00 per ogni assunzione fino al limite di cinque assunzioni per ogni singolo datore di lavoro.
Ecco di seguito le caratteristiche :

1) GIOVANI

- disoccupati (in tal caso devono risultare iscritti presso un centro pubblico per l’impiego)

- occupati con rapporto di lavoro (non a tempo indeterminato) o con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa.

2) DATORI DI LAVORO

Il beneficio non spetta nelle seguenti ipotesi:

a) se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo derivante dalla legge, dal contratto collettivo, da un contratto individuale

b) se, nei mesi precedenti, il datore di lavoro abbia effettuato licenziamenti per
giustificato motivo oggettivo o per riduzione di personale, salvo il caso in
cui l’assunzione sia finalizzata alla acquisizione di professionalità
sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori licenziati;

c) se il datore di lavoro abbia in atto sospensioni dal lavoro o riduzioni di
orario di lavoro, salvo il caso in cui l’assunzione sia finalizzata alla
acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei
lavoratori sospesi o in riduzione di orario.

d) nel caso in cui il lavoratore sia stato licenziato, nei sei mesi precedenti
l’assunzione, dalla medesima impresa o da impresa collegata, o con assetti
proprietari sostanzialmente coincidenti.

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