Netstoria: 5 anni di casa!

settembre 16, 2011

Settembre è un mese caldo non tanto per il clima, poiché ci approssimiamo all’autunno, quanto per la ricerca delle case e degli appartamenti che nella capitale, ma anche in altre città come per esempio cercare appartamenti a palermo, vede impegnati tantissimi studenti o aspiranti tali e tantissimi lavoratori e neo assunti. Cercare una casa in una giungla è complicato e districarsi tra le mille offerte non sempre trasparenti, di certo, non aiuta! Ma se avete un po’ di tempo da passare sul web, e noi italiani siamo tra  i primi visitatori al mondo, allora Netstoria può essere il faro guida della vostra ricerca!
Qualche mese fa abbiamo già parlato del celebre motore di ricerca immobiliare Netstoria, ed oggi gli facciamo gli auguri! Netstoria compie cinque anni! Il team ha festeggiato l’evento con una grande festa nell’ufficio di Londra e considerando che, statisticamente, la maggior parte degli start-ups non compie il primo di anno, siamo ben lieti di fare loro gli auguri!
La loro storia comincia da un piccolissimo ufficio in Soho nell’estate del 2006 e, grazie al loro impegno e all’attenzione verso l’utente, sono diventati un punto di riferimento in tante altre nazioni come Australia, Brasile,  Francia, Germania, India, Regno Unito, e Spagna. Il ringraziamento di Netstoria va infatti ai propri utenti, che grazie ai feedback lasciati, hanno permesso una politica di miglioramento continuo.
In questi cinque anni sono cambiate tante cose, dalla prima versione live del sito, in cui offrivano poche migliaia di annunci a Londra, ai svariati milioni di annunci in otto paesi e quattro continenti verso milioni di utenti.
Grazie anche alle evoluzioni di Internet, Netstoria, fondato dall’azienda LOKKU LABS, ora è su Twitter e Facebook. L’azienda, ora in grande crescita, ha dato lavoro a tantissime persone, e promuove iniziative per lo sviluppo dell’innovazione , sponsorizzando regolarmente eventi: ad esempio proprio in questi giorni parleranno al State of the Map Europe in Vienna.

Netstoria sta anche organizzando organizzatori del #geomob London, evento orientato a incoraggiare la innovazione in applicazioni geo e mobile a Londra ed un evento di grande successo, avvenuto proprio ieri 15 settembre.
Un’azienda che punta sul futuro, che ha voglia di continuare a crescere e a far crescere il proprio team: a proposito, stanno assumendo!

Findomestic: cala la fiducia degli italiani!

settembre 2, 2011

Secondo la rilevazione Findomestic, la fiducia degli Italiani è in calo per il terzo mese consecutivo, mai così in basso da gennaio 2008. E lo stesso vale per la previsione sull’andamento della situazione italiana nei prossimi 12 mesi. In lieve crescita rispetto al mese di luglio, le intenzioni di acquisto di auto nuove, ma il valore è ancora basso. Sono in aumento anche quanti dichiarano di voler acquistare Computer e ristrutturare casa. Stabili, ma in positivo, le intenzioni di acquistare auto usate, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, cucine e piccoli elettrodomestici. Diminuiscono invece, nel mese di agosto rispetto a luglio, coloro che dichiarano di voler acquistare moto, case, televisori, video e Hi-Fi, viaggi, cellulari e mobili. Ad agosto meno di 1 italiano su 10 ha ritenuto di riuscire ad aumentare il proprio risparmio nei prossimi 12 mesi. La previsione è inferiore non solo rispetto al mese precedente ma anche nei confronti dello stesso periodo nel 2010.

Ad agosto la fiducia degli Italiani non solo cala per il terzo mese consecutivo ma raggiunge anche il peggior valore dall’inizio della rilevazione (ottobre 2007). In una scala che va da 1 a 10, e dove la soglia positiva è 7, il dato attuale è pari a 4 e se consideriamo che parte delle interviste sono state condotte prima delle notizie negative della borsa il dato ad oggi potrebbe essere ancora più negativo. A precipitare, in particolare, è il grado di fiducia delle fasce di popolazione più istruite. A livello regionale, nell’Italia settentrionale (Nord-Est e Nord-Ovest) il grado di fiducia è più elevato e presenta un andamento comunque sostanzialmente stabile. Nel Centro, nel Sud e nelle Isole, invece, il calo registrato è significativo, con valori ben al di sotto del dato medio nazionale. Continua a calare pure la previsione sull’andamento della situazione italiana a 12 mesi. Anch’essa risulta essere la peggiore da quando è scattata la rilevazione (ottobre 2007). In tema di risparmio, il trend rispecchia questa situazione di difficoltà: la propensione personale a incrementare la quota di risparmio nei prossimi 12 mesi è inferiore sia a quella del mese precedente sia a quella di agosto 2010. Meno di 1 italiano su 10 ritiene di riuscire (sicuramente o probabilmente) ad aumentare il proprio risparmio di qui ad un anno.
Previsioni di acquisto a tre mesi dichiarate dagli intervistati


Auto e moto: le intenzioni di acquisto di auto (nuove e usate) registrate in agosto, sono in leggero aumento rispetto al mese di luglio, mentre calano in modo deciso le intenzioni di acquistare moto o scooter.Dopo il difficile mese di luglio, gli italiani che in agosto hanno dichiarato di voler acquistare un’auto nei prossimi tre mesi tornano a crescere lievemente, anche se il numero resta ancora lontano dagli anni precedenti. Le intenzioni per il nuovo sono più basse di quelle per l’usato, ma l’incremento sul mese precedente è più marcato. Il contesto della fiducia invita ad aspettare i prossimi messi per ulteriori conferme.Per moto e scooter, le dichiarazioni di volerne acquistare una sono di nuovo in flessione, la tendenza è fisiologica, data la stagionalità, ma il dato è il più basso dall’inizio della rilevazione.
Elettrodomestici: i bianchi e i piccoli tengono; i bruni perdono terreno.Con andamento opposto al mese precedente, calano le intenzioni di acquisto di elettrodomestici bruni (Tv, video e hi-fi), raggiungendo il valore più basso finora registrato. Cresce, anche se di poco, pur mantenendosi al di sotto dello stesso dato raccolto un anno fa, il numero di coloro che dichiarano di voler acquistare elettrodomestici bianchi (freddo, lavaggio e cottura) e quelli piccoli. Quanto alle proiezioni di spesa, e in particolare per gli elettrodomestici bianchi, la previsione media si ferma a 545,00 euro, inferiore a quanto dichiarato nel mese precedente di 300,00 euro.
Elettronica di consumo: le intenzioni di acquistare PC e accessori sono in crescita ma la telefonia si arresta.Bene PC e accessori informatici che fanno segnare un incremento dei consumatori che intendono fare acquisti nel comparto e il dato è superiore a quello di 12 mesi fa, nonostante la spesa massima prevista risulti in calo di 80,00 euro, stabilizzandosi a quota 617,00. Per le intenzioni di acquisto registrate nel comparto telefonia, invece, il dato di agosto è il risultato peggiore da marzo 2008, con la previsione di spesa che scende a 146,00 euro (in calo di 40,00 euro sul mese precedente).

Tempo libero: calo rilevante per viaggi e vacanze; flessione più contenuta per l’abbigliamento e le attrezzature sportive.Come ogni anno, al termine della stagione estiva, le intenzioni di acquisto nel settore dei viaggi e delle vacanze subiscono il contraccolpo fisiologico legato alla fine del tradizionale periodo dedicato alle ferie. Meno accentuato il rallentamento delle intenzioni dichiarate per abbigliamento e attrezzature sportive, che comunque, anche se di poco, sono inferiori al dato degli anni passati.
Casa e arredamento: incrementano le intenzioni di ristrutturare casa, mentre diminuiscono quelle di acquistarne una o di arredarla.Dopo i due mesi di crescita delle intenzioni di acquistare una casa, che avevano raggiunto un picco nel mese di luglio, scendono su valori minimi: dimezzati rispetto a luglio e inferiori allo stesso periodo degli anni precedenti. In calo le previsioni di acquistare mobili nei prossimi tre mesi, l’andamento è altalenante da inizio anno ma la tendenza generale negli ultimi tre anni è di una graduale flessione. Cala anche la cifra massima di spesa prevista per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo che si ferma a 5.081,00 euro, per una flessione di 1.200,00 rispetto alla rilevazione precedente. Anche in questo caso l’andamento nei mesi è altalenante ma se diamo uno sguardo alla tendenza generale, negli ultimi tre anni è positiva.

 

Piano di ammortamento alla francese

marzo 25, 2011

Alcuni prestiti personali o mutui da rimborso rateale, come i prestiti cessione del quinto o il prestito delega, hanno un piano di ammortamento alla francese. Si tratta di una restituzione nella quale gli interessi vengono calcolati in un modo particolare, rispetto all’importo finanziato, che procediamo ad analizzare:
Nel piano di ammortamento alla francese le rate di rimborso sono fisse per tutta la durata del contratto e corrispondono alla somma tra gli interessi e la quota capitale.
Continua a leggere: Piano di ammortamento alla francese

17 Marzo 2011 : ponte low cost

febbraio 23, 2011

Il 17 marzo  2011, è la Festa dell’Unità d’Italia, ed è anche giovedì. Quale ottimo motivo per programmare una partenza low cost  e last minute.  Manca meno di un mese e prenotare un volo low cost se non si ha almeno 40 giorni può sembrare dura, ma vediamo cosa c’è in giro a meno di 40 euro a/r. Per esempio, si potrebbe pensare a  DUSSENDOLF a partire da 14 euro.

Andata: Partenza da Bergamo Orio al Serio il 16 marzo alle ore 20:40 e arrivo a Dussendolf alle ore 22:20 €7 Ritorno: Partenza da Dussendols il 19 marzo alle ore 12:35 e arrivo a Bergamo alle ore 14:05 con Ryanair €7.
Oppure perché no, pensare di andare a  BRUXELLES a partire da 35 euro. Andata: Partenza da Bergamo Orio al Serio il 16 Marzo alle ore 20:00 e arrivo a Bruxelles alle ore 21:30 con Ryanair €19.99
Ritorno: Partenza da Bruxelles il 19 marzo alle ore 18:40 e arrivo a Bergamo alle ore 20:05 con Ryanair €18.99. Ci sono poi altre mete, sempre molto appetibili, per soddisfare qualsiasi esigenza e qualsiasi budget, sia che si voglia trascorrere una tranquilla pausa dal lavoro in un hotel di Malta, oppure ballare fino all'alba nei locali di Berlino. Non vi resta che aprire il vostro browser di fiducia e collegarvi al sito! Le offerte sono limitate e potrebbero subire aumenti e/o cancellazioni senza alcun preavviso, quindi affrettatevi!!!!

Risparmio? Con Spesafacile

febbraio 9, 2011

Ecco un’occasione d’oro di risparmio per le famiglie italiane! Con Spesafacile si risparmia fino a 1.500 euro all’anno!!

Un sito che diventa la mappa per superare il labirinto immenso e complesso dei supermercati e delle promozioni. Grazie a  tutti coloro che desiderano risparmiare sui costi della spesa, ma che non hanno tempo e possibilità di confrontare le varie offerte, possono avere la grande opportunità di migliorare il proprio bilancio familiare.

Controllando ogni mese centinaia di migliaia di prodotti messi in offerta dalla Grande Distribuzione, Spesafacile permette di sapere quali sono i prodotti più convenienti nei supermercati della tua zona: un modo facile e veloce per risparmiare tempo e soldi.

Il sito monitora il 90% delle province italiane e le offerte di più di 100 Insegne della grande distribuzione, per un totale di più di 7000 punti vendita.

Dalle offerte suddivise per supermercato e marca, alla segnalazione delle offerte migliori attraverso simpatiche faccine, sono tantissime le possibilità, per gli iscritti, di trovare la convenienza che si cerca. non finisce qui; l’utente ha la  possibilità di crearsi una lista di prodotti preferiti per essere informati di quando vengono messi in offerte e una propria lista della spesa ottimizzata da stampare e portarsi dietro al supermercato. All’interno del sito, poi c’è la possibilità di  condividere con amici le proprie esperienze e valutazioni e recensire i prodotti!

Carte di credito : ecco cosa sapere

gennaio 8, 2011

La carta di credito è un comodo sistema di pagamento, perchè è sicuro e perchè consente di muoversi liberamente senza portarsi dietro grandi quantità di contante. Ecco però alcune cose che sono importanti da sapere, quando si usa una carta di credito.

Prima di tutto, si può usare la carta di credito per comprare online, anche se siti come Ebay (aste online) prediligono il metodo Paypal. Molti siti accettano anche le carte prepagate, come la Postepay che opera su circuito Visa electron, universalmente riconosciuto. Quindi se non si vuole rischiare, si possono usare questi due metodi. Se si decide di pagare con carta di credito online, verificare l’attendibilità del sito. Se la propria carta di credito viene clonata, contestare gli illeciti alla propria banca. Quando si perde la carta di credito o la stessa viene rubata, telefonare subito al numero verde della propria banca o del circuito cui appartiene la carta in questione e bloccarla. I numeri sono attivi 24 ore al giorno ed è bene averli sempre con sè. Non va, invece, mai tenuto insieme alla carta il codice PIN che ne consente l’utilizzo. Esistono 6 tipi di carte di credito. Le carte prepagate, che si ricaricano per essere usate; le carte di debito che addebitano subito la spesa sul conto corrente (tipo bancomat); le carte di credito vere e proprie il cui addebito sul conto può essere pagato in un’unica soluzione e le carte di credito revolving (addebito mensile degli acquisti rateizzato). Infine, ci sono le carte di credito contactless: non serve strisciarle per pagare ma soltanto avvicinarle al terminale. Il chip può quindi essere installato anche in altri oggetti come portachiavi, portafogli, ecc. La carta co-branded è una carta con marchio dell’azienda che serve solitamente a fidelizzare il cliente.

Arriva la settimana del baratto!

novembre 15, 2010

In tempo di crisi non occorre rinunciare alle vacanze, con il baratto si può andare al mare, in montagna o in campagna. Non si tratta però di scambiare appartamenti o ville, ma di fornire beni o servizi in cambio di ospitalità. Continua a leggere: Arriva la settimana del baratto!

Cancellare un’ipoteca

ottobre 28, 2010

 

Vi sono varie ragioni giudiziarie, legali e finanziarie che possono portare alla estinzione dell’ipoteca immobiliare.

L’ipoteca, in particolare, è una forma di garanzia che viene prestabilita nel momento in cui un utente acquirente di un immobile, richiede un finanziamento per tale operazione ad una banca o comunque ad un istituto di credito. Tale strumento, per la precisione, serve a coprire il costo del finanziamento sborsato dall’ente bancario, nell’ipotetico caso in cui il beneficiario dell’acquisto, venga meno, per le più disparati ragioni (anche oggettive), agli obblighi previsti dalla legge nei confronti dell’ente emittente il mutuo.

Secondo l’articolo 2810 del codice civile, infatti, con l’ipoteca sul bene in questione, la banca o comunque il soggetto che eroga il mutuo, ha il diritto di riscattarne la proprietà nel momento in cui si verifichi una situazione di insolvenza grave da parte del titolare del mutuo in questione.

Tuttavia, comunque, vi sono varie ragioni per cui una ipoteca può decadere. Cioè ragioni per cui essa possa essere cancellata e quindi perdere efficacia.

Tali motivazioni sono contenute sempre nel codice civile, in questo caso nell’articolo 2878, che per la precisione indica i suddetti casi che provocano la cancellazione dell’ipoteca. La prima motivazione è quella più semplice e facilmente intuibile, e riguarda la fine del debito. Nella maggior parte dei casi cioè, a meno di vincoli contrattuali differenti, opzioni, clausole, eccetera, nel momento in cui il debito viene estinto, l’ipoteca decade in maniera naturale e inderogabile. I casi di eccezione, in particolare, sottolineano il mancato termine del legame contrattuale e per questo non segnano l’estinzione del debito. Se il debito, quindi, dell’utente che aveva stipulato il mutuo con una determinata banca finisce di pagare regolarmente le rate e quindi tutto il finanziamento, la banca creditrice perderà al termine di questo processo anche il favore della ipoteca eventualmente associata al mutuo stesso.

Tuttavia, e per svariate e complesse ragioni economiche, può essere la banca stessa o comunque il creditore stesso a rinunciare come primo passo al credito che viene altrimenti garantito dall’ipoteca e di conseguenza all’ipoteca stessa.

Gli altri casi per cui una ipoteca può essere cancellate prevedono modalità sia naturali che forzose. Ad esempio l’ipoteca può terminate nel momento in cui essa scade. Ogni ipoteca, cioè, che viene stipulata come momento accessorio o componente essenziale del mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa o di un altro fabbricato, infatti, è sempre collegato ad una precisa durata temporale. Essa può al termine di questo periodo, essere rinnovata oppure non essere rinnovata. Dipende dall’accordo e quindi dalla volontà o necessità delle parti. In ogni caso nel momento in cui si verifica una delle condizioni risolutive, che a monte prevede l’annullamento dell’ipoteca, essa, senza appello, decade da quello specifico e dato momento.

Una tempistica prevista dal codice, in questo senso, è quello dei vent’anni dall’iscrizione dell’ipoteca. Nel senso che se una ipoteca immobiliare, superati i due decenni, non viene rinnovata, essa decade e non può non essere oggetto di reinserimento contrattuale, non se non lo richiedono altre e nuove condizioni giuridiche e finanziarie, ma sempre con l’accordo delle parti in causa: banca e intestatario del mutuo e beneficiario dell’immobile.

Le altre motivazioni per cui una ipoteca immobiliare può essere cancellata, riguarda l’integrità del bene o una specifica disposizione giudiziaria.

Il primo dei cosiddetti casi forzosi è molto delicato. Generalmente, un bene immobiliare viene acquistato con un mutuo e questo mutuo, per essere più sicuro (per la banca o per la finanziaria), è assistito, per l’appunto, da una ipoteca. Cioè da un diritto a recepire il bene qualora esso non venga pagato secondo i termini contrattuali decise a monte. Ma se il bene perisce, ovvero subisce un danno determinante, allora questa ipoteca non ha più senso (né per il mutuatario, né per la banca) e decade. In questo caso, però le banche si tutelano con delle polizze assicurative, che a fronte di un pagamento periodico, assicurano il versamento di un premio presso la banca nel caso in cui il bene sia incendiato, distrutto da una alluvione, sia vittima di incidenti o atti vandalici gravi e via dicendo.

La questione giuridica, infine, riguarda una possibile pronuncia di esproprio da parte di un tribunale, che in questo caso ne ordina, allo stesso tempo, anche la cancellazione delle eventuali ipoteche associate all’immobile.

Vi sono varie ragioni giudiziarie, legali e finanziarie che possono portare alla estinzione dell’ipoteca immobiliare.

L’ipoteca, in particolare, è una forma di garanzia che viene prestabilita nel momento in cui un utente acquirente di un immobile, richiede un finanziamento per tale operazione ad una banca o comunque ad un istituto di credito. Tale strumento, per la precisione, serve a coprire il costo del finanziamento sborsato dall’ente bancario, nell’ipotetico caso in cui il beneficiario dell’acquisto, venga meno, per le più disparati ragioni (anche oggettive), agli obblighi previsti dalla legge nei confronti dell’ente emittente il mutuo.

Secondo l’articolo 2810 del codice civile, infatti, con l’ipoteca sul bene in questione, la banca o comunque il soggetto che eroga il mutuo, ha il diritto di riscattarne la proprietà nel momento in cui si verifichi una situazione di insolvenza grave da parte del titolare del mutuo in questione.

Tuttavia, comunque, vi sono varie ragioni per cui una ipoteca può decadere. Cioè ragioni per cui essa possa essere cancellata e quindi perdere efficacia.

Tali motivazioni sono contenute sempre nel codice civile, in questo caso nell’articolo 2878, che per la precisione indica i suddetti casi che provocano la cancellazione dell’ipoteca. La prima motivazione è quella più semplice e facilmente intuibile, e riguarda la fine del debito. Nella maggior parte dei casi cioè, a meno di vincoli contrattuali differenti, opzioni, clausole, eccetera, nel momento in cui il debito viene estinto, l’ipoteca decade in maniera naturale e inderogabile. I casi di eccezione, in particolare, sottolineano il mancato termine del legame contrattuale e per questo non segnano l’estinzione del debito. Se il debito, quindi, dell’utente che aveva stipulato il mutuo con una determinata banca finisce di pagare regolarmente le rate e quindi tutto il finanziamento, la banca creditrice perderà al termine di questo processo anche il favore della ipoteca eventualmente associata al mutuo stesso.

Tuttavia, e per svariate e complesse ragioni economiche, può essere la banca stessa o comunque il creditore stesso a rinunciare come primo passo al credito che viene altrimenti garantito dall’ipoteca e di conseguenza all’ipoteca stessa.

Gli altri casi per cui una ipoteca può essere cancellate prevedono modalità sia naturali che forzose. Ad esempio l’ipoteca può terminate nel momento in cui essa scade. Ogni ipoteca, cioè, che viene stipulata come momento accessorio o componente essenziale del mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa o di un altro fabbricato, infatti, è sempre collegato ad una precisa durata temporale. Essa può al termine di questo periodo, essere rinnovata oppure non essere rinnovata. Dipende dall’accordo e quindi dalla volontà o necessità delle parti. In ogni caso nel momento in cui si verifica una delle condizioni risolutive, che a monte prevede l’annullamento dell’ipoteca, essa, senza appello, decade da quello specifico e dato momento.

Una tempistica prevista dal codice, in questo senso, è quello dei vent’anni dall’iscrizione dell’ipoteca. Nel senso che se una ipoteca immobiliare, superati i due decenni, non viene rinnovata, essa decade e non può non essere oggetto di reinserimento contrattuale, non se non lo richiedono altre e nuove condizioni giuridiche e finanziarie, ma sempre con l’accordo delle parti in causa: banca e intestatario del mutuo e beneficiario dell’immobile.

Le altre motivazioni per cui una ipoteca immobiliare può essere cancellata, riguarda l’integrità del bene o una specifica disposizione giudiziaria.

Il primo dei cosiddetti casi forzosi è molto delicato. Generalmente, un bene immobiliare viene acquistato con un mutuo e questo mutuo, per essere più sicuro (per la banca o per la finanziaria), è assistito, per l’appunto, da una ipoteca. Cioè da un diritto a recepire il bene qualora esso non venga pagato secondo i termini contrattuali decise a monte. Ma se il bene perisce, ovvero subisce un danno determinante, allora questa ipoteca non ha più senso (né per il mutuatario, né per la banca) e decade. In questo caso, però le banche si tutelano con delle polizze assicurative, che a fronte di un pagamento periodico, assicurano il versamento di un premio presso la banca nel caso in cui il bene sia incendiato, distrutto da una alluvione, sia vittima di incidenti o atti vandalici gravi e via dicendo.

La questione giuridica, infine, riguarda una possibile pronuncia di esproprio da parte di un tribunale, che in questo caso ne ordina, allo stesso tempo, anche la cancellazione delle eventuali ipoteche associate all’immobile.

Aprire un negozio online : ecco come fare

ottobre 22, 2010

Lo shopping online,  è spesso non solo conveniente per chi acquista, ma anche per chi vende. Oramai sono migliaia e migliaia i “negozi online” che sono presenti sulo web. Ma come si fa ad aprirne uno e, soprattutto, come si può riuscire a vendere la merce proposta? Prima di aprire il negozio occorre innanzitutto aprire una ditta che abbia la partita IVA; dopodiché, dopo aver scelto il nome da dare al sito, si passa all’acquisto del dominio i cui costi annui per il mantenimento sono molto contenuti mentre per i servizi accessori i costi sono variabili in funzione della “grandezza” del negozio online. Continua a leggere: Aprire un negozio online : ecco come fare

Buoni pasto : ecco alcune informazioni

ottobre 18, 2010

Il buono pasto non è più quello di una volta. La sua funzione, al di là del discutibile valore attuale, visto che con un buono è oramai impossibile pagarsi un pranzo, è infatti mutata trasformandosi in un vero e proprio buono spesa da presentare al supermercato.

Con il buono, il cittadino,  compra veramente di tutto,  andando a generare chiari ed eventi irregolarità sia a livello fiscale, sia a livello amministrativo. Se il buono pasto si trasforma in tutto e per tutto in carta moneta, infatti, secondo il Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi si viene ad attivare un meccanismo che, tra l’altro, sfugge al controllo della Banca d’Italia. Rimane inoltre da risolvere la questione inerente i meccanismi di aggiudicazione dei buoni pasto e le correlate distorsioni di mercato che secondo la Federazione vanno a scaricare tutti gli svantaggi proprio sulla filiera dei pubblici esercizi. Questo perché le aggiudicazioni vengono effettuate a fronte di valori che risultano essere più bassi,  rispetto  al prezzo nominale. Per i tagliandi sostitutivi del servizio mensa, quindi, occorre fare in modo che sia ridato quel valore di servizio che i buoni pasto avevano prima, altrimenti è meglio non erogarli più ed aumentare la busta paga dei dipendenti, il che non sarebbe una cattiva idea.

Pagina Successiva »