Il Quinto per pensionati INPS e INPDAP
Giugno 13, 2010
Poste Italiane conferma la propria offerta in termini di credito, prestiti e mutui, e ai pensionati dedica uno strumento già ben conosciuto: la cessione del quinto della pensione.
Questo strumento finanziario, cioè, rende possibile il rimborso della rata del piano di ammortamento da restituire al creditore, detraendola direttamente da ciò che l’ente versa mensilmente all’utente beneficiario che quindi diventa debitore. Continua a leggere: Il Quinto per pensionati INPS e INPDAP
Troppe Rate? Paga Coges Finanziaria
Maggio 15, 2010
Può capitare che a fine mese una famiglia, alle prese coi pagamenti e il bilancio familiare delle spese sostenute e da sostenere, si trovi a dover far fronte a un numero quasi sterminato di pagamenti vari, tra mutui per la casa, i finanziamenti, rate per l’automobile o per il televisore.
Insomma, ricordare tutto è impossibile, e soprattutto cercare di pagare queste e tutte le altre spese di gestione della casa senza mancare un pagamento. Ormai, il “danno” è fatto, e non possiamo certo ignorare tutti i pagamenti che ci spettano.
Ma abbiamo una soluzione: per esempio, affidarci ad un servizio di ricalcolo della finanziaria, come quello che può offrire Coges. Insomma, anziché girare come trottole per banche e istituto di credito, a cercare tra tutti i tassi più bassi e poi trovarsi con tassi d’interesse diversi per ogni nostro debito, Coges permette di ripensare a tutti i nostri debiti, anche contratti con tempi, modalità e interessi diversi, e coagularli in un unico finanziamento, con rate ricalibrate sull’importo complessivo ma senza la paura di subire un salasso. Coges sfrutta il fatto che, presi singolarmente, i vari debiti vengono a costare di più sul bilancio familiare: per questo, ha pensato di riunirli e ristrutturarli. In caso di prestiti con una scadenza a breve o brevissimo termine, questi possono essere estinti chiedendo in prestito una somma tale da coprirli, e che verrà poi restituita compresa all’interno del nostro finanziamenti ricalibrato. Insomma, una bella semplificazione: a fine mese avremo un solo finanziamento da onorare e non perderemo più la testa nel mare magnum dei nostri conti.
Ri-finanziare i debiti
Aprile 29, 2010
Nell’arco di una vita si presentano molto spesso occasioni in cui ci si trova di fronte una grossa necessità di liquidità: una cerimonia, l’acquisto dell’automobile, una ristrutturazione della casa. Non sempre, però, questa liquidità è disponibile.
La soluzione più facile è quella di prelevare dal conto in banca, chiedere un prestito presso il proprio istituto bancario o ricercare un finanziamento presso una società creditizia privata. Una volta qui, sono diverse le soluzioni che si prospettano. Tra queste, per esempio, c’è il credito al consumo, che può intervenire se acquistiamo una nuova automobile: sarà il concessionario stesso ad aprire il contatto; oppure, più semplicemente, si può richiedere un prestito senza destinazione specificata: sono molte le società creditizie che lo considerano nel proprio portafoglio di servizi offerti. Si deve considerare però che un finanziamento per ri-finanziarsi e avere liquidità è comunque un prestito, con rate, tassi e interessi, che pesa – in diversa misura – sul bilancio familiare.
Acquistare e pagare ratealmente un bene mobile come un’automobile o immobile, come una casa, comportano in qualche modo un esborso di denaro superiore alla condizione iniziale, anche se è vero che difficilmente si possiede denaro sufficiente a coprire interamente la somma necessaria. Un piccolo consiglio che si può dare è solo girare presso le società finanziarie – o meglio recarsi sui loro siti internet - e chiedere un preventivo, comprensivo del piano di ammortamento, degli interessi e la somma totale che verrà rimborsata, comprensiva dei tassi e degli interessi.
Finanziare l’auto on line
Febbraio 8, 2010
Se dovete acquistare la vostra auto, è ora di farlo adesso. Sono infatti agli sgoccioli tutti i finanziamenti auto e gli incentivi, che non saranno rinnovati una volta scaduti.
Quindi, l’acquisto di un’auto nuova e meno inquinante – secondo le convenzioni europee – deve esser fatto finché è possibile risparmiare qualche euro. La maggior parte delle persone sceglie di pagare l’auto con un finanziamento apposito; ma come scegliere, col poco tempo che si ha a disposizione, il finanziamento giusto per pagare la propria auto, con rate non troppo pesanti e interessi che non siano un salasso? E’ semplice: ci si può rivolgere on line. detto così, il compito non sembra però più facile.
Nel web, infatti, sono numerosi i siti delle finanziarie che consentono (e promettono) soluzioni agevolate e personali, rispondenti alle proprie possibilità, di pagamenti rateizzati. Basta recarsi sul sito, inserire qualche dato, e si riceve una serie di preventivi da visionarie, per vedere quali sono le soluzioni disponibili e convenienti.
C’è un sito, ossia www.finanziamenti.it, che è quello della più grande agenzia di finanziamenti e prestiti operanti in Italia. Ed anche qui, basta inviare una richiesta e ricevere il preventivo. Questo sito funziona come un broker: senza la necessità di “spulciare” e navigare ogni sito di ogni finanziaria, operazione che potrebbe esser lunga e complessa, vi mette direttamente a disposizione una sezione per operare i dovuti confronti fra una proposta finanziaria e l’altra. Sarà così possibile, in un solo colpo d’occhio, valutare al meglio il peso delle rate e degli interessi per estinguere il finanziamento per l’acquisto di un’auto nuova. Lo stesso sito permette di confrontare anche le diverse soluzioni finanziarie offerte per la cessione del quinto dello stipendio, finanziamenti per la casa e di finanziamenti personali. Insomma, sarà garantito non sol un risparmio monetario, ma anche un cospicuo risparmio di tempo!
Cofidis: un prestito ricaricabile
Febbraio 4, 2010
Le novità nel campo dei finanziamenti, prestiti e credito al consumo non si arrestano un attimo. L’ultima novità di questo settore, infatti, è la flessibilità del prestito ricaricabile, promosso e proposto agli utenti privati da Cofidis.
Si tratta, quindi, di un prestito che si caratterizza per leggerezza burocratica, veloce e quindi flessibile (magari perché richiesto per una spesa improvvisa o una evenienza dell’ultimo momento).
La cifra richiedibile è di massimo 5 mila euro e le rate di rimborso del piano di ammortamento parte da 30 euro mensili. Ma la novità è proprio nel rimborso, paradossalmente. Infatti, mano a mano che le rate vengono rimborsate, il capitale viene ricaricato dagli interessi e quindi in qualche modo rende disponibile, al debitore, una parte di liquidità aggiuntiva. Essa, inoltre, non è vincolata a nessuno aspetto e quindi può essere utilizzata come meglio si crede.
Che si tratti di una spesa medica o delle tasse universitarie, o magari di un guasto in casa, di una bolletta troppo salata relativa magari a un conguaglio, l’automobile da aggiustare così come la moto. E così via: sono queste le possibili cause che richiedono una disponibilità di credito immediata e veloce. Proprio come Cofidis propone. Il finanziamento è quindi veloce, richiedibile online attraverso la compilazione di un apposito form su internet. L’avanzamento della procedura di richiesta è sempre notificata al cliente (anche via sms, direttamente sul proprio cellulare). Non ci sono spese aggiuntive: né di istruttoria, né altro. La risposta sull’esito della domanda è velocissima: rispetto agli altri prestiti, infatti, la domanda di questa richiesta di credito viaggia su di una corsia “preferenziale”.
Inoltre, al prestito, può essere associata una polizza assicurativa che, in caso di eventi particolari e gravi, viene in soccorso del debitore, il quale evita, quindi di ritrovarsi nuovamente in difficoltà qualora gli eventi siano non vantaggiosi al consumatore. E di questi tempi, purtroppo, succede spesso.
Semplice è anche la documentazione da presentare: documento di riconoscimento, codice fiscale, eventuale busta paga da lavoro determinato o indeterminato, o anche moduli che attestano l’entrata di un reddito per i lavoratori autonomi (artigiani, professionisti, collaboratori, e così via). I pensionati, quindi, presentano il cedolino della pensione.
Sgravi fiscali anche per le banche
Ottobre 31, 2009
Anche le banche sono imprese e necessitano di liquidità. Le parole del Presidente dell’ABI, l’associazione bancaria italiana, Corrado Faissola, non lasciano molti dubbi. Le banche necessitano ancora di interventi forti e strutturati per avere liquidità. Continua a leggere: Sgravi fiscali anche per le banche
Bond bancari: novità
Ottobre 27, 2009
Le banche, nell’economia moderna, servono a mettere a disposizione dei loro clienti servizi per il pagamento e la negoziazione di denaro, e per raccogliere capitale – liquido o meno – attraverso obbligazioni, bond, prestiti, i quali creano una remunerazione per gli istituti creditizi attraverso le ipoteche e gli interessi. In questo secondo caso, è difficile arginare le situazioni di insolvenza, eppure all’ordine del giorno, che causano per loro e per i loro investitori numerose perdite. Per questo, si vigila molto attentamente al momento del rilascio di un prestito. Le banche sono molo attente nell’elargire denaro e nell’investire a loro volta. Continua a leggere: Bond bancari: novità
Quanto rendono le obbligazioni?
Ottobre 3, 2009
Uno dei titoli di credito più diffusi è l’obbligazione, mediante il quale il compratore diventa un creditore dell’azienda di cui compra le obbligazioni e ne riscuote poi la quota versata, comprensiva anche di interessi, alla fine del periodo di durata legale dell’obbligazione stessa. Ma queste obbligazioni, pur essendo dei titoli abbastanza sicuri – con opportuni distinguo tra le varie aziende di cui si acquistano i titoli – hanno comunque un fattore di rischio, che va considerato nel computo della redditività dell’obbligazione stessa. Come possiamo calcolare questa quota di rischio, per vedere se è conveniente effettuare questo investimento e quindi su quale azienda conviene effettuarlo? Continua a leggere: Quanto rendono le obbligazioni?
Investire: bond o obbligazioni?
Settembre 26, 2009
Cosa è più conveniente acquistare tra bond e titoli di stato, avendo a disposizione un reddito fisso da investire? Spesso i titoli di stato e i bond sembrano una semplice via di fuga per recuperare credito dopo investimenti sbagliati o poco fruttuosi, e soprattutto titoli che hanno un ritorno economico variabile, quindi incerto perché troppo inflazionato dalle congiunture economiche e finanziare dei mercati mondiali. Si ricorre alle obbligazioni se si vuole avere una relativa tranquillità, senza speculare troppo. Se le obbligazioni sono dei prestiti che si concedono ad un’azienda, e quindi sono legati alla quantità di denaro che si presta in vista del rimborso dell’obbligazione, i titoli a tasso fisso non sempre sono più convenienti. Intanto, nell’acquisto di un’obbligazione si deve fare ben attenzione al tasso di rendimento, e quindi all’interesse che si matura nei confronti dell’azienda di cui acquistiamo l’obbligazione. Continua a leggere: Investire: bond o obbligazioni?
Finanziaria 2010 : tutte le novità
Settembre 24, 2009
Di seguito, riportiamo tutte le novità che ci interessano in questa sede, che sono state previste per la Finanziaria 2010. Dunque, per quanto riguarda i contratti statali, sono previsti 3,4 miliardi nel 2010-2012 (1,8 miliardi circa per gli statali e 1,6 miliardi per i non statali), ma la maggior parte è destinata a coprire l’indennità di vacanza contrattuale. Per i dipendenti dello Stato, quindi, ai fini dei rinnovi contrattuali del triennio 2010-2012 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale ammontano complessivamente a 215 milioni per il 2010, 370 milioni per il 2011 e 585 milioni a decorrere dal 2012. Continua a leggere: Finanziaria 2010 : tutte le novità



