Finanziare l’auto on line
Febbraio 8, 2010
Se dovete acquistare la vostra auto, è ora di farlo adesso. Sono infatti agli sgoccioli tutti i finanziamenti auto e gli incentivi, che non saranno rinnovati una volta scaduti.
Quindi, l’acquisto di un’auto nuova e meno inquinante – secondo le convenzioni europee – deve esser fatto finché è possibile risparmiare qualche euro. La maggior parte delle persone sceglie di pagare l’auto con un finanziamento apposito; ma come scegliere, col poco tempo che si ha a disposizione, il finanziamento giusto per pagare la propria auto, con rate non troppo pesanti e interessi che non siano un salasso? E’ semplice: ci si può rivolgere on line. detto così, il compito non sembra però più facile.
Nel web, infatti, sono numerosi i siti delle finanziarie che consentono (e promettono) soluzioni agevolate e personali, rispondenti alle proprie possibilità, di pagamenti rateizzati. Basta recarsi sul sito, inserire qualche dato, e si riceve una serie di preventivi da visionarie, per vedere quali sono le soluzioni disponibili e convenienti.
C’è un sito, ossia www.finanziamenti.it, che è quello della più grande agenzia di finanziamenti e prestiti operanti in Italia. Ed anche qui, basta inviare una richiesta e ricevere il preventivo. Questo sito funziona come un broker: senza la necessità di “spulciare” e navigare ogni sito di ogni finanziaria, operazione che potrebbe esser lunga e complessa, vi mette direttamente a disposizione una sezione per operare i dovuti confronti fra una proposta finanziaria e l’altra. Sarà così possibile, in un solo colpo d’occhio, valutare al meglio il peso delle rate e degli interessi per estinguere il finanziamento per l’acquisto di un’auto nuova. Lo stesso sito permette di confrontare anche le diverse soluzioni finanziarie offerte per la cessione del quinto dello stipendio, finanziamenti per la casa e di finanziamenti personali. Insomma, sarà garantito non sol un risparmio monetario, ma anche un cospicuo risparmio di tempo!
Cofidis: un prestito ricaricabile
Febbraio 4, 2010
Le novità nel campo dei finanziamenti, prestiti e credito al consumo non si arrestano un attimo. L’ultima novità di questo settore, infatti, è la flessibilità del prestito ricaricabile, promosso e proposto agli utenti privati da Cofidis.
Si tratta, quindi, di un prestito che si caratterizza per leggerezza burocratica, veloce e quindi flessibile (magari perché richiesto per una spesa improvvisa o una evenienza dell’ultimo momento).
La cifra richiedibile è di massimo 5 mila euro e le rate di rimborso del piano di ammortamento parte da 30 euro mensili. Ma la novità è proprio nel rimborso, paradossalmente. Infatti, mano a mano che le rate vengono rimborsate, il capitale viene ricaricato dagli interessi e quindi in qualche modo rende disponibile, al debitore, una parte di liquidità aggiuntiva. Essa, inoltre, non è vincolata a nessuno aspetto e quindi può essere utilizzata come meglio si crede.
Che si tratti di una spesa medica o delle tasse universitarie, o magari di un guasto in casa, di una bolletta troppo salata relativa magari a un conguaglio, l’automobile da aggiustare così come la moto. E così via: sono queste le possibili cause che richiedono una disponibilità di credito immediata e veloce. Proprio come Cofidis propone. Il finanziamento è quindi veloce, richiedibile online attraverso la compilazione di un apposito form su internet. L’avanzamento della procedura di richiesta è sempre notificata al cliente (anche via sms, direttamente sul proprio cellulare). Non ci sono spese aggiuntive: né di istruttoria, né altro. La risposta sull’esito della domanda è velocissima: rispetto agli altri prestiti, infatti, la domanda di questa richiesta di credito viaggia su di una corsia “preferenziale”.
Inoltre, al prestito, può essere associata una polizza assicurativa che, in caso di eventi particolari e gravi, viene in soccorso del debitore, il quale evita, quindi di ritrovarsi nuovamente in difficoltà qualora gli eventi siano non vantaggiosi al consumatore. E di questi tempi, purtroppo, succede spesso.
Semplice è anche la documentazione da presentare: documento di riconoscimento, codice fiscale, eventuale busta paga da lavoro determinato o indeterminato, o anche moduli che attestano l’entrata di un reddito per i lavoratori autonomi (artigiani, professionisti, collaboratori, e così via). I pensionati, quindi, presentano il cedolino della pensione.
Sgravi fiscali anche per le banche
Ottobre 31, 2009
Anche le banche sono imprese e necessitano di liquidità. Le parole del Presidente dell’ABI, l’associazione bancaria italiana, Corrado Faissola, non lasciano molti dubbi. Le banche necessitano ancora di interventi forti e strutturati per avere liquidità. Continua a leggere: Sgravi fiscali anche per le banche
Bond bancari: novità
Ottobre 27, 2009
Le banche, nell’economia moderna, servono a mettere a disposizione dei loro clienti servizi per il pagamento e la negoziazione di denaro, e per raccogliere capitale – liquido o meno – attraverso obbligazioni, bond, prestiti, i quali creano una remunerazione per gli istituti creditizi attraverso le ipoteche e gli interessi. In questo secondo caso, è difficile arginare le situazioni di insolvenza, eppure all’ordine del giorno, che causano per loro e per i loro investitori numerose perdite. Per questo, si vigila molto attentamente al momento del rilascio di un prestito. Le banche sono molo attente nell’elargire denaro e nell’investire a loro volta. Continua a leggere: Bond bancari: novità
Quanto rendono le obbligazioni?
Ottobre 3, 2009
Uno dei titoli di credito più diffusi è l’obbligazione, mediante il quale il compratore diventa un creditore dell’azienda di cui compra le obbligazioni e ne riscuote poi la quota versata, comprensiva anche di interessi, alla fine del periodo di durata legale dell’obbligazione stessa. Ma queste obbligazioni, pur essendo dei titoli abbastanza sicuri – con opportuni distinguo tra le varie aziende di cui si acquistano i titoli – hanno comunque un fattore di rischio, che va considerato nel computo della redditività dell’obbligazione stessa. Come possiamo calcolare questa quota di rischio, per vedere se è conveniente effettuare questo investimento e quindi su quale azienda conviene effettuarlo? Continua a leggere: Quanto rendono le obbligazioni?
Investire: bond o obbligazioni?
Settembre 26, 2009
Cosa è più conveniente acquistare tra bond e titoli di stato, avendo a disposizione un reddito fisso da investire? Spesso i titoli di stato e i bond sembrano una semplice via di fuga per recuperare credito dopo investimenti sbagliati o poco fruttuosi, e soprattutto titoli che hanno un ritorno economico variabile, quindi incerto perché troppo inflazionato dalle congiunture economiche e finanziare dei mercati mondiali. Si ricorre alle obbligazioni se si vuole avere una relativa tranquillità, senza speculare troppo. Se le obbligazioni sono dei prestiti che si concedono ad un’azienda, e quindi sono legati alla quantità di denaro che si presta in vista del rimborso dell’obbligazione, i titoli a tasso fisso non sempre sono più convenienti. Intanto, nell’acquisto di un’obbligazione si deve fare ben attenzione al tasso di rendimento, e quindi all’interesse che si matura nei confronti dell’azienda di cui acquistiamo l’obbligazione. Continua a leggere: Investire: bond o obbligazioni?
Finanziaria 2010 : tutte le novità
Settembre 24, 2009
Di seguito, riportiamo tutte le novità che ci interessano in questa sede, che sono state previste per la Finanziaria 2010. Dunque, per quanto riguarda i contratti statali, sono previsti 3,4 miliardi nel 2010-2012 (1,8 miliardi circa per gli statali e 1,6 miliardi per i non statali), ma la maggior parte è destinata a coprire l’indennità di vacanza contrattuale. Per i dipendenti dello Stato, quindi, ai fini dei rinnovi contrattuali del triennio 2010-2012 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale ammontano complessivamente a 215 milioni per il 2010, 370 milioni per il 2011 e 585 milioni a decorrere dal 2012. Continua a leggere: Finanziaria 2010 : tutte le novità
Banche italiane: le più care
Settembre 23, 2009
Direttamente da Bruxelles, un dossier che sta scuotendo le viscere delle banche dal profondo: in Italia, gli istituti di credito sono i più cari della vecchia Europa. L’accusa arriva direttamente dalla Commissione Europea, e sembra anche fondata. Dopo mesi e mesi di analisi, previsioni, dati, statistiche, la Commissione si è messa a fare i conti in tasca a tutti i risparmiatori dell’Unione europea, i numeri parlano chiaro e questi conti non tornano. E, anche sul lato della trasparenza, le banche italiane non sembrano proprio in regola coi parametri europei minimi richiesti. Continua a leggere: Banche italiane: le più care
Investire sicuro con le obbligazioni
Settembre 3, 2009
Tanti esperti dicono che la crisi economica sta volgendo verso il suo termine. Ma molti risparmiatori ancora non hanno abbastanza fiducia per investire e azzardare manovre rischiose tentando la fortuna per avere lauti guadagni: il gioco non vale la candela. È così che in molti ancora si affidano a investimenti “sicuri”, come le obbligazioni. Le obbligazioni hanno un fascino senza tempo, che rifugge da qualsiasi incertezza. Al momento dell’acquisto di un’obbligazione si sa bene a cosa si va incontro, quanto si paga, quanto si potrà ottenere alla restituzione delle quote, qual è il tasso d’interesse per cui si percepirà denaro: è tutto ben evidenziato sul contratto d’acquisto. Le obbligazioni, insomma, sono dei titoli più o meno “sicuri” e tasso fisso. Continua a leggere: Investire sicuro con le obbligazioni
Moratoria per i debiti delle aziende
Luglio 28, 2009
Dall’ABI proviene la notizia di una moratoria dei debiti , che durerà all’incirca 12 mesi, delle imprese all’insegna della patrimonializzazione, che potrà essere applicata anche per operazioni a breve e medio termine. La patrimonializzazione avrà anche una particolare agevolazione fiscale, in misura di uno sgravio del 3%, per le imprese che aumenteranno il proprio capitale societario fino a 500.000euro. L’operazione porterà non solo a ripensare alle scadenze dei debiti contratti dalle imprese, ma a rendere più semplici le operazioni di leasing e di mutui che riguarderanno appunto solo il capitale; difatti, gli interessi sono regolarmente corrisposti. In questo modo, si potrà intervenire anche per quanto riguarda le esigenze e le necessità di liquidità da parte soprattutto delle piccole e medie imprese che hanno problemi con la gestione dei pagamenti delle fatture o con i pagamenti insoluti. Continua a leggere: Moratoria per i debiti delle aziende



