Banche italiane: le più care

settembre 23, 2009

Direttamente da Bruxelles, un dossier che sta scuotendo le viscere delle banche dal profondo: in Italia, gli istituti di credito sono i più cari della vecchia Europa. L’accusa arriva direttamente dalla Commissione Europea, e sembra anche fondata. Dopo mesi e mesi di analisi, previsioni, dati, statistiche, la Commissione si è messa a fare i conti in tasca a tutti i risparmiatori dell’Unione europea, i numeri parlano chiaro e questi conti non tornano. E, anche sul lato della trasparenza, le banche italiane non sembrano proprio in regola coi parametri europei minimi richiesti. Continua a leggere: Banche italiane: le più care

Investire sicuro con le obbligazioni

settembre 3, 2009

Tanti esperti dicono che la crisi economica sta volgendo verso il suo termine. Ma molti risparmiatori ancora non hanno abbastanza fiducia per investire e azzardare manovre rischiose tentando la fortuna per avere lauti guadagni: il gioco non vale la candela. È così che in molti ancora si affidano a investimenti “sicuri”, come le obbligazioni. Le obbligazioni hanno un fascino senza tempo, che rifugge da qualsiasi incertezza. Al momento dell’acquisto di un’obbligazione si sa bene a cosa si va incontro, quanto si paga, quanto si potrà ottenere alla restituzione delle quote, qual è il tasso d’interesse per cui si percepirà denaro: è tutto ben evidenziato sul contratto d’acquisto. Le obbligazioni, insomma, sono dei titoli più o meno “sicuri” e tasso fisso. Continua a leggere: Investire sicuro con le obbligazioni

Moratoria per i debiti delle aziende

luglio 28, 2009

Dall’ABI proviene la notizia di una moratoria dei debiti , che durerà all’incirca 12 mesi, delle imprese all’insegna della patrimonializzazione, che potrà essere applicata anche per operazioni a breve e medio termine. La patrimonializzazione avrà anche una particolare agevolazione fiscale, in misura di uno sgravio del 3%, per le imprese che aumenteranno il proprio capitale societario fino a 500.000euro. L’operazione porterà non solo a ripensare alle scadenze dei debiti contratti dalle imprese, ma a rendere più semplici le operazioni di leasing e di mutui che riguarderanno appunto solo il capitale; difatti, gli interessi sono regolarmente corrisposti. In questo modo, si potrà intervenire anche per quanto riguarda le esigenze e le necessità di liquidità da parte soprattutto delle piccole e medie imprese che hanno problemi con la gestione dei pagamenti delle fatture o con i pagamenti insoluti. Continua a leggere: Moratoria per i debiti delle aziende

La Cessione del Quinto per far fronte alla crisi

giugno 10, 2009

Lo strumento finanziario e creditizio della Cessione del quinto è tra quelli più praticati ed accettati, per quanto riguarda le erogazioni, nonostante si pone come prodotto del credito rigido e per un certo qual senso, invadente. Eppure sempre più lavoratori dipendenti fanno ricorso a questo strumento, che permette, quasi sempre, la concessione di un prestito, anche in periodi di rigidità dei mercati creditizi oltre che di magra generalizzata riguardo l’occupazione, il prodotto interno lordo, i redditi, il mercato bancario e immobiliare e così via.
Il prodotto della Cessione del quinto, al pari del prestito delega o delega di pagamento, è sempre concesso tanto dagli enti bancari che dagli altri soggetti che aprono linee di credito (istituti creditizi, agenzie di mediazione e intermediazione creditizia, agenzie finanziarie e così via), per il semplice motivo che prevede un meccanismo sicuro di pagamento. Continua a leggere: La Cessione del Quinto per far fronte alla crisi

Stop alle rate per le Pmi

maggio 22, 2009

La crisi finanziaria ed economica ha portato all’eccesso dell’indebitamento pregresso: indebitamento oggi particolarmente esoso perché imprese e famiglie non riescono più a stare dietro a conti, prestiti, finanziamenti, cessioni del quinto dello stipendio, prestiti delega e altri e vari strumento che consentono anticipi e aperture di linee del credito. Se i tassi di interesse hanno portato ha una stagione nuova che sta facendo ripensare il precedente irrigidimento delle banche e degli altri istituti di credito che in pieno panico finanziario avevano irrigidito i criteri di concessione ed erogazione, è anche vero che le famiglie Continua a leggere: Stop alle rate per le Pmi

Rimettersi in paro col Fisco

febbraio 27, 2009

Secondo una circolare dell’Agenzia delle Entrate, molti sono i contribuenti non in regola col fisco e che quindi, entro breve tempo, potrebbero avere problemi con le casse dello Stato. Evitare di accendere dei contenziosi con l’amministrazione fiscale però può diventare un risparmio per il contribuente. Continua a leggere: Rimettersi in paro col Fisco

Finanziaria 2009, tutte le detrazioni

febbraio 14, 2009

Siamo già nel 2009 e quindi il nuovo regime imposto dal DPEF, il documento di programmazione economica e finanziaria, è in pieno vigore. Ma non tutti sappiamo cosa prevede la finanziaria 2009, ed ecco qui una visione panoramica del suo contenuto. Innanzitutto, i bonus per le ristrutturazioni edilizie: le detrazioni di Irpef e dell’Iva sono in vigore ancora un anno.

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Banche in perdita

gennaio 14, 2009

L’Associazione Bancaria Italiana ha diffuso il rapporto Afo, dove ha stimato che i profitti delle banche, in questo anno appena iniziato, vedranno un calo del circa il -16,6%. I primi profitti si vedranno solo il prossimo anno, e intanto si dovrà stare 12 interi mesi con l’acqua alla gola. Tutto questo a causa della crisi economica creata dalla bolla dei mutui americani e della conseguente crisi finanziaria made in USA. Il calo dei profitti bancari nel 2009 sarà circa la metà di quello che invece c’è stato nell’anno appena trascorso, che ammontava al 30,4%. 

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Finanziarie usuraie

gennaio 14, 2009

Sono molti i cittadini che hanno contratto debiti di varia natura – dal mutuo per la casa o la sua ristrutturazione, o per farsi una settimana bianca – e che adesso si ritrovano i conti mensili sbilanciati dalle troppe uscite. Ecco allora che, sempre più spesso, si ricorre a chiedere liquidi alle finanziarie, anche perché la banca dove i possiede il conto e si deposita lo stipendio ha già l’apertura di altri debiti come per esempio quelli del mutuo per la casa; senza contare che, con la crisi, le banche sono proprio quelle più restie a far uscire soldi dalle loro casse. Molte sono oneste e “pulite”, altre invece, purtroppo, un po’ meno.

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Conti bancari dormienti

dicembre 11, 2008

800miloni di euro che riposano in oltre 1milione di conti bancari “dormienti”, ovvero quei conti sui quali non si effettuano movimenti volontari da almeno dieci anni; quindi sono esclusi da questa categoria i conti presso i quali si registrano i pagamenti, gli addebiti, gli accrediti di stipendi o pensioni. Finora questo conteggio è solo parziale: la cifra corretta definitiva verrà resa nota dal Ministero del Tesoro all’inizio del prossimo anno, ma già ora è possibile visionare sul sito un elenco. Entro il 15 di dicembre, i titolari di questi conti dovranno rivolgersi agli istituti bancari presso i quali hanno aperto il conto e “risvegliarlo”, o chiuderlo definitivamente prelevandone il denaro depositato.  Alla scadenza di questo termine, se i proprietari dle conto non lo avranno risvegliato, dovranno rivolgersi direttamente presso il Ministero.

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