Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende

Marzo 11, 2010

I soldi del proprio conto corrente e similari sono sempre più spesso utilizzati ai fini del rimborso per i piani di ammortamento di prestiti e mutui. Tra le banche e gli istituti di credito che utilizzano questo meccanismo c’è anche CheBanca. Continua a leggere: Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende

Mutui agevolati per i commercianti di Modena

Marzo 4, 2010

 Il rinnovo della convenzione tra l’amministrazione comunale di Modena, cinque banche modenesi e quattro consorzi di fidi porterà una bella sorpresa per commercianti e artigiani del capoluogo emiliano.

La convenzione gode dell’adesione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare di Verona San Geminiano e San Prospero, Unicredit, Crv – Cassa di Risparmio di Vignola e Federazione banche di Credito cooperativo dell’Emilia Romagna. I consorzi che invece vi prendono parte sono Cofiter, Ascom Fidi, Unifidi e Finterziario. Grazie a questa convenzione, commercianti ed artigiani locali potranno usufruire di tassi e finanziamenti agevolati.

L’amministrazione comunale ha 100mila euro da mettere a disposizione, per ridurre il costo dei mutui compresi tra 15mila e 30 mia euro di 4 punti. I finanziamenti saranno destinati a tutti gli imprenditori che hanno intenzione di aprire anche nuove attività commerciali, compresi i locali pubblici e i bar, o anche di rilevare e riqualificare attività commerciali già presenti.

Mutuo sostenibile

Febbraio 23, 2010

Anche il mutuo diventa sostenibile, sociale. Infatti, la giunta regionale del Lazio, ha varato il cosiddetto mutuo sostenibile, che da ampie possibilità a chi, residente nella stessa regione centro italiana, vuole acquistare una prima casa per fissare la propria abitazione e sulla quale costruire il proprio futuro: tassello immancabile della nostra società. Continua a leggere: Mutuo sostenibile

Mutuo Giada Giovani di Banca Sella

Febbraio 16, 2010

Banca Sella propone un mutuo appositamente pensato per i giovani che vogliono acquistare a loro prima casa: si tratta di mutuo giada giovani. Questa è una tipologia di mutuo a tasso variabile, consigliato per chi, ogni mese, non vuole trovarsi l’incombenza di rate troppo pesanti da gestire.

In questo momento del mercato, sottoscrivere un mutuo a tasso variabile è anche vantaggioso: i tassi sono bassi e anche l’Euribor è ai minimi.

Con un mutuo a tasso variabile, poi, il rimborso del capitale avuto in prestito avviene prima in piccole rate e poi, solo alla fine, con una maxirata finale. Mutuo giada giovani è quindi adatto a chi, al momento della stipula del contratto, non possiede grosse disponibilità di denaro, ma che non reputa conveniente la soluzione del pagamento di un affitto. Inoltre, si ha anche qualcosa di proprio e si possono, contemporaneamente, risparmiare i soldi per la corresponsione della maxirata.

Proprio per la maxirata, si può chiedere alla banca di concordare un piano di accumulo di denaro, in abbinamento al rimborso del mutuo. Inoltre, si può scegliere anche una copertura assicurativa fino a 880 euro, che interviene nel momento in cui, per un mese, ci si trovi impossibilitati a corrispondere il pagamento della rata. In questo modo, il capitale preso in prestito sarà di facile restituzione. Mutuo giada giovani è un mutuo immobiliare, finalizzato quindi per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale e della seconda casa. La sua durata massima è di 25 anni ed è riservato appunto ai giovani: il limite d’età per richiederlo è 35 anni al massimo.

Iniziative regionali per i mutui per la casa

Febbraio 10, 2010

Ottenere un mutuo non è una cosa semplice. Le banche chiedono sempre più garanzie e in un momento difficile per tutti anche gli istituti di credito sono più restii a concedere mutui: tanto ai privati quanto alle aziende. Il rischio della stretta sul credito, comunque, sembra ormai scongiurata dopo i difficili mesi tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, anche grazie a varie iniziative di enti locali ed istituzioni territoriali o di settore.

Tra le varie iniziative, più o meno locali che si segnalano in questo periodo, ve ne sono di varie ed efficaci. Innovative e molto vicine a quelle che sono le esigenze delle famiglie e dei singoli o delle giovani coppie che vogliono progettare una vita futura e quindi metter su famiglia. Vediamo, in particolare, alcune iniziative di questo genere, delineandone caratteristiche e condizioni principali.
Ad esempio, agevolazioni riguardano le famiglie liguri. La regione, infatti, ha messo a disposizione un fondo di oltre un milione e duecento mila euro per chi ha deciso di investire i propri risparmi o il proprio lavoro in un mutuo per la casa. Una iniziativa che, a leggere le statistiche del settore, si rende assolutamente necessaria, visto che se si legge il dato delle insolvenze, in questa regione è leggermente più alto rispetto alla media nazionale: in Liguria, quindi, questo dato ammonta all’1,8% dei mutui erogati, nel resto dell’Italia questo dato si ferma leggermente sotto, segnando un comunque non entusiasmante 1,6%.

Questo, almeno, per l’anno 2009. Per fare fronte a questa problematica, quindi, la regione ha messo a disposizione questo sostegno, anche grazie alla istituzione di una commissione che sta a capo del fondo di supporto, composta da rappresentanti di Filse, Regione Liguria, Abi (Associazione della banche italiane).
Oltre a questo possibilità, le cui modalità di accesso saranno presto annunciate dai soggetti in campo in questa iniziativa, c’è anche la proposta dell’Assoediliza, Achille Colombo Clerici, il quale, infatti, ha lanciato una proposta molto innovativa, ovvero concedere un mutuo a tasso zero per quei lavori di ristrutturazione della casa che vengono compiuti in un tempo di 6 mesi, o quanto meno finanziare i lavori che vengono effettuati in un periodo di tempo di tale lunghezza. Una ipotesi, secondo l’associazione, che va a valorizzare il così tanto famigerato piano casa tante volte annunciato dal governo.

Sella: un mutuo per i condomini

Febbraio 9, 2010

Novità in ambito finanziario. La banca on line Sella, infatti, ha messo in campo un mutuo del tutto particolare, per i condomini. Un mutuo, cioè, che serve a ristrutturare proprio il condominio, appositamente cioè, per i palazzi divisi da vari appartamenti e abitati da diverse decine di famiglie.

Sella, come prima cosa, è una particolare realtà nel campo finanziario e creditizio italiano. Nata nel 2006, dal gruppo Sella, essa concentra buona parte delle sue attività in servizi di internet banking, innovativi e sempre al passo coi tempi delle imprese e dei consumatori privati.

Il mutuo dei condomini, per la precisione, si chiama Mutuo Chirografario per Condomini. Le caratteristiche, così come le condizioni economiche vanno di pari passo rispetto alle altre novità in quest’ambito proposte dallo stesso gruppo bancario: Mutuo chirografario per imprese e Mutuo chirografario energia pulita.
Questi mutui possono essere sia a tasso fisso che a tasso variabile, a seconda dei progetti di chi lo va a contrarre. Nel primo caso il piano di ammortamento è già predefinito nell’importo da rimborsare mese per mese, nel secondo caso, ovviamente, no, ed è stabilito a secondo delle fluttuazioni internazionali dei tassi di interesse. Il Taeg applicato in ogni caso (vale a dire il tasso annuo effettivo globale), è del 5,96% (allo stesso valore del mutuo chirografario per imprese, e invece più alto rispetto al mutuo chirografario energia pulito, dove il tasso annuo effettivo globale, invece, è pari al 3,61%).
Per avere accesso al mutuo per i condomini, il requisito minimo è aprire un conto corrente presso la banca.

La durata massima del piano di ammortamento per quanto riguarda il rimborso è di 72 mesi (il che equivale ad un mutuo di 6 anni), ed è stipulabile dall’amministratore con una autorizzazione dell’assemblea dei condomini.  Gli stessi scelgono la periodicità delle rate (mentre lo spread è concordato dai soggetti interessati e la banca). L’importo massimo finanziabile è di 100 mila euro, i quali saranno evidentemente spesi per la realizzazione di ristrutturazioni o ammodernamenti degli impianti condominiali, i quali, avranno carattere di interesse generale e in ogni caso decisi in sede amministrativa e assembleare, dagli stessi abitanti dell’immobile comune.

Boom di richieste per la moratoria sui mutui

Febbraio 5, 2010

È tempo di moratorie sui mutui, ed è subito boom di domande e richieste. L’iniziativa è di qualche mese fa, quando cioè, L’Associazione delle banche italiane – l’Abi – di concerto con varie associazioni di consumatori e di categoria, ha deciso di dare un po’ di respiro ai contraenti un mutuo: si tratti di consumatori privati come le famiglie o di piccole e medie aziende.

Con questa moratoria, in particolare, è possibile sospendere la rata del mutuo per un periodo di un anno. La moratoria, che partirà e sarà dunque operativa a partire da febbraio, è da richiedere entro il 31 di gennaio, ma le richieste hanno fatto il pienone praticamente subito. Vediamo alcuni dati reali pubblicati dalla stessa Abi.

Al 31 dicembre scorso, infatti,  sono state accolte ben 83 mila domande (su 117 mila presentazioni), per un totale di prestiti che ammonta a oltre 7 miliardi di euro. A comunicarlo, sui dati dell’Associazione bancaria d’Italia, è lo stesso dicastero del Tesoro, ovvero dal Ministero dell’Economia (presieduto dal Ministro Giulio Tremonti, il quale, naturalmente, ha personalmente sottoscritto la sospensione dei debiti a favore delle aziende). In particolare, si legge dal comunicato stampa che pubblica i dati: “Le domande di sospensione pervenute al 31 dicembre 2009 sono state circa 117.000, (+40% rispetto allo stock delle domande pervenute al 30 novembre)”.

E poi sottolineando il flusso veloce dell’accettazione delle richieste, si fa presente che i dati debbano essere considerati “Tenendo conto dei tempi di istruttoria (circa 30 giorni), sono già state accolte fino a dicembre 83.000 domande per circa 7 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi”.
Tale iniziativa, quindi, ha un duplice obiettivo strategico. Se da una parte servirà alle aziende di tenere a freno le uscite di liquidità (problema principale della crisi economica), dall’altra consentirà alle stesse aziende di ricalcolare le stesse uscite, reinvestire in attività produttive e strategiche gli utili per ridare così slancio all’economia e quindi all’occupazione. Per gli effetti sociali ed economici di tale iniziativa, comunque, bisognerà attendere i dati di risparmio e investimento: nel medio e lungo periodo.

Arriva la sospensione della rata del mutuo

Gennaio 14, 2010

Questo 2010 di mutui sarà caratterizzato da attese novità: sopratutto per i consumatori, ovvero i contraenti i così tanto desiderati e sofferti finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione della propria casa (la prima casa, ovviamente).Innanzitutto la questione del rinvio della rata del proprio prestito. Dal primo di febbraio di quest’anno, infatti, sarà possibile presentare, alla propria banca, una domanda che permette, al richiedente, di sospendere la propria rata del mutuo per un periodo di 12 mesi. Tale richiesta, in particolare, va presentata entro il 31 gennaio del prossimo anno 2011: si tratta, difatti, di una iniziativa nata dall’accordo tra l’ABI, ovvero l’associazione delle banche italiane, e le varie associazioni dei consumatori del settore. Quando può essere chiesta la proroga? Quando, in maniera documentata, viene fatta presente una grave situazione economica e familiare quali la perdita del lavoro, la morte, la cassa integrazione, e altre gravi problematiche.

È per questi motivi, quindi, che le banche italiane concederanno un periodo, relativamente lungo, nel quale poter un attimo respirare e rimettersi in forza per far fronte alle non proprio basse spese che si devono sostenere per finanziamenti di questo tipo. Che si tratti di mutui ipotecari o non, mutui a tasso fisso o mutui a tasso variabile e così via, i quali presentano periodi di ammortamento, ovvero di rimborso della quota capitale ricevuta, più quella della quota dei tassi di interesse maturati a fronte del taso annuale praticato (in cosiddetto TAN) e del tasso annuo effettivo globale (il TAEG, quello che effettivamente consegna al mutuatario – ovvero al contraente del prestito – il costo aggiuntivo che viene sostenuto per questa tipologia di servizio creditizio e finanziario)

Ma nonostante l’iniziativa lodevole, bisogna essere cauti. Le sospensioni, difatti, non saranno immediate né nemmeno totali. Infatti le varie banche dovranno effettuare non facili controlli per accertarsi delle reali condizioni di necessità delle famiglie colpite da uno dei problemi sopra elencati. Esse, infatti, avranno 45 giorni per effettuare questi controlli e dopodiché avvieranno, in caso di esito positivo dei controlli stessi, le pratiche per avviare la sospensione.

Da verificare anche i requisiti per così dire tecnici, tra cui il reddito del contraente (non superiori a 40 mila euro annui) e il limite del finanziamento sottoscritto che non può essere superiore alla cifra di 150 mila euro, fatte salve le eccezioni, solamente migliorative, comunque, applicate ed applicabili dalla varie banche: conviene, ovviamente, chiedere alla propria se conviene o meno allungare di un anno il proprio mutuo per respirare nell’immediato.

Mutui, aiuti dai comuni

Gennaio 12, 2010

Di questi tempi, ottenere un mutuo non è certo cosa facile. Le somme per acquistare una casa sono sempre più elevate, e per avere accesso ad un prestito ingente come quello di un finanziamento a lungo termine per acquistare se non anche ristrutturare una casa come prima abitazione, c’è da intendersi, non è proprio cosa facile a cui è sempre possibile accedere. I requisiti sono sempre più ristretti e rigidi: posto fisso, stabilità economica, garanzie, ipoteche, fideiussioni, assicurazioni, cessioni del quinti e così via. E anche se esistono vari strumenti che vengono incontro alla possibilità di chiedere mutui a tasso agevolato o in condizioni di atipicità della condizione lavorativa, la situazione non cambia nel lungo periodo, non a livello meramente strutturale, poiché la problematica rimane incollata a certe fasce di società, e proprio per questo diventa fenomeno puramente sociale, poiché i progetti di vita sono sempre più legato, e quindi fatalmente condizionati dalla difficoltà di acquistare casa e investire nel futuro, ovvero creare famiglia o mettere su impresa a partire da una certa stabilità economico-finanziaria.
Ma quali soluzioni propongono quegli enti che sono o dovrebbero essere vicini ai cittadini? Le iniziative si susseguono, ed istituzioni sociali e politiche come i comuni cercano di darsi da fare per venire incontro alle necessità di categorie demografiche, socio-economiche e non solo che hanno problematiche di questo genere.
Tra le iniziative dei comuni, si distinguono quelle del comune di Firenze, il quale si è impegnato a venire incontro a due tipologie di utenze particolari e molto diverse tra di loro: le giovani coppie o semplicemente i giovani che vogliono mettere su famiglia e anche le coppie gay, spesso bistrattate o che comunque hanno meno possibilità di unire le proprie forze per fare acquisti importanti come quelli qui menzionati.
Ma veniamo con ordine. Capitolo coppie giovani. In questo frangente, il comune di Firenze ha istituito un fondo di garanzia con lo scopo di sostenere il pagamento del mutuo per la prima casa di ben cento coppie della città (sia esse sposate che altrimenti conviventi). L’accesso, a questo sostegno, ovviamente, è regolato da uno specifico bando al quale, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe accessibile anche alle coppie gay. Lo scopo, di tale programma, è spiegato dall’assessore alla casa Claudio Fantoni: “il bando è rivolto a coppie i cui componenti non superino i 35 anni di età conviventi da almeno 3 anni che abbiano acquistato da meno di 12 mesi o che acquisteranno entro 9 mesi dalla pubblicazione una casa a Firenze”. Ma la curia polemizza: “le politiche sociali dovrebbero essere vantaggio di tutta la società e non dei singoli individui” secondo Betori. Ma il sindaco Renzi afferma: “nessuna discriminazione, vogliamo riportare i giovani in città promuovendo una seria politica della residenza”. Si aspetta, comunque, la pubblicazione del bando per fugare ogni dubbio.

Per i giovani un mutuo domus

Gennaio 11, 2010

Non è facile, in questi anni, fare progetti per il futuro. Ne sanno qualcosa i giovani che entrano in quest’epoca nel mondo del lavoro: il posto fisso è un miraggio, i contratti vanno dal determinato al co.co.pro., dall’atipico al flessibile. Il matrimonio è quindi un miraggio e mettere su famiglia appare sempre di più come un sogno irraggiungibile. Ma perché? Continua a leggere: Per i giovani un mutuo domus

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