Mutui : famiglie in difficoltà

aprile 12, 2011

In Italia, una famiglia su quattro è in difficoltà nei pagamenti delle rate del mutuo. L’allarme arriva dall’ultima rilevazione dell’Osservatorio Regionale sul Costo del Credito (Orcc), promosso da Caritas Italiana e Fondazione Culturale Responsabilita’ Etica. Sono dunque a rischio il 24,7 per cento delle famiglie. La sofferenza domestica aumenta a causa del peso rilevante da sostenere per tariffe e bollette, che si sommano alle rate del mutuo, così quasi il 50 per cento dei nuclei familiari deve versare il 30 per cento del proprio reddito per la casa.

I soggetti piu’ a rischio sono le famiglie mononucleari e le famiglie composte da un adulto e da uno o piu’ figli”. Il rischio aumenta se il genitore è lavoratore autonomo o in cerca di un’occupazione.
Le famiglie piu’ a rischio abitano in Liguria, Abruzzo, Molise, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna.
Per quanto riguarda le famiglie in affitto, l’analisi denota “una maggiore vulnerabilità che si presenta nell’accesso al credito e nella sostenibilità economica dell’indebitamento”. Emerge, ad esempio, che l’incidenza media sul reddito delle spese di gestione e’ lievemente superiore nelle famiglie in affitto (8,8 per cento contro 7,9), confermando “una situazione piu’ sfavorevole per chi abita in affitto”.
L’incidenza delle spese di gestione tende ad aumentare negli anni successivi al 2007 a causa “dell’aumento dei prezzi e delle tariffe delle voci di spesa comprese (elettricita’, riscaldamento).
Tra le famiglie maggiormente penalizzate si trovano anche in questo caso quelle unipersonali e monogenitoriali, con l’incidenza della spesa sul reddito intorno al 12 per cento, nettamente superiore alla media complessiva.

Case: sale la rata del mutuo

aprile 10, 2011

Il rialzo del costo del denaro deciso dalla Bce, interesserà 2.233.000 famiglie italiane titolari di un mutuo casa a tasso variabile e si tradurrà in un incremento medio annuo di 132,4 euro.

La stima arriva dalla Cgia di Mestre che evidenzia come le famiglie più colpite saranno quelle del Centrosud: in particolare quelle che abitano, nella provincia di Pescara (+207,7 euro), di Cagliari (+ 204,9 euro), di Roma (+203,4), di Sassari (+ 201,6) e Napoli (+198,7).
Le meno investite dagli aumenti, invece, saranno le famiglie che risiedono nelle nuove province sarde: Carbonia-Iglesias (+29,7), Medio Campidano (+23) e Ogliastra (+15).
La Cgia di Mestre fa notare che su 3.350.000 famiglie italiane con un mutuo casa, circa due su tre hanno in essere un mutuo a tasso variabile, e quindi saranno interessate dal provvedimento.
Attualmente, la rata media a livello nazionale è pari a 713,8 euro che, con l’aumento medio di 132,4 euro, porterà la rata media annua a pesare sui portafogli delle famiglie italiane per 724,8 euro.

Prestiti erogati

aprile 7, 2011

Le centrali di rischio finanziario sono banche dati che si occupano di raccogliere informazioni relative alla situazione dei prestiti erogati, sia a privati sia a imprese, e la loro restituzione. Queste informazioni vengono raccolte al fine di determinare il grado di rischio o le probabilità di insolvenza di tutte le persone che richiedono qualsiasi tipologia di prodotto finanziario. Queste informazioni sono accessibili a tutte le banche e istituti eroganti nel momento in cui devono concedere un prestito oppure no.

In generale le centrali di rischio possono essere di 3 tipi:

- Pubblica, ovvero quella gestita direttamente dalla Banca d’Italia e riguarda solo i finanziamenti di importi che superano i 75 mila euro.

- Gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) sotto la supervisione della Banca d’Italia per finanziamenti dai 30 mila ai 75 mila euro.

- Private, regolarizzate solo nel 2004 e che riguardano importi inferiori ai 30mila euro. Prima di questa data, i dati dei cattivi pagatori venivano conservate per più di 5 anni; attualmente invece la tempistica massima si è ridotta a tre anni.

In Italia, a gestire l’intera mole di informazioni raccolte è il CRIF, una società privata che registra tutti i movimenti relativi ai prestiti personali e ai finanziamenti. La CRIF, non è semplicemente un archivio di “cattivi pagatori”, ma di tutti coloro che richiedono un prestito, anche di quei finanziamenti rimborsati puntualmente.

Nel caso in cui si è stati segnalati come “cattivi pagatori” ci sono grandi possibilità di vedersi negata la richiesta di un nuovo prestito. Le banche negheranno facilmente l’accesso al finanziamento o chiederanno delle garanzie aggiuntive come la firma di una terza persona.

Per quel che riguarda la cancellazione della banca dati, è possibile effettuarla in qualsiasi momento se si è stato un pagatore regolare, cioè nel caso in cui i prestiti siano stati rimborsati puntualmente; è possibile richiedere la cancellazione dei dati della banca dati ma, in questo caso, non è conveniente perché uno storico positivo in questi archivi rappresenta una garanzia per gli istituti eroganti che potrebbero concedere prestiti maggiormente convenienti. Nel caso in cui si tratta di segnalazioni per insolvenze o ritardi nei pagamenti, la cancellazione dei dati avviene in modo automatico in base a diverse tempistiche:

- Nel caso di ritardo di una o due rate, i dati vengono cancellati dopo un anno dall’estinzione del prestito

- Nel caso di ritardi di più di 2 rate, i dati vengono cancellati automaticamente dopo 2 anni dalla regolarizzazione

- Nel caso in cui i ritardi non vengono sanati, la cancellazione dei dati avviene dopo 3 anni dall’estinzione del prestito

Come abbiamo appena visto, non è facile ottenere un finanziamento se si è stato segnalato nella CRIF, ma non è neanche impossibile. Infatti, esistono alcune tipologie di finanziamenti accessibili anche ai “cattivi pagatori” come la cessione del quinto dello stipendio. Un prestito personale riservato a dipendenti e pensionati nel quale non viene valutata la solvibilità dei richiedenti.

Jessica Parra | Cessione Quinto INPDAP.

Mutuo fondiario : come si ottiene ?

marzo 2, 2011

Che cosa è il mutuo fondiario e come è possibile ottenere tale finanziamento? Il mutuo fondiario è un finanziamento a media – lunga scadenza, abbinato alla prestazione di garanzie di natura reale (ipoteca) di primo grado su un immobile esistente, e utilizzato per scopi tradizionalmente immobiliari come l’acquisto e la ristrutturazione della prima o della seconda casa, ma non solo.

Il  limite di finanziabilità fino all’80% del valore commerciale dell’immobile da acquistare, contro una percentuale che nel caso di altre tipologie di finanziamento può giungere fino anche al 100% del valore di mercato del bene. La richiesta di un mutuo fondiario va effettuata presso un istituto di credito abilitato. La domanda di accesso a tale finanziamento sarà solitamente corredata dalla presentazione di documentazione sull’immobile da acquistare, di documentazione reddituale (730, CUD, buste paga) e di documentazione di natura legale, oltre a eventuali ulteriori carte indicate dall’istituto di credito. La gamma di mutui fondiari disponibili è davvero ampia. Il cliente potrà scegliere tra forme di mutuo a tasso fisso e forme di mutuo a tasso variabile, o ancora preferire forme intermedie di tasso. Ancora, sarà possibile selezionare una scadenza in grado di estendersi anche nel lungo periodo, o abbinare tale esposizione con una serie di polizze di tutela sul mutuatario.

Mutui per gli over 70

febbraio 25, 2011

Stipulare un mutuo è sempre una scelta da fare con attenzione. Continua a tener banco la questione se optare per un mutuo a tasso fisso o variabile, in base alla convenienza che essi garantiscono, e come sono nate formule di tassi agevolate per le giovani coppie in procinto di acquistare la loro prima casa, ecco arrivare anche formule ad hoc per gli over 70.

Si tratta di tipologie di mutui che fissano come limite massimo per i loro clienti i 75 anni. Se si è ultrasessantacinquenni, per avere una maggiore scelta, potrebbe essere più conveniente scegliere un finanziamento decennale. Sono molti, infatti, gli istituti di credito che fissano come limite massimo per i loro clienti 75 anni per un finanziamento decennale.  Questa soluzione permette di potersi orientare verso i mutui a tasso variabile, considerando che l’euribor è basso e una sua crescita potrebbe arrivare solo nei prossimi tre anni. Ma anche in caso di aumenti di questo indice, l’impatto sulla rata sarà limitato.  Altra scelta potrebbe essere il tasso variabile con cap, che prevede un tetto massimo oltre cui la rata non può salire. In questo caso, si pagherà di più però.

Famiglie italiane : povere per il mutuo

febbraio 21, 2011

Nuovo allarme sul fronte dell’economia familiare: in base ad una rilevazione della Cgil è in costante aumento,  il rischio di povertà tra le famiglie italiane in conseguenza all’acquisto di una casa.

Secondo i dati elaborati dall’organizzazione sindacale l’indebitamento per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili in Italia ha interessato, nel 2008, il 12,6% dei nuclei familiari, circa 3 milioni di famiglie, con un’incidenza media sul reddito pari al 17,1% con punte del 38% per le famiglie con redditi inferiori a 15mila euro.

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Iniziative regionali per i mutui per la casa

febbraio 3, 2011

Ottenere un mutuo non è una cosa semplice. Le banche chiedono sempre più garanzie e in un momento difficile per tutti anche gli istituti di credito sono più restii a concedere mutui: tanto ai privati quanto alle aziende. Il rischio della stretta sul credito, comunque, sembra ormai scongiurata dopo i difficili mesi tra il 2008 e il 2009, anche grazie a varie iniziative di enti locali ed istituzioni territoriali o di settore.

Tra le varie iniziative, più o meno locali che si segnalano in questo periodo, ve ne sono di varie ed efficaci. Innovative e molto vicine a quelle che sono le esigenze delle famiglie e dei singoli o delle giovani coppie che vogliono progettare una vita futura e quindi metter su famiglia. Vediamo, in particolare, alcune iniziative di questo genere, delineandone caratteristiche e condizioni principali.

Ad esempio, agevolazioni riguardano le famiglie liguri. La regione, infatti, ha messo a disposizione un fondo di oltre un milione e duecento mila euro per chi ha deciso di investire i propri risparmi o il proprio lavoro in un mutuo per la casa. Una iniziativa che, a leggere le statistiche del settore, si rende assolutamente necessaria, visto che se si legge il dato delle insolvenze, in questa regione è leggermente più alto rispetto alla media nazionale: in Liguria, quindi, questo dato ammonta all’1,8% dei mutui erogati, nel resto dell’Italia questo dato si ferma leggermente sotto, segnando un comunque non entusiasmante 1,6%. Questo, almeno, per l’anno 2010. Per fare fronte a questa problematica, quindi, la regione ha messo a disposizione questo sostegno, anche grazie alla istituzione di una commissione che sta a capo del fondo di supporto, composta da rappresentanti di Filse, Regione Liguria, Abi (Associazione della banche italiane).

Oltre a questo possibilità, le cui modalità di accesso saranno presto annunciate dai soggetti in campo in questa iniziativa, c’è anche la proposta dell’Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, il quale, infatti, ha lanciato una proposta molto innovativa, ovvero concedere un mutuo a tasso zero per quei lavori di ristrutturazione della casa che vengono compiuti in un tempo di 6 mesi, o quanto meno finanziare i lavori che vengono effettuati in un periodo di tempo di tale lunghezza. Una ipotesi, secondo l’associazione, che va a valorizzare il così tanto famigerato piano casa tante volte annunciato dal governo.

Mutui : aumentano le richieste dai single

gennaio 28, 2011

Cresce in Italia la quota di single che decide di comprare  la prima casa senza aspettare di avere un partner stabile: ad evidenziarlo è  stata un’analisi condotta da Mutui.it, che mette in risalto  come oltre un terzo delle persone che sottoscrive un mutuo è celibe o nubile oppure separati e divorziati. Il single che vuole sottoscrivere un mutuo ha mediamente 35 anni, richiede un finanziamento pari a 134.000 euro (il 67% del valore dell’immobile), e’ disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore, nel 78% dei casi richiede il mutuo per acquistare la prima casa e preferisce il tasso variabile (54% del campione) rispetto al fisso (35%).

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Mutui e prestiti : a dicembre sono aumentati

gennaio 13, 2011

Una forte crescita di richieste di mutui a dicembre 2010: questo si evince da un’analisi condotta dal Barometro Crif sul credito alle famiglie italiane, che riguarda la banca dati Eurisc (oltre 75 milioni di linee di credito nel Paese): più 16 per cento rispetto allo stesso mese del 2009.

In piena salute, quindi, il mattone come scelta di investimento per le famiglie. L’incremento su base annuale è però contenuto all’1 per cento rispetto al 2009. Per quanto riguarda i mutui, le richieste tra i 25 e i 30 anni sono tuttora la scelta più ricercata dagli italiani (29,36 per cento sul totale delle domande di finanziamento) ma calano dell’1,24 per cento rispetto al 2009; in aumento invece le domande per la classe tra 20 e 25 anni (un quinto delle richieste complessive nel 2010). Sul fronte dei prestiti, si segnala una crescita dell’1 per cento lo scorso dicembre, ma un calo generale del 3 per cento in tutto il 2010; in questo comparto, molto attivi i finanziamenti oltre 60 mesi (quasi il 21 per cento del totale) mentre sono in aumento i prestiti personali al di sotto dei 5mila euro (45,7 sul totale dei volumi) che sono anche i più richiesti.

Mutuo e finanziamento: quello etico non conosce crisi

dicembre 6, 2010

La crisi economica ha destabilizzato tutto il sistema bancario internazionale e ha svuotato le casse degli istituti di credito.

Ancora oggi il panorama dìsi presenta difficile e instabile, e le banche hanno assunto un atteggiamento prudente nell’elargizione del credito.

Questo per tutti i tipi di mutuo, tranne che per il mutuo etico che non ha subìto la stretta generalizzata del credito. È un settore di nicchia che però, in Italia come nel resto del mondo, incassa successi.

In Italia è il Gruppo Banca Popolare Etica che ha aperto i suoi caveu concedendo nel 2010 il 25% in più di mutui etici rispetto ai mtui concessi nel 2009 per sostenere le iniziative di economie solidali. Oltre ad aver aumentato il uero di mutui concessi, ha incrementato del 35% il suo patrimonio.

Il Gruppo è uno specialista che si rivolge a coloro che vogliono implementare progetti imprenditoriali etici, come per esempio progetti di utilità sociale, o a basso impato ambientale, progetti con energie pulite ed ecologici.

Il presidente del Gruppo, Mario Crosta, ha sottolineato come il gruppo non abbia registrato la sofferenza che altri gruppi bancari e creditizi hanno sentito. È anche vero che i creditori si affermano come clienti affidabili, solvibili, senza grandi difficoltà a rientrare nei prestiti. A beneficiare dei mutui etici sono soprattutto imprese sociali, associazioni e cooperative sociali.

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