Le caratteristiche dei prestiti personali
Agosto 27, 2010
Il prestito personale è una forma di finanziamento che prevede la restituzione ad un istituto di credito di una somma di denaro con un tasso d’interesse fisso e un piano di rientro scandito da rate a cadenza costante. Un prodotto finanziario di questo tipo viene denominato “non finalizzato” perché, a differenza di un finanziamento richiesto al momento dell’acquisto di un determinato oggetto, è possibile ottenere la somma senza giustificare la richiesta legandola ad una necessità incombente o all’acquisizione di un bene o servizio.
Proprio per questo gli attori chiamati in causa dalla stipula dei prestiti personali sono soltanto il richiedente e l’istituto di credito che emette la somma, senza prevedere una terza figura venditrice intermedia. Non si richiedono particolari garanzie per la concessione di questa formula di prestito, non essendoci beni acquistati. Per prevenire i casi di insolvenza spesso è richiesta la firma di una seconda persona, in particolare nei casi in cui è alto l’importo richiesto per il prestito, o nei casi in cui il richiedente abbia una anzianità di lavoro di pochi mesi.
I contratti prevedono la possibilità di restituire l’intera somma dovuta e quindi estinguere anticipatamente il finanziamento subendo alcune maggiorazioni, una penale che per legge non può superare l’1%. Possono ricevere prestiti personali sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi: i primi hanno bisogno di una anzianità di lavoro di almeno 3 mesi mentre i secondi di almeno un anno.
Introduzione al prestito delega
Agosto 25, 2010
Il prestito delega è una forma di prestito che permette di accreditare sullo stipendio un’ulteriore trattenuta oltre al tradizionale quinto dello stipendio o un altro tipo di finanziamento. Il lavoratore, una volta chiesto l’importo, delega la società per cui è dipendente di restituire il prestito prelevandolo direttamente in busta paga. Per questo è un tipo di soluzione dedicata ai lavoratori con un contratto a tempo indeterminato, una garanzia considerata abbastanza solida per permettere anche ai cattivi pagatori o ai protestati di farne richiesta.
Al momento dell’accordo, a tutela del richiedente e della banca, viene sottoscritta e integrata una una polizza assicurativa divisa in due parti: una che copre il rischio impiego, quindi che salvaguarda il lavoratore da una eventuale malattia o licenziamento, e l’altra il rischio vita, che riguarda la possibilità di un decesso prematuro o di una invalidità permanente. Oltre a queste garanzie però il prestito, essendo non finalizzato, non necessita l’esistenza di una motivazione ben precisa o dell’attestazione dell’acquito di un bene o un servizio.
La durata del rimborso deve durare per un massimo di 10 anni (può essere diluito in un numero di rate che vanno da 12 a 120) e le ritenute non possono essere superiori ad un quinto dello stipendio netto. Nel caso si verificasse un periodo in cui il dipendente abbia bisogno di liquidità improvvisa (l’mporto sarà concesso entro 5 giorni dalla richiesta) potrà aggiungere ad una prima trattenuta anche il prestito delega per arrivare ai due quinti della propria busta paga.
Prestiti inpdap per pensionati e dipendenti pubblici
Agosto 24, 2010
A tutti può capitare di trovarsi di fronte alla necessità di dover effettuare una spesa improvvisa. Un elettrodomestico da dover cambiare o la riparazione dell’auto che ci lascia a piedi da un momento all’altro. È possibile che nello stesso momento i soldi messi da parte non bastino per risolvere autonomamente il problema. Oltre alla possibilità di richiedere un finanziamento alla propria banca è possibile prendere in considerazione l’idea dei prestiti Inpdap a pensionati e dipendenti pubblici.
I prestiti possono essere richiesti senza bisogno di presentare documentazioni che attestino una necessità particolare o un certificato medico e sono rivolti a tutti gli iscritti alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. I moduli, scaricabili dal sito ufficiale dell’Inpdap, possono essere riconsegnati all’ufficio provinciale o territoriale dell’Istituto direttamente se si è pensionati o tramite la propria amministrazione se si è dipendenti.
Gli importi ottenibili sono pari ad una mensilità netta del proprio stipendio per le richieste di prestito annuale, due due mensilità per le concessioni biennali e di tre mensilità per quelle triennali. Gli importi possono raddoppiare nel caso in cui chi richiede il prestito non abbia altre trattenute in corso per cessione del quinto dello stipendio. Il tasso d’interesse è del 4,25% a cui va sommato lo 0,5% di spesse di amministrazione e un’aliquota di premio fondo rischi.
Prestiti Inpdap agevolati a dipendenti pubblici e pensionati
Agosto 19, 2010
Se siete dipendenti pubblici o pensionati e avete bisogno di un prestito di una piccola somma per far fronte ad una spesa improvvisa potete valutare la possibilità di richiedere un prestito all’Inpdap invece che rivolgervi alla vostra banca di fiducia. Vi si è rotta la lavatrice? Avete un tubo che perde in bagno?
Sul sito dell’Istituto di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, troverete alla voce “Piccolo Prestito” le caratteristiche dei prestiti Inpdap agevolati per i dipendenti pubblici e per i pensionati. Se non avete altre trattenute del quinto dello stipendio potrete ottenere fino a 8 mila euro senza dover giustificare la richiesta con una nota spese o con un certificato medico.
In base al numero di rate di restituzione del prestito infatti potrete ottenere la somma pari al vostro stipendio netto da restituire in 12 mesi, due stipendi o tre stipendi se restituirete la somma in 24 o 36 mesi. La somma raddoppia se il richiedente non ha altre ritenute sulla busta paga.
Il piano offerto dall’Inpdad prevere untasso di interesse nominale annuo del 4,25%, a cui vanno sommate l’aliquota per le spese d’amministrazione dello 0,50% e un Premio fondo rischi calcolato in proporzione all’età di chi richiede il prestito. Una volta superato il periodo minimo di ammortamento è possibile anche il rinnovo della concessione per un periodo di 6 mesi nel caso di una richiesta di piano annuale e di 12 mesi e 18 mesi nel caso di prestiti biennali e triennali.
Come funzionano i prestiti auto?
Luglio 23, 2010
Il prestito per acquistare una automobile, nuova o usata, è una tipologia di finanziamento o prestito finalizzato, cioè subordinato a uno specifico acquisto. Esiste quindi un qualche ente o commerciante convenzionato e quindi la somma prestata non viene direttamente versata al richiedente.
Questo prestito viene sottoscritto dal rivenditore di auto, ed è richiesto quando si vuole effettuare un acquisto rateale. Con un tasso di interesse fisso, e un piano di ammortamento predeterminato al momento della stipula dello stesso, mediante apposito contratto controfirmato dalle parti in causa. Solitamente, prima dell’inizio del rimborso, come incentivo all’acquisto viene concesso un periodo in cui le rate non devono ancora essere pagate. Si tratta soltanto di un posticipo, ovvero di una strategia di marketing mirante a attirare clienti che in un momento specifico non possono comperare un macchina nemmeno con un piano rateale. Questo strumento viene definito preammortamento.
Il funzionamento del finanziamento riguarda tre attori. Il rivenditore di automobili, l’acquirente della stessa, un istituto finanziario. A gestire il tutto è direttamente il concessionario, che si occuperà di tutti gli aspetti legali, informativi, finanziari. Farà da tramite, cioè, con la finanziaria o l’ente creditizio, verso cui l’acquirente, e quindi debitore, si è impegnato per un determinato periodo, e per una determinata cifra a scadenze multiple. Una volta approvato e concesso il prestito, sarà la società finanziaria a pagare l’automobile al rivenditore. Essa, infatti, garantisce per il consumatore, che a questa dovrà rimborsare mensilmente il denaro prestato o anticipato. Il rivenditore di automobili, da parte sua, avrà così il pagamento assicurato – perché ad assicurarlo è la finanziaria – e in più si pagherà anche una commessa. Costo che ovviamente cade, in automatico, sul consumatore, che esso identificherà come costi di gestione e apertura pratica. Il cliente acquirente, da parte sua, con il contratto si impegna a restituire la quota capitale, i tassi maturati durante il tempo del finanziamento concesso e quindi tutte le spese di gestione che comunque devono essere ben chiare al debitore sin dal momento della stipula del contratto.
Nei finanziamenti per l’acquisto di automobili ci sono alcune limitazioni che concernono il valore finanziabile, la somma massima erogabile, il tempo limite di rimborso. Generalmente la cifra che viene coperta è al massimo corrispondente all’80% del valore complessivo del veicolo. Questo significa, comunque, che c’è un limite relativo all’importo finanziabile. Relativo, cioè, a quanto costa in effetti l’autovettura. Ma a questo limite relativo se ne affianca uno assoluto, e che riguarda la cifra massima finanziabile con riferimento ad una automobile, che è pari a 30 mila euro. Ciò significa che un finanziamento per l’acquisto di un’automobile non può superare i 25 mila euro al massimo e in casi eccezionali.
Le tempistiche di rimborso sono invece molto variabili: da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 60 mesi, con rate che quindi oscillano di molto, anche diverse centinaia di euro a seconda dell’entità dell’acquisto, della somma finanziata e del periodo totale di ammortamento.
A seconda di questi elementi, ovviamente, il costo del finanziamento cresce o decresce. Più è lungo e meno cospicue sono le rate, più il finanziamento sarà caro, meno durerà l’ammortamento, e più elevate saranno le rate, meno costoso sarà quindi il suo costo totale.
A rappresentare le quote di questi costi, intervengono soprattutto in Tan o tasso annuo nominale e Taeg, tasso annuale effettivo globale.
Bancoposta : ecco la promozione Rata Tonda
Luglio 13, 2010
Si chiama “Rata Tonda”, ed è la nuova promozione sui prestiti di BancoPosta lanciata da Poste Italiane, ed attiva, salvo proroghe, fino al 31 luglio 2010 per stipulare un prestito le cui rate sono costituite da importi mensili da pagare che sono molto facili da ricordare. In particolare, fino al 31 luglio 2010 è possibile ottenere con il Prestito BancoPosta 8 mila euro con piano di rimborso in cinque anni, ovverosia 60 rate mensili di importo pari a 160 euro; oppure il doppio, ovverosia 16 mila euro in cinque anni con 60 rate da 320 euro. Continua a leggere: Bancoposta : ecco la promozione Rata Tonda
Fidarsi e Crederci:i prestiti di Fiditalia
Giugno 16, 2010
Fiducia e voglia di crederci. Sono questi i punti di forza su cui l’offerta finanziaria e creditizia di Fiditalia si basa, forte di una esperienza di oltre venticinque anni in questi settori e forte del gruppo economico-finanziario che ha alle spalle, ovvero il Gruppo Société Générale.
Società multicanale e multiprodotto, Fiditalia differenzia la propria offerta di concessione di credito alle famiglie con i prestiti personali, i prestiti per l’acquisto di beni più o meno durevoli e servizi, nonché con la cessione del quinto dello stipendio o in alternativa della pensione.
I prodotti, come ad esempio i prestiti personali, vengono distribuiti secondo una logica, appunto, multicanale: dai singoli punti vendita di esercizi commerciali distribuiti sul territorio nazionale, o tramite una rete commerciale fatta di agenzie, filiali, per un totale di quasi duecento presidi territoriali dislocati un po’ in tutta Italia.
Multiprodotto, l’offerta Fiditalia fornisce ai propri soci commerciali (i cosiddetti partner) soluzioni e strategie di finanziamento atte a garantire soddisfazione alle proprie clientele, seguendone logiche, esigenze, necessità, possibilità. Nonché viene offerta consulenza, tecnologia, supporto qualificato ogni qual volte esso si renda necessario sia nelle operazioni commerciali e finanziarie in atto che in qualità di training “formativo”.
Tra i prestiti, quindi, Fidiamo. Si tratta di un prestito personale che consente al beneficiario di ricevere una somma in liquidità fino a 40 mila euro. Il minimo da prestare, invece, è 2 mila euro. La durata del rimborso (il piano di ammortamento) è variabile dai 12 agli 84 mesi. Il Tan – tasso annuo nominale – varia dal 7,15% al 12,65, quello effettivo globale (TAEG) dal 7,71 al 15,98. La modalità di rimborso prevede sia la metodologia bancaria del RID che il rimborso tramite il pagamento dei semplici bollettini postali. È prevista anche la possibilità di stipulare una copertura assicurativa ad hoc per proteggere l’investimento e il credito.
Per le esigenze meno gravi e più veloci per quanto ne riguarda le necessità c’è il Credimini, un prestito che, sempre a livello di credito personale, da diritto ad intascare 3 mila euro, da rimborsare in 48 mesi (2 anni), con un Tasso annuo nominale pari al 6,4% e un tasso annuo effettivo globale pari al 7,51%.
Anche qui il rimborso è previsto con il sistema di addebito sul proprio conto corrente o con il bollettino postale, nonché la copertura assicurativa Proxilia Credit. Al contrario del precedente non ci sono spese nell’incasso rata (per il prestito Fidiamo, tale spesa è pari a 3 euro). L’istruttoria è di 50 euro. Infine, nessuna spiegazioni sulle necessità del prestito.
Come ottenere un prestito anche se si è cattivi pagatori!
Maggio 18, 2010
Quando si richiede un prestito di qualsiasi entità la prima cosa che una banca o una finanziaria controlla è se il richiedente è iscritto nel registro dei cattivi pagatori.
In questo caso la maggior parte degli istituti di credito tende a rifiutare il finanziamento in quanto il richiedente non da sufficienti garanzie di affidabilità.
Continua a leggere: Come ottenere un prestito anche se si è cattivi pagatori!
Come funzianano i prestiti inpdap!
Maggio 18, 2010
I prestiti inpdap sono dei finanziamenti rivolti a dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla cassa Gestione unitaria autonoma.
Questi prestiti personali vengono concessi a tassi di interesse agevolati e rappresentano una soluzione molto vantagiosa per ottenere credito a condizioni vantagiose.
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Scegliere il mutuo: ci affidiamo alla banca
Maggio 15, 2010
Cercare il mutuo che fa più per noi è un’impresa a volte molto difficile. Cercare il proprio mutuo on line è solitamente facile, veloce ed economico, ma molte persone,nonostante la facilità e immediatezza dei preventivi on line, non si fidano o non riescono a capire quale mutuo verrebbe più incontro alle loro esigenze.
Insomma, non si finisce mai di affidarsi alle banche per scegliere il mutuo, consapevoli o almeno speranzosi che sia la banca a fornirci le informazioni necessarie e le soluzioni più vantaggiose.
Le banche, di sicuro, conoscono bene il mercato e l’andamento dei tassi d’interesse. Nel periodo di minimo storico dei tassi, infatti, ad andare per la maggiore erano proprio i tassi variabili. Adesso che c’è una lieve tendenza al rialzo si consigliano tassi misti o fissi. Ma resta da stabilire se i consigli che gli istituti di credito forniscano vadano realmente a vantaggio del cliente e incontrino le sue esigenze, o se invece i consulenti cerchino di fare l’interesse della banca presso cui ci si rivolge.
È anche per questo, fortunatamente, che esiste il decreto Bersani: per stabilire concorrenza e garantire la portabilità del mutuo presso un altro istituto, abbattendo i costi fissi e di burocrazie. Con la portabilità si garantisce la surroga del mutuo, consentendo alla banca sessa di risparmiare i costi notarili - che da soli fanno lievitare anche di 600 euro le spese di accensione di un mutuo - e su tasse e imposte. Soprattutto, è importante cercare di ridurre i rischi e di incappare in soluzioni che si rivelino un salasso: le banche devono pur guadagnare e lo fanno proprio grazie ai mutui. Per cui, se si vuole evitare di azzerare il conto e trovarsi in difficoltà, meglio prima consultare diversi istituti bancari e soprattutto, cercare di informarsi con internet e sottoporre diversi preventivi. Mai accettare la prima offerta: la seconda potrebbe esser migliore.



