Mutui e prestiti : le famiglie rallentano

ottobre 24, 2011

Brusca frenata da parte delle famiglie italiane,  di mutui (-23%) e prestiti (-10%) nel mese di settembre. I dati arrivano da una elaborazione di Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di linee di credito. La richiesta di mutui ipotecari continua il suo calo rispetto ai corrispondenti mesi del 2010 e, a settembre, registra un -23% (dato ponderato sui giorni lavorativi), che segue un semestre in cui la decrescita è risultata sistematicamente in doppia cifra. Anche la domanda di prestiti,  torna a scendere, rispetto al corrispondente periodo 2010, segnando un -10% a parità di giorni lavorativi.
Da quanto emerge dal barometro Crif, lo scenario non muta se si ragiona sul dato aggregato dei primi tre trimestri. Nei primi 9 mesi dell’anno, infatti, il decremento complessivo della domanda di mutui ipotecari è stato del -11% rispetto all’analogo periodo del 2010 e anche il confronto con gli anni precedenti mostra «una significativa» contrazione dei volumi delle richieste. Analogamente la richiesta di prestiti, nell’aggregato di personali e finalizzati, nei primi tre trimestri del 2011 ha fatto registrare una diminuizione  del -3% rispetto ai volumi dello stesso periodo 2010, che a sua volta aveva fatto segnare un -4% nei confronti del 2009. In particolare per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutui per fasce di durata, si conferma la crescita della quota di domanda nelle classi tra i 20 e i 30 anni, che nei primi 9 mesi del 2011 rappresentano quasi il 51% della domanda complessiva. È ancora la classe di durata compresa tra i 25 e i 30 anni a essere quella maggiormente preferita dalle famiglie italiane (30,9% del totale). Relativamente alla distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, invece, continua la crescita della quota di domanda nelle fasce più basse e si registra un ulteriore calo dell’importo medio calcolato sulla totalità dei primi nove mesi dell’anno, con 136.900 euro contro i 139.600 euro del pari periodo 2010. Relativamente ai prestiti, sia quelli personali sia quelli finalizzati a settembre hanno fatto segnare un calo delle richieste, anche se di entità differente: i prestiti finalizzati, infatti, registrano un -6% contro il -3% dei prestiti personali, arrivando rispettivamente ad un complessivo -14% e -5%, ponderato sui giorni lavorativi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ecco il Prestito Antonveneta per la famiglia

settembre 26, 2011

Al via «Antonveneta per la famiglia», la nuova iniziativa realizzata da Banca Antonveneta del Gruppo Montepaschi e destinata a sostenere i nuclei familiari.

Il programma prevede un plafond di 50 milioni di euro a favore delle famiglie monoreddito e con figli che vanno a scuola, per fronteggiare le diverse esigenze di spesa di questo avvio di autunno.
L’offerta, rivolta sia alla clientela già titolare di conto corrente che ai nuovi clienti, prevede la concessione di un prestito di 5 mila euro per 3 anni con rate mensili di circa 150 euro, erogato per 3 mila euro da Consum.it (società del Gruppo Montepaschi) e per 2 mila euro da Banca Antonveneta a tasso zero e zero spese.
Per maggiori informazioni sul prodotto è possibile recarsi in una delle 400 filiali Antonveneta presenti nel Triveneto.

Bonus Bebè : tre mesi per restituirlo

settembre 13, 2011

Brutte notizie per le famiglie italiane con bambini piccoli: nel maxi-emendamento alla manovra su cui il governo ha posto la fiducia c’è un emendamento che obbliga le famiglie che hanno beneficiato del bonus bebe’ senza averne diritto a restituire, entro tre mesi, le somme ricevute senza così incorrere in sanzioni penali e amministrative.
Il testo recita così : “Al fine di semplificare l’attivita’ amministrativa e di evitare l’insorgere di ulteriore contenzioso nei confronti di soggetti che hanno beneficiato delle erogazioni” del cosiddetto bonus bebe‘ “in assenza della condizione reddituale stabilita, non si applicano le conseguenti sanzioni penali e amministrative se essi restituiscono le somme indebitamente percepite entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione” del decreto.  Inoltre “i procedimenti penali e amministrativi avviato sono sospesi” fino alla scadenza dei 90 giorni e “si estinguono a seguito dell’avvenuta restituzione”.  A luglio scorso, circa 8mila famiglie italiane avevano  ricevuto una lettera che intimava di restituire la somma percepita a chi non aveva i requisiti di redditi contenuti nella norma.

Italiani : richiedono sempre più prestiti per studiare

settembre 1, 2011

Settembre è il mese in cui le famiglie italiane tornano a fare i conti con la scuola e, complice la crisi economica e la volontà di essere più competitivi nella ricerca di un’occupazione, sono più di 40.000 i nostri connazionali che nell’ ultimo anno hanno richiesto un prestito per pagare i propri studi o quelli dei figli.

A diffondere i dati è stato, Prestiti.it , il broker online che aiuta a scegliere il miglior finanziamento personale.
Secondo l’analisi, c’è chi utilizza il prestito personale per finanziare l’università per i propri figli, chi la propria formazione post laurea, chi ha bisogno di una cifra cospicua per sovvenzionare una vita da fuori sede, ma anche chi vuole permettersi i master migliori in facoltose università private.

Secondo Prestiti.it, chi va alla ricerca di un prestito formazione e università ha in media 38 anni, aspira ad un finanziamento di circa 10.500 euro e ha intenzione di rimborsarlo in 51 mesi, vale a dire poco più di quattro anni.
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Prestiti personali : situazione critica per gli italiani

agosto 4, 2011

Gli italiani fanno sempre più fatica a pagare le rate dei prestiti personali contratti. La situazione purtroppo, sta  sfuggendo di mano a moltissime famiglie italiane, con il 10,5% di coloro che hanno contratto un credito al consumo e che ammette di non riuscire più a pagare le rate.
Se la situazione può sembrare di difficile tollerabilità già da queste prime righe, la valutazione negativa e pessimistica può essere altresì confortata dal raffronto tra quello che accade nel nostro Paese e il resto dei principali Paesi europei.

Sulla base di un confronto con quanto sta succedendo in Germania, Regno Unito, Spagna, Irlanda, Portogallo, Francia, Olanda e Finlandia, infatti, emerge che il nostro Paese vive la situazione più critica, con un tasso di insolvenza nel credito al consumo che non ha uguali.

All’opposto si trovano gli inglesi, con tassi di insolvenza pari al 2,3%.

Prestiti per le vacanze 2011 : ecco cosa fanno gli italiani

giugno 23, 2011

Con l’inizio dell’estate gli italiani tornano a pensare alle vacanze, ma anche chi non potrebbe permettersele,  sembra non volerci rinunciare. Secondo un’analisi di Prestiti.it, nel 2010 oltre 35mila italiani hanno richiesto un finanziamento per andare in vacanza.
L’indagine rivela come chi richieda un prestito per partire abbia all’incirca 40 anni, cerchi un finanziamento di poco meno di 7mila euro e pianifichi un piano di rimborso di 39 mesi, poco oltre 3 anni. Poche le distinzioni tra uomini e donne: l’unica differenza è nell’ammontare richiesto nei prestiti, in media gli uomini chiedono poco più di 8mila euro, contro i quasi 7mila delle donne. Le differenze regionali sono invece più rilevanti: dalle regioni meridionali provengono le richieste più elevate, quasi 10mila euro per i siciliani, oltre 8.500 per calabresi e sardi. Nonostante le mete da favola e località di mare tra le migliori d’Italia, il viaggio esotico sembrano un desiderio forte.
La prima regione del Nord è il Friuli-Venezia Giulia, quarta con 8mila euro medi di finanziamento. Le zone in cui si richiedono finanziamenti minori sono invece al Centro-Sud: Marche (4.500 euro) Abruzzo (4.600 euro) e Umbria (4.900 euro).

Prestito Nuovi nati : scadenza 30 giugno 2011

giugno 22, 2011

Il 30 giugno 2011 scade il termine per la richiesta del prestito nuovi nati nel 2010. Il finanziamento è concedibile fino a 5 mila euro, a tasso di interesse fisso e “scontato”, grazie alla presenza della garanzia statale.
I richiedenti sono tutti i genitori di un bimbo nato o adottato nel corso del 2010, che dovranno presentare apposita domanda per poter avere accesso a tale linea di credito a condizioni particolarmente vantaggiose per chi ha necessità di ottenere un prestito a buon mercato. Il tasso di interesse annuale sul finanziamento è infatti fissato in un massimo di 5,65 punti percentuali, mentre il periodo di rimborso previsto dalla normativa vigente è stato confermato in cinque anni. Il tasso di cui sopra è inoltre un tasso “massimo”. Niente vieterebbe pertanto alle banche aderenti di poter applicare delle condizioni maggiormente vantaggiose alle erogazioni in favore dei genitori di bimbi nati nel 2010. Per quanto riguarda la procedura di richiesta del finanziamento, è necessario consultare l’elenco delle banche aderenti nel sito Fondo Nuovi Nati, compilare un’autocertificazione con le generalità del genitore e del minore, e presentare tutta la documentazione richiesta all’istituto di credito.
Il finanziamento è richiedibile per ogni figlio nato o adottato nel 2010. In caso di bambini portatori di malattie rare, il tasso è ridotto di mezzo punto percentuale

Prestiti trasparenti: ecco le nuove regole

maggio 31, 2011

A partire dal 1 giugno 2011, entreranno in vigore nuove e importanti regole che dovrebbero far diventare i finanziamenti dei prestiti trasparenti, a maggiore tutela nei confronti del cliente bancario. Il finanziatore dovrà effettuare una valutazione del merito creditizio del cliente accurata, redigendo successivamente il contratto di credito in forma necessariamente scritta, con la presenza di una serie di informazioni previste come “base” informativa dal legislatore.

Tra i principali elementi in evidenza vi deve essere il Taeg, tasso annuo effettivo globale, il quale – comprendendo tutti gli interessi e i costi (anche di intermediazione) è indicatore abbastanza attendibile di ciò che il consumatore dovrà pagare, permettendo allo stesso la possibilità di effettuare rapidi confronti. Il decreto legislativo 141/2010 fa inoltre una distinzione utile nel trattamento tra agenti e mediatori creditizi, stabilendo altresì che l’istituto di credito debba fornire gratuitamente al cliente tutte le informazioni utili per permettergli un confronto tra le varie offerte sul mercato, attraverso uno schema omogeneo denominato “Informazioni europee di base sul credito dei consumatori” o documento conforme.

PRESTITI PERSONALI PER DIPENDENTI DELL’OSPEDALE DI TERNI

maggio 31, 2011

Anche i dipendenti dell’Ospedale Santa Maria di Terni, essendo lavoratori pubblici, possono godere dei vantaggi previsti per legge in termini economici e finanziari.
Il più diffuso e vantaggioso sia dal punto di vista dei tassi di interesse applicati che anche le condizioni contrattuali che prevede è il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio.

Ciò che permette all’istituto di credito di proporre un prestito così vantaggioso al proprio cliente, senza peraltro richiedere garanzie di altra natura come ipoteche o firme aggiuntive, è proprio la solidità del datore di lavoro, ovvero un ente pubblico come nel caso dell’Ospedale Santa Maria.

Il datore di lavoro nella cessione del quinto ha un ruolo fondamentale, in quanto è colui che si fa carico del prestito al posto del richiedente, trattenendo direttamente dallo stipendio la rata di rimborso prevista fino alla completa estinzione del prestito.

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Italia : ecco Prestiamoci

maggio 26, 2011

In uno scenario di crisi ed incertezza come questo che stiamo vivendo, il risparmiatore disorientato che cerca di far fruttare il suo gruzzolo o  anche solo di metterlo al riparo dall’inflazione, spesso non sa scegliere.

Se esigi trasparenza nei rendimenti, solidità nei progetti che finanzi, fiducia nelle idee imprenditoriali, Prestiamoci è la soluzione che fa per te! Prestiamoci è la community di prestiti tra persone dedicata al mercato italiano, che permette l’incontro tra due esigenze complementari: chi vuole richiedere un prestito con chi vuole effettuare un investimento.
Con Prestiamoci il rendimento è immediato: già dal mese successivo si riceveranno i rimborsi, comprensivi di quota interesse. Il tasso di equilibrio è del 7% e si può investire dai 500€ ai 25.000€ in progetti che potrai
scegliere direttamente tu! Fino al 31 maggio 2011, inoltre la quota di iscrizione è gratuita per i Prestatori.

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