Al via i prestiti per i nuovi nati
Marzo 9, 2010
Neo mamme e neo papà di tutta Italia, doppia felicità: non solo l’arrivo di vostro figlio, ma anche di un fondo pensato per il suo futuro. L’iniziativa era stata pensata col decreto “anti-crisi”, ma adesso è stata ufficialmente varata ed è disponibile al pubblico che ne farà richiesta.
L’iniziativa vede anche la collaborazione dell’ABI insieme al Governo, che ha stanziato un fondo di 85 milioni in 3 anni per le famiglie che hanno avuto un figlio nel 2009, nel 2010 o nel 2011, che potranno così far fronte alle spese che la nascita di un figlio comporta. I neo-genitori potranno accedere ad un prestito che ammonta ad un massimo di 5mila euro, da restituire con tasso fisso secondo i tassi stabiliti dal singolo istituto di credito, senza limitazioni di reddito. È possibile ottenere un prestito per ogni figlio, tranne nei casi di affido condiviso o potestà: in tali casi si ha diritto a un solo prestito complessivo, dello stesso importo.
Le banche si prenderanno l’impegno ad applicare un Taeg (tasso annuo effettivo globale) non superiore del 50% del Tegm (tasso effettivo globale medio). Il tempo di restituzione massimo è stabilito entro 5 anni dall’ottenimento dello stesso, sia attraverso pagamenti rateali da concordare al momento della sottoscrizione, sia in unica soluzione.
Sul sito www.fondonuovinati.it è possibile consultare l’elenco delle banche presso le quali i genitori possono aprire il fondo destinato al loro bimbo. Per accedervi, ci si deve recare in una banca aderente entro il 30 giugno dell’anno seguente alla nascita del bimbo o della data di adozione, dove sarà possibile compilare la modulistica necessaria per richiedere il prestito: sarà il modulo compilato ad attestare il possedimento dei requisiti necessari. La data di adozione che farà fede sarà la data della sentenza di affidamento pre-adottivo o di adozione definitiva per le adozioni nazionali; farà fede la data del provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla permanenza per le adozioni internazionali. Ovviamente, in caso di dichiarazioni false il prestito sarà revocato.
Mutuo e finanziamento etico senza crisi
Marzo 8, 2010
La crisi economica ha messo a dura prova la forza dell’economia e soprattutto del sistema bancario mondiale. In generale, tutto il compartimento delle banche ha avuto grosse difficoltà, tradottesi con una quasi impossibilità di accesso al credito e all’ottenimento di prestiti, finanziamenti e mutui per paura delle insolvenze.
Se tutto il settore è stato però in ribasso, a fare da traino nel buio è stato invece il settore dei finanziamenti etici. È un settore che, a tutt’oggi, resta di nicchia, non se ne sente parlare molto, specialmente sui mass media. In Italia e in tutto il resto del mondo è proprio questo settore che registra picchi ed incrementi. Proprio in Italia è il gruppo Banca Popolare Etica che non ha chiuso il rubinetto delle erogazioni finanziarie, anzi: li ha tenuti sempre ben aperti per incontrare le necessità di tutti. Il gruppo ha concesso il 25% di finanziamenti in più rispetto allo scorso 2009, concedendo quelli che, in pratica, possiamo chiamare mutui solidali.
Questa tipologia di mutui è riservata al finanziamento di progetti edilizi ed imprenditoriali che abbiano una finalità ed una utilità sociale, e che ovviamente siano mutui sostenibili. E contrariamente a cosa pensano gli economisti che hanno chiuso l’accesso al credito, il direttore del gruppo, Mario crosta, ha evidenziato come proprio la continuità nella concessione dei prestiti abbia fatto sì che i profitti siano incrementati, con un livello di problematicità al di sotto dei valori medi dell’intero comparto: 0,96% del gruppo contro il dato medio del 1,92%. Coloro che hanno ricevuto il credito da Banca Popolare Etica hanno dimostrato affidabilità, e sono stati premiati. I destinatari sono soprattutto associazioni ed imprese sociali e le cooperative, che hanno consentito un aumento di capitale al gruppo del 35%. Un settore, insomma, in cui conviene investire!
Tassi Euribor ai minimi storici
Marzo 3, 2010
Croce e delizia di tutti i contraenti i mutui a tasso variabile in Europa, l’indice di riferimento degli andamenti del mercato di riferimento Euribor, pare si sia alleato, almeno ultimamente, dalla parte dei consumatori, dopo averli fatti tremare per diverso tempo negli ultimi 2 se non anche 3 anni.
Da varie settimane, infatti, il tasso interbancario dei finanziamento con un tasso annuo effettivo globale variabile, infatti (insieme al Tan – tasso annuo nominale), pare sia sia assestato in un andamento calmo e lento al ribasso, con periodi di stazionamento e altri ancora di discesa.
Bisogna capire, ovviamente, se è solo un periodo di calma dopo la tempesta, o se, al contrario, proprio in piena crisi ci sia semplicemente in periodo di calma piatta. Gli analisti internazionali, ovviamente, e specialmente quelli della BCE – la Banca centrale europea di Francoforte governata dal francese Trichet – stanno cercando di capirlo, e le banche, ovviamente cercano di profittare di questo favorevole momento che possono vivere i consumatori che hanno deciso o avevano rimandato la decisione di acquistare una casa o ristrutturarla grazie alla concessione di un mutuo di medio se non di lungo periodo.
Infatti l’Euribor si è attestato ad un 1% diciamo perenne. In particolare, se si considera la scadenza ad un mese dell’indice del tasso, esso si attesta ad una quota di poco inferiore al mezzo punto percentuale, in particolare ad uno 0,42%. L’indice a tre mesi fa invece segnare uno 0,66%, mentre sfora l’1% la scadenza semestrale: la quota precisa raggiunta è quella dello 0,97%.
E non si intravedono segnali di cedimento strutturali nonostante le crisi in Grecia, Portogallo, Spagna, dove la pesantezza dei finanziamenti a tasso variabile sta ancora facendo sentire – e in maniera molto pesante anche rispetto ai mesi e anni più recenti – i suoi negativi effetti. Negativi effetti sia sulle famiglie che sulle imprese. Se le famiglie infatti, sono costrette a risparmiare per far fronte ad acquisti di lungo periodo, le stesse non consumano sul mercato e quindi le imprese non producono quanto necessario per il proprio sostentamento in vita. Il che genera disoccupazione e perdita di controllo dell’inflazione. Un cane che, ovviamente, si morde la coda.
È chiaro che ancora il pericolo della crisi mondiale, nonostante i proclami da più parti, non possa dirsi completamente esaurito. E questo è vero se si pensa che la crisi è stata per lo più finanziaria e solo col tempo esaurirà gli strascichi che si stanno riversando sull’economia reale: quella, per intenderci, delle pensioni, delle politiche sociali, dell’occupazione, dei consumi, compresi i mutui e la progettazione di un futuro a partire dalla propria casa.
Operazione Leggerezza BancoPosta: spread light
Febbraio 28, 2010
Anche il mutuo diventa light, leggero. Infatti, Bancoposta – la divisione bancaria del Gruppo Poste Italiane – ha messo in campo un mutuo con un spread più basso del solito. L’operazione leggerezza di BancoPosta, infatti, fa del costo del denaro (lo spread, per l’appunto), il suo cavallo di battaglia.
Questo mutuo, infatti (già conforme alla normativa che si rifà al codice di condotta europea per i mutui abitativi), può essere utilizzato – a condizioni di vantaggio in termini di costi puri – sia per acquistare casa che per ristrutturarla, ma anche per sostituire il vecchio finanziamento (e avere una liquidità aggiuntiva a disposizione rispetto al credito già ottenuto con l’apertura della precedente linea di credito ora da rimpiazzare perché evidentemente insufficiente), così come surroga, ovvero come sostituzione o meglio dire portabilità di un precedente mutuo contratto con altro istituto bancario o di credito, evidentemente a condizioni concorrenziali (commerciali, amministrative e finanziarie), meno convenienti rispetto all’offerta leggerezza di Mutuo BancoPosta.
Ma entriamo nel dettaglio, iniziando proprio dallo spread, il punto di forza di questa offerta di Poste Italiane. Esso si differenzia a seconda della finalità di utilizzo (acquisto, ristrutturazione, sostituzione, liquidità) e dalla tipologia di costo applicato (spread ordinario o spread con polizza a protezione del credito). Quindi, entrando nel dettaglio: per un mutuo per acquisto della casa lo spread ordinario è pari al’1,35%, mentre quello assicurativo all’1,25%. Stesse e identiche cifre per gli spread applicati al mutuo richiesto e utilizzato per la ristrutturazione della propria abitazione (sia per quanto riguarda il costo ordinario che per quanto riguarda il costo assicurativo e protettivo).
Per quanto invece concerne le offerte di finanziamento che riguardano la sostituzione del mutuo così come la richiesta di liquidità aggiuntiva, lo spread applicato non differisce per quanto riguarda la polizza a protezione del finanziamento (del credito del mutuo), ma è più alto per quanto riguarda quello ordinario, il quale si assesta a 1,50 punti percentuali.
Ci sono però delle eccezioni all’offerta spread leggero o spread speciale. Esso, infatti, non si applica ai mutui a tasso variabile della Banca centrale europea o anche per i mutui che hanno l’obiettivo esclusivo di finanziare una liquidità aggiuntiva. Allo stesso tempo, poi, la polizza assicurativa non è applicabile alle surroghe.
I prestiti della vita di Logos
Febbraio 24, 2010
Quelli Life sono i prestiti di Logos Finanziaria, adatti per finanziare i propri progetti. Un prestito, in poche parole, “fuori dal normale”, per le più svariate esigenze e necessità: sogni o bisogni che siano. La società controllata da Agos Ducato SpA di Borgomanero in Novara, difatti, propone con Logos una serie di prestiti e progetti finanziari ,come ad esempio i prestiti indap differenti tra di loro e pensati per una diversa tipologia di utenza.
Innanzitutto c’è il prestito personale che può essere utilizzato per l’acquisto o il godimento di beni e servizi: l’acquisto dell’automobile, o per far fronte a una vacanza, allo studio, a una cerimonia, a una ristrutturazione di una abitazione o di un locale commerciale, o ancora per l’acquisto dell’arredamento per la casa o ancora per farsi belli e belle o addirittura provvedere a spese mediche di rilevante importanza. Prestiti, in ogni caso, facili da ottenere e rateizzabili per 120 mesi (ovvero dieci anni).
Ci sono poi i prestiti fiduciari, i quali naturalmente richiedono una sorta di garante nel momento in cui il debitore non può offrire reali garanzie di rimborso rispetto al finanziamento ricevuto. La firma, insomma, riferita ad un terzo soggetto, è l’unico plus richiesto in più rispetto ai semplici prestiti personali.
Ci sono quindi i prestiti con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione i quali vengono accordati ai dipendenti o ai beneficiari di una pensione ricevuta da apposito istituto previdenziale come l’Inps. L’importo della rata da rimborsare, infatti, è direttamente trattenuta sullo stipendio o sulla stessa pensione, e avviene quindi in maniera automatica.
Ma certamente, per avere un prestito rimborsabile sempre in dieci anni (120 mesi di rate), non bisogna essere dipendenti o pensionati: anche gli autonomi, infatti, hanno accesso al credito Life, previa dimostrazione dei redditi. Un apposito prestito, infine, è accordato ai custodi condominiali e aziendali (sia a livello di prestiti personali che a livello di cessione del quinto).
Che si tratti del proprio matrimonio o della moto dei propri sogni o più concretamente del furgone necessario per mettere su una attività in proprio o addirittura per esercitare il proprio diritto allo studio e al benessere e alle cure, Logos è l’idea giusta per non farsi trovare impreparati.
Credito spaziale da Findomestic
Febbraio 20, 2010
Prestiti dell’altro mondo, ovvero spaziali da parte del gruppo Findomestic. Si tratta, a veder bene, di prestiti differenziati che rientrano nel piano della promozione Offerta spaziale della Banca Findomestic per la promozione di prestiti e crediti lanciati e disponibili online agli utenti privati: singoli o famiglie. E questo, ovviamente, solo se sottoscritti sul web. prestiti
In particolare, le linee di credito messe a disposizione riguardano particolari caratteristiche riferite all’importo finanziabile (fino a 30 mila euro erogabili), il piano di ammortamento, per quanto riguarda le tempistiche di rimborso (fino ad 84 mesi), l’importo fisso della rata (474,70 euro), e i tassi applicati a questo stesso piano di ammortamento: quello annuo nominale all’8,47% e quello annuo effettivo globale Taeg all’8,81%.
I prestiti, nelle somme e caratteristiche di rimborso si differenziano in prestito per l’acquisto dell’automobile (fino a trenta mila euro rimborsabili in 84 rate), prestiti per i lavori di casa (almeno fino a 25 mila euro), prestiti e finanziamento per l’arredamento (per un massimo di 18 mila euro finanziabili sempre in 84 mesi e a tassi invariati) e prestiti per l’acquisto di elettrodomestici per la casa o per le cerimonie: l’importo finanziabile, in questi casi, arriva ai 5 mila euro e non supera, nel piano di ammortamento per quanto riguarda il rimborso, i 4 anni (rata tipica di 125 euro circa, tassi Tan e Taeg leggermente più alti, rispettivamente al 9,53 e 9.96%).
La procedura per la richiesta dei prestiti è semplificata nell’immediatezza e nella sua semplicità: innanzitutto va richiesta on line previa l’indicazione dei dati personali. Da qui inizia la procedura formale, poiché il gruppo Findomestic erogherà il prestito direttamente sul conto corrente del richiedente, ovviamente se la stessa banca, dopo gli accertamenti, avrà ritenuto idonea la richiesta rispetto alle garanzie offerte dall’aspirante debitore, anche se formalmente non viene richiesta la produzione di nessuna documentazione specifica in garanzia della linea di credito del finanziamento stesso. Ciò, ovviamente, grazie alla presentazione di alcuni requisiti fondamentali: l’età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 75, la residenza sul territorio italiano, un reddito dimostrabile in sede documentabile.
Il prestito, quindi, verrà poi rimborsato con addebiti RID o anche con comodi e più tradizionali bollettini postali, a seconda della scelta specifica fatta, in sede di richiesta del prestito, dall’utente beneficiario dello stesso finanziamento.
Piano famiglia per i mutui Cariparma
Febbraio 16, 2010
Cariparma è uno dei principali gruppi bancari, finanziari e creditizi del nostro paese, e con la FriulAdria ha deciso di dare il proprio contributo alla situazione di difficile digeribilità economica alle famiglie italiane, dando il proprio contributo, ovvero la propria adesione, al Piano Famiglie promosso proprio dalla Associazione delle banche italiane, o anche ABI.
Infatti, grazie all’accordo stipulato dallo stesso amministratore delegato Corradi, le famiglie potranno godere e quindi beneficiare di una sospensione delle rate di rimborso del proprio prestito se questo si riferisce ad un mutuo ipotecario, ovvero ad un mutuo con ipoteca contratto per acquistare o ristrutturare la propria casa. E ciò alla luce dell’accordo già precedentemente stipulato dal Ministero dell’Economia e delle finanze presieduto da Giulio Tremonti e la Confindustria della Marcegaglia (ovvero da due dei principali soggetti economici-istituzionali del nostro bel paese).
Una sospensione dei debiti, ovviamente, che si inscrive in una più ampia strategia macrostrutturale più o meno di origine pubblica, che va a difendere i ceti maggiormente colpiti dalla crisi i quali avevano già contratto un importante finanziamento quale può essere quello riferito all’acquisto di una prima casa: vero tassello della vita associata e della convivenza civile.
Ma vediamo, nello specifico, come la Cariparma FriulAdria ha deciso di dare il proprio appoggio a quella che è già stata definita, da più parti, come una vera e propria moratoria del settore: ossigeno per molti soggetti in difficoltà creditizia e finanziaria.
Innanzitutto va sottolineato che la sospensione per 12 mesi – tale può durare il periodo di stop alle rate – prevede la copertura della sola quota capitale da restituire secondo un preciso piano di ammortamento (evidentemente da rinegoziare).
Rispetto alle disposizioni dell’Abi, tale importo massimo da sospendere si riferisce alle quote (dei mutui contratti) non superiore a 150 mila euro, per quei redditi che non superano i 40 mila euro all’anno. Caso per caso, ovviamente, il gruppo bancario si da facoltà di proporre misure migliorative o che vanno oltre le disposizioni dell’associazione bancaria italiana rispetto all’accordo tra industriali e ministero.
Come per le altre iniziative, ovviamente, anche il piano famiglia di Cariparma sta avendo già i suoi successi, con centinaia di richieste di sospensione della rata del proprio mutuo per un anno. Senza considerare i circa 15 mila clienti che già hanno goduto di varie iniziative di agevolazione creditizia che il gruppo ha messo in campo in questi ultimi due anni.
Finanziamento PMI Banca delle Marche
Febbraio 16, 2010
La Banca delle Marche di recente ha sottoscritto un contratto finalizzato ad una partnership con la Besostri & Partners di Milano. Tale accordo prevede un piano di sostegno e aiuto alle Piccole e Medie imprese che costellano il territorio nazionale e rappresentano la maggior parte dell’industria presente in Italia.
Il piano, chiamato “Sistema PMI”, prevede l’erogazione di un servizio bancario, appositamente dedicato alle PMI e calibrato secondo le loro esigenze, che riuscirà a finanziare in maniera totale le attività che le PMI intraprenderanno nell’ambito della consulenza e della sviluppo del marketing strategico. L’obiettivo è quello di fornire tutto il pacchetto di servizi, assistenza, strategia e strumenti di marketing per far funzionare nel modo ottimale il piano di marketing che l’impresa sceglierà per la sua promozione.
Sistema PMI è un’idea veramente innovativa: mai nessuna banca aveva prima pensato ad un piano per la promozione e lo sviluppo strategico; qui, si prevede l’unione delle forze tra la formazione, il finanziamento, le strategie imprenditoriali e il marketing. Nelle PMI, infatti, a causa dello scarso budget destinato alle attività di marketing, ci si concentra di solito sulla promozione d pochi prodotti, oscurando così il ventaglio stesso dell’offerta. Non è nemmeno molto diffusa l’importanza di strategie di marketing adeguate, per cui si perde anche in competitività nel mercato. Il sistema PMI invece permette di pensare lungo un’asse di innovazione, sia di prodotto che di processo, in modo tale da far nascere consapevolezza delle potenzialità (e dei limiti) dell’azienda e far capire meglio quale sia il giusto approccio al mercato. Diventa così centrale anche la necessità della formazione e della cultura organizzativa.
In questo modo, con la sottoscrizione del contratto presso una filiale della Banca delle Marche, l’impresa ha il diritto all’assistenza in fase di definizione della strategia operativa e ovviamente dei finanziamenti a copertura totale dei costi.
Il Cap della Monte dei Paschi
Gennaio 26, 2010
Capped rate. Il mutuo Cap significa proprio questo, e deriva dall’inglese. Capped rate o anche tasso con un tetto. È infatti a questa particolarità che ci si riferisce quando si parla di mutuo cap o più comunemente di mutuo con tasso Cap.
Ma cosa significa, nello specifico questo termine, con cosa viene identificato riguardo ai prodotti finanziari e creditizi e poi quali sono le banche o gli istituti di credito che offrono, nel loro ventaglio di possibilità concrete, questa tipologia di finanziamento per l’acquisto di una abitazione?
A queste risposte si trova pronta una risposta.
Continua a leggere: Il Cap della Monte dei Paschi
Abi: prestiti in aumento
Gennaio 25, 2010
Buone notizie per i consumatori in questo periodo di lieve ripresa economica. Se, infatti, da più parti politiche, così come analisti, banche e istituti, o anche società di consulenza ritengono infatti che la crisi sta via via scomparendo, è anche vero che l’occupazione diminuisce (sono questi i risultati delle ultime indagini Istat, Ocse, Bce) e i consumi di certo non decollano.
Uno dei motivi di mancata ripresa dei consumi, strettamente collegata con la ripresa dell’occupazione, è anche la stretta – diretta o indiretta, volontaria o involontaria – che si è manifestata, negli ultimi anni, per quanto riguardo il credito al consumo: con alti e bassi, ovviamente.
Ma buone notizie, però, vengono divulgate dalla Associazione delle banche d’Italia, l’Abi, la quale sottolinea come nel secondo semestre del 2009, l’anno appena trascorso (turbolento da un punto di vista produttivo, consumistico, finanziario e industriale), ha fatto segnare, stando ai dati dei banchieri italiani sopra menzionati, segni di ripresa sia per quanto riguarda i prestiti che sono stati concessi alle imprese che per quanto riguarda i prestiti concessi alle famiglie o comunque ai singoli consumatori (il credito al consumo sostanzialmente).



