Prestito Nuovi nati : scadenza 30 giugno 2011

giugno 22, 2011

Il 30 giugno 2011 scade il termine per la richiesta del prestito nuovi nati nel 2010. Il finanziamento è concedibile fino a 5 mila euro, a tasso di interesse fisso e “scontato”, grazie alla presenza della garanzia statale.
I richiedenti sono tutti i genitori di un bimbo nato o adottato nel corso del 2010, che dovranno presentare apposita domanda per poter avere accesso a tale linea di credito a condizioni particolarmente vantaggiose per chi ha necessità di ottenere un prestito a buon mercato. Il tasso di interesse annuale sul finanziamento è infatti fissato in un massimo di 5,65 punti percentuali, mentre il periodo di rimborso previsto dalla normativa vigente è stato confermato in cinque anni. Il tasso di cui sopra è inoltre un tasso “massimo”. Niente vieterebbe pertanto alle banche aderenti di poter applicare delle condizioni maggiormente vantaggiose alle erogazioni in favore dei genitori di bimbi nati nel 2010. Per quanto riguarda la procedura di richiesta del finanziamento, è necessario consultare l’elenco delle banche aderenti nel sito Fondo Nuovi Nati, compilare un’autocertificazione con le generalità del genitore e del minore, e presentare tutta la documentazione richiesta all’istituto di credito.
Il finanziamento è richiedibile per ogni figlio nato o adottato nel 2010. In caso di bambini portatori di malattie rare, il tasso è ridotto di mezzo punto percentuale

Prestiti trasparenti: ecco le nuove regole

maggio 31, 2011

A partire dal 1 giugno 2011, entreranno in vigore nuove e importanti regole che dovrebbero far diventare i finanziamenti dei prestiti trasparenti, a maggiore tutela nei confronti del cliente bancario. Il finanziatore dovrà effettuare una valutazione del merito creditizio del cliente accurata, redigendo successivamente il contratto di credito in forma necessariamente scritta, con la presenza di una serie di informazioni previste come “base” informativa dal legislatore.

Tra i principali elementi in evidenza vi deve essere il Taeg, tasso annuo effettivo globale, il quale – comprendendo tutti gli interessi e i costi (anche di intermediazione) è indicatore abbastanza attendibile di ciò che il consumatore dovrà pagare, permettendo allo stesso la possibilità di effettuare rapidi confronti. Il decreto legislativo 141/2010 fa inoltre una distinzione utile nel trattamento tra agenti e mediatori creditizi, stabilendo altresì che l’istituto di credito debba fornire gratuitamente al cliente tutte le informazioni utili per permettergli un confronto tra le varie offerte sul mercato, attraverso uno schema omogeneo denominato “Informazioni europee di base sul credito dei consumatori” o documento conforme.

PRESTITI PERSONALI PER DIPENDENTI DELL’OSPEDALE DI TERNI

maggio 31, 2011

Anche i dipendenti dell’Ospedale Santa Maria di Terni, essendo lavoratori pubblici, possono godere dei vantaggi previsti per legge in termini economici e finanziari.
Il più diffuso e vantaggioso sia dal punto di vista dei tassi di interesse applicati che anche le condizioni contrattuali che prevede è il prestito attraverso la cessione del quinto dello stipendio.

Ciò che permette all’istituto di credito di proporre un prestito così vantaggioso al proprio cliente, senza peraltro richiedere garanzie di altra natura come ipoteche o firme aggiuntive, è proprio la solidità del datore di lavoro, ovvero un ente pubblico come nel caso dell’Ospedale Santa Maria.

Il datore di lavoro nella cessione del quinto ha un ruolo fondamentale, in quanto è colui che si fa carico del prestito al posto del richiedente, trattenendo direttamente dallo stipendio la rata di rimborso prevista fino alla completa estinzione del prestito.

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Italia : ecco Prestiamoci

maggio 26, 2011

In uno scenario di crisi ed incertezza come questo che stiamo vivendo, il risparmiatore disorientato che cerca di far fruttare il suo gruzzolo o  anche solo di metterlo al riparo dall’inflazione, spesso non sa scegliere.

Se esigi trasparenza nei rendimenti, solidità nei progetti che finanzi, fiducia nelle idee imprenditoriali, Prestiamoci è la soluzione che fa per te! Prestiamoci è la community di prestiti tra persone dedicata al mercato italiano, che permette l’incontro tra due esigenze complementari: chi vuole richiedere un prestito con chi vuole effettuare un investimento.
Con Prestiamoci il rendimento è immediato: già dal mese successivo si riceveranno i rimborsi, comprensivi di quota interesse. Il tasso di equilibrio è del 7% e si può investire dai 500€ ai 25.000€ in progetti che potrai
scegliere direttamente tu! Fino al 31 maggio 2011, inoltre la quota di iscrizione è gratuita per i Prestatori.

Prestiti : le richieste di uomini e donne sono diverse

maggio 19, 2011

Quando chiedono un prestito personale, gli uomini italiani lo fanno per comprare un telefono cellulare, un computer o cambiare la macchina.

Le donne, invece, per pagare le spese di un master,  le rette scolastiche dei figli, oppure per fare un viaggio.

Questo è il principale risultato che emerge dall’indagine condotta dal sito web Prestiti.it, comparatore online delle offerte di prestiti individuali, che ha analizzato oltre un milione di richieste completate.

In Italia, evidenzia l’analisi di Prestiti.it, il 76,5 per cento dei finanziamenti di questo tipo sia chiesto dagli uomini che richiedono mediamente 18mila euro; le donne invece 16.000. Le differenze di genere rispecchiano differenti approcci al credito al consumo.

Prestiti Inpdap : cosa sono e come funzionano

maggio 16, 2011

I prestiti Inpdap,  sono dedicati ai dipendenti statali. L’inpdap in aggiunta alla gestione delle pensioni offre un servizio di offerta di prestiti a chi risulta registrato a uno specifico fondo. I prestiti Inpdap sono concessi in maniera diretta tramite un fondo o indirettamente tramite accordi con le banche.

Tra i prestiti inpdap troviamo i piccoli prestiti che hanno un importo non superiore a ottomila euro e possono essere rimborsati in un numero di rate inferiore a trentasei. Un ulteriore tipo di prestiti inpdap che è decisamente interessante è costituito dai prestiti pluriennali che sono prestiti che possono essere richiesti da chi è impiegato da un minimo di quattro rate e sono rimborsati con rate mensili. Per ottenere questo genere di prestiti è necessario indicare i motivi per chi si necessita del finanziamento e frequentemente i tempi per ottenere i prestiti inpdap non risultano essere molto rapidi. Possiamo individuare poi i prestiti Inpdap offerti da banche che dispongono di accordi particolari.
Questi finanziamenti possono essere richiesti senza spiegare le ragioni per chi si richiede il prestito. I prestiti Inpdap risultano essere comunque convenienti perchè permettono di avere condizioni molto più vantaggiosi rispetto ai soliti prestiti.

Affitti, prestiti e bollette pesano sugli italiani

maggio 9, 2011

Sfratti, pignoramenti, esecuzioni immobiliari. Il vocabolario della famiglia italiana in tempi di crisi, si declina (anche) in tribunale, purtroppo.  Negli ultimi tre anni, i dati raccolti nelle cancellerie hanno registrato un continuo peggioramento: procedimenti in crescita a doppia cifra e privati sempre più in difficoltà con il pagamento dell’affitto, del mutuo, dei prestiti al consumo.

«La situazione è molto variegata e si presenta sostanzialmente a pelle di leopardo, anche in base alla situazione economica dei singoli territori, alcuni dei quali danno segnali tendenzialmente di uscita dalla crisi e altri no», osserva Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, la principale associazione dei proprietari. Anche perché, sempre più spesso, a fare la differenza sono le specificità locali: «Rileviamo una minore tensione nelle grandi città – aggiunge Sforza Fogliani – mentre la situazione è diversa, e persino opposta, nei piccoli centri, in particolar modo per quelli interessati da crisi aziendali rilevanti». Che la situazione non possa dirsi avviata alla normalità lo confermano anche le stime del Sunia, sindacato inquilini, che prevede 200mila sfratti per morosità emessi in tutta Italia nei prossimi tre anni, dopo i 150mila registrati tra il 2008 e il 2010. Le risultanze delle aule di giustizia possono essere incrociate anche con le rilevazioni sulla qualità del credito alle famiglie condotte da Crif. Il calo di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari – così come quello dei decreti ingiuntivi, che interessano in parte anche i privati – è stato “anticipato” dall’andamento del tasso di default (cioè di insolvenza) delle famiglie. Quando il tasso diminuisce, il credito diventa più affidabile e il contenzioso in tribunale diminuisce. A giugno del 2008 i default riguardavano il 2,3% dei finanziamenti al consumo, mentre a dicembre erano arrivati al 3,2%, per poi scendere al 2,9% a settembre del 2010. Un andamento positivo, dunque, che però non consente di dire che il peggio è alle spalle. Secondo Enrico Lodi, direttore generale credit bureau services di Crif, nei prossimi anni ci sarà «uno scenario caratterizzato da un’ulteriore emersione di sofferenze nel biennio 2011-12, sebbene a ritmi progressivamente ridotti».

Matrimoni : meglio il credito al consumo

aprile 15, 2011

Credito al consumo per convolare a nozze. Lo rivela una indagine condotta da  Prestiti.it, sulle oltre 300.000 richieste di prestito personale pervenute al sito. Ma quelle in previsione del matrimonio sono solo il 2%. E chiedono un prestito intorno ai 16mila euro. Secondo quanto ha pubblicato il portale Prestiti.it si richiede un prestito maggiore nelle regioni meridionali dove la tradizione di un grande ricevimento di nozze è ancora molto sentita. Il 17% dei matrimoni italiani costa più di 30mila euro: Calabria, Basilicata e Molise chiedono un prestito tra i 18 e i 19mila euro, mentre Veneto e Trentino spenderebbero molto meno, almeno nel credito al consumo: tra i 10 e i 13mila euro le richieste di denaro contante. E la spesa viene ammortizzata in 5 anni. Ma quali sono le spese più alte? Il ricevimento, che costa fino a 10mila euro e l’abito della sposa, per il quale bisogna stanziare tra i 1500 e i 7000 euro.

Poste Italiane : ecco i finanziamenti agevolati

aprile 8, 2011

Poste Italiane ha pensato a finanziamenti agevolati fino a luglio 2011 per chi si sposa o aspetta un figlio. L’offerta si chiama Banco Posta Zero Spese ed è attivabile fino al 31 luglio prossimo. Il prestito massimo erogabile è di 30mila euro da restituire con rate fino ad 84 mesi, direttamente sul proprio conto Banco Posta.

Le condizioni imposte da Poste Italiane sono: TAN del 9,75% (TAEG 10,21%) per importi fino a 10.000 euro, TAN del 8,75% (TAEG 9,11%) per gli importi oltre i 10.000 euro. Le rate vengono addebitate direttamente sul conto Banco Posta del cliente e non sono previste altre  spese aggiuntive. Inoltre, l’offerta, prevede il rimborso delle imposte previste dalla legge e nessuna penale in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Anche Findomestic ha attivato dei prestiti personali senza spese aggiuntive, in nome della trasparenza. Poste Italiane, per chi si sposa o sta per avere un figlio, ha pensato ad un ulteriore finanziamento agevolato. Si chiama Prestito Banco Posta Famiglia. Il prestito richiesto può oscillare fra 1500 e 15.000 euro e può essere rimborsato da 12 ad 84 rate mensili, senza spese di istruttoria, di incasso rata e per l’invio di comunicazioni periodiche. Queste le condizioni: tasso di interesse annuo del 6,90% (TAEG massimo del 7,14%). Ulteriori informazioni possono essere lette sul sito di Poste Italiane o si possono reperire in filiale.

Prestiti erogati

aprile 7, 2011

Le centrali di rischio finanziario sono banche dati che si occupano di raccogliere informazioni relative alla situazione dei prestiti erogati, sia a privati sia a imprese, e la loro restituzione. Queste informazioni vengono raccolte al fine di determinare il grado di rischio o le probabilità di insolvenza di tutte le persone che richiedono qualsiasi tipologia di prodotto finanziario. Queste informazioni sono accessibili a tutte le banche e istituti eroganti nel momento in cui devono concedere un prestito oppure no.

In generale le centrali di rischio possono essere di 3 tipi:

- Pubblica, ovvero quella gestita direttamente dalla Banca d’Italia e riguarda solo i finanziamenti di importi che superano i 75 mila euro.

- Gestita dalla Società Interbancaria per l’Automazione (SIA) sotto la supervisione della Banca d’Italia per finanziamenti dai 30 mila ai 75 mila euro.

- Private, regolarizzate solo nel 2004 e che riguardano importi inferiori ai 30mila euro. Prima di questa data, i dati dei cattivi pagatori venivano conservate per più di 5 anni; attualmente invece la tempistica massima si è ridotta a tre anni.

In Italia, a gestire l’intera mole di informazioni raccolte è il CRIF, una società privata che registra tutti i movimenti relativi ai prestiti personali e ai finanziamenti. La CRIF, non è semplicemente un archivio di “cattivi pagatori”, ma di tutti coloro che richiedono un prestito, anche di quei finanziamenti rimborsati puntualmente.

Nel caso in cui si è stati segnalati come “cattivi pagatori” ci sono grandi possibilità di vedersi negata la richiesta di un nuovo prestito. Le banche negheranno facilmente l’accesso al finanziamento o chiederanno delle garanzie aggiuntive come la firma di una terza persona.

Per quel che riguarda la cancellazione della banca dati, è possibile effettuarla in qualsiasi momento se si è stato un pagatore regolare, cioè nel caso in cui i prestiti siano stati rimborsati puntualmente; è possibile richiedere la cancellazione dei dati della banca dati ma, in questo caso, non è conveniente perché uno storico positivo in questi archivi rappresenta una garanzia per gli istituti eroganti che potrebbero concedere prestiti maggiormente convenienti. Nel caso in cui si tratta di segnalazioni per insolvenze o ritardi nei pagamenti, la cancellazione dei dati avviene in modo automatico in base a diverse tempistiche:

- Nel caso di ritardo di una o due rate, i dati vengono cancellati dopo un anno dall’estinzione del prestito

- Nel caso di ritardi di più di 2 rate, i dati vengono cancellati automaticamente dopo 2 anni dalla regolarizzazione

- Nel caso in cui i ritardi non vengono sanati, la cancellazione dei dati avviene dopo 3 anni dall’estinzione del prestito

Come abbiamo appena visto, non è facile ottenere un finanziamento se si è stato segnalato nella CRIF, ma non è neanche impossibile. Infatti, esistono alcune tipologie di finanziamenti accessibili anche ai “cattivi pagatori” come la cessione del quinto dello stipendio. Un prestito personale riservato a dipendenti e pensionati nel quale non viene valutata la solvibilità dei richiedenti.

Jessica Parra | Cessione Quinto INPDAP.

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