Domanda disoccupazione online : novità

Marzo 9, 2010

Basta alla domanda di disoccupazione da presentare necessariamente recandosi presso gli sportelli dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. L’Inps, infatti, ha reso noto che a partire da mercoledì 3 marzo 2010,  finalmente la domanda di disoccupazione può essere redatta anche su internet risparmiando tempo e, soprattutto, avendo sempre sotto controllo ed in tempo reale lo stato di lavorazione della domanda stessa, il che non è poco. Continua a leggere: Domanda disoccupazione online : novità

Marzo 2010 : scende la fiducia dei consumatori

Marzo 8, 2010

La soddisfazione degli italiani rispetto alla situazione che c’è adesso nel nostro Paese torna a scendere nel mese di febbraio. I più negativi risultano essere gli abitanti del Sud Italia, mentre quelli del Nord Est sono i più ottimisti. Negative le previsioni d’acquisto dei beni durevoli, tranne per le auto usate.
Dopo la ripresa del mese scorso, la fiducia torna a calare nel mese di febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Le notizie del probabile default della Grecia e di un possibile effetto domino, hanno certamente contribuito a minare le certezze degli Italiani.

Tutti gli intervistati da Findomestic Banca, che ha condotto questa ricerca, mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.
Tra le aree geografiche c’è  da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, in contrapposizione all’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali ha probabilmente origine dalla temuta chiusura di importanti stabilimenti industriali; mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.
La previsione di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è però in forte aumento, quasi a significare che gli Italiani hanno ripreso le loro abitudini parsimoniose. Esaminando i dati sulle previsioni d’acquisto di beni durevoli emerge la sensazione che gli Italiani abbiano “tirato il freno a mano” e stiano adoperandosi per mettere in sicurezza un piccolo gruzzolo dedicato a fronteggiare le situazioni di incertezza.

Italia : bollette più chiare da leggere

Marzo 2, 2010

Arriva la bolletta della luce e del gas più facile da leggere e da controllare. Per facilitare il controllo dei consumi, della spesa e la lettura, verrà introdotto uno  nuovo schema di bolletta più semplice e più chiaro, corredato di spiegazioni ed uguale per energia elettrica e gas.

  Questo, è quanto prevede la Direttiva per l’armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione dell’Autorità per l’energia che si propone di rendere le bollette sempre più comprensibili e trasparenti, agevolando in questo modo,  il confronto fra quelle per la fornitura di energia elettrica e quelle del gas. 

Le nuove bollette conterranno anche informazioni aggiuntive per agevolare i clienti nel rapporto con i fornitori (ad esempio come inoltrare un reclamo, procedure in caso di mancato o tardivo pagamento della bolletta, etc..); ed informazioni sulle fonti utilizzate per la produzione di elettricità e la tipologia degli impianti (ad esempio centrali idroelettriche, a carbone, a olio combustibile o a gas).  Il nuovo schema di bolletta verrà utilizzato sia per le forniture di energia elettrica, sia per quelle di gas, nonché per le forniture congiunte di energia elettrica e gas ( i cosiddetti contratti dual fuel, sempre più diffusi in Italia).  La novità, riguarda sia le famiglie che le imprese.

Per consentire a queste,  di adeguare i propri sistemi di emissione bollette, il nuovo schema dovrà essere adottato entro la fine di quest’anno e comunque per tutte le bollette da emettersi dal 1 gennaio 2011. In sintesi, tutti  gli utenti,  riceveranno una bolletta composta da un quadro sintetico ed un quadro di dettaglio. Il primo conterrà solo le principali informazioni: caratteristiche della fornitura, riepilogo dei consumi del periodo e dell’importo da pagare, scadenza del pagamento, numeri per i reclami e il servizio guasti.  Il secondo quadro spiegherà nel dettaglio la spesa per i consumi, distinguendo tra le varie voci.

Spesa : meglio in gruppo

Marzo 1, 2010

Fare la spesa, è oramai diventato un incubo per tutti. I prezzi in questi ultimi anni sono aumentati in maniera non proporzionale ai redditi, con la conseguenza che per riempire il carrello occorre tirar fuori una buona fetta del proprio stipendio.

 Di riflesso, cresce nel nostro Paese la tendenza a fare la spesa di gruppo: i condomini, i colleghi di ufficio, o la famiglia allargata anche ai parenti meno stretti, molto spesso decide di “fare squadra”, ottimizza le spese di trasporto, e si reca direttamente presso le aziende agricole o nei mercati all’ingrosso per fare la spesa, per risparmiare ed assicurarsi prodotti freschi e genuini.

La tendenza nel nostro Paese è così diffusa che la Coldiretti , a Roma, ha presentato in merito proprio la prima indagine sulla spesa di gruppo e sul vero e proprio boom che questa modalità di acquisto sta facendo registrare ultimamente.

Al riguardo, l’organizzazione degli agricoltori sottolinea come molto spesso siano gli stessi consumatori che, una volta arrivati presso l’impresa agricola, raccolgono con le proprie mani nell’orto o sugli alberi i prodotti agroalimentari da portare in tavola. In questo modo si acquistano grosse partite di prodotto ed il consumatore può tra l’altro avere anche  uno “sconto extra” in funzione delle quantità comprate complessivamente dal gruppo d’acquisto.

Ma chiaramente in questa tendenza, oltre alle finalità di risparmio, ci sono anche quelle relative alla sicurezza alimentare. I consumatori italiani, anche in scia alle cronache che con cadenza quotidiana riportano notizie di truffe, preferiscono sfruttare il modello della vendita diretta per essere sicuri di quello che si porta in tavola. Il vantaggio in questo modo è duplice visto che il consumatore presso il mercato all’ingrosso, quelli di Campagna Amica promossi dalla Coldiretti, o direttamente presso l’imprenditore agricolo, può acquistare prodotti agroalimentari ad un prezzo ragionevole, mentre il produttore guadagna allo stesso modo il giusto piuttosto che vendere i prodotti attraverso la filiera agroalimentare italiana che offre al chilo pochi centesimi di euro all’agricoltore che poi al dettaglio si trasformano in euro al chilo.

Assicurazioni : nasce Amidonna

Febbraio 27, 2010

Amidonna, è  la prima polizza in Italia che offre sostegno e aiuto a donne e minori che sono state vittime di violenza. Amidonna,  si prefigge quindi  un duplice obiettivo: dare sostegno a donne e minori che subiscono violenza fisica, sessuale, stalking e fornire uno strumento utile alla societa’ per affrontare un fenomeno che  ultimamente sta aumentando sempre di più, e di cui troppe volte sentiamo parlare.

 Le prestazioni di Amidonna vengono declinate in modo da coprire il più possibile le necessità di chi subisce violenza. Sono infatti previsti innanzitutto il consulto psicologico telefonico e il rimborso spese per assistenza psicologica fino a 1.500 Euro (3.000 Euro nel caso di minori), per aiutare la vittima a elaborare il trauma della violenza che puo’ portare a perdere fiducia in se stessi, a soffrire di disturbi del sonno, ansia, depressione e difficolta’ a gestire le relazioni. 

Non puo’ mancare poi,  il rimborso delle spese mediche fino a 5.000 Euro e un’indennità mensile fino a 1.200 Euro (fino a 12 mesi) per supportare donne e minori dal punto di vista economico, soprattutto nel caso in cui la vittima non sia in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento o abbia, come conseguenza della violenza, un mancato guadagno.

Compresa c’è anche  la tutela Legale, fino a 15.000 Euro, comprensiva di un contributo per spese legali di separazione giudiziale e di divorzio nel caso in cui la vittima decida di interrompere definitivamente i legami con il partner (responsabile degli stupri nel 69,7% dei casi).  Poi il rimborso delle spese di soggiorno in albergo, di assistenza ai minori e di prima necessita’ anche non documentate nel caso in cui sia necessario allontanare la vittima dal luogo della violenza e sostenerla nelle prime difficoltà.  Inoltre il consulto medico telefonico 24 ore su 24, l’invio di un medico a domicilio e il trasporto in ospedale tramite ambulanza. per garantire un soccorso immediato e puntuale. Completano la polizza, infine, ulteriori garanzie quali il rimborso delle spese di rifacimento documenti e il servizio di cartella medica on line Medical Passport. Inoltre, con la finalità di fornire un valido aiuto, nei casi più gravi alcuni massimali vengono raddoppiati o triplicati.

Italia : aumenta il costo della vita

Febbraio 25, 2010

L ‘Istat ha diffuso qualche giorno fa,  la notizia dell’aumento del costo della vita degli italiani. A gennaio 2010, infatti, il tasso di inflazione ha registrato un aumento dell’ 1,3% rispetto a gennaio 2009.

In particolare, i dati Istat indicano i seguenti aumenti annuali: trasporto ferroviario +14,9%; servizi postali +11,2%; assicurazione auto +7%; Pedaggi autostradali +7%; rifiuti urbani +6,4%; servizio idrico +6,2%. Federconsumatori e Adusbef hanno ribadito che è necessario un blocco delle tariffe dei servizi pubblici, come promesso dal Viceministro dell’economia Giuseppe Vegas.

Non solo di questo blocco non si è ancora vista traccia, ma durante quest’anno le tariffe dei servizi pubblici nazionali sono aumentati, di media, del 3,7%. A sottolinearlo in una nota è  stato Stefano Fassina, della segreteria del Pd e responsabile Economia e Lavoro che spiega: “Gli enormi aumenti dei servizi tariffati a livello nazionale portano il tasso di inflazione italiano ben al di sopra di quello dell’area euro con evidenti danni alle esportazioni delle nostre imprese, oltre che al potere d’acquisto delle famiglie e alla domanda interna.

La maggiore inflazione italiana - aggiunge Fassina - non è sintomo quindi di maggiore vitalità della nostra economia. È, invece, frutto della componente servizi tariffati a livello nazionale aumentati del 3,7% nell’ultimo anno (il doppio rispetto ai servizi non regolamentati) e all’incremento del prezzo dei tabacchi (+5,4%) deciso nei mesi scorsi dal Governo.

La crisi è globale, ma la politica economica furbetta del Governo la peggiora, invece che contrastarla”. “Il naso del governo è lungo più di quello di Pinocchio rispetto ai prezzi e la situazione descritta dai dati Istat sulle tariffe dei servizi pubblici è molto preoccupante - dichiara  in proposito Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commentando i dati Istat . “Come denunciamo da almeno un anno - continua Longo - le famiglie si impoveriscono sempre di più anche perché assicurazioni, trasporti, autostrade e poste aumentano molto più dell’inflazione media. Viaggiare sui treni è costato +14,9%; i servizi postali +11,2%; le assicurazioni auto, a dispetto dell’indennizzo diretto che doveva portare sicuri abbassamenti della tariffe, sono aumentate del +7%; andare in autostrada costa il 7% in più e infine per i rifiuti urbani si paga il 6,4% in più e per l’acqua il 6,2% in più.

Vacanze 2010 : viaggiare su un cargo per risparmiare

Febbraio 24, 2010

Ecco un modo alternativo per cominciare a pensare alle prossime vacanze. Per esempio, sta prendendo piede, l’ idea di viaggiare su una nave cargo e vivere l’emozione di essere a stretto contatto con il mare e l’equipaggio per almeno una settimana.  Queste sono le nuove proposte di viaggio per chi è allergico alle crociere e vuole vivere un’esperienza d’altri tempi, risparmiando.

Si tratta di viaggiare a bordo di una nave mercantile con a bordo capitano, equipaggio (almeno 20 persone) e la merce da trasportare.  Le condizioni però,  sono molto spartane rispetto al classico viaggio in nave.
L’obiettivo principale per il cargo è  quello di trasportare la merce e non  certo il turista. Il valore aggiunto, però, è proprio questo: fare un viaggio a contatto diretto con il mare aperto e senza interferenze.
Si alloggia in cabina (alcune compagnie propongo anche bagno privato, ma dipende) e i passeggeri devono provvedere alla pulizia.  I prezzi sono proporzionali al tipo di comfort offerto, quindi molto abbordabili: infatti,  una settimana a bordo di un cargo in Europa costa intorno a 700 euro.
La quota comprende in linea di massima (poi dipende sempre dai pacchetti delle singole compagnie) tre pasti al giorno durante gli stessi orari dell’equipaggio e hanno accesso a tutti i locali del cargo tra i quali si trova spesso una palestra, una piscina, una sauna, la biblioteca, una sala video, ed anche la lavanderia. Bisogna tenere presente però che a bordo si parla prevalentemente inglese.
Le rotte  da poter scegliere sono moltissime: dall’Europa fino in Cina e oltre ancora. Si può decidere di rimanere a bordo fino alla destinazione finale oppure scendere a uno dei porti intermedi e aspettare il cargo successivo.
Ecco qualche sito web interessante per farsi un’idea del budget per un viaggio del genere e quali tratte è possibile percorrere:
www.grimaldi-freighterscruises.com
www.aranui.com
www.freighter-voyages.com
www.canmar.com

Italia: aumenta uso del car sharing

Febbraio 24, 2010

Cresce in Italia e in Europa l’interesse per il fenomeno car sharing, una forma di autonoleggio, di cui già abbiamo parlato,  che riduce  i consumi di carburante, il traffico su strada, l’inquinamento, i costi fissi di proprietà e soprattutto consente la creazione di una base sulla quale far crescere e accettare i veicoli elettrici.

In Italia sono oggi presenti circa 15 mila abbonati che si dividono circa 530 veicoli. Milano, Roma e Venezia sono le città in cui il servizio di car sharing va per la maggiore.  Si stima che nel 2016 ci saranno in Italia circa 2.400 veicoli e 110.000 membri . L ‘Italia rappresenta un ottimo esempio a cui altri Paesi, che mirano all’introduzione del car sharing, possono rifarsi. I dati parlano chiaro dal 2012,  uno su tre dei veicoli immessi nel sistema di car sharing in Europa sarà un veicolo a batteria elettrica e per il 2016 uno su cinque veicoli presenti nel parco car sharing sarà a batteria elettrica.

Le case automobilistiche si stanno preparando alla minaccia rappresentata dal car sharing e si stanno trasformando in fornitori di servizi integrati per la mobilità. Grandi case come per esempio Peugeot e Daimler stanno per lanciare soluzioni integrate per la mobilità e promuoveranno il car sharing sia come opportunità per il branding sia per cogliere le percezioni e le attitudini dei consumatori nei confronti dei veicoli immessi sul mercato.  In fin dei conti, il car sharing ha un fatturato potenziale di più di 2,6 miliardi di euro per il 2016 e la capacità di sostituire più di 1 milione di veicoli nel parco macchine europeo entro il 2016. La Francia e il Regno Unito saranno quasi certamente i mercati di maggior rilievo grazie alla presenza delle soluzioni di mercato più efficienti e del grande supporto statale nell’introduzione di questi servizi.

Abi: in aumento le sofferenze creditizie

Febbraio 23, 2010

Il 2009, da un punto di vista creditizio e finanziario, non è stato propriamente quello che si può dire un anno sereno: quanto meno da un punto di vista economico e quindi prettamente sociale.

Lo si evince se si guardano i dati che fanno riferimento all’occupazione (sopratutto quella giovanile, e sopratutto, ancora un volta, quella meridionale), ma anche se si da una occhiata alla produzione con il PIL – il prodotto interno lordo – in una situazione sostanzialmente di stallo. Ne consegue quindi un disagio collettivo e una paura di azzardare sia a livello familiare – quindi privato –  che a livello invece pubblico ovvero imprenditoriale.
Tutto ciò, ovviamente, si è riversato su un settore economico sostanzialmente in crisi anche se in lieve ripresa (magari grazie ad iniziative sia pubbliche che private, o anche addirittura prese a livello sociale: di solidarietà sociale). Si tratta dell’intero compartimento dei prestiti e del credito in generale: prestiti finalizzati, credito al consumo, mutui ipotecari o fondiari, finanziamenti a tasso fisso o variabile e così via lungo la sempre estesa lista di tipologie di finanziamenti e pratiche debitorie che riguardano sempre di più anche la popolazione italiana, quella storicamente meno avvezza a tali pratiche rispetto ai vicini di casa europei, specialmente quelli anglosassoni (per non parlare poi degli americani).
I dati statistici dell’associazione delle banche italiane, infatti, per l’anno 2009 ha segnalato un aumento delle sofferenze degli utenti debitori rispetto agli istituti di credito (banche e società finanziarie e creditizie), che hanno concesso prestiti e mutui.
Nel 2009, infatti, le quote non esigibili o comunque difficilmente esigibili, sono ammontate a quasi 60 miliardi. Una quota veramente molto alta di sofferenze (leggasi mancati pagamenti). Ma il dato diventa vieppiù significativo se lo si raffronta a quello del 2008, quando le sofferenze e quindi la mancanza dei rimborsi previsti era un poco superiore ai 40 miliardi (l’aumento è di oltre il 40%, pari a quasi 18 miliardi: cifre da capogiro).

La crisi, quindi, sembra non essere assolutamente finita, anche se va considerato l’effetto domino dei mesi difficili del 2008, che naturalmente si stanno protraendo in questi mesi, e probabilmente faranno sentire il loro peso anche nel corso del 2009, quando Tan e Taeg (rispettivamente tasso annuo nominale e tasso annuo effettivo globale) dovrebbero far segnalare riprese in termini di concorrenza sul mercato, ma anche difficoltà finanziarie non ancora risolte.

Hand Bag Hire: affittare borse firmate online

Febbraio 19, 2010

Le borse firmate, sono un must a cui tutte non vorremmo rinunciare, peccato però  che questi deliziosi oggettini, così importanti per il nostro look,  costino non meno di 700/800 euro l’uno, prezzo alquanto improponibile, a meno che voi non siate la figlia di qualche ricco industriale, o non abbiate vinto la lotteria visto il periodo in cui stiamo vivendo.

 Come fare allora? Ho la soluzione per voi: si chiama Bag Hire. L’idea nasce on line dal sito www.handbaghirehq.co.uk  che noleggia borse griffate come Prada, Gucci, Chloe, Louis Vuitton e Fendi.  Le tariffe sono settimanali o mensili, con l’opportunità di comprarsi l’oggetto desiderato se, a tempo scaduto, è diventato troppo difficile distaccarsene.

Ad esempio, una Chloè Paddington (circa 1.800 euro) può essere posseduta per 42 euro alla settimana. Si può infine sfoggiare una borsetta Guess per soli 15 euro a settimana. Gli ideatori sono marito e moglie (James e Jo Trafford) che hanno prima girato per Milano, Parigi, New York comprando borse firmate per un valore di 90.000 euro, e poi intrapreso il loro business. 

In Italia, abbiamo la possibilità di usufruire  dello stesso servizio, che  è offerto dal sito  http://www.bagandco.it/ oppure da http://www.myluxury.biz/. Infatti,  con 25 euro avrete una borsa firmata per l’intera settimana. Per esempio sul primo sito che abbiamo menzionato,  l’ affitto funziona così : Esistono quattro tipi di abbonamento: 1) TRENDY: 7 giorni EUR 15,00 14 g. EUR 28,00 21 g. EUR 43,00 30 g. EUR 54,00 2) GLAMOUR: 7 giorni EUR 25,00 14 g. EUR 48,00 21 g. EUR 73,00 30 g. EUR 98,00 3) FASHION: 7 giorni EUR 40,00 14 g. EUR 78,00 21 g. EUR 118,00 30 g. EUR 158,00 4) FASHION LIMITED: Le borse di questa categoria hanno la caratteristica di essere rare e difficilmente reperibili in quanto appartenenti a serie “limitate”. Per tale ragione, il prezzo dell’affitto dipende dal valore della borsa.

Pagina Successiva »