Carte prepagate : aumentano in Italia

febbraio 2, 2012

I dati sono già “vecchi” e rilevano la diffusione fino al 2010, ma il trend in crescita è comunque da segnalare. Secondo un’indagine condotta da Bankitalia il 71% delle famiglie italiane possiede almeno una carta di pagamento. Il possesso di strumenti alternativi di pagamento è sempre di più nel nostro Paese, principalmente grazie al Bancomat. Se nel 2008 erano il 63,6% del totale delle famiglie a possederne uno in due anni si è passati al 69%.
Questa crescita non potrà che proseguire, anche grazie alle misure approvate dal governo Monti per limitare i pagamenti in contati e favorire la tracciabilità ai fini fiscali. Persino i pensionati, la categoria naturalmente più restia a dotarsi di questi strumenti, saranno di fatto obbligati più spesso a fare uso delle carte elettroniche dovendo abbandonare l’abitudine di recarsi all’Ufficio Postale più vicino per prelevare l’intera pensione cash.
Tornando all’indagine di Bankitalia si evidenzia uno stop nella crescita della diffusione delle carte di credito (32% delle famiglie) mentre a crescere sono le carte prepagate che consentono di effettuare acquisti su internet molto più sicuri e che non richiedono alcuna garanzia al proprio istituto di credito per essere emesse. Dal 2008 al 2010 si è passati dal 7,3% al 12,1%.

Lavoro : 2011 anno nero

febbraio 1, 2012

Anno terribile, per le buste paga degli italiani. Nel 2011 – in base ai dati Istat – sono cresciute di appena l’1,8%, come non accadeva da 12 anni. Alcune, poche, categorie si sono però salvate mettendo a segno aumenti salariali ben superiori alla media e anche al livello dell’inflazione (+2,8%).

Nel dettaglio, dalla consultazione dei dati Istat sulle retribuzioni contrattuali orarie nel 2011, rispetto all’anno precedente, emerge che i rialzi maggiori sono stati registrati per i dipendenti dei conservatori (+4,6%). Seguono: gli impiegati nelle imprese di noleggio bus, auto, garage (+4,3%); chi lavora nei porti, nella gestione di tutte le operazioni e dei movimenti in banchina (+4,1%), chi presta servizio nelle case di cura (+3,8%). E ancora gli addetti allo scalo negli aeroporti, ovvero chi è impiegato nei servizi a terra (+3,6%), il variegato mondo dell’educazione, dell’istruzione e della formazione privata a gestione laica, che va dagli asili nido alla scuola privata, dalle università private alle scuole di lingua (+3,4%). Il 2011 non è passato invano anche per i giornalisti (+3,0%), per gli insegnanti della scuola privata religiosa e per i dipendenti di Palazzo Chigi (entrambi +2,9%). C’è chi invece nel 2011 ha raccolto solo briciole: i dipendenti di ministeri e scuole pubbliche hanno potuto contare solo su un incremento dello 0,2%, poco meglio è andata per quelli di regioni, autonomie locali e servizio sanitario nazionale (+0,3%).

Torna la Social Card

gennaio 31, 2012

Torna in auge la social card. Il governo attraverso il decreto semplificazioni punta alla reintroduzione della tessera sconti con l’obiettivo di trasformarla in strumento generalizzato di contrasto alla povertà assoluta. La carta acquisti verrà prorogata in via sperimentale nei comuni con più di 250.000 abitanti. Per l’iniziativa lo Stato prevede uno stanziamento pari a 50 milioni di euro.

Attraverso i comuni il ministero del Lavoro e quello dell’Economia definiranno i criteri di identificazione dei soggetti che potranno utilizzare la nuova carta acquisti e l’ammontare della disponibilità su ogni card. I parametri della scelta saranno, il costo della vita locale e sulla base di una valutazione del nucleo familiare. La sperimentazione durerà non più di dodici mesi. Entro questo orizzonte temporale si stabilirà in che modo i comuni interessati potranno inserire la gestione della carta acquisti nell’insieme degli altri interventi integrati dei servizi sociali, sperando che questa volta il suo funzionamento sia più valido rispetto al passato.

Indennità : anche per i lavoratori somministrati

gennaio 30, 2012

Buone notizie dall’Inps per i lavoratori somministrati, cioè quelli che hanno beneficiato di un contratto interinale. Saranno riaperti  infatti, dal 1° febbraio al 30 marzo 2012 i termini di presentazione delle domande per la cosiddetta “una tantum” destinata ai lavoratori in somministrazione. La misura di sostegno al reddito è pari a euro 1300,00 al lordo delle ritenute di legge. Questi i requisiti per ottenerla :  avere maturato un’ anzianità di lavoro di almeno 78 giornate in somministrazione a partire dal 1 gennaio 2008 e, successivamente, almeno 45 giorni continuativi di disoccupazione precedenti la data dichiarata nella domanda. Non aver già beneficiato della stessa misura una tantum di sostegno al reddito. Non avere percepito, nei sei mesi precedenti la maturazione del requisito, prestazioni pubbliche di sostegno al reddito di importo pari o superiore a euro 1300,00. La domanda, composta dalla Richiesta di incentivo e dal Patto di attivazione, è presentata esclusivamente alle Agenzie per il lavoro e sarà dalle stesse inserita nella piattaforma informatica PLUS dedicata da Italia Lavoro S.p.a. a questo tipo di intervento.

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Crisi Italia : sempre più poveri

gennaio 27, 2012

Secondo Banca d’Italia scende il reddito medio delle famiglie italiane che nel 2010, al netto delle imposte sul reddito e dei contributi sociali è risultato pari a 32.714 euro, 2.726 euro al mese. In termini reali il reddito medio nel 2010 e’ inferiore del 2,4% rispetto a quello riscontrato nel 1991. Il reddito familiare medio risulta piu’ elevato per le famiglie con capofamiglia laureato, lavoratore indipendente o dirigente, di eta’ compresa tra i 45 e i 64 anni, mentre risulta inferiore per le famiglie residenti al Sud e nelle Isole.
Inoltre, il reddito delle famiglie in cui il capofamiglia ha la cittadinanza straniera risulta in media inferiore di circa il 45 per cento a quello delle famiglie italiane. Anche tra i lavoratori dipendenti il reddito equivalente ha subito una contrazione, pari allo 0,7 per cento nel biennio 2008-2010, meno sfavorevole rispetto al biennio precedente (-2,8 per cento). Dal 1991, il reddito equivalente e’ aumentato in termini reali meno rispetto alle altre categorie considerate (3,3 per cento). Il 20 per cento delle famiglie ha un reddito netto annuale inferiore a 15.632 euro (circa 1.300 euro al mese), mentre meta’ delle famiglie ha un reddito superiore ai 27.000 euro.Il 10 per cento delle famiglie a più alto reddito percepisce un importo superiore ai 58.549 euro.In Italia nel 2010 la quota di individui poveri risultata pari al 14,4%, in aumento di un punto percentuale rispetto al 2008. Tale quota supera il 40% tra i cittadini stranieri.Il 29,8% delle famiglie reputava le proprie entrate insufficienti a coprire le spese, il 10,5% le reputava piu’ che sufficienti, mentre il restante 59,7% segnalava una situazione intermedia. Rispetto alle precedenti rilevazioni emerge una tendenza all’aumento dei giudizi di difficolta’. La percentuale di famiglie italiane indebitate è pari al 27,7%, per un ammontare medio di 43.792 euro. L’indebitamento, come in passato, risulta più diffuso tra le famiglie a reddito medio-alto, con capofamiglia di età inferiore ai 55 anni, lavoratore indipendente o con elevato titolo di studio. Le passività sono costituite in larga parte da mutui per l’acquisto e per la ristrutturazione di immobili. Il debito residuo per le famiglie che usufruiscono di almeno un finanziamento corrisponde in media a poco piu di un’annualita di reddito. Il valore sale a quasi due annualita considerando le sole famiglie con mutui per l’acquisto di immobili. La vulnerabilità finanziaria, convenzionalmente identificata da una rata per il rimborso dei prestiti superiore al 30% del reddito, riguarda l’11,1% dei nuclei indebitati e si concentra presso le famiglie con entrate modeste.

Incentivi auto : forse bonus per quelle ecologiche

gennaio 26, 2012

Ecco forse una buona notizia in arrivo. Infatti, indiscrezioni di stampa riferiscono che il Governo Monti avrebbe alla studio l’ipotesi di reintrodurre eco-incentivi per l’acquisto di auto ecologiche. La misura rientrerebbe in un piano per risollevare un settore che negli ultimi mesi non è andato molto bene.L’incentivo, che ribadiamo è solo un rumors, potrebbe riguardare l’acquisto di vetture ecologiche a gpl, metano o altre energie rinnovabili.

Sull’ argomento e sugli effetti dei rumors sulle aziende quotate in Borsa (Fiat e Landi Renzo) è stato interpellato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, a margine di un convegno alla Camera. Il Ministro ha risposto ai cronisti di “Non commentare mai gli andamenti di Borsa”. Tornando alle ipotesi, oltre agli incentivi si parla anche di sovvenzioni a chi sostituisce un motore a benzina o diesel con un propulsore ecologico.

Indennità di disoccupazione : ecco alcune informazioni

gennaio 25, 2012

Ecco alcune informazioni che potrebbero tornare utili in questo periodo. L’indennità di disoccupazione non agricola può essere chiesta da chi ha almeno un anno di contributi versati negli ultimi 2 anni. Viene erogata per un massimo di 8 mesi a chi ha meno di 50 anni e per 12 mesi a chi ne ha più di 50. Il sussidio è pari al 60% dello stipendio (la media degli ultimi 3 mesi) per i primi 6 mesi per scendere poi al 50% e al 40%.

C’è comunque un tetto mensile di 892 euro per i salari al di sotto dei 1.931 euro e di 1.073 euro per gli stipendi superiori a questa cifra. In casi di licenziamenti collettivi è prevista l’indennità di mobilità per un massimo di 24 mesi (36 per chi ha più di 50 anni). In caso di difficoltà dell’azienda (ordinarie o straordinarie) è possibile il ricorso alla cassa integrazione ma il lavoratore resta dipendente dell’azienda pur potendo non metterci più piede fino a 36 mesi (questo periodo può essere ancora più lungo se si chiede anche la cassa in deroga).

Costa Crociere : come richiedere il risarcimento

gennaio 24, 2012

Adiconsum si schiera al fianco dei naufraghi della Costa Concordia, e di tutti i passeggeri che non hanno potuto imbarcarsi nelle navi del gruppo Costa Crociere e che ora sono intenzionati a chiedere un risarcimento.

Le categorie che abbiamo citato sopra,  potranno richiedere il risarcimento dei danni subiti, personali, materiali e non, proponendo il loro reclamo a Costa Crociere tramite una raccomandata A/R , entro e non oltre 10 giorni lavorativi dall’interruzione forzata della crociera. Dal comunicato ufficiale vi ricordiamo qui sotto le modalità per richiedere un reclamo valido.

Tutti i passeggeri coinvolti nel naufragio potranno richiedere:
- il rimborso di quanto pagato per la vacanza
- il risarcimento del danno patrimoniale subito per lo smarrimento o distruzione di tutti i beni personali che dovranno essere elencati con precisione in un documento valido
- il rimborso per le spese sostenute in conseguenza del tragico evento (anche per il rientro presso la propria residenza nel caso in cui questo non fosse coperto dal tour operator scelto dai turisti imbarcati sulla Costa Concordia)
- il risarcimento in caso di lesioni personali subite e di danni morali
Alla richiesta di rimborso/risarcimento dovrà essere allegata una copia della documentazione comprovante quanto dichiarato nella stessa, se in possesso. Per ogni informazione sarà utile mettersi in contatto con il Comitato Naufraghi Concordia, centro incaricato della gestione di ogni cliente che si trovi in situazione di necessità.
Tutti i passeggeri stranieri, inoltre, potranno essere assistiti dal Centro Europeo Consumatori per ottenere assistenza nella gestione dei reclami e nella presentazione delle richiesta di risarcimento e rimborso.
I passeggeri che vorranno annullare la propria vacanza con il gruppo potranno farlo senza alcuna penale e disdire così la crociera organizzata in passato e ora annullata a seguito del tragico evento.

Italia : inflazione in aumento

gennaio 20, 2012

Che i prezzi siano aumentati lo sappiamo tutti: lo notano le famiglie alla fine del mese, quando non riescono a far quadrare i conti, lo notano le aziende, costrette a licenziare e nel peggiore dei casi a chiudere i battenti. Lo notiamo quando andiamo a fare semplicemente la spesa: le banconote da 50 euro non sono più quelle di una volta, se poi le paragoniamo alla lira, il confronto non regge minimamente. Sono le stesse associazioni dei consumatori a chiedere al Governo di avviare controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale: il sospetto é che ci siano in atto delle speculazioni concentrate soprattutto sui beni di largo consumo e sui carburanti.
È inconcepibile che, a fronte della fortissima caduta dei consumi che si registra da anni, i prezzi continuino a crescere in questo modo – sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – . È evidente che le volontà speculative hanno superano ormai ogni limite Il Governo deve fare qualcosa per bloccare immediatamente questi comportamenti. Anche disponendo un vero e proprio blocco di prezzi e tariffe. Se non si interviene al più presto in tal senso nel 2012 andrà decisamente peggio, l’aumento di prezzi e tariffe si prospetta già di oltre 2.103 euro a famiglia. Il tasso di inflazione rischia di situarsi tra il 4 e il 5%. La perdita del potere di acquisto delle famiglie sarà enorme, e questo non potrà che determinare conseguenze negative sull’intera economia, a partire dal versante della produzione.

Pensionati : ecco l’ Inps Card

gennaio 19, 2012

Come noto con la nuova Manovra Monti, da Marzo 2012,  non sarà più possibile riscuotere pensioni e stipendi sopra i 1.000 euro in contanti. Alla luce di tale provvedimento l’Inps ha sviluppato un progetto con le Poste Italiane che consente, dal 1° giugno 2004 e senza costi aggiuntivi, il pagamento delle pensioni attraverso l’utilizzazione di una carta di accredito denominata “Inps Card” con la quale ciascun pensionato titolare può incassare, a scelta, la rata di pensione o singole quote della stessa presso ogni sportello automatico Postamat o del circuito Cirrus/Maestro.

Oltre a offrire la possibilità di prelevare sino a 600 euro al giorno in contanti presso gli sportelli automatici Postamat e Cirrus/Maestr, la carta permette, fermo restando il limite dei 600 euro giornalieri, di pagare gli acquisti nei negozi del circuito Cirrus/Maestro. Impossibili, invece, altre operazioni (bonifici e pagamenti). Servendosi della Inps card, il titolare potrà ricevere sulla tessera non solo l’accredito della pensione, ma anche quello di altre tipologie di prestazione previdenziale, anche a carattere temporaneo. Per diventare titolari di una Inps card è sufficiente richiederla presso l’ufficio postale presso il quale si riscuote abitualmente la pensione. A chi ne ha diritto, nel giro di alcuni giorni, verranno spediti a casa la carta e il relativo PIN. Perché la Inps card diventi operativa, però, sarà necessario recarsi nuovamente all’ufficio postale per l’abilitazione. Attenzione, il momento in cui verrà effettuata la procedura d’abilitazione è molto importante: se entro il 15 del mese, sarà possibile ricevere la pensione direttamente sulla carta dal mese seguente; se, invece, verrà effettuata dopo il 15 del mese, si potrà ricevere la pensione sulla carta dal secondo mese successivo all’abilitazione. Non è previsto il pagamento di alcun canone annuale, mentre sono gratuiti i prelievi al Postamat e presso gli uffici postali. Per i prelievi da sportelli automatici del circuito Maestro, invece, è prevista invece una commissione di 1,75 euro Italia e nei Paesi dell’Unione monetaria europea e di 2,58 euro nei Paesi in cui non circola l’euro 2,58 euro.

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