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	<title>PrestitoBlog</title>
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	<description>Informazioni e News sul mondo dei Prestiti, Mutui, Finanziamenti, Risparmio</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:25:52 +0000</pubDate>
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		<title>Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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		<description><![CDATA[I soldi del proprio conto corrente e similari sono sempre più spesso utilizzati ai fini del rimborso per i piani di ammortamento di prestiti e mutui. Tra le banche e gli istituti di credito che utilizzano questo meccanismo c&#8217;è anche CheBanca. Che Banca offre ai propri correntisti (anche sottoscrittori di conto tascabile della stessa società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/con-chebanca-se-il-risparmio-sale-la-rata-del-mutuo-scende/"><img class="alignleft size-full wp-image-4246" title="Con CheBanca se il risparmio sale la rata del mutuo scende" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/chebanca.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>I soldi del proprio conto corrente e similari sono sempre più spesso utilizzati ai fini del rimborso per i piani di ammortamento di prestiti e mutui. Tra le banche e gli istituti di credito che utilizzano questo meccanismo c&#8217;è anche CheBanca. <span id="more-4214"></span>Che Banca offre ai propri correntisti (anche sottoscrittori di conto tascabile della stessa società finanziaria), di utilizzare il risparmio depositato come controparte della rata da pagare ogni mesi per il finanziamento contestualmente richiesto o precedentemente ottenuto. Più semplicemente più si risparmia e più si fa accrescere il denaro che viene depositato sul proprio conto corrente bancario di CheBanca, più la rata del piano di rimborso della quota capitale e della quota interessi (variabile) scende. E questo senza dover rinunciare ai propri soldi in qualsiasi momento: le somme depositate sul conto corrente, infatti, restano comunque sia sempre disponibili e utilizzabili secondo le modalità consuete in ogni caso previste dalle sottoscritte condizioni generali e contrattuali.<br />
Le modalità di calcolo della rata prevedono calcoli basati sulla differenza che intercorre tra l&#8217;importo residuo del mutuo e il saldo medio calcolato del conto o dei conti che al mutuo stesso sono collegati. Questo, molto semplicemente, significa che se l&#8217;utente sceglie di investire i propri risparmi sui conti di CheBanca, allo stesso tempo ne trarrà un beneficio contabile nonché creditizio e finanziario sul proprio mutuo contratto magari per acquistare la tanto desiderata abitazione, a partire dalla quale, ovviamente, progettare tutti sogni futuri.<br />
Per attivare questa tipologia di mutuo, valida per tasso annuo nominale e tasso annuo effettivo globale (rispettivamente i tassi Tan e Taeg) variabili, il soggetto richiedente e debitore dello stesso, deve essere comunque intestatario di uno dei due strumenti di conto della stessa banca di riferimento. Questi due strumenti sono il Conto deposito e il Conto tascabile. Il primo prevede che i soldi siano vincolati per un periodo scelto dall&#8217;utente di tre mesi (ma anche 6 o 12 a seconda della scelta del correntista). Senza nessuna spesa questa tipologia di conto prevede la sicurezza e la protezione del Fondo Interbancario di Tutela depositi. Mentre il conto tascabile è l&#8217;equivalente di una carta ricaricabile disponibile in sette differenti versioni.<br />
E non è tutto, perché a partecipare all&#8217;abbassamento del rata del mutuo, possono intervenire anche le liquidità dei propri familiari anch&#8217;essi correntisti CheBanca!</p>
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		<title>Al via i prestiti per i nuovi nati</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 19:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Neo mamme e neo papà di tutta Italia, doppia felicità: non solo l’arrivo di vostro figlio, ma anche di un fondo pensato per il suo futuro. L’iniziativa era stata pensata col decreto “anti-crisi”, ma adesso è stata ufficialmente varata ed è disponibile al pubblico che ne farà richiesta.
L’iniziativa vede anche la collaborazione dell’ABI insieme al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://risparmiare.coninternet.net/wp-content/uploads/2009/12/bwebe.bmp"></a><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/al-via-i-prestiti-per-i-nuovi-nati/"><img class="alignleft size-full wp-image-4238" title="Al via i prestiti per i nuovi nati" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/bebe.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Neo mamme e neo papà di tutta Italia, doppia felicità: non solo l’arrivo di vostro figlio, ma anche di un fondo pensato per il suo futuro. L’iniziativa era stata pensata col decreto “anti-crisi”, ma adesso è stata ufficialmente varata ed è disponibile al pubblico che ne farà richiesta.</p>
<p>L’iniziativa vede anche la collaborazione dell’ABI insieme al Governo, che ha stanziato un fondo di 85 milioni in 3 anni per le famiglie che hanno avuto un figlio nel 2009, nel 2010 o nel 2011, che potranno così far fronte alle spese che la nascita di un figlio comporta. I neo-genitori potranno accedere ad un prestito che ammonta ad un massimo di 5mila euro, da restituire con tasso fisso secondo i tassi stabiliti dal singolo istituto di credito, senza limitazioni di reddito. È possibile ottenere un prestito per ogni figlio, tranne nei casi di affido condiviso o potestà: in tali casi si ha diritto a un solo prestito complessivo, dello stesso importo.</p>
<p>Le banche si prenderanno l’impegno ad applicare un Taeg (tasso annuo effettivo globale) non superiore del 50% del Tegm (tasso effettivo globale medio). Il tempo di restituzione massimo è stabilito entro 5 anni dall’ottenimento dello stesso, sia attraverso pagamenti rateali da concordare al momento della sottoscrizione, sia in unica soluzione.<br />
Sul sito www.fondonuovinati.it è possibile consultare l’elenco delle banche presso le quali i genitori possono aprire il fondo destinato al loro bimbo. Per accedervi, ci si deve recare in una banca aderente entro il 30 giugno dell’anno seguente alla nascita del bimbo o della data di adozione, dove sarà possibile compilare la modulistica necessaria per richiedere il prestito: sarà il modulo compilato ad attestare il possedimento dei requisiti necessari. La data di adozione che farà fede sarà la data della sentenza di affidamento pre-adottivo o di adozione definitiva per le adozioni nazionali; farà fede la data del provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla permanenza per le adozioni internazionali. Ovviamente, in caso di dichiarazioni false il prestito sarà revocato.</p>
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		<title>Domanda disoccupazione online : novità</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 19:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta alla domanda di disoccupazione da presentare necessariamente recandosi presso gli sportelli dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. L’Inps, infatti, ha reso noto che a partire da mercoledì 3 marzo 2010,  finalmente la domanda di disoccupazione può essere redatta anche su internet risparmiando tempo e, soprattutto, avendo sempre sotto controllo ed in tempo reale lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/domanda-disoccupazione-online-novita/"><img class="alignleft size-full wp-image-4235" title="Domanda disoccupazione online : novità " src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/lavoro-al-computer.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Basta alla domanda di disoccupazione da presentare necessariamente recandosi presso gli sportelli dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. L’Inps, infatti, ha reso noto che a partire da mercoledì 3 marzo 2010,  finalmente la domanda di disoccupazione può essere redatta anche su internet risparmiando tempo e, soprattutto, avendo sempre sotto controllo ed in tempo reale lo stato di lavorazione della domanda stessa, il che non è poco.<span id="more-4212"></span> Per poter accedere a questo servizio occorre acquisire, così come prevede la fruizione dei servizi online dell’Inps, il codice Pin . Al momento, in accordo con quanto recita una nota emessa dall’Istituto, il servizio non è attivo per le domande di disoccupazione con requisiti ridotti e per le domande di disoccupazione agricola; si possono presentare quindi le domande di disoccupazione non agricola con requisiti normali. L’Inps ha comunque assicurato che il servizio, con accesso online tramite lo “sportello virtuale”, sarà esteso, nell’ottica di una maggiore semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione a favore dei cittadini. Dopo aver inoltrato la domanda di disoccupazione online, il cittadino,  può procedere sia alla stampa del modello, sia della relativa ricevuta fermo restando che gli sportelli  dell’Istituto sono sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento. Una fase di istruttoria automatica provvede ad approvare le domande; pur tuttavia, in caso di esito negativo, gli operatori dell’Inps provvederanno ad effettuare altre  verifiche. Ed ancora,  a partire dall’aprile 2010, a conclusione della procedura di “autoliquidazione” dell’assegno di disoccupazione, il soggetto che ha richiesto l’erogazione della prestazione di sostegno al reddito, nel caso in cui avesse fornito il proprio numero di cellulare, potrà ricevere dall’Inps un messaggino  di conferma per avvenuto pagamento/liquidazione.</p>
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		<title>Marzo 2010 : scende la fiducia dei consumatori</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 20:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<category><![CDATA[fiducia consumatori]]></category>

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		<description><![CDATA[La soddisfazione degli italiani rispetto alla situazione che c’è adesso nel nostro Paese torna a scendere nel mese di febbraio. I più negativi risultano essere gli abitanti del Sud Italia, mentre quelli del Nord Est sono i più ottimisti. Negative le previsioni d’acquisto dei beni durevoli, tranne per le auto usate.
Dopo la ripresa del mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/marzo-2010-scende-la-fiducia-dei-consumatori/"><img class="alignleft size-full wp-image-4224" title="Marzo 2010 : scende la fiducia dei consumatori" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/findomestic.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>La <strong>soddisfazione</strong> degli italiani rispetto alla situazione che c’è adesso nel nostro Paese torna a scendere nel mese di febbraio. I più negativi risultano essere gli abitanti del Sud Italia, mentre quelli del Nord Est sono i più ottimisti. Negative le previsioni d’acquisto dei beni durevoli, tranne per le auto usate.<br />
Dopo la ripresa del mese scorso, la fiducia torna a calare nel mese di febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Le notizie del probabile default della Grecia e di un possibile effetto domino, hanno certamente contribuito a minare le certezze degli Italiani.</p>
<p>Tutti gli intervistati da <strong>Findomestic Banca</strong>, che ha condotto questa ricerca, mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.<br />
Tra le aree geografiche c’è  da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, in contrapposizione all’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali ha probabilmente origine dalla temuta chiusura di importanti stabilimenti industriali; mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.<br />
La previsione di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è però in forte aumento, quasi a significare che gli Italiani hanno ripreso le loro abitudini parsimoniose. Esaminando i dati sulle previsioni d’acquisto di beni durevoli emerge la sensazione che gli Italiani abbiano “tirato il freno a mano” e stiano adoperandosi per mettere in sicurezza un piccolo gruzzolo dedicato a fronteggiare le situazioni di incertezza.</p>
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		<title>Mutuo e finanziamento etico senza crisi</title>
		<link>http://www.prestitoblog.it/2010/03/mutuo-e-finanziamento-etico-senza-crisi/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 20:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prestito]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi economica ha messo a dura prova la forza dell’economia e soprattutto del sistema bancario mondiale. In generale, tutto il compartimento delle banche ha avuto grosse difficoltà, tradottesi con una quasi impossibilità di accesso al credito e all’ottenimento di prestiti, finanziamenti e mutui per paura delle insolvenze.
Se tutto il settore è stato però in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/mutuo-e-finanziamento-etico-senza-crisi/"><img class="alignleft size-full wp-image-4221" title="Mutuo e finanziamento etico senza crisi" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/mutuo2.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>La <strong>crisi economica</strong> ha messo a dura prova la forza dell’economia e soprattutto del sistema bancario mondiale. In generale, tutto il compartimento delle banche ha avuto grosse difficoltà, tradottesi con una quasi impossibilità di accesso al credito e all’ottenimento di prestiti, finanziamenti e mutui per paura delle insolvenze.</p>
<p>Se tutto il settore è stato però in ribasso, a fare da traino nel buio è stato invece il settore dei finanziamenti etici. È un settore che, a tutt’oggi, resta di nicchia, non se ne sente parlare molto, specialmente sui mass media. In Italia e in tutto il resto del mondo è proprio questo settore che registra picchi ed incrementi. Proprio in Italia è il gruppo Banca Popolare Etica che non ha chiuso il rubinetto delle erogazioni finanziarie, anzi: li ha tenuti sempre ben aperti per incontrare le necessità di tutti. Il gruppo ha concesso il 25% di finanziamenti in più rispetto allo scorso 2009, concedendo quelli che, in pratica, possiamo chiamare mutui solidali.</p>
<p>Questa tipologia di mutui è riservata al finanziamento di progetti edilizi ed imprenditoriali che abbiano una finalità ed una utilità sociale, e che ovviamente siano mutui sostenibili. E contrariamente a cosa pensano gli economisti che hanno chiuso l’accesso al credito, il direttore del gruppo, Mario crosta, ha evidenziato come proprio la continuità nella concessione dei prestiti abbia fatto sì che i profitti siano incrementati, con un livello di problematicità al di sotto dei valori medi dell’intero comparto: 0,96% del gruppo contro il dato medio del 1,92%. Coloro che hanno ricevuto il credito da Banca Popolare Etica hanno dimostrato affidabilità, e sono stati premiati. I destinatari sono soprattutto associazioni ed imprese sociali e le cooperative, che hanno consentito un aumento di capitale al gruppo del 35%. Un settore, insomma, in cui conviene investire!</p>
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		<title>Mutui agevolati per i commercianti di Modena</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mutui]]></category>

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		<category><![CDATA[modena]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il rinnovo della convenzione tra l’amministrazione comunale di Modena, cinque banche modenesi e quattro consorzi di fidi porterà una bella sorpresa per commercianti e artigiani del capoluogo emiliano.
La convenzione gode dell’adesione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare di Verona San Geminiano e San Prospero, Unicredit, Crv – Cassa di Risparmio di Vignola e Federazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://mutui.vostrisoldi.it/img/fondo_solidarieta.jpg"></a><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/mutui-agevolati-per-i-commercianti-di-modena/"><img class="alignleft size-full wp-image-4207" title="Mutui agevolati per i commercianti di Modena" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/fondo_solidarieta.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a> Il rinnovo della convenzione tra l’amministrazione comunale di Modena, cinque banche modenesi e quattro consorzi di fidi porterà una bella sorpresa per commercianti e artigiani del capoluogo emiliano.</p>
<p>La convenzione gode dell’adesione di <strong>Banca Popolare dell’Emilia Romagna</strong>, Banco Popolare di Verona San Geminiano e San Prospero, Unicredit, Crv – Cassa di Risparmio di Vignola e Federazione banche di Credito cooperativo dell’Emilia Romagna. I consorzi che invece vi prendono parte sono Cofiter, Ascom Fidi, Unifidi e Finterziario. Grazie a questa convenzione, commercianti ed artigiani locali potranno usufruire di tassi e finanziamenti agevolati.</p>
<p>L’amministrazione comunale ha 100mila euro da mettere a disposizione, per ridurre il costo dei mutui compresi tra 15mila e 30 mia euro di 4 punti. I finanziamenti saranno destinati a tutti gli imprenditori che hanno intenzione di aprire anche nuove attività commerciali, compresi i locali pubblici e i bar, o anche di rilevare e riqualificare attività commerciali già presenti.</p>
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		<title>Conti correnti trasparenti</title>
		<link>http://www.prestitoblog.it/2010/03/conti-correnti-trasparenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 07:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Bankitalia]]></category>

		<category><![CDATA[conco corrente]]></category>

		<category><![CDATA[isc]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente innovazione nel settore dei conti correnti, così utili e utilizzati dagli italiani. Da oggi, si cambia: la Banca d’Italia ha imposto livelli maggiori di sicurezza e trasparenza, e soprattutto a costi inferiori rispetto a ciò che è stato fino ad oggi. Sarà così possibile gestire meglio i propri risparmi e in tutta sicurezza.
Bankitalia ha, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/conti-correnti-trasparenti/"><img class="alignleft size-full wp-image-4202" title="Conti correnti trasparenti" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/soldi8.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Finalmente <strong>innovazione nel settore dei conti correnti</strong>, così utili e utilizzati dagli italiani. Da oggi, si cambia: la <strong>Banca d’Italia</strong> ha imposto livelli maggiori di sicurezza e trasparenza, e soprattutto a costi inferiori rispetto a ciò che è stato fino ad oggi. Sarà così possibile gestire meglio i propri risparmi e in tutta sicurezza.</p>
<p>Bankitalia ha, infatti, appena introdotto l’Indicatore sintetico di costo, <strong>ISC</strong>. L’ISC è uno strumento che la banca potrà mettere a disposizione del cliente, che in cambio riceverà la possibilità di una maggiore facilità di gestione e di più trasparenza sui diversi servizi legati alla gestione del suo conto corrente: accredito dello stipendio, carta di credito, mutuo per la casa, la gestione del fido e altro ancora.<br />
Bankitalia ha anche elaborato degli indici per i profili di operatività. Questi saranno resi ufficiali entro tre mesi attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Per ora, visualizziamo i principali. Bankitalia ha deciso che per i conti correnti che hanno un sistema di tariffazione “a pacchetto”, ossia a forfait, si avranno sei profili individuati in base ad una segmentazione socio demografica, che suddividerà i clienti in giovani, pensionati con operatività bassa o media, famiglie con operatività bassa, media o alta. I conti correnti con una tariffazione ordinaria, quindi a consumo, Bankitalia ha previsto un solo profilo, inerente ad un’operatività bassa. Infatti, questa tipologia di conti correnti solitamente è destinata e scelta da clienti che hanno interessi ed esigenze molto specifiche, per cui è difficile o impossibile inquadrarli in un’altra tipologia di classificazione di operatività. Sono questi conti correnti utilizzati occasionalmente, in modo discontinuo, oppure utilizzati come conti secondari del cliente, magari per il pagamento delle rate del mutuo.</p>
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		<title>Tassi Euribor ai minimi storici</title>
		<link>http://www.prestitoblog.it/2010/03/tassi-euribor-ai-minimi-storici/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 21:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Bellezza</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Croce e delizia di tutti i contraenti i mutui a tasso variabile in Europa, l&#8217;indice di riferimento degli andamenti del mercato di riferimento Euribor, pare si sia alleato, almeno ultimamente, dalla parte dei consumatori, dopo averli fatti tremare per diverso tempo negli ultimi 2 se non anche 3 anni.
Da varie settimane, infatti, il tasso interbancario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://planconsulting.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/finanziamenti-tassi-euribor-spread.jpg"></a><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/tassi-euribor-ai-minimi-storici/"><img class="alignleft size-full wp-image-4194" title="Tassi Euribor ai minimi storici" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/finanziamenti-tassi-euribor-spread.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Croce e delizia di tutti i contraenti i mutui <strong>a tasso variabile</strong> in Europa, l&#8217;indice di riferimento degli andamenti del mercato di riferimento Euribor, pare si sia alleato, almeno ultimamente, dalla parte dei consumatori, dopo averli fatti tremare per diverso tempo negli ultimi 2 se non anche 3 anni.<br />
Da varie settimane, infatti, il <strong>tasso interbancario</strong> dei finanziamento con un tasso annuo effettivo globale variabile, infatti (insieme al Tan – tasso annuo nominale), pare sia sia assestato in un andamento calmo e lento al ribasso, con periodi di stazionamento e altri ancora di discesa.</p>
<p>Bisogna capire, ovviamente, se è solo un periodo di calma dopo la tempesta, o se, al contrario, proprio in piena crisi ci sia semplicemente in periodo di calma piatta. Gli analisti internazionali, ovviamente, e specialmente quelli della BCE – la Banca centrale europea di Francoforte governata dal francese Trichet – stanno cercando di capirlo, e le banche, ovviamente cercano di profittare di questo favorevole momento che possono vivere i consumatori che hanno deciso o avevano rimandato la decisione di acquistare una casa o ristrutturarla grazie alla concessione di un mutuo di medio se non di lungo periodo.</p>
<p>Infatti l&#8217;<strong>Euribor</strong> si è attestato ad un 1% diciamo perenne. In particolare, se si considera la scadenza ad un mese dell&#8217;indice del tasso, esso si attesta ad una quota di poco inferiore al mezzo punto percentuale, in particolare ad uno 0,42%. L&#8217;indice a tre mesi fa invece segnare uno 0,66%, mentre sfora l&#8217;1% la scadenza semestrale: la quota precisa raggiunta è quella dello 0,97%.</p>
<p>E non si intravedono segnali di cedimento strutturali nonostante le crisi in Grecia, Portogallo, Spagna, dove la pesantezza dei finanziamenti a tasso variabile sta ancora facendo sentire – e in maniera molto pesante anche rispetto ai mesi e anni più recenti – i suoi negativi effetti. Negativi effetti sia sulle famiglie che sulle imprese. Se le famiglie infatti, sono costrette a risparmiare per far fronte ad acquisti di lungo periodo, le stesse non consumano sul mercato e quindi le imprese non producono quanto necessario per il proprio sostentamento in vita. Il che genera disoccupazione e perdita di controllo dell&#8217;inflazione. Un cane che, ovviamente, si morde la coda.</p>
<p>È chiaro che ancora il pericolo della crisi mondiale, nonostante i proclami da più parti, non possa dirsi completamente esaurito. E questo è vero se si pensa che la crisi è stata per lo più finanziaria e solo col tempo esaurirà gli strascichi che si stanno riversando sull&#8217;economia reale: quella, per intenderci, delle pensioni, delle politiche sociali, dell&#8217;occupazione, dei consumi, compresi i mutui e la progettazione di un futuro a partire dalla propria casa.</p>
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		<title>Italia : bollette più chiare da leggere</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 20:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[bollette]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva la bolletta della luce e del gas più facile da leggere e da controllare. Per facilitare il controllo dei consumi, della spesa e la lettura, verrà introdotto uno  nuovo schema di bolletta più semplice e più chiaro, corredato di spiegazioni ed uguale per energia elettrica e gas.
  Questo, è quanto prevede la Direttiva per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/italia-bollette-piu-chiare-da-leggere/"><img class="alignleft size-full wp-image-4187" title="Italia : bollette più chiare da leggere" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/bollette1.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Arriva la bolletta della luce e del gas più facile da leggere e da controllare. Per facilitare il controllo dei consumi, della spesa e la lettura, verrà introdotto uno  nuovo schema di bolletta più semplice e più chiaro, corredato di spiegazioni ed uguale per energia elettrica e gas.</p>
<p>  Questo, è quanto prevede la Direttiva per l&#8217;armonizzazione e la trasparenza dei documenti di fatturazione dell&#8217;Autorità per l&#8217;energia che si propone di rendere le bollette sempre più comprensibili e trasparenti, agevolando in questo modo,  il confronto fra quelle per la fornitura di energia elettrica e quelle del gas. </p>
<p>Le nuove bollette conterranno anche informazioni aggiuntive per agevolare i clienti nel rapporto con i fornitori (ad esempio come inoltrare un reclamo, procedure in caso di mancato o tardivo pagamento della bolletta, etc..); ed informazioni sulle fonti utilizzate per la produzione di elettricità e la tipologia degli impianti (ad esempio centrali idroelettriche, a carbone, a olio combustibile o a gas).  Il nuovo schema di bolletta verrà utilizzato sia per le forniture di energia elettrica, sia per quelle di gas, nonché per le forniture congiunte di energia elettrica e gas ( i cosiddetti contratti dual fuel, sempre più diffusi in Italia).  La novità, riguarda sia le famiglie che le imprese.</p>
<p>Per consentire a queste,  di adeguare i propri sistemi di emissione bollette, il nuovo schema dovrà essere adottato entro la fine di quest&#8217;anno e comunque per tutte le bollette da emettersi dal 1 gennaio 2011. In sintesi, tutti  gli utenti,  riceveranno una bolletta composta da un quadro sintetico ed un quadro di dettaglio. Il primo conterrà solo le principali informazioni: caratteristiche della fornitura, riepilogo dei consumi del periodo e dell&#8217;importo da pagare, scadenza del pagamento, numeri per i reclami e il servizio guasti.  Il secondo quadro spiegherà nel dettaglio la spesa per i consumi, distinguendo tra le varie voci.</p>
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		<title>Spesa : meglio in gruppo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 20:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[gruppo]]></category>

		<category><![CDATA[risparmio]]></category>

		<category><![CDATA[spesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare la spesa, è oramai diventato un incubo per tutti. I prezzi in questi ultimi anni sono aumentati in maniera non proporzionale ai redditi, con la conseguenza che per riempire il carrello occorre tirar fuori una buona fetta del proprio stipendio.
 Di riflesso, cresce nel nostro Paese la tendenza a fare la spesa di gruppo: i condomini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2010/03/spesa-meglio-in-gruppo/"><img class="alignleft size-full wp-image-4182" title="Spesa : meglio in gruppo" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/spesa1.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Fare la spesa, è oramai diventato un incubo per tutti. I prezzi in questi ultimi anni sono aumentati in maniera non proporzionale ai redditi, con la conseguenza che per riempire il carrello occorre tirar fuori una buona fetta del proprio stipendio.</p>
<p> Di riflesso, cresce nel nostro Paese la tendenza a fare la spesa di gruppo: i condomini, i colleghi di ufficio, o la famiglia allargata anche ai parenti meno stretti, molto spesso decide di “fare squadra”, ottimizza le spese di trasporto, e si reca direttamente presso le aziende agricole o nei mercati all’ingrosso per fare la spesa, per risparmiare ed assicurarsi prodotti freschi e genuini.</p>
<p>La tendenza nel nostro Paese è così diffusa che la Coldiretti , a Roma, ha presentato in merito proprio la prima indagine sulla spesa di gruppo e sul vero e proprio boom che questa modalità di acquisto sta facendo registrare ultimamente.</p>
<p>Al riguardo, l’organizzazione degli agricoltori sottolinea come molto spesso siano gli stessi consumatori che, una volta arrivati presso l’impresa agricola, raccolgono con le proprie mani nell’orto o sugli alberi i prodotti agroalimentari da portare in tavola. In questo modo si acquistano grosse partite di prodotto ed il consumatore può tra l’altro avere anche  uno “sconto extra” in funzione delle quantità comprate complessivamente dal gruppo d’acquisto.</p>
<p>Ma chiaramente in questa tendenza, oltre alle finalità di risparmio, ci sono anche quelle relative alla sicurezza alimentare. I consumatori italiani, anche in scia alle cronache che con cadenza quotidiana riportano notizie di truffe, preferiscono sfruttare il modello della vendita diretta per essere sicuri di quello che si porta in tavola. Il vantaggio in questo modo è duplice visto che il consumatore presso il mercato all’ingrosso, quelli di Campagna Amica promossi dalla Coldiretti, o direttamente presso l’imprenditore agricolo, può acquistare prodotti agroalimentari ad un prezzo ragionevole, mentre il produttore guadagna allo stesso modo il giusto piuttosto che vendere i prodotti attraverso la filiera agroalimentare italiana che offre al chilo pochi centesimi di euro all’agricoltore che poi al dettaglio si trasformano in euro al chilo.</p>
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