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	<title>PrestitoBlog</title>
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	<description>Informazioni e News sul mondo dei Prestiti, Mutui, Finanziamenti, Risparmio</description>
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		<title>Fisco: più ricchi a Roma che a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cambia il panorama  dei paperoni italiani. Secondo gli ultimi dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell&#8217;Economia, Roma supera  Milano: se nella Capitale i contribuenti con reddito oltre i 100.000 euro l&#8217;anno sono 45.995, a Milano sono solo 37.151. Molti meno in altre grandi città italiane come  ad esempio Torino (10.766) o Napoli (7.130). I dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/fisco-piu-ricchi-a-roma-che-a-milano/"><img class="alignleft size-full wp-image-2326" title="Fisco: più ricchi a Roma che a Milano" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/money2.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Cambia il panorama  dei paperoni italiani. Secondo gli ultimi dati del Dipartimento delle Finanze del ministero dell&#8217;Economia, Roma supera  Milano: se nella Capitale i contribuenti con reddito oltre i 100.000 euro l&#8217;anno sono 45.995, a Milano sono solo 37.151. Molti meno in altre grandi città italiane come  ad esempio Torino (10.766) o Napoli (7.130). I dati riguardano i redditi imponibili ai fini delle addizionali Irpef negli anni di imposta tra il 2006 e il 2010 che sfatano così la “leggenda metropolitana” che vuole Milano più operosa di Roma.</p>
<p>I contribuenti che annualmente presentano al Fisco un modello di dichiarazione sono circa 44 milioni, di cui 41,5 milioni sono persone fisiche. Per quanto riguarda le grandi città, risulta anche un calo del numero dei contribuenti complessivi. A Roma si passa da 1.501.559 contribuenti dell&#8217;anno di imposta 2009 a 1.499.561 del 2010. In calo, sempre per fare un esempio, anche il numero di contribuenti di Milano. Nel 2009 erano 782.368, nel 2010 invece 778.253.</p>
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		<title>Carrello della spesa sempre più caro in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo le ultime  stime dell’ Istat il tasso d&#8217;inflazione annuo ad aprile resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato sia a marzo che a febbraio. Su base mensile si registra invece un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,5%. Preoccupazioni derivano anche  dal nuovo rincaro del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/carrello-della-spesa-sempre-piu-caro-in-italia/"><img class="alignleft size-full wp-image-7861" title="Carrello della spesa sempre più caro in Italia" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/trolley-for-shopping.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Secondo le ultime  stime dell’ Istat il tasso d&#8217;inflazione annuo ad aprile resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato sia a marzo che a febbraio. Su base mensile si registra invece un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,5%. Preoccupazioni derivano anche  dal nuovo rincaro del cosiddetto carrello della spesa, cioè i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti). Ad aprile purtroppo,  il rialzo è del 4,7% un valore, superiore al tasso d&#8217;inflazione (3,3%), che risulta il più alto da settembre 2008.</p>
<p>Per i beni alimentari si segnala  l&#8217;aumento su base mensile dei prezzi della Pasta e dei Formaggi e  dei latticini (per entrambi +0,2%), che crescono su base annua rispettivamente del 2,3% e del 3,6%. Continua ad aumentare anche  il prezzo del Caffe&#8217; (+0,5%, +11,6% rispetto ad aprile 2011) e, al pari del mese precedente, anche ad aprile si registra un rialzo congiunturale dello 0,5% del prezzo del Vino, in crescita su base annua del 3,8%. Con riferimento agli Alimentari non lavorati, il calo congiunturale dei prezzi e&#8217; principalmente imputabile alla diminuzione di quelli dei Vegetali freschi (-4,9%, invariati in termini tendenziali). Moderate diminuzioni su base mensile si rilevano per i prezzi del Pesce fresco di mare di pescata (-0,6%, ma in crescita del 3,2% su base annua) e di quello di acqua dolce (-0,5%, -1,8% in termini tendenziali). Per contro, nello stesso comparto si segnalano gli incrementi congiunturali dei prezzi delle Patate (+2,7%, -5,0% su base annua) e della Carne ovina e caprina (+1,7%, +3,4% in termini tendenziali). Infine, i prezzi della Frutta fresca aumentano su base mensile dello 0,2%, ma diminuiscono in termini tendenziali del 2,7%.</p>
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		<title>Vacanze estive 2012: un miraggio per molti italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Addio vacanze. Sembrerebbe questa la tendenza sulla quale si starebbero indirizzando gli italiani alla luce della pesante crisi economica in atto nel nostro Paese. Secondo l’ultimo studio del Codacons, per le prossime vacanze estive quasi la metà degli italiani, il 44%, rinuncerà a partire. Cresce infatti di 2,5 milioni rispetto all&#8217;anno scorso il numero delle persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/vacanze-estive-2012-un-miraggio-per-molti-italiani/"><img class="alignleft size-full wp-image-7855" title="Vacanze estive 2012: un miraggio per molti italiani" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/viaggi-low-cost.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a></p>
<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/-bB5rky4Vgyk/TzJZ0xRGUUI/AAAAAAAAAdc/S_qlccpIwE4/s1600/viaggi+low+cost.jpg"></a>Addio vacanze. Sembrerebbe questa la tendenza sulla quale si starebbero indirizzando gli italiani alla luce della pesante crisi economica in atto nel nostro Paese. Secondo l’ultimo studio del Codacons, per le prossime vacanze estive quasi la metà degli italiani, il 44%, rinuncerà a partire. Cresce infatti di 2,5 milioni rispetto all&#8217;anno scorso il numero delle persone che rimarrà a casa.<br />
A pesare  sulla pesante crisi che investe l&#8217; Italia, le minori disponibilità economiche determinate dall&#8217;incremento delle tassazioni e la crescita dei costi nel settore turistico. Altro dato significativo è quello relativo alle mete: rispetto al trend degli anni passati, calerà di circa il 50% &#8211; stima il Codacons &#8211; il numero degli italiani che sceglierà destinazioni straniere e chi lo farà sceglierà comunque paesi estremamente competitivi sul fronte dei prezzi,  come Grecia e Spagna. La maggior parte dei turisti (7,5 su 10) opterà per il mare come meta della propria villeggiatura e ben l&#8217;80% di coloro che partiranno faranno vacanze low cost o comunque all&#8217;insegna del risparmio.Non a caso appaiono in aumento del 15% le famiglie che andranno in ferie a luglio e settembre, quando cioè prezzi e tariffe sono più allettanti.</p>
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		<title>Lavoro: Bonus per i neo assunti del Sud</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 07:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie sul fronte lavoro. Arrivano infatti regole chiare per il credito d&#8217;imposta pari al 50% finalizzato alla creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno. Il beneficio è riconosciuto per l&#8217;assunzione di un lavoratore svantaggiato. Queste le condizioni: per chi è senza lavoro da almeno sei mesi; chi non possiede un diploma di scuola superiore o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/lavoro-bonus-per-i-neo-assunti-del-sud/"><img class="alignleft size-full wp-image-4235" title="Lavoro: Bonus per i neo assunti del Sud" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/lavoro-al-computer.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Buone notizie sul fronte lavoro. Arrivano infatti regole chiare per il credito d&#8217;imposta pari al 50% finalizzato alla creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno. Il beneficio è riconosciuto per l&#8217;assunzione di un lavoratore svantaggiato. Queste le condizioni: per chi è senza lavoro da almeno sei mesi; chi non possiede un diploma di scuola superiore o professionali; chi ha oltre 50 anni, chi vive solo con una o più persone a carico; i lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna ; chi è membro di una minoranza nazionale. Il credito d&#8217;imposta spetta nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all&#8217;assunzione per ciascun lavoratore «svantaggiato» e nei ventiquattro mesi successivi all&#8217;assunzione per ogni lavoratore «molto svantaggiato».</p>
<p>Per le assunzioni con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito spetta in proporzione alle ore prestate rispetto a quelle previste dal contratto nazionale. Per accedere al beneficio,  bisognerà inoltrare apposita domanda alla Regione competente che successivamente comunicherà l&#8217;ammissione al bonus, nei limiti delle risorse messe a disposizione. I 142 milioni di euro stanziati sono ripartiti tra 8 regioni: Abruzzo (4 mln), Molise (1 mln), Basilicata (2), Campania (20); Calabria (20), Puglia (10), Sicilia (65), Sardegna (20).Si perde il diritto al bonus quando: il numero totale dei dipendenti a tempo indeterminato è inferiore o pari a quello nei 12 mesi precedenti l&#8217;assunzione; i nuovi posti di lavoro non sono conservati per almeno due anni dalle piccole e medie imprese o tre anni dalle altre imprese; vi è accertamento definitivo di violazioni non formali alla normativa fiscale, a quella contributiva o a quella sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.</p>
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		<title>Settembre 2012: bambini gratis in agriturismo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti italiani sceglieranno di  andare in vacanza  nel mese di settembre sfruttando le prime settimane per trascorrere un po’ di tempo con i propri bambini e la propria famiglia. Tra le numerose offerte in arrivo,  ci sarà  proprio la proposta la Settimana dei Bambini, sette giorni da trascorrere in agriturismo a prezzo scontatissimo e, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/settembre-2012-bambini-gratis-in-agriturismo/"><img class="alignleft size-full wp-image-7840" title="Settembre 2012: bambini gratis in agriturismo" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/agriturismoit-la-settimana-dei-bambini.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Molti italiani sceglieranno di  andare in vacanza  nel mese di settembre sfruttando le prime settimane per trascorrere un po’ di tempo con i propri bambini e la propria famiglia. Tra le numerose offerte in arrivo,  ci sarà  proprio la proposta la Settimana dei Bambini, sette giorni da trascorrere in agriturismo a prezzo scontatissimo e, per i più piccoli, addirittura gratuito.<br />
Infatti, dal 2 al 9 settembre 2012 sarà infatti possibile usufruire dell’offerta e prenotare un pacchetto turistico a prezzo ridotto: tutti i bambini fino ai 10 anni di età, infatti, non pagheranno il loro soggiorno e i genitori potranno così risparmiare . L’iniziativa sarà offerta da ben cinquanta agriturismi italiani, strutture ricettive fornite e capaci di offrire attività sportive di intrattenimento per i bambini di tutte le età.<br />
Per usufruire dell’offerta, sarà necessario prenotare in una delle strutture convenzionate, specificando il numero di bambini che soggiorneranno presso la struttura e l’intenzione di prendere parte all’offerta. Tutti i piccoli ospiti potranno soggiornare all’interno della struttura trascorrendo del tempo all’aria aperta e godendo di un po’ di tempo di qualità con i propri genitori.</p>
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		<title>Crisi e caro benzina: gli italiani cambiano abitudini</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi economica ed il relativo rialzo dei prezzi della benzina,  ha cambiato le abitudini degli italiani che decidono sempre più spesso di lasciare la macchina in garage. Almeno un effetto positivo i rialzi dei prezzi sembrano dunque averlo avuto e cioè la drastica diminuzione degli incidenti stradali.   Si segnala ,  che nel 2011 si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/crisi-e-caro-benzina-gli-italiani-cambiano-abitudini/"><img class="alignleft size-full wp-image-7832" title="Crisi e caro benzina: gli italiani cambiano abitudini" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/Sinistri.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>La crisi economica ed il relativo rialzo dei prezzi della benzina,  ha cambiato le abitudini degli italiani che decidono sempre più spesso di lasciare la macchina in garage. Almeno un effetto positivo i rialzi dei prezzi sembrano dunque averlo avuto e cioè la drastica diminuzione degli incidenti stradali.   Si segnala ,  che nel 2011 si è continuato ad assistere, a livello nazionale, a una lieve contrazione dei veicoli assicurati, che risulta più concentrata in aree geografiche che presentano valori di frequenza sinistri elevati.</p>
<p>In pratica, lì dove il peso della polizza è più alto, quindi soprattutto al Sud Italia, sono sempre di più gli automobilisti che rifuggono dall&#8217;obbligo di assicurazione o che si affidano a compagnie fasulle. Fenomeno in crescita, anche questo concomitante con lo scoppio della crisi economica, e più volte denunciato anche dall&#8217; Isvap. Di fronte alla diminuzione degli incidenti, tornano però all&#8217;attacco i consumatori, denunciando impennate delle tariffe del 104% in 11 anni (dal 2001 ad oggi). Un boom del tutto «inaccettabile e ingiustificato», affermano Adusbef e Federconsumatori, visto che nello stesso periodo la frequenza dei sinistri è diminuita del 34%.</p>
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		<title>Banca: ecco il conto corrente base</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie all’accordo stipulato  tra il governo e l’associazione bancaria italiana (Abi) arriva sul mercato italiano,  il conto corrente base che non prevede spese per il cittadino. La convenzione prevede le seguenti caratteristiche: Il conto è rivolto a tutti i consumatori, inclusi coloro che sono già clienti, che hanno quindi già in essere un rapporto di conto corrente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/banca-ecco-il-conto-corrente-base/"><img class="alignleft size-full wp-image-5844" title="Banca: ecco il conto corrente base" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/credito_insolvenza_occhioallebanche_crisibancaria_andrea_predica.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Grazie all’accordo stipulato  tra il governo e l’associazione bancaria italiana (Abi) arriva sul mercato italiano,  il conto corrente base che non prevede spese per il cittadino. La convenzione prevede le seguenti caratteristiche: Il conto è rivolto a tutti i consumatori, inclusi coloro che sono già clienti, che hanno quindi già in essere un rapporto di conto corrente. Inoltre,  è riservato alle fasce socialmente svantaggiate della clientela, con un reddito ISEE annuo &lt; a 7.500 € , alle quali il conto corrente è offerto senza spese e con l’esenzione dall’imposta di bollo. Il conto può essere aperto anche dagli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500,00 euro mensili, ai quali verrà in ogni caso garantita la gratuità delle spese di apertura e di gestione dei conti di base destinati all’ accredito e al prelievo della pensione del titolare, ferma restando l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare.</p>
<p><span id="more-7823"></span> Le giacenze sul conto di base non sono remunerate. I soggetti che intendono avvalersi della gratuità del conto base devono presentare un’autocertificazione in cui attestano di non essere titolari di altro conto di base e comunicano annualmente al prestatore di servizi di pagamento,  l’autocertificazione attestante il proprio ISEE in corso di validità.  E’ previsto che la Convenzione sia operativa dal 1° giugno 2012.</p>
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		<title>Cessione del quinto: aumentano le richieste</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 08:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[stipendio]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia,  la liquidità delle famiglie continua ad abbassarsi e sono sempre di più gli Italiani che scelgono di “ridursi” lo stipendio, destinandone una parte al rimborso dei debiti; secondo  Prestiti.it le richieste di cessione del quinto dello stipendio o della pensione rappresentano ormai il 16,4% del totale dei finanziamenti richiesti. La cessione del quinto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/cessione-del-quinto-aumentano-le-richieste/"><img class="alignleft size-full wp-image-2171" title="Cessione del quinto: aumentano le richieste" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/soldi1.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>In Italia,  la liquidità delle famiglie continua ad abbassarsi e sono sempre di più gli Italiani che scelgono di “ridursi” lo stipendio, destinandone una parte al rimborso dei debiti; secondo  Prestiti.it le richieste di cessione del quinto dello stipendio o della pensione rappresentano ormai il 16,4% del totale dei finanziamenti richiesti. La cessione del quinto è un particolare strumento finanziario, riservato a lavoratori dipendenti e pensionati, che permette di ottenere liquidità, da restituire attraverso la cessione alla banca di una quota del proprio stipendio mensile netto che può arrivare fino al 20%.</p>
<p>Dall’ analisi condotta su oltre 20.000 domande di prestito giunte nei primi tre mesi del 2012, Prestiti.it ha potuto tracciare il quadro della richiesta media: a voler cedere un quinto dello stipendio sono soprattutto uomini, che rappresentano il 74% del campione contro il 26% delle donne; l’età media al momento della richiesta è piuttosto alta, 44 anni: tre anni in più rispetto al richiedente tipo di un finanziamento. Il motivo è legato alle particolari restrizioni imposte dalle banche, che accettano solo domande a basso rischio di insolvenza,  vista la crisi. Per quanto riguarda le differenze lungo lo stivale, pur in una generale uniformità di comportamento nel ricorso a questa forma di finanziamento, quello che si nota è che man mano che ci si sposta più a Sud salgono gli importi medi richiesti: segno evidente che le difficoltà maggiori e un bisogno più forte di liquidità arrivino dalle Regioni meridionali. Altro dettaglio interessante è nell’ età media al momento della richiesta: i più anziani sono proprio i calabresi, che chiedono un prestito a 47 anni; seguono abruzzesi e campani, che hanno mediamente 46 anni. I più giovani, sono invece ,  i cittadini del Trentino-Alto Adige, che hanno 40 anni, e quelli dell’Emilia Romagna, che ne hanno in media 41.</p>
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		<title>Lavoro: Disoccupazione, massimi livelli dal 2004</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua a salire in maniera inesorabile,  il tasso di disoccupazione nel nostro paese. Secondo le rilevazioni Istat nel mese di marzo il tasso si attesta al 9,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,7 punti rispetto all&#8217;anno precedente. È il tasso più alto da gennaio 2004. Guardando le serie trimestrali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/lavoro-disoccupazione-massimi-livelli-dal-2004/http://www.prestitoblog.it/2012/05/lavoro-disoccupazione-massimi-livelli-dal-2004/"><img class="alignleft size-full wp-image-3983" title="Lavoro: Disoccupazione, massimi livelli dal 2004" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/balzello2sito.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Continua a salire in maniera inesorabile,  il tasso di disoccupazione nel nostro paese. Secondo le rilevazioni Istat nel mese di marzo il tasso si attesta al 9,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,7 punti rispetto all&#8217;anno precedente. È il tasso più alto da gennaio 2004. Guardando le serie trimestrali è il più alto dal terzo trimestre 2000. Il numero dei disoccupati, pari a 2,506 milioni, aumenta del 2,7% rispetto a febbraio, 66 mila unità in più. Su base annua si registra una crescita del 23,4%, 476 mila unità in più. La crescita della disoccupazione, spiega l’Istat, interessa sia gli uomini che le donne anche se per queste ultime il tasso di disoccupazione, rispetto all&#8217;anno precedente, sale : quello maschile, infatti aumenta di 1,6 punti percentuali contro una crescita di 1,9 punti di quello femminile.</p>
<p><span id="more-7804"></span>Un &#8216;gap&#8217; che si ritrova anche nella comparazione mese su mese: rispetto al febbraio passato, infatti, il tasso di disoccupazione maschile è cresciuto di 0,3 punti percentuali, portandosi al 9% là dove quello femminile ha segnato una variazione positiva di 0,1 punti, attestandosi all&#8217;11%. Il numero di uomini disoccupati, infatti, è cresciuto del 3,9% su base mensile e del 23,4% su base annua; quello delle donne disoccupate aumenta dell&#8217;1,3% rispetto a febbraio e del 23,4% in termini tendenziali.</p>
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		<title>Bollette 2012: ancora aumenti a Maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Rigoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aumenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Purtroppo, nuovo aumento delle bollette elettriche. Dal mese di Maggio scatta infatti il secondo atteso rincaro pari al 4,3% delle tariffe elettriche. L’aggravio annuo per le utenze sarà di oltre 21 euro. A pesare sono &#8211; come previsto &#8211; gli incentivi alle rinnovabili, gli stessi che il governo si è impegnato a ridurre a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.prestitoblog.it/2012/05/bollette-2012-ancora-aumenti-a-maggio/"><img class="alignleft size-full wp-image-3452" title="Bollette 2012: ancora aumenti a Maggio" src="http://www.prestitoblog.it/wp-content/uploads/risparmiare-sullenergia-elettrica.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Purtroppo, nuovo aumento delle bollette elettriche. Dal mese di Maggio scatta infatti il secondo atteso rincaro pari al 4,3% delle tariffe elettriche. L’aggravio annuo per le utenze sarà di oltre 21 euro. A pesare sono &#8211; come previsto &#8211; gli incentivi alle rinnovabili, gli stessi che il governo si è impegnato a ridurre a partire dal prossimo autunno, dopo il boom degli ultimi anni che ha inciso fortemente sulla spesa energetica delle famiglie italiane.</p>
<p>Dopo tale adeguamento Adusbef e Federconsumatori hanno rifatto i conti e hanno calcolato che tra i rialzi di benzina, tariffe energetiche, alimentari, Iva, servizi bancari, trasporto pubblico locale, e con l&#8217;introduzione dell&#8217; Imu, il risultato sarà veramente  drammatico, con aumenti che arriveranno nel corso dell&#8217;anno a 2.201 euro l&#8217;anno. Si tratta, affermano le associazioni, di «aumenti insostenibili che determineranno pesantissime ricadute sullo stile di vita delle famiglie e sull&#8217;intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi economica.</p>
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