Finanziamenti per giovani, come funzionano?

Tutto quello che dovete sapere sui finanziamenti dedicati ai giovani: caratteristiche, modalità di erogazione e di restituzione.

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I finanziamenti per giovani rappresentano un’ampia gamma di strumenti di credito che gli istituti bancari concedono alla propria clientela meno anziana, permettendo alla stessa di poter arrivare al conseguimento di spese personali (si pensi alla copertura degli oneri universitari, all’acquisto di un personal computer, alla frequentazione di un corso di lingue, e a tanto altro ancora), a condizioni dedicate e, spesso, più vantaggiose rispetto a quanto non avverrebbe ricorrendo a un tradizionale finanziamento personale ordinario. Ma come funzionano i finanziamenti per giovani?

Finanziamenti per giovani e prestiti d’onore

Il punto di partenza per comprendere il funzionamento dei finanziamenti per giovani, è il tentativo di ricondurli opportunamente alla gamma dei prestiti d’onore, ovvero a prestiti che vengono concessi sulla base non solo (e non soprattutto) dei requisiti di merito creditizio (che potrebbero anche essere totalmente assenti), quanto soprattutto per la bontà delle finalità che vanno a supportare.

In altri termini, i finanziamenti d’onore possono essere erogati non tanto per la certezza che il giovane possa subito restituirli (difficilmente potrà farlo, considerato il suo status frequente di mero studente) quanto per l’importanza del risultato che intendono perseguire e supportare (come ad esempio avviene nell’ipotesi di sostegno delle spese di un master universitario).

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Come vengono erogati i prestiti d’onore

Quanto sopra non sta certamente a significare che i finanziamenti per giovani siano concessi a fondo perduto (anche se esistono alcuni casi di prestiti per studenti e – più in generale – per giovani, che non necessitano di parziale o totale restituzione, ma si tratta in questo caso di finanziamenti su fondi pubblici). Tuttavia, l’erogazione avverrà con canali privilegiati, e con istruttorie specifiche e particolari che, come sopra anticipato, non saranno principalmente focalizzate sul concetto di merito creditizio che invece permea le caratteristiche dei processi di istruttoria degli altri finanziamenti ordinari.

Per poter supportare le maggiori possibilità di restituzione futura, i prestiti d’onore sono dunque erogati dietro presentazione di opportuna documentazione di spesa (come ad esempio avviene con presentazione delle rette universitarie) e dietro impegni a restituire il debito contratto in un programma di rimborso che, come vedremo, viene traslato di qualche anno.

Un altro tassello fondamentale per cercare di garantire l’adempimento da parte del giovane è rappresentato dalla presenza di un fideiussore. Spesso infatti i finanziamenti a fondo perduto sono erogati con presentazione di un garante (generalmente, uno dei genitori che hanno reddito), che si impegnerà a pagare le rate del prestito qualora il beneficiario della fideiussione – obbligato principale non possa adempiere con le proprie forze.

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Quando restituire un prestito d’onore per giovani

Visto quanto precede, rimane da comprendere quando i finanziamenti per giovani strutturati come prestiti d’onore debbano essere restituiti.

Generalmente il prestito d’onore prevede un periodo di “vacanza”, di due o tre anni (o anche più), utile al giovane per concludere il suo progetto di studi, trovare un lavoro e iniziare a restituire regolarmente il finanziamento, pagando il capitale e quote interessi di norma agevolate. In questo periodo di vacanza non sono frequentemente necessari pagamenti di interessi, non essendo il prestito d’onore usualmente strutturato con preammortamento finanziario. In altri casi, è tuttavia previsto che in questo periodo il giovane paghi delle mini rate costituite da un solo interesse agevolato.

Al termine del periodo di vacanza, inizierà il periodo di ammortamento vero e proprio, generalmente con piano francese. Qualora il debitore abbia delle difficoltà a restituire il capitale – poiché magari non ha ancora trovato lavoro – potrà richiedere uno slittamento temporaneo dell’inizio del piano di ammortamento, qualora il contratto di prestito lo preveda, e qualora l’istituto di credito acconsenta.

In caso contrario, è probabile che a intervenire per ripagare le rate del prestito per giovani sia il fideiussore sopra esplicitato (che, come abbiamo già visto, nella maggior parte dei casi sarà rappresentato dal padre o dalla madre del giovane).

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Ad ogni modo, considerato che il panorama dei finanziamenti per giovani è molto vasto e variegato, il nostro consiglio non può che essere quello di affrontare con specificità ciascuna relazione potenzialmente creditizia, domandando alla banca erogante tutte le informazioni di cui necessitate per poter adempiere adeguatamente alle vostre esigenze di spesa, e restituire poi il capitale contratto con maggiore serenità. Domandate pertanto tutti i chiarimenti di cui avete bisogno, e la disponibilità di un preventivo chiaro e trasparente che sappia soddisfare ogni evenienza e possa costituire utile base di confronto.