Prestito chirografario, quali sono le sue caratteristiche

Cosa è il prestito chirografario, e quali sono le sue principali caratteristiche che lo differenziano dal prestito ipotecario.

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Il prestito chirografario è un finanziamento da un istituto creditore (una banca o una finanziaria) e contraddistinto dall’assenza di garanzie di natura reale (pegno o ipoteca). In altri termini, e fatte salve le dovute semplificazioni, si tratta di un prestito nel quale è richiesta la sola firma del richiedente quale “garanzia” sostanziale di solvibilità.

Quali sono i prestiti chirografari disponibili?

Sancito quanto sopra, il prestito chirografario è assimilabile a un qualsiasi prestito personale, a una cessione del quinto dello stipendio o della pensione, o ancora a un finanziamento d’onore: forme tecniche che, fatte salve eccezioni non frequenti, sono prive di garanzie di natura reale.

Vengono inoltre ricompresi all’interno dei prestiti chirografari anche il prestito cambializzato (in questo caso la garanzia principale è rappresentata proprio dall’esistenza di un titolo di credito immediatamente esecutivo) e i prestiti finalizzati (quelli che vengono destinati all’acquisto di piccoli beni, e vengono di solito intermediati direttamente dal rivenditore che cede il bene oggetto di finanziamento).

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Prestito chirografario, è sufficiente la firma

Sulla base di quanto precede, possiamo dunque sintetizzare nuovamente il concetto secondo cui nel prestito chirografario l’unica garanzia richiesta dalla banca sia la “firma” del richiedente o del garante, che a loro volta forniranno all’istituto di credito sufficienti rassicurazioni di solvibilità mediante la presentazione – in sede di istruttoria – di documentazione in grado di dimostrare il proprio reddito.

Quanto ottenere con un prestito chirografario

Essendo in grado di prestare all’istituto di credito meno garanzie rispetto al prestito ipotecario, il prestito chirografario è generalmente concesso dall’istituto di credito per importi minori rispetto al mutuo con garanzia ipotecaria. Ciò non significa, comunque, che l’importo ottenibile sia di bassa entità: sebbene il limite sia generalmente pari a 20 o 30 mila euro (a seconda delle preferenze dell’istituto di credito), non sono certamente pochi i finanziamenti disponibili sul sistema bancario italiano, con limiti di richiesta pari a 50 o 100 mila euro.

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In quanto tempo restituire il prestito chirografario

Il prestito chirografario viene restituito all’interno di un piano di ammortamento esteso di norma entro i 72 mesi. Esistono tuttavia in commercio anche prestiti chirografari con durate del programma di rimborso fino a 10 anni. In ogni caso, difficilmente le durate limite dei prestiti chirografari possono essere paragonate a quelle dei mutui ipotecari.

Prestito chirografario: tasso fisso o variabile?

Il prestito chirografario può essere erogato a tasso di interesse fisso o variabile, a seconda delle preferenze della clientela. Occorre tuttavia ricordare che in alcuni casi (si pensi ai prestiti finalizzati o alle cessioni del quinto dello stipendio o della pensione), l’unica forma tecnica disponibile è quella a tasso fisso.

Riassumiamo!

Riassumendo, i prestiti chirografari sono prestiti di natura personale erogati dietro la sola “firma” del richiedente e del garante. Non sono invece previste garanzie di natura reale come i pegni e le ipoteche. Concessi generalmente a tasso fisso, per importi non superiori ai 30 mila euro, e per durate massime di 5-6 anni, sono la forma più diffusa e comune di finanziamenti bancari.