Scheda anagrafica: ufficio di collocamento e libretto di lavoro, cosa è cambiato?

scheda anagrafica del lavoratore

Dall’anno 2003 la normativa che regola tutto il settore del lavoro è completamente cambiata. Il vecchio ufficio di collocamento è stato completamente modernizzato ed anche il “Libretto di lavoro”, quello che necessitava della vidimazione, è divenuto obsoleto.

Al suo posto esiste adesso la “scheda anagrafica del lavoratore”, un documento più ampio ed importantissimo, e vedremo in questo articolo cosa e come fare per ottenerla.

La scheda anagrafica del lavoratore: il sostituto del libretto di lavoro

scheda anagrafica del lavoratore

Il vecchio Ufficio di Collocamento, sostituito dagli Sportelli dell’Anagrafe del Lavoro, rilascia (anzi, rilasciano), su specifica richiesta degli interessati, una scheda che contiene i dati tanto anagrafici quanto professionali del soggetto, quindi contenenti informazioni anche sulla carriera e sulle attività lavorative e professionali.

La scheda anagrafica del lavoratore: cos’è nel dettaglio?

La scheda anagrafica del lavoratore è un documento contenente le specifiche informazioni relative alle esperienze di formazione e di lavoro di un individuo, nonché la sua disponibilità lavorativa. Occorre, naturalmente, l’iscrizione al Centro per l’Impiego, per poter ricevere tale scheda anagrafica, e se non la si avesse, sarà sufficiente recarsi presso il Centro competente per territorialità al fine di ottenere la registrazione e ritrovarsi iscritti alle liste di collocamento. Nel caso si debba ottenere l’assunzione presso un’azienda in qualità di lavoratori dipendenti, la scheda anagrafica riveste un ruolo vitale: senza di essa l’assunzione presso una qualsiasi azienda non potrà mai e poi mai essere convalidata. In questa scheda anagrafica sono presenti, oltre ad ogni dato riguardante il lavoratore, pure tutti i periodi di disoccupazione del lavoratore medesimo.

Anche che siano indicati, appunto, i mesi della disoccupazione è importantissimo perché si possa essere assunti con delle agevolazioni, perché nella legislazione italiana sono presenti moltissime normative che danno la possibilità al datore di lavoro di usufruire di sgravi fiscali ed impositivi di notevole entità qualora si decidesse di assumere presso di se un lavoratore, appunto, con un importante numero di mesi di disoccupazione alle spalle certificati dalla scheda anagrafica .scheda anagrafica del lavoratore

Affinché si possa entrare in possesso di questo fondamentale documento per tutti i lavoratori occorrerà recarsi presso un Centro per l’Impiego, laddove gli addetti procederanno per via telematica alla ricerca della propria posizione e si incaricheranno di fornirvi la stampa del documento che, successivamente, andrà alla firma ed alla vidimazione perché possa essere perfettamente valido s tutti gli effetti di legge.

A chi può essere intestata la scheda anagrafica del lavoratore?

Può entrare in possesso della scheda anagrafica del lavoratore un disoccupato, un inoccupato ed un lavoratore italiano, oppure anche straniero, purché in possesso di regolare permesso di soggiorno. Gli uffici locali del Centro per l’impiego presso cui occorre recarsi sono quelli del comune dove il soggetto richiedente ha eletto il proprio domicilio.

I documenti che è necessario presentare sono solamente un documento di identità in corso di validità ed il proprio codice fiscale.

Il soggetto richiedente, qualora sia disoccupato o inoccupato dovrà necessariamente presentare una dichiarazione che attesti la disoccupazione, anche sotto forma di autocertificazione con il modulo apposito e dove si attesti che egli non è impegnato in nessuna attività di lavoro, che è disponibile anche immediatamente ad accettare la proposta di lavoro e che è attivamente alla ricerca di un lavoro.

Qualora sia un cittadino extracomunitario a presentarsi agli uffici locali del Centro per l’Impiego al fine di sottoporre la propria autocertificazione del proprio stato di disoccupato, egli dovrà presentare anche il proprio permesso di soggiorno in corso di validità o, al massimo scaduto da non più di sessanta giorni. E’ necessario che tale permesso di soggiorno non rientri in una categoria turistica, oppure per terapie mediche, o, ancora, per motivi inerenti la religione, oppure una gravidanza, oppure ancora per dimora o una gara sportiva. Non è accettato il permesso di soggiorno per motivi di lavoro se esso è stagionale.

Costi e validità della scheda anagrafica del lavoratore.

La scheda è assolutamente gratuita e la sua validità temporale è illimitata. In ogni caso il lavoratore può presentare una richiesta per esserne cancellato.