Mutui: una fotografia sull’inizio del 2010

marzo 18, 2010

Ci sono tre dati, sostanzialmente, che possono essere presi come indicatori della situazione creditizia e finanziaria italiana che, ovviamente, riguardano i mutui e i prestiti. In particolare, neanche a dirlo, i mutui, prestiti a lungo termine che servono a finanziare progetti particolarmente importanti ed esosi come l’acquisto o la ristrutturazione della propria abitazione o un investimento di varia natura a livello imprenditoriale (investimenti in termini di macchinari, merce, utenze e spese di vario genere e così via lungo la sempre più complessa lista di spese che una piccola o media impresa deve sostenere per sopravvivere in questo libero mercato aperto ai grandi concorrenti internazionali e anche ai distributori e commercianti che sfruttano economie di scala come gli operatori cinesi, indiani, orientali in genere e addirittura anche centro e sud americani).

Sui prestiti e i mutui, comunque, questo 2010 non riesce a dare momenti di serenità, nonostante segnali che dovrebbero incoraggiare consumatori e imprenditori.

Si diceva, prima, di tre concetti e indicatori chiave che vanno a caratterizzare questo inizio di decennio, anche sulla scia dell’ultimo 2009. Il primo di questi indicatori riguarda i tassi di interesse, leggermente in calo. Il secondo riguarda l’erogazione dei mutui, stagnante. Il terzo riguarda le sofferenze, in grave aumento. Caratteristiche che vanno a segnare profondamente la società italiana, le abitudini di vita e i progetti futuri. Capito tassi.

Dopo un biennio nero, i tassi hanno cominciato a decrescere in maniera incisiva, anche dopo vari interventi istituzionali di rigore come quelli della stessa Banca centrale europea Bce guidata dal governatore Trichet. Da Francoforte, infatti, negli ultimi mesi sono arrivate decisioni determinanti per fermare la crescita abnorme dei tassi di interesse e questi – in particolare quelli seguiti dall’Euribor e quindi il Taeg, il tasso annuo effettivo globale – hanno smesso di crescere e hanno cominciato addirittura a scendere a dirotto fino a toccare i minimi storici (sia a livello mensile che a livello trimestrale e semestrale, dove l’Euribor è sotto l’1%). Ciò nonostante i mutui non aumentano e, punto terzo, aumentano le sofferenze, ovvero gli italiani che non riescono a pagare il proprio mutuo. Secondo l’Assofin, infatti, i mutui nel 2009 sono calati di quasi 7 punti percentuale, anche se negli ultimi mesi dello scorso anno hanno segnalato una certa ripresa. Mentre le sofferenze sono aumentate in maniera vertiginosa, arrivando a un ammontare di 46 miliardi.

Duttilio: il nuovo prestito di Agos flessibile

giugno 29, 2009

Duttilio è il nuovo prestito lanciato dalla società Agos, che si distingue per un tratto caratteristico essenziale, e sul quale il gruppo che lo ha lanciato si sta soffermando attentamente, per segnalarlo come valore aggiunto. Si tratta della sua flessibilità, caratteristica dell’intera società. Agos, infatti, è una società finanziaria che da oltre venti anni è presente sul mercato italiano, ed è associata Assofin. Agos è sinonimo di serietà, personalizzazione ed efficienza, valori che le derivano direttamente dalla sua organizzazione multinazionale. Essa, infatti, fa parte di un gruppo che a sua volta fa capo al colosso bancario francese Crédit Agricole, il quale detiene, tramite Sofinco, il 61% delle azioni del gruppo (la restante parte è invece di proprietà del Banco Popolare). L’attenzione ai comparti dei prestiti e del credito al consumo, hanno fatto ideare prodotti molto innovativi e soluzioni personalizzati per gli utenti privati. Continua a leggere: Duttilio: il nuovo prestito di Agos flessibile

Prudenza nella richiesta dei prestiti

giugno 24, 2009

Se c’è crisi economica è perché c’è crisi dei consumi. Se c’è crisi dei consumi, evidentemente, c’è crisi di produzione (crisi industriale), e quindi c’è difficoltà occupazionale: di conseguenze c’è pericolo sociale, ovvero difficoltà nella gestione della spesa sociale, ovvero in quello che con più appeal viene chiamato Welfare.
I dati statistico economici sui consumi del credito evidenziano una situazione generalizzata, ovvero quella che sempre di più le famiglie e i singoli consumatori da una parte non vogliono più esagerare nella richiesta dei prestiti alle banche, mentre queste ultime non vogliono, allo stesso tempo, erogare con estrema facilità, ma pretendono sempre più garanzie rispetto alla situazione del proprio debitore.
I dati Assofin, quindi, evidenziano una crescita dell’1,2% delle richieste di prestiti e finanziamenti. Continua a leggere: Prudenza nella richiesta dei prestiti

La Cessione del Quinto per far fronte alla crisi

giugno 10, 2009

Lo strumento finanziario e creditizio della Cessione del quinto è tra quelli più praticati ed accettati, per quanto riguarda le erogazioni, nonostante si pone come prodotto del credito rigido e per un certo qual senso, invadente. Eppure sempre più lavoratori dipendenti fanno ricorso a questo strumento, che permette, quasi sempre, la concessione di un prestito, anche in periodi di rigidità dei mercati creditizi oltre che di magra generalizzata riguardo l’occupazione, il prodotto interno lordo, i redditi, il mercato bancario e immobiliare e così via.
Il prodotto della Cessione del quinto, al pari del prestito delega o delega di pagamento, è sempre concesso tanto dagli enti bancari che dagli altri soggetti che aprono linee di credito (istituti creditizi, agenzie di mediazione e intermediazione creditizia, agenzie finanziarie e così via), per il semplice motivo che prevede un meccanismo sicuro di pagamento. Continua a leggere: La Cessione del Quinto per far fronte alla crisi

Famiglie sempre più indebitate

aprile 22, 2009

L’Assofin, l’Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare, ha pubblicato gli ultimi dati che si riferiscono  all’indebitamento delle famiglie riguardo i prestiti personali e gli altri prodotti finanziari riferibili al settore del credito al consumo.

Continua a leggere: Famiglie sempre più indebitate

Prestiti con cessione del quinto in aumento

marzo 23, 2009

L’Assofin in questi giorni ha fatto una dichiarazione rincuorante ed in parte sorprendente riguardo il settore dei prestiti, ed in particolare per i prestiti con cessione del quinto. I dati diffusi dall’Assofin sono anche affidabili perché possono contare sulle informazioni provenienti dall’85% del mercato dei crediti al consumo. In tempo di recessione e di crisi, infatti, c’è un generale aumento della richiesta di prestiti. Il 2009 era già iniziato con una drastica diminuzione del credito al consumo, esclusi però i prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione di previdenza sociale. Continua a leggere: Prestiti con cessione del quinto in aumento