Italia : aumenta il costo della vita

Febbraio 25, 2010

L ‘Istat ha diffuso qualche giorno fa,  la notizia dell’aumento del costo della vita degli italiani. A gennaio 2010, infatti, il tasso di inflazione ha registrato un aumento dell’ 1,3% rispetto a gennaio 2009.

In particolare, i dati Istat indicano i seguenti aumenti annuali: trasporto ferroviario +14,9%; servizi postali +11,2%; assicurazione auto +7%; Pedaggi autostradali +7%; rifiuti urbani +6,4%; servizio idrico +6,2%. Federconsumatori e Adusbef hanno ribadito che è necessario un blocco delle tariffe dei servizi pubblici, come promesso dal Viceministro dell’economia Giuseppe Vegas.

Non solo di questo blocco non si è ancora vista traccia, ma durante quest’anno le tariffe dei servizi pubblici nazionali sono aumentati, di media, del 3,7%. A sottolinearlo in una nota è  stato Stefano Fassina, della segreteria del Pd e responsabile Economia e Lavoro che spiega: “Gli enormi aumenti dei servizi tariffati a livello nazionale portano il tasso di inflazione italiano ben al di sopra di quello dell’area euro con evidenti danni alle esportazioni delle nostre imprese, oltre che al potere d’acquisto delle famiglie e alla domanda interna.

La maggiore inflazione italiana - aggiunge Fassina - non è sintomo quindi di maggiore vitalità della nostra economia. È, invece, frutto della componente servizi tariffati a livello nazionale aumentati del 3,7% nell’ultimo anno (il doppio rispetto ai servizi non regolamentati) e all’incremento del prezzo dei tabacchi (+5,4%) deciso nei mesi scorsi dal Governo.

La crisi è globale, ma la politica economica furbetta del Governo la peggiora, invece che contrastarla”. “Il naso del governo è lungo più di quello di Pinocchio rispetto ai prezzi e la situazione descritta dai dati Istat sulle tariffe dei servizi pubblici è molto preoccupante - dichiara  in proposito Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commentando i dati Istat . “Come denunciamo da almeno un anno - continua Longo - le famiglie si impoveriscono sempre di più anche perché assicurazioni, trasporti, autostrade e poste aumentano molto più dell’inflazione media. Viaggiare sui treni è costato +14,9%; i servizi postali +11,2%; le assicurazioni auto, a dispetto dell’indennizzo diretto che doveva portare sicuri abbassamenti della tariffe, sono aumentate del +7%; andare in autostrada costa il 7% in più e infine per i rifiuti urbani si paga il 6,4% in più e per l’acqua il 6,2% in più.

Prezzi : aumenti in corso nel settore agroalimentare

Febbraio 18, 2010

Non appena in Italia, e quest’ anno c’è da dire che non è stato un evento sporadico,  tornano la neve, il freddo ed il gelo, puntuali arrivano le speculazioni sui generi alimentari per effetto del maltempo. I prezzi, infatti, tendono a salire soprattutto nei  banchi dell’ortofrutta, un po’ in tutta Italia, approfittando della situazione visto che ad aumentare di prezzo al banco sono prodotti agroalimentari che già sono stati raccolti da un bel pezzo. Non a caso, il Codacons ha denunciato un allarme rincari da maltempo con speculazioni al rialzo sui prezzi nelle ultime ore del 5-10% sia per la frutta, sia per la verdura, che come tutti ben sappiamo sono alimenti fondamentali per la nostra dieta mediterranea.

Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha sottolineato come i rincari dell’ortofrutta registrati siano privi di ogni giustificazione visto che trattasi di prodotti raccolti nelle scorse settimane. L’invito dell’Associazione è così rivolto sia a Claudio Scajola, Ministro allo Sviluppo Economico, sia a “Mister Prezzi” affinché si prendano provvedimenti per evitare di creare nuovi effetti negativi sull’inflazione e soprattutto sulle tasche dei consumatori italiani. Il Presidente Carlo Rienzi ritiene infatti che i Nas debbano andare ad effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale al fine di bloccare la speculazione sul nascere così come rilevato dal Codacons presso i banchi di frutta e verdura delle principali città del nostro Paese.

I controlli da parte dei Nas sono estremamente necessari ma nello stesso tempo non sono sufficienti; secondo l’Associazione servono anche interventi strutturali che siano finalizzati a garantire sempre e comunque la  trasparenza dei prezzi. Una delle misure che  si può adottare in questo senso, è quella dell’indicazione del doppio prezzo di vendita, ovverosia quello praticato al consumatore, e quello che l’esercente ha pagato al grossista. In questo modo si potrebbe evitare ogni anno di assistere ai soliti rincari, di cui oramai siamo sempre più soliti parlare,  sull’ortofrutta che con la neve, il freddo ed il gelo non hanno nulla a che vedere.

San Valentino 2010 : Aumentano i prezzi

Febbraio 8, 2010

Ecco in arrivo, buone notizie per tutti  gli innamorati italiani: quest’anno a San Valentino scendono infatti, i prezzi di fiori e cioccolatini. Ad andare al ristorante, invece, non saranno in molti, visto che una cena fuori costerà l ‘1,3% in più rispetto al 2009. Questi sono gli ultimi  dati forniti da  un’indagine condotta dall’Adoc, che ha calcolato un calo dell’ 1,8% per una scatola di cioccolatini e dell’1,6% per un mazzo di fiori. 

 ”Solo i peluche (+2,1%) e il ristorante (+1,3%) segnano aumenti, seppure contenuti - commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - Una boccata d’ossigeno per quanti vogliono festeggiare un giorno speciale senza svenarsi. Tra i regali più gettonati in rialzo, anche grazie ai prezzi più convenienti, i cioccolatini (+6%), i fiori (+4%) e l’intimo (+3%). Quest’ultimo registra un rialzo grazie ai saldi positivi di quest’anno, dove i consumatori sono tornati a spendere dopo anni di ristrettezze.

In crescita anche i prodotti per il benessere (+3%); si preferisce regalare qualche ora di relax e rilassamento che i soliti doni.”  Dall’indagine dell’ Adoc risulta  ancora che nel 39% dei casi si cercherà di  spendere per questa particolare giornata non più di  50 euro, solo il 7% si spingerà oltre i 200. “Solo il 7% degli innamorati potrà permettersi di spendere oltre 200 euro per S.Valentino – continua ancora  Pileri - la maggior parte, il 69%, composto da coppie giovanissime e da coppie fino ai 30 anni d’età, non andrà oltre le 100 euro di spesa.

“Purtroppo - conclude Pileri - andare fuori a cena costerà di più rispetto al 2009, circa l’1,3%, si spenderanno in media 65,90 euro per due persone. Un fattore che spingerà molti italiani a passare la festa tra le mura di casa, secondo le nostre stime circa il 46%. Inoltre, bisogna considerare il fenomeno sms: saranno milioni i messaggini inviati con il cellulare, per un volume d’affari che noi stimiamo sui 20 milioni di euro”.

Italia: aumentano pizza, gelato e caffè

Gennaio 18, 2010

Ecco che di seguito riportiamo una notizia non proprio confortante per tutti noi italiani. Infatti, l’Adusbef e la Federconsumatori hanno monitorato  l’andamento dei prezzi dal 2001 al 2009 di ben 99 prodotti, constatando come nel nostro Paese ci siano stati otto anni di rincari superiori all’inflazione; infatti, dei 99 prodotti monitorati, ben 87 hanno fatto registrare una crescita dei prezzi superiore all’inflazione cumulata.

In particolare, spiccano tra i rincari a tre cifre la pizza con un +155% in otto anni ed il caffè con un +104%, ma in generale tra i primi 20 prodotti con i maggiori rincari ben 15 sono alimentari o comunque riconducibili all’alimentazione, il che non è affatto positivo per le famiglie italiane che combattono quotidianamente contro il caro-prezzi soprattutto nel settore alimentare.

Da record, negativo per i consumatori, è il rincaro del cono gelato, alimento amato da noi tutti,  il cui prezzo in otto anni è addirittura salito del 290% passando da 0,77 euro a 3 euro. Aumenti maggiori rispetto alle media UE, inoltre, sono stati rilevati dalle due Associazioni in settori “protetti” come banche ed assicurazioni, con il passaggio dalla lira all’euro che poi, in base a quanto emerge dall’analisi di Adusbef e Federconsumatori, è stato adottato a pretesto per dare avvio alla speculazione sui prezzi.

Dal 2002 al 2009, infatti, le due Associazioni calcolano che la speculazione fatta di rincari tanto odiosi quanto ingiustificati abbia tolto dalle tasche dei pensionati e dei lavoratori la bellezza di 183 miliardi di euro che sono andati a finire nelle tasche di chi ha aumentato a dismisura le tariffe ed i prezzi al dettaglio dei beni e dei servizi. E se chiaramente ora in Italia ci sono milioni di famiglie che vivono vicine alla soglia di povertà, la causa è anche riconducibile a questo salasso pluriennale.

2010: aumenti per Rc auto e bollette gas

Dicembre 26, 2009

Il 2010 sta per arrivare  con due notizie non proprio felici per i cittadini italiani. Prima di tutto,  l’assicurazione Rc Auto, farà registrare rialzi medi dei premi a due cifre, mentre le bollette del gas, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno  circa del 2,73% in media, ovverosia di 26,57 euro annui a famiglia. L’Associazione stima inoltre una contrazione dei consumi natalizi del 23%, mentre su base annua si stima una contrazione dei consumi del 2-3%, più ampia rispetto al -1,7% stimato dalla Confindustria per il 2009. Continua a leggere: 2010: aumenti per Rc auto e bollette gas

Privatizzazione acqua : aumenti in vista per gli italiani

Novembre 21, 2009

ll Governo italiano,  ha  dato il via libera da poche ore alla riforma delle liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa anche  la gestione del servizio idrico. Il provvedimento rende di fatto obbligatorie le gare per l’affidamento dei servizi da parte degli enti locali e vieta, quindi, salvo per casi eccezionali, l’assegnazione diretta a società prevalentemente pubbliche e controllate in maniera stringente dall’ente locale affidatario.  Continua a leggere: Privatizzazione acqua : aumenti in vista per gli italiani

Halloween 2009 : aumentano i prezzi

Ottobre 27, 2009

La festa di Halloween, tipica ricorrenza americana, ormai anche in Italia, è diventata un appuntamento irrinunciabile soprattutto per i bambini che travestiti vanno girando casa per casa formulando la tipica frase “ dolcetto o scherzetto?” . L’Adoc stima a questo proposito,  che in Italia saranno ben dieci milioni le persone che parteciperanno a questa festa, ma puntuali come sempre arriveranno le stangate. L’Associazione, infatti, dichiara che per la festa del prossimo 31 ottobre si andrà a spendere in media il 2,2% in più per un giro d’affari complessivo stimato oltre il livello dei 300 milioni di euro. In particolare, come messo in evidenza dal Presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, quest’anno i dolcetti al chilo costeranno in media 25,60 euro, ovverosia l’1,2% in più rispetto ad Halloween 2008. Continua a leggere: Halloween 2009 : aumentano i prezzi

Benzina e diesel : aumenti si, aumenti no

Agosto 5, 2009

http://www.prestitoblog.it/2009/08/benzina-e-diesel-aumenti-si-aumenti-no/

Cattive notizie ancora in arrivo per gli automobilisti in vacanza o che stanno per partire verso le località di villeggiatura.
Infatti,  sulla rete Agip, in accordo con quanto riporta il sito Staffettaonline.com, i prezzi della benzina, in particolare quelli consigliati, sono aumentati di tre centesimi di euro al litro, mentre per il diesel l’aumento previsto è di 2,5 centesimi a 1,162 euro al litro; la benzina per effetto degli aumenti, costa adesso sulla rete Agip 1,34 euro al litro. Continua a leggere: Benzina e diesel : aumenti si, aumenti no

Affitto Casa: aumenti in vista

Maggio 22, 2009

Ancora cattive notizie sul fronte degli affitti, infatti per pagare l’affitto della casa in cui vivono, le famiglie italiane si è  speso, mediamente, nel secondo semestre del 2008, oltre un quarto, il 26,4%, del proprio reddito netto mensile. La Capitale, è quella con il costo più alto,  infatti la percentuale  lievita per ben oltre il doppio della media e pesa per il 63,9%, pari a una cifra di circa 1.650 euro al mese, sul reddito complessivo. Subito dopo troviamo Venezia con il 56,7% del reddito, Firenze con il 39,3%, Milano con il 32,6% e Bologna con il 31,9%. Spesa più leggera, invece, per le famiglie di Potenza con il 13,8%, Catanzaro con il 14,7%, Perugia con il 16,8% e Palermo con il 17,6%. Continua a leggere: Affitto Casa: aumenti in vista

Benzina e Diesel: aumenti per gli automobilisti

Maggio 17, 2009

Come sfortunatamente, sappiamo tutti, negli ultimi giorni le quotazioni del petrolio sono tornate a flirtare sul livello dei $ 60 al barile a causa di parecchi fattori, tra cui quello riguardante la possibile ripresa dell’ economia su scala internazione nel breve termine; di conseguenza, come era prevedile, la prima cosa che potrebbe aumentare nei prossimi mesi,  è  proprio la domanda di energia, innescando puntuali,  i rincari di benzina e diesel alla pompa,  a carico dei poveri automobilisti. Continua a leggere: Benzina e Diesel: aumenti per gli automobilisti

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