Adoc : aumenta il costo delle bottigliette d’ acqua

Luglio 7, 2010

L ‘Adoc in questi giorni con l’ emergenza caldo, ha segnalato aumenti del 6% per quanto riguarda il costo  dell’acqua minerale. Addirittura mezzolitro di minerale costerebbe il 133% in più rispetto al 2001. “Che l’acqua sia un bene prezioso è risaputo, ma applicare prezzi fuori mercato è assolutamente ingiusto nei confronti dei consumatori e turisti, soprattutto in estati particolarmente afose come questa.”

Così Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, commenta i risultati di un’indagine che l’Adoc ha condotto  sul mercato delle acque minerali, risultato gravemente danneggiato dalle speculazioni della distribuzione, sia grande che piccola, e della ristorazione, nonostante sia presente una buona concorrenza. I soggetti che più risentono di questo rialzo indiscriminato di prezzi sono sempre quelli appartenenti alle fasce più deboli, anziani e turisti. L’Adoc propone all’amministrazione comunale di Roma la distribuzione ai turisti di un kit composto da una bottiglietta di plastica e una mappa delle fontanelle capitoline, per bere acqua senza spendere un euro, iniziativa già avviata con buon successo  a Venezia lo scorso anno.

Pedaggi autostradali : ecco alcune novità

Giugno 27, 2010

La manovra finanziaria, approvata dal Governo, ed attualmente in fase di discussione in Parlamento, non introduce nuove tasse ma congela gli stipendi nel pubblico impiego e, tra l’altro, introduce anche aumenti tariffari sui pedaggi unitamente all’introduzione ex novo in corrispondenza di numerosi raccordi. Insomma, se non aumenta la pressione fiscale di sicuro per le famiglie italiane ed in particolare per gli automobilisti arrivano altre cattive notizie.

Infatti, secondo quanto riporta l’UNC, Unione Nazionale Consumatori, l’aumento dei pedaggi autostradali arriverà anche a toccare  il 5%; nel dettaglio, in base agli incrementi tariffari a chilometro definiti nella manovra, un’autostrada come la Roma - Napoli, per un veicolo, verrà a costare 11,80 euro rispetto agli attuali 11,60 euro con un incremento dell’1,7%. Sono 0,20 euro in più a veicolo che però diventano 0,60 euro, passando da 15 a 15,60 euro, per il transito di un Tir di classe 3. Per i raccordi autostradali, e per autostrade come la Salerno-Reggio Calabria, il rischio di introduzione dei pedaggi c’è ma non è stato ancora definito.

Al riguardo, infatti, l’Unione Nazionale Consumatori sottolinea come il Governo debba prima approvare un apposito Decreto che definisca le strade oggetto dell’istituzione del pedaggio; dopodiché queste strade dovranno essere pronte a livello infrastrutturale con la presenza dei caselli ed a fronte di un periodo transitorio che terminerà il 31 dicembre del prossimo anno.

Italia : aumentano le rc auto

Aprile 30, 2010

Nuovi ritocchi sulle tariffe dell’ rc auto, rincari quindi per le famiglie italiane che come al solito devono subire senza poter fare nulla. Questa è l’ennesima stangata che segna una crescita dei prezzi delle assicurazioni auto e non solo. Queste valutazioni  sono state fatte dall’Osservatorio sui Prezzi e Mercati di Indis (Istituto dell’Unioncamere) che sottolinea come gli aumenti siano dovuti soprattutto all’aumento dei prezzi delle materie prime e alla conseguente inflazione che sta colpendo il nostro Paese e il resto del mondo.

Naturalmente il tutto si ripercuote sui bilanci delle famiglie italiane, già messi a dura prova dalla crisi. Per quanto riguarda le tariffe delle assicurazioni auto, i prezzi hanno iniziato la loro crescita nel 1996 e non si sono più  fermati. Basta considerare  che l’aumento è stato  del 131% in poco più di dieci anni. Gli aumenti in questione, portano molti a decidere di abbandonare la propria assicurazione alla ricerca di una che permetta di avere gli stessi servizi ma ad un minor prezzo.

Inizia così la corsa delle compagnie assicuratrici per non perdere i propri clienti o per guadagnarne degli altri. Con l’ingresso nel mercato delle assicurazioni dirette (quelle che operano online o via telefono), le compagnie tradizionali si sono dovute adeguare in qualche modo, puntando sulla fiducia e sul prezzo. Spesso non è semplice scegliere l’assicurazione auto adatta alla proprie esigenze sia di prezzo che di copertura.

Il problema maggiore è dato dalle garanzie accessorie (Kasko, cristalli, furto, incendio..) che il cliente può aggiungere all’ rc auto (obbligatoria). Per questi motivi prima di scegliere una nuova assicurazione auto è bene effettuare  sempre un confronto tra le diverse possibilità offerte dal mercato assicurativo, in modo da effettuare una scelta  giusta.

Viaggi 2010 : l’ effetto vulcano fa aumentare i prezzi

Aprile 23, 2010

Il vulcano islandese,  si fa sentire anche sul listino prezzi delle principali citta’ business Europee, mete di viaggi in questo periodo.  Infatti, le tariffe alberghiere hanno subito una forte impennata nelle principali destinazioni. Trivago.it, comparatore prezzi hotel internazionale che ogni mese calcola l’indice prezzi alberghieri (tHPI) per le principali destinazioni Europee, ha osservato la variazione dei prezzi alberghieri nei principali scali europei, chiusi per l’emergenza, in questi giorni. Milano,  è la citta’ Europea, che ha registrato l’aumento piu’ consistente delle tariffe del 94%, qui  una camera è costata anche  il doppio rispetto a prima. La situazione non è migliore in Europa, infatti, gli  Hotel a  Berlino e a  Londra costano il  50% in più rispetto a prima. Continua a leggere: Viaggi 2010 : l’ effetto vulcano fa aumentare i prezzi

Privatizzazione acqua : aumenti per gli italiani

Marzo 25, 2010

Chi ci guadagna dalla privatizzazione dell’acqua? Stando ai dati elaborati dall’Osservatorio della Federconsumatori sui servizi idrici, di sicuro a guadagnarci non saranno le famiglie italiane; anzi, Adusbef e Federconsumatori fanno presente, congiuntamente, che la bolletta dell’acqua nel biennio 2010-2011 lieviterà per una “famiglia tipo” fino a raggiungere i 365 euro all’anno, ovverosia un euro al giorno in più.
In concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua, Adusbef e Federconsumatori hanno fatto presente come una famiglia media,  composta da tre persone abbia speso in media lo scorso anno 315 euro per 200 metri cubi d’acqua complessivi consumati; ma gli aumenti medi del 16% attesi per effetto del “business privato” del prezioso liquido faranno balzare i costi a carico dei nuclei familiari fino a, come accennato, ben 365 euro annui. Le due Associazioni, non a caso, sottolineano come il Decreto Ronchi con l’affidamento ai privati del servizio idrico, comporterà sia un aumento dei costi che queste società reclameranno per la gestione, sia ulteriori rincari per garantirsi ovviamente  dei profitti. Adusbef e Federconsumatori, allora,  in linea con quanto annunciato in concomitanza con l’approvazione del Decreto Ronchi, rilanciano di conseguenza l’iniziativa della raccolta firme; per cercare di arginare il più possibile questo che a breve diventerà un problema;  che partirà al più presto ai fini del referendum abrogativo della Legge.

Italia : aumenta il costo della vita

Febbraio 25, 2010

L ‘Istat ha diffuso qualche giorno fa,  la notizia dell’aumento del costo della vita degli italiani. A gennaio 2010, infatti, il tasso di inflazione ha registrato un aumento dell’ 1,3% rispetto a gennaio 2009.

In particolare, i dati Istat indicano i seguenti aumenti annuali: trasporto ferroviario +14,9%; servizi postali +11,2%; assicurazione auto +7%; Pedaggi autostradali +7%; rifiuti urbani +6,4%; servizio idrico +6,2%. Federconsumatori e Adusbef hanno ribadito che è necessario un blocco delle tariffe dei servizi pubblici, come promesso dal Viceministro dell’economia Giuseppe Vegas.

Non solo di questo blocco non si è ancora vista traccia, ma durante quest’anno le tariffe dei servizi pubblici nazionali sono aumentati, di media, del 3,7%. A sottolinearlo in una nota è  stato Stefano Fassina, della segreteria del Pd e responsabile Economia e Lavoro che spiega: “Gli enormi aumenti dei servizi tariffati a livello nazionale portano il tasso di inflazione italiano ben al di sopra di quello dell’area euro con evidenti danni alle esportazioni delle nostre imprese, oltre che al potere d’acquisto delle famiglie e alla domanda interna.

La maggiore inflazione italiana - aggiunge Fassina - non è sintomo quindi di maggiore vitalità della nostra economia. È, invece, frutto della componente servizi tariffati a livello nazionale aumentati del 3,7% nell’ultimo anno (il doppio rispetto ai servizi non regolamentati) e all’incremento del prezzo dei tabacchi (+5,4%) deciso nei mesi scorsi dal Governo.

La crisi è globale, ma la politica economica furbetta del Governo la peggiora, invece che contrastarla”. “Il naso del governo è lungo più di quello di Pinocchio rispetto ai prezzi e la situazione descritta dai dati Istat sulle tariffe dei servizi pubblici è molto preoccupante - dichiara  in proposito Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) commentando i dati Istat . “Come denunciamo da almeno un anno - continua Longo - le famiglie si impoveriscono sempre di più anche perché assicurazioni, trasporti, autostrade e poste aumentano molto più dell’inflazione media. Viaggiare sui treni è costato +14,9%; i servizi postali +11,2%; le assicurazioni auto, a dispetto dell’indennizzo diretto che doveva portare sicuri abbassamenti della tariffe, sono aumentate del +7%; andare in autostrada costa il 7% in più e infine per i rifiuti urbani si paga il 6,4% in più e per l’acqua il 6,2% in più.

Prezzi : aumenti in corso nel settore agroalimentare

Febbraio 18, 2010

Non appena in Italia, e quest’ anno c’è da dire che non è stato un evento sporadico,  tornano la neve, il freddo ed il gelo, puntuali arrivano le speculazioni sui generi alimentari per effetto del maltempo. I prezzi, infatti, tendono a salire soprattutto nei  banchi dell’ortofrutta, un po’ in tutta Italia, approfittando della situazione visto che ad aumentare di prezzo al banco sono prodotti agroalimentari che già sono stati raccolti da un bel pezzo. Non a caso, il Codacons ha denunciato un allarme rincari da maltempo con speculazioni al rialzo sui prezzi nelle ultime ore del 5-10% sia per la frutta, sia per la verdura, che come tutti ben sappiamo sono alimenti fondamentali per la nostra dieta mediterranea.

Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha sottolineato come i rincari dell’ortofrutta registrati siano privi di ogni giustificazione visto che trattasi di prodotti raccolti nelle scorse settimane. L’invito dell’Associazione è così rivolto sia a Claudio Scajola, Ministro allo Sviluppo Economico, sia a “Mister Prezzi” affinché si prendano provvedimenti per evitare di creare nuovi effetti negativi sull’inflazione e soprattutto sulle tasche dei consumatori italiani. Il Presidente Carlo Rienzi ritiene infatti che i Nas debbano andare ad effettuare controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale al fine di bloccare la speculazione sul nascere così come rilevato dal Codacons presso i banchi di frutta e verdura delle principali città del nostro Paese.

I controlli da parte dei Nas sono estremamente necessari ma nello stesso tempo non sono sufficienti; secondo l’Associazione servono anche interventi strutturali che siano finalizzati a garantire sempre e comunque la  trasparenza dei prezzi. Una delle misure che  si può adottare in questo senso, è quella dell’indicazione del doppio prezzo di vendita, ovverosia quello praticato al consumatore, e quello che l’esercente ha pagato al grossista. In questo modo si potrebbe evitare ogni anno di assistere ai soliti rincari, di cui oramai siamo sempre più soliti parlare,  sull’ortofrutta che con la neve, il freddo ed il gelo non hanno nulla a che vedere.

San Valentino 2010 : Aumentano i prezzi

Febbraio 8, 2010

Ecco in arrivo, buone notizie per tutti  gli innamorati italiani: quest’anno a San Valentino scendono infatti, i prezzi di fiori e cioccolatini. Ad andare al ristorante, invece, non saranno in molti, visto che una cena fuori costerà l ‘1,3% in più rispetto al 2009. Questi sono gli ultimi  dati forniti da  un’indagine condotta dall’Adoc, che ha calcolato un calo dell’ 1,8% per una scatola di cioccolatini e dell’1,6% per un mazzo di fiori. 

 ”Solo i peluche (+2,1%) e il ristorante (+1,3%) segnano aumenti, seppure contenuti - commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc - Una boccata d’ossigeno per quanti vogliono festeggiare un giorno speciale senza svenarsi. Tra i regali più gettonati in rialzo, anche grazie ai prezzi più convenienti, i cioccolatini (+6%), i fiori (+4%) e l’intimo (+3%). Quest’ultimo registra un rialzo grazie ai saldi positivi di quest’anno, dove i consumatori sono tornati a spendere dopo anni di ristrettezze.

In crescita anche i prodotti per il benessere (+3%); si preferisce regalare qualche ora di relax e rilassamento che i soliti doni.”  Dall’indagine dell’ Adoc risulta  ancora che nel 39% dei casi si cercherà di  spendere per questa particolare giornata non più di  50 euro, solo il 7% si spingerà oltre i 200. “Solo il 7% degli innamorati potrà permettersi di spendere oltre 200 euro per S.Valentino – continua ancora  Pileri - la maggior parte, il 69%, composto da coppie giovanissime e da coppie fino ai 30 anni d’età, non andrà oltre le 100 euro di spesa.

“Purtroppo - conclude Pileri - andare fuori a cena costerà di più rispetto al 2009, circa l’1,3%, si spenderanno in media 65,90 euro per due persone. Un fattore che spingerà molti italiani a passare la festa tra le mura di casa, secondo le nostre stime circa il 46%. Inoltre, bisogna considerare il fenomeno sms: saranno milioni i messaggini inviati con il cellulare, per un volume d’affari che noi stimiamo sui 20 milioni di euro”.

Italia: aumentano pizza, gelato e caffè

Gennaio 18, 2010

Ecco che di seguito riportiamo una notizia non proprio confortante per tutti noi italiani. Infatti, l’Adusbef e la Federconsumatori hanno monitorato  l’andamento dei prezzi dal 2001 al 2009 di ben 99 prodotti, constatando come nel nostro Paese ci siano stati otto anni di rincari superiori all’inflazione; infatti, dei 99 prodotti monitorati, ben 87 hanno fatto registrare una crescita dei prezzi superiore all’inflazione cumulata.

In particolare, spiccano tra i rincari a tre cifre la pizza con un +155% in otto anni ed il caffè con un +104%, ma in generale tra i primi 20 prodotti con i maggiori rincari ben 15 sono alimentari o comunque riconducibili all’alimentazione, il che non è affatto positivo per le famiglie italiane che combattono quotidianamente contro il caro-prezzi soprattutto nel settore alimentare.

Da record, negativo per i consumatori, è il rincaro del cono gelato, alimento amato da noi tutti,  il cui prezzo in otto anni è addirittura salito del 290% passando da 0,77 euro a 3 euro. Aumenti maggiori rispetto alle media UE, inoltre, sono stati rilevati dalle due Associazioni in settori “protetti” come banche ed assicurazioni, con il passaggio dalla lira all’euro che poi, in base a quanto emerge dall’analisi di Adusbef e Federconsumatori, è stato adottato a pretesto per dare avvio alla speculazione sui prezzi.

Dal 2002 al 2009, infatti, le due Associazioni calcolano che la speculazione fatta di rincari tanto odiosi quanto ingiustificati abbia tolto dalle tasche dei pensionati e dei lavoratori la bellezza di 183 miliardi di euro che sono andati a finire nelle tasche di chi ha aumentato a dismisura le tariffe ed i prezzi al dettaglio dei beni e dei servizi. E se chiaramente ora in Italia ci sono milioni di famiglie che vivono vicine alla soglia di povertà, la causa è anche riconducibile a questo salasso pluriennale.

2010: aumenti per Rc auto e bollette gas

Dicembre 26, 2009

Il 2010 sta per arrivare  con due notizie non proprio felici per i cittadini italiani. Prima di tutto,  l’assicurazione Rc Auto, farà registrare rialzi medi dei premi a due cifre, mentre le bollette del gas, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio della Federconsumatori, aumenteranno  circa del 2,73% in media, ovverosia di 26,57 euro annui a famiglia. L’Associazione stima inoltre una contrazione dei consumi natalizi del 23%, mentre su base annua si stima una contrazione dei consumi del 2-3%, più ampia rispetto al -1,7% stimato dalla Confindustria per il 2009. Continua a leggere: 2010: aumenti per Rc auto e bollette gas

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