Crisi e risparmi degli italiani

settembre 30, 2009

Ecco gli ultimi risvolti della crisi economica. Nel clima di generale insicurezza, che ha coinvolti tutto il mondo economico e finanziario, gli ultimi dati diffusi dalla Cgia di Mestre ed elaborati a partire dalle informazioni in mano alla Banca d’Italia, parlano di un piccolo aumento della ricchezza delle famiglie italiane. Il reddito, infatti, sembra salito a oltre 8 mila miliardi di euro: per esser precisi, a 8338 miliardi. nonostante ciò, i debiti tengono ben salda la loro morsa: si parla di un aumento dell’indebitamento delle famiglie italiane di un +81,3%, durante gli anni di rilevazione. A creare questo insieme di attività, nel bilancio delle famiglie, è soprattutto il comparto casa. Continua a leggere: Crisi e risparmi degli italiani

Più garanzie per concedere prestiti

agosto 24, 2009

Dai dati forniti nel primo trimestre del 2009 dalla Banca d’Italia, emerge che le istituzioni finanziarie, per concedere credito alle imprese, chiedono sempre più garanzie e parametri più stringenti. Tanto che sono molto poche le imprese che riescono ad ottenere credito e, di conseguenza, sono pochi i distretti industriali e le pmi che possono sviluppare la propria economia e la loro produzione di ricchezza. In termini monetari, per ogni 100 euro chiesti in prestito, quasi la metà sono da restituire subito per garanzie. Alle quali, poi, sono da aggiungere tutte le spese istruttorie, notarili, burocratiche e, non da ultimo, gli interessi. Vien da sé che ciò che resta in mano alle imprese che richiedono i prestiti sono pochi, pochissimi soldi. E per giunta, molto molto sudati. Continua a leggere: Più garanzie per concedere prestiti

I prestiti dai piccoli

luglio 20, 2009

I grandi colossi bancari e finanziari rendono l’accesso al credito sempre più difficoltoso, nonostante si susseguono progetti di sostentamento ai redditi e agevolazioni ai soggetti familiari più svantaggiati (su tutti si segnala il prestito della speranza). Ciononostante i dati parlano chiaro e segnalano una certa difficoltà da parte dei grandi investitori a prestare denaro ed aprire linee di credito sia a soggetti privati come famiglie e singoli consumatori, che a soggetti per così dire pubblici o meglio commerciali come professionisti, piccole attività, artigiani e altre forme imprenditoriale che rientrano nella dicitura più complessa di piccoli imprenditori.
Infatti, secondo il bollettino economico pubblicato dalla Banca d’Italia per quanto riguarda l’attività bancaria e creditizia, segnala come nel primo trimestre dell’anno corrente i finanziamenti concessi dai cinque più grandi enti bancari che operano in Italia siano calati del 3,2%, a fronte di una crescita esponenziale per quanto riguarda la crescita, invece, dei prestiti altrimenti erogati da tutti gli altri istituti creditizi presenti sul mercato e quindi sul territorio del bel paese. La crescita in questione, infatti, ha fatto segnalare un buon 6,8%, che in una fase di recessione e difficoltà contingente come quella attuale, è una cifra di tutto rispetto (considerando anche il sempre paventato rischio di stretta sul credito, che in effetti tendenzialmente si verifica nei più grandi soggetti adibiti a tali compiti pressapoco oramai sociali oltre che economici ed industriali).
Se si leggono le risposte degli intervistati – in qualità di imprenditori – infatti, emerge una certa consapevolezza per quanto riguarda la difficoltà ad accedere al credito e ai finanziamenti in generale (è quello che emerge, questo, dalla stessa ricerca qualitativa e quantitativa promossa dalla Banca d’Italia e sviluppata dall’Invid): “Gli intermediari intervistati segnalano un ulteriore indebolimento della domanda di credito da parte delle imprese, connesso con con le minori esigenze di finanziamento per investimenti fissi, scorte e capitale circolante, che hanno più che compensato la maggiore richiesta di prestiti per operazioni di ristrutturazione del debito e la ridotta disponibilità di fonti di finanziamento alternative” si legge dal rapporto, a riprova di come il credit crunch, effettivamente, non sia del tutto scongiurato.

Prestito per i cassaintegrati

giugno 6, 2009

Il mondo del lavoro, nel nostro bel paese, non gode di un buon momento. Secondo Bankitalia, infatti, gli effetti della crisi devono ancora manifestarsi nella loro pienezza e PIL – il prodotto interno lordo, che oltre a misurare il tasso di produzione di un sistema economico come quello nazionale, ne misura anche il potenziale benessere – e il tasso stesso di occupazione, direttamente dipendente dal primo, mostrano – ancora una volta – segni di cedimenti strutturali, a conferma e a riprova di quanto sta avvenendo nel mondo attuale: nell’Europa federata, come e sopratutto nella nostra nazione. Continua a leggere: Prestito per i cassaintegrati

Bankitalia: mutui per la casa in calo, ma i tassi scendono

giugno 6, 2009

Il Governatore della Banca d’Italia, a fronte della relazione annuale dell’istituzione, ha elencato vari dati che riguardano la situazione dei mutui per la casa in Italia e quindi che riguardano, di conseguenza, quella che è la situazione immobiliare in Italia e del suo mercato nella nostra società, caratterizzata, come si sa, dalla forte propensione al possesso e quindi all’acquisto della propria abitazione: almeno più dei nostri colleghi europei e dei cittadini americani. Continua a leggere: Bankitalia: mutui per la casa in calo, ma i tassi scendono

Morandini sui prestiti alle imprese

maggio 4, 2009

I dati che riguardano i prestiti per le imprese non convincono il vicepresidente di Confindustria Giuseppe Morandini, che dati alla mano, seppur riconosce una certa tendenza positiva per quanto riguarda la ripresa del mercato, non si dice assolutamente soddisfatto per l’atrofizzazione di un mercato vitale per tutto il sistema paese: quello del supporto delle banche alle imprese italiane. Continua a leggere: Morandini sui prestiti alle imprese

Bankitalia: nuove regole sui tassi dei mutui

maggio 4, 2009

La Banca d’Italia, presieduta dal Governatore Mario Draghi, ha deciso di rivedere alcune fondamentali regole ed istruzioni che riguardano la formulazione, la regolazione e la pubblicità per quel che riguarda i tassi di interessi applicati ai mutui per gli immobili, siano essi mutui per l’acquisto di una casa o di un altro immobile, ovvero i mutui fondiari ed ipotecari, ma siano essi anche mutui per la loro costruzione o ristrutturazione (in questo caso si fa riferimento ai mutui cosiddetti edilizi). Continua a leggere: Bankitalia: nuove regole sui tassi dei mutui

Credito per le PMI

marzo 23, 2009

Emergenza credito per le piccole e medie imprese sparse sul territorio nazionale. Con la crisi infatti le imprese necessitano di liquidità per sostenere i propri costi. Per questo, ricorrono alle banche; ma le banche non si mostrano molto accondiscendenti nell’elargire prestiti e liquidità. Le banche si muovono con prudenza e questo crea un calo di fatturato e degli ordinativi delle piccole e medie imprese. Continua a leggere: Credito per le PMI

Prestiti con cessione del quinto in aumento

marzo 23, 2009

L’Assofin in questi giorni ha fatto una dichiarazione rincuorante ed in parte sorprendente riguardo il settore dei prestiti, ed in particolare per i prestiti con cessione del quinto. I dati diffusi dall’Assofin sono anche affidabili perché possono contare sulle informazioni provenienti dall’85% del mercato dei crediti al consumo. In tempo di recessione e di crisi, infatti, c’è un generale aumento della richiesta di prestiti. Il 2009 era già iniziato con una drastica diminuzione del credito al consumo, esclusi però i prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione di previdenza sociale. Continua a leggere: Prestiti con cessione del quinto in aumento

Pil e costo del denaro in Italia e Europa

marzo 6, 2009

Bankitalia ha divulgato, nel bollettino economico dell’istituto, i dati relativi all’ultimo trimestre inerenti il Prodotto interno lordo in Italia. Le stime non sono rosee, perché i dati parlano di un ribasso del -2,6% a gennaio, dopo un già -2% con cui si era chiuso l’anno. Dovrà arrivare il 2010 per vedere un timido incremento potenziale del +0,5%.

I dati di Bankitalia concordano anche con quelli divulgati, sempre in questi giorni, dall’Istat, che anziché del 2% vede il decremento al -1,8%. La piccola discrepanza deriva non solo dalle diverse metodologie e campioni di ricerca utilizzati, ma anche dalla difficile ed incerta situazione economica globale, che non consente previsioni inconfutabili ed universalmente accettabili. Ma l’incertezza e l’impossibilità di previsioni così assodate e verificabili empiricamente deve essere una spinta per monitorare al meglio la situazione economica e finanziaria nazionale, perché la crisi sta penetrando anche nell’economia reale e non solo in quella “astratta” della finanza internazionale.

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