Mutuo Euro a tasso variabile

Dicembre 21, 2009

Se dovete acquistare la vostra prima casa, o dovete ristrutturare l’abitazione di residenza, potete richiedere presso le banche una tipologia di mutuo che vi aiuterà con le spese. Si tratta del Mutuo BCC Euro a tasso variabile. Questa tipologia di finanziamento può contare sulla flessibilità del tasso variabile, calcolato non in base all’andamento del mercato e all’Euribor ma, difformemente da tutte le altre tipologie di mutuo a tasso variabile, c’è il tasso della BCE, la Banca Centrale europea, che fa da punto di riferimento. Questo indice si attiva nelle operazioni di rifinanziamento e interviene nel calcolo delle rate per la restituzione del capitale.
Questo mutuo ha una durata variabile dai 5 ai 30 anni, con la possibilità ulteriore, per chi lo sottoscrive, di scegliere delle scadenze quinquennali. La copertura massima è dell’80% rispetto al valore dell’immobile da acquistare o da ristrutturare; lo stesso immobile viene offerto come garanzia ipotecaria. Il pagamento delle rate è invece mensile, con una scadenza fissa. Per accedere a questo mutuo, inoltre, è prevista obbligatoriamente un’assicurazione che copra incendio e scoppio.

Prestiti in Eurozona

Novembre 17, 2009

Grazie alla Banca Centrale Europea sono disponibili i dati relativi ai prestiti del settore privato del mese di settembre 2009. Nell’Eurozona la massa monetaria è rallentata rispetto all’osservazione dell’anno passato e all’osservazione fatta durante l’estate: si riscontra un +1,8% rispetto al 2,6% previsto; l’anno scorso, nello stesso periodo, la crescita era del 3,1%. I prestiti del settore privato, insomma, sono diminuiti dello 0,3% rispetto allo 0,1% dell’agosto 2008 durante il trimestre di rilevazione che è andato da luglio a settembre. È inevitabile quindi, come già sta prevedendo la BCE, che le banche debbano correre ai ripari, per prevenire un collasso. Una possibile manovra a vaglio delle ipotesi delle direzioni centrali è quella di abbassare le soglie minime per gli standard richiesti nell’accesso al credito. Questa manovra interesserà sia i privati sia le aziende, in modo tale che sia almeno lievemente più facile poter aver accesso al credito. Questo avviene nonostante le prime modifiche già avvenute per l’accesso al credito, per evitare un nuovo calo simile a quello dell’anno scorso, quando si passò da 21% all’8% a causa delle modifiche delle banche, che resero fin troppo rigido l’accesso al credito per i privati soprattutto. Continua a leggere: Prestiti in Eurozona

Regole comuni per mutui e coperture

Ottobre 26, 2009

In zona euro c’è una nuova esigenza, cioè curare le ferite della crisi e pensare a come equilibrare i requisiti di capitale delle banche al momento della richiesta di mutui e finanziamenti. Sono diverse le soluzioni che la BCE ha pensato per arginare questo fenomeno, nessuna delle quali però è stata regolarmente ufficializzata dai portavoce. Una delle ipotesi è per esempio quella di ridurre la copertura dei mutui fino al 40% rispetto al valor dell’immobile. Un intervento sui mutui è comunque necessario, dato che è stato così prescritto dalle direttive ricevute nel documento di consultazione della Commissione. In sostanza, si parla di ridurre la complessità e la difficoltà nell’accesso al credito; soprattutto, nell’allargare la copertura del prestito in caso per esempio di acquisto per la prima casa. Attualmente, infatti, i mutui coprono nelle più rosee previsioni l’80% del valore dell’immobile da acquistare. Questo può none essere sufficiente in caso di giovani coppie o in caso di famiglie a basso reddito. Il restante 20% può essere invece coperto grazie alla stipulazione di polizze assicurative. In zona euro si parla di ridurre questa quota, per tutti i Paesi membri, al 40%. E il restante 60% sarebbe sempre acquisibile tramite la stipulazione di assicurazioni private, che comporterebbero anche dei costi aggiuntivi. Non sono, nessuna delle due, decisioni appetibili per il mercato dei mutui italiano. Dove infatti vige una particolare pratica della crisi, singolare rispetto agli altri Paesi che hanno subito la crisi: sono stati dati soldi alle banche, per ripararsi dalla crisi, piuttosto che alle famiglie o alle piccole e medie imprese. Con questa manovra, saranno coloro che contraggono un mutuo a pagare una somma più onerosa, non solo per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa ma anche per i mutui commerciali. Il che non esclude anche l’innalzamento dei tassi d’interesse. Ma anche questa decisione, presa a livello europeo, non tiene in debito conto le profonde e incolmabili differenze che esistono in tema di mutui tra i diversi membri dell’Unione Europea, ivi compresi i diversi tassi di insolvenza. Che, come sappiamo, già solo nel nostro Paese vedono un profondo divario tra Nord e Sud.
Ogni decisione sarà rinviata però tra pochi giorni. La commissione infatti ha un mandato che scade periodicamente, e l’attuale commissione sarà in carica fino al 31 ottobre.

Mutui e Euribor

Ottobre 10, 2009

Novità per chi possiede un mutuo a tasso variabile. Negli ultimi mesi si era assistito a un andamento altalenante dei tassi a causa dell’Euribor. Il tasso Euribor a tre mesi, tendeva comunque a tenersi sempre su valori piuttosto bassi, che impedivano alle rate dei mutui di schizzare alle stelle all’improvviso. In questi giorni, invece, il tasso Euribor, che indica il valore con cui si indicizzato i mutui a tasso variabile in Italia, dopo tutta la serie di ribassi è tornato a salire, passando a un +0,75%. Fino a pochi mesi fa, il suo valore si aggirava intorno al 3%: chi ha avuto la fortuna di sottoscrivere un mutuo a tasso variabile si è trovato inspiegabilmente sotto una fortunata congiuntura. Continua a leggere: Mutui e Euribor

Più garanzie per concedere prestiti

Agosto 24, 2009

Dai dati forniti nel primo trimestre del 2009 dalla Banca d’Italia, emerge che le istituzioni finanziarie, per concedere credito alle imprese, chiedono sempre più garanzie e parametri più stringenti. Tanto che sono molto poche le imprese che riescono ad ottenere credito e, di conseguenza, sono pochi i distretti industriali e le pmi che possono sviluppare la propria economia e la loro produzione di ricchezza. In termini monetari, per ogni 100 euro chiesti in prestito, quasi la metà sono da restituire subito per garanzie. Alle quali, poi, sono da aggiungere tutte le spese istruttorie, notarili, burocratiche e, non da ultimo, gli interessi. Vien da sé che ciò che resta in mano alle imprese che richiedono i prestiti sono pochi, pochissimi soldi. E per giunta, molto molto sudati. Continua a leggere: Più garanzie per concedere prestiti

Euribor di nuovo in discesa

Luglio 2, 2009

Contro ogni previsione, l’Euribor è tornato a scendere. Infatti, da molte parti si erano sollevati dubbi sul fatto che i mercati bancari, senza la mano visibile della Banca Centrale Europea, avessero tenuto in equilibrio i tassi di interesse sulle soglie raggiunte dopo mesi di discesa ripida. Ma a confermare le previsioni ancora una volta errate degli esperti ed analisti (gli stessi che non hanno previsto la crisi finanziaria o non si sono allarmati della bolla dei mutui subprime: molti economisti, esperti, finanziari ed analisti, infatti, avevano criticato i continui tagli ai tassi operati volontariamente dall’esecutivo della Banca Centrale d’Europa governata dal francese Jean Claude Trichet, sottolineando come tali tagli sarebbero tornati come boomerang sulla comunità degli investitori e delle famiglie), sono stati i numeri reali, quelli cioè che sintetizzano il valore dell’Euro Interbank Offered Rate (l’Euribor), l’indice che segnala, quindi, il tasso tramite cui le maggiori Continua a leggere: Euribor di nuovo in discesa

Sospensione delle rate per disoccupati

Giugno 16, 2009

Le rate dei mutui, quelli per la propria abitazione, sono veri e propri salassi. Specialmente quelli calcolati con tassi variabili, ovvero trimestralmente considerati e valutati secondo l’indice interbancario Euribor. Infatti, l’ultimo decennio è stato caratterizzato da una impennata pazzesca degli interessi sui finanziamenti, e visto che il settore di questo mondo più corposo sono i mutui per l’acquisto o la ristrutturazione (se non per la costruzione: rispettivamente mutuo fondiario ed ipotecario, mutuo per la ristrutturazione, mutuo edilizio, nelle loro molteplici tipologie e sottotipologie), ne viene da se che esso risulta anche l’ambito maggiormente colpito. Se si considera anche che la casa è un bene di prima e assoluta (ovvero irrinunciabile) necessità, allora si rende ancora più evidente come esso – il caro mutui – sia una problema sociale rilevantissimo. Continua a leggere: Sospensione delle rate per disoccupati

Tassi adeguati per la BCE

Giugno 15, 2009

Secondo la Banca Centrale Europea, i tassi di interesse applicati al costo del denaro in corso di finanziamenti, prestiti e erogazioni di liquidità o investimenti, rispettano le regole del mercato, e sono quini erogati. A sottolineare questa indicazione è il consueto bollettino pubblicato dall’ente istituzionale monetario che ha sede a Francoforte ed è governato da Jean-Claude Trichet (autore, assieme a tutto il direttorio esecutivo della Banca Centrale Europea, di un taglio ai tassi di interessi sostanziale, che ha portato gli stessi ai minimi storici da quanto l’istituto regola i rapporti monetari e bancari dei paesi che hanno aderito al sistema monetario unico: correva l’anno 1999). Continua a leggere: Tassi adeguati per la BCE

Tassi Euribor in crescita

Giugno 12, 2009

Il settore aziendale è sempre più a rischio creditizio. Lo segnalano, infatti, varie statistiche e ricerche settoriali, che testimoniano come sia reale, nel nostro paese dalle tantissime piccole e medie imprese (vero cuore pulsante dell’economia industriale, commerciale e artigianale italiana), la possibilità che si vada incontro ad una situazione di credit crounch, ovvero di stretta sul credito, che significa meno finanziamenti concessi alle aziende da parte delle banche e degli istituti di credito. Meno prestiti che significano meno investimenti produttivi, stock in discesa, occupazione in bilico: insomma una brutta catena di conseguenze che ha la sua origine nella cosiddetta crisi economica-sociale derivante da quella più ampia e discussa di crisi economico-finanziaria: vero grande problema scatenante. Continua a leggere: Tassi Euribor in crescita

In Italia i tassi più alti

Giugno 12, 2009

La crisi, si sa, c’è, ed è reale. È reale nelle dinamiche che l’hanno creata e la perpetuano. Ed è reale nei suoi effetti, più o meno emblematici, a volte latenti e a volte manifesti: occupazione in calo, rigidità del mercato del credito, precarizzazione della flessibilità del lavoro, contrazione dei consumi, aumento del debito pubblico, credit crounch, imprenditorialità minata, paura, sgomento, apprensione, ansia, ulteriore crisi del Welfare State. Problematiche importanti e sempre più rilevanti, direttamente proporzionali alla necessità di estendere le attività economiche ed industriale se da questa crisi si vuole uscire, ma con il paradosso che tali investimenti risultano sempre meno praticabili finché la situazione rimane questa. Continua a leggere: In Italia i tassi più alti

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