Decreto per il sostegno delle banche
Novembre 21, 2008
La prossima settimana si riunirà il consiglio dei ministri, e verrà varato un decreto di sostegno all’economia e quindi anche alle banche. Il presidente dell’ABI (associazione bancaria italiana) Faissola ha dichiarato, alla fine della riunione del comitato esecutivo, che questo decreto interesserà solo gli istituti quotati in Borsa ma non prevede anche la fissazione di un nuovo livello minimo di rationes patrimoniali. Le caratteristiche tecniche degli strumenti adottati saranno ibridi computabili nel core tier1. La quotazione in borsa è il requisito essenziale per beneficiare di questo provvedimento, anche perché i requisiti minimi di patrimonializzazione sono stati fissati dal comitato di Basilea e non sono in corso di revisione, al momento. Il comitato esecutivo ha approvato l’esigenza comune di avere come punto di riferimento per il prossimo periodo il sostegno finanziario alle piccole e medie imprese.
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CRISI MUTUI: BORSE, SETTIMANA CHIAVE DOPO RIMBALZO
Settembre 24, 2008
MILANO - Dopo giorni sull’ottovolante e un venerdì da record le borse mondiali sono chiamate alla prova più difficile e cioé confermare, con l’inizio della settimana, se il maxi rimbalzo dell’ultima seduta, con Milano che ha registrato il maggiore rialzo (+7,7%) degli ultimi dieci anni, sia il chiaro segnale di un’inversione di tendenza, rispetto ad una crisi del sistema finanziario che dura, ormai, da oltre un anno o se il rally degli indici sia stata una semplice fiammata.
A pesare sull’auspicabile buon andamento dei listini c’é, più di tutto, il super salvagente da 700 miliardi di dollari per rastrellare i debiti “tossici”, approntato dal Tesoro Usa che verrà votato dal Congresso (Paulson e Bernanke parleranno martedì). A mantenere elevati i livelli di incertezza sull’orientamento dei mercati alla ripresa lunedì sono però le misure restrittive imposte dalla Sec americana e dalla Financial Services Authority inglese, in primis il divieto di vendite allo scoperto. Il blocco indiscriminato dello “short selling” (scade il 2 ottobre ma potrebbe essere prorogato) potrebbe infatti alterare anche le compensazioni virtuose del sistema allungando di fatto l’impatto della crisi.
Quel che è certo è che i primi 50 miliardi di dollari pronti per stabilizzare i fondi mutualistici più esposti sono - secondo molti analisti - una prima rete di sicurezza non indifferente. E lo è anche l’intervento delle Fed che proprio venerdì, per garantire il corretto funzionamento del mercato, ha acquistato per 8 miliardi di dollari le obbligazioni a breve termine di Fannie Mae e Freddie Mac. La riapertura dei mercati, dopo l’ultimo exploit, offrirà anche lo spunto per capire se è destinata a continuare la corrente di acquisti sui titoli del credito.
Nella cavalcata di venerdì l’indice Stoxx del settore in Europa ha recuperato il 17,46% e negli Stati Uniti il 10,3%, tanto che i finanziari sono stati i migliori del listino. Nel Vecchio Continente Ubs ha registrato un incremento del 31,6% e Barclays del 29,2%, mentre negli Usa sia Aig sia Merrill Lynch sono andate in doppia cifra guadagnando rispettivamente il 43% e il 33,7%. Anche Piazza Affari non è stata da meno con Unicredit (+13,4%) e Mps (+13,3%) in prima fila.
Fonte: ANSA



