Caro Vita : aumenti del 53%
settembre 19, 2011

In materia di caro vita, secondo quanto sostiene il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, i rincari registrati nei prezzi di vendita dal mese di settembre 2011 , sarebbero stati pari al 53,7%, con alcuni prezzi di categorie merceologiche che sono balzati in maniera esponenziale, portando in forte sofferenza la sostenibilità di un adeguato livello dei consumi privati da parte di milioni di famiglie italiane.
La ricerca del Comitato su base decennale non è casuale: l’euro è infatti entrato in vigore dal 1 gennaio 2002, e l’incremento tendenziale riscontrato in questo decennio è pertanto principalmente figlio di un boom dei primi anni di applicazione della valuta unica. Secondo quanto afferma il Comitato, nel cambio tra le due valute, il rapporto tra lira ed euro è stato commercialmente poco chiaro, con una conversione sostanzialmente avvenuta per il doppio del prezzo della moneta. Tra i beni che hanno subito i maggiori rincari ci sono i gelati (+ 160%) e i biscotti (+ 113%). La palma del prodotto più rincarato va comunque alle penne a sfera, con prezzi in crescita del 208%.
Caro vita: il Nord come il Sud
maggio 29, 2009
Riguardo al carovita, argomento che imperversa ancora su queste pagine, è opinione comune che al Nord le spese siano sempre molto più alte, mentre al Sud i prezzi sono più bassi anche per effetto di un reddito procapite inferiore.
Ebbene, la novità che stupisce un po’ tutti è che in base ad uno studio condotto da Iper Ugl sul carovita, è sostanzialmente sbagliato dividere almeno su questo argomento, l’Italia in due.
Secondo quanto ha messo in evidenza Renata Polverini, segretario generale dell’Ugl, il carovita pesa al Nord ma anche al Sud dove latitano sia le politiche per la famiglia sia quelle di un welfare che possa definirsi adatto alla situazione. Continua a leggere: Caro vita: il Nord come il Sud



