Mutuo Giada Giovani di Banca Sella

Febbraio 16, 2010

Banca Sella propone un mutuo appositamente pensato per i giovani che vogliono acquistare a loro prima casa: si tratta di mutuo giada giovani. Questa è una tipologia di mutuo a tasso variabile, consigliato per chi, ogni mese, non vuole trovarsi l’incombenza di rate troppo pesanti da gestire.

In questo momento del mercato, sottoscrivere un mutuo a tasso variabile è anche vantaggioso: i tassi sono bassi e anche l’Euribor è ai minimi.

Con un mutuo a tasso variabile, poi, il rimborso del capitale avuto in prestito avviene prima in piccole rate e poi, solo alla fine, con una maxirata finale. Mutuo giada giovani è quindi adatto a chi, al momento della stipula del contratto, non possiede grosse disponibilità di denaro, ma che non reputa conveniente la soluzione del pagamento di un affitto. Inoltre, si ha anche qualcosa di proprio e si possono, contemporaneamente, risparmiare i soldi per la corresponsione della maxirata.

Proprio per la maxirata, si può chiedere alla banca di concordare un piano di accumulo di denaro, in abbinamento al rimborso del mutuo. Inoltre, si può scegliere anche una copertura assicurativa fino a 880 euro, che interviene nel momento in cui, per un mese, ci si trovi impossibilitati a corrispondere il pagamento della rata. In questo modo, il capitale preso in prestito sarà di facile restituzione. Mutuo giada giovani è un mutuo immobiliare, finalizzato quindi per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell’abitazione principale e della seconda casa. La sua durata massima è di 25 anni ed è riservato appunto ai giovani: il limite d’età per richiederlo è 35 anni al massimo.

Iniziative regionali per i mutui per la casa

Febbraio 10, 2010

Ottenere un mutuo non è una cosa semplice. Le banche chiedono sempre più garanzie e in un momento difficile per tutti anche gli istituti di credito sono più restii a concedere mutui: tanto ai privati quanto alle aziende. Il rischio della stretta sul credito, comunque, sembra ormai scongiurata dopo i difficili mesi tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, anche grazie a varie iniziative di enti locali ed istituzioni territoriali o di settore.

Tra le varie iniziative, più o meno locali che si segnalano in questo periodo, ve ne sono di varie ed efficaci. Innovative e molto vicine a quelle che sono le esigenze delle famiglie e dei singoli o delle giovani coppie che vogliono progettare una vita futura e quindi metter su famiglia. Vediamo, in particolare, alcune iniziative di questo genere, delineandone caratteristiche e condizioni principali.
Ad esempio, agevolazioni riguardano le famiglie liguri. La regione, infatti, ha messo a disposizione un fondo di oltre un milione e duecento mila euro per chi ha deciso di investire i propri risparmi o il proprio lavoro in un mutuo per la casa. Una iniziativa che, a leggere le statistiche del settore, si rende assolutamente necessaria, visto che se si legge il dato delle insolvenze, in questa regione è leggermente più alto rispetto alla media nazionale: in Liguria, quindi, questo dato ammonta all’1,8% dei mutui erogati, nel resto dell’Italia questo dato si ferma leggermente sotto, segnando un comunque non entusiasmante 1,6%.

Questo, almeno, per l’anno 2009. Per fare fronte a questa problematica, quindi, la regione ha messo a disposizione questo sostegno, anche grazie alla istituzione di una commissione che sta a capo del fondo di supporto, composta da rappresentanti di Filse, Regione Liguria, Abi (Associazione della banche italiane).
Oltre a questo possibilità, le cui modalità di accesso saranno presto annunciate dai soggetti in campo in questa iniziativa, c’è anche la proposta dell’Assoediliza, Achille Colombo Clerici, il quale, infatti, ha lanciato una proposta molto innovativa, ovvero concedere un mutuo a tasso zero per quei lavori di ristrutturazione della casa che vengono compiuti in un tempo di 6 mesi, o quanto meno finanziare i lavori che vengono effettuati in un periodo di tempo di tale lunghezza. Una ipotesi, secondo l’associazione, che va a valorizzare il così tanto famigerato piano casa tante volte annunciato dal governo.

Vendita casa: è crisi

Febbraio 8, 2010

Quanto ci vuole per vendere una casa oggi in Italia? Dagli ultimi dati pervenuti ci vuole un po’ di tempo rispetto agli anni passati. Nelle grandi città le tempistiche di vendita si aggirano intorno ai 156 giorni contro i 137 giorni registrati esattamente un anno fa. Questi, sono i risultati di un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa che ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili nell’ultimo anno.

Il periodo analizzato va da Gennaio 2009 a Gennaio 2010. Si sono considerate le grandi città ed i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Invece rimangono stabili i tempi di vendita nei capoluoghi di provincia con una media di 167 giorni contro i 168 di Gennaio 2009.

Ma il tempo maggiore necessita se si desidera vendere una casa che è posizionata  vicino alle grandi città, precisamente nei comuni dell’hinterland. In questi comuni le vendite hanno fatto registrare 188 giorni come periodo medio per vendere un appartamento contro 174 di Gennaio 2009. Più in dettaglio Palermo, Verona e Milano sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori.

Nella città siciliana occorrono 216 giorni, contro i 182 giorni della provincia veneta e i 179 giorni del capoluogo lombardo. Tra i comuni dell’hinterland la tempistica maggiore si registra nella province di Palermo con 231 giorni, a seguire troviamo  Verona con 220 giorni. E i prezzi degli immobili continuano a scendere inesorabilmente, vista la situazione prospettata. Ubh ha monitorato i primi 30 comuni capoluogo per numero di residenti. A gennaio, secondo l’ufficio studi di Ubh, si evidenziano i cali di prezzo dell’8,3% medio di Palermo, che raggiunge però il 13% se si prendono in considerazione le periferia; del 7,9% di Napoli, col calo del 12% in periferia; del 4,8% di Venezia. Milano perde il 6,6%, ma la flessione diventa del 13,1% in periferia e Roma il 6,7%.

Per i giovani un mutuo domus

Gennaio 11, 2010

Non è facile, in questi anni, fare progetti per il futuro. Ne sanno qualcosa i giovani che entrano in quest’epoca nel mondo del lavoro: il posto fisso è un miraggio, i contratti vanno dal determinato al co.co.pro., dall’atipico al flessibile. Il matrimonio è quindi un miraggio e mettere su famiglia appare sempre di più come un sogno irraggiungibile. Ma perché? Continua a leggere: Per i giovani un mutuo domus

Mutuo BCCR 100, fino al 100% del valore della casa

Gennaio 4, 2010

Una nuova prospettiva sui mutui si affaccia nel mercato finanziario. È il Mutuo BCCR 100, che offre fino al 100% di copertura sul valore della casa.

Questa tipologia di finanziamento è esclusivamente a fini immobiliari, e permette a chi lo sottoscrive di richiedere all’istituto creditizio presso cui ci si rivolge di chiedere la copertura dell’importo per l’acquisto della casa fino al 100% di quanto necessario. Ottenere il 100% di copertura del valore di un immobile, di questi tempi, è decisamente una grande opportunità, soprattutto per le giovani coppie che stanno acquistando la loro prima casa. Difatti, questa tipologia è pensata proprio per loro: l’età per richiederlo deve essere inferiore ai 40 anni d’età, ed la finalità deve essere esclusivamente l’acquisto della prima casa. Chi lo sottoscrive può contare su un tasso variabile, indicizzato secondo l’Euribor 360 a 6 mesi. Il tasso variabile è calcolato in base ai parametri del mercato al momento della sottoscrizione, e quindi agevole, flessibile. In questo particolare momento, i tassi del mercato sono anche bassi, quindi conviene approfittarne subito. Inoltre, c’è uno spread che è invece calcolato in base alla durata del mutuo, il cui ammontare è calcolato a discrezione della banca. Si consiglia quindi di chiedere in diversi istituti di credito prima di sottoscrivere un contratto, per vedere chi offre le condizioni migliori. Il mutuo ha una durata variabile dai 5 ai 30 anni. Le rate hanno un addebito semestrale, e si può arrivare ad una cifra massima richiedibile di 300 mila euro.

Mutuo Euro a tasso variabile

Dicembre 21, 2009

Se dovete acquistare la vostra prima casa, o dovete ristrutturare l’abitazione di residenza, potete richiedere presso le banche una tipologia di mutuo che vi aiuterà con le spese. Si tratta del Mutuo BCC Euro a tasso variabile. Questa tipologia di finanziamento può contare sulla flessibilità del tasso variabile, calcolato non in base all’andamento del mercato e all’Euribor ma, difformemente da tutte le altre tipologie di mutuo a tasso variabile, c’è il tasso della BCE, la Banca Centrale europea, che fa da punto di riferimento. Questo indice si attiva nelle operazioni di rifinanziamento e interviene nel calcolo delle rate per la restituzione del capitale.
Questo mutuo ha una durata variabile dai 5 ai 30 anni, con la possibilità ulteriore, per chi lo sottoscrive, di scegliere delle scadenze quinquennali. La copertura massima è dell’80% rispetto al valore dell’immobile da acquistare o da ristrutturare; lo stesso immobile viene offerto come garanzia ipotecaria. Il pagamento delle rate è invece mensile, con una scadenza fissa. Per accedere a questo mutuo, inoltre, è prevista obbligatoriamente un’assicurazione che copra incendio e scoppio.

Gruppo BPER lancia mutuo pro-tetto

Dicembre 20, 2009

La Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha varato una nuova tipologia di mutuo per i suoi clienti, vecchi e nuovi. Infatti, il gruppo BPER, cui la banca appartiene, si avvicina al mondo del digitale per la promozione dell’ultimo arrivato, cioè il Mutuo Pro-Tetto, così vicino nel gioco di parole alla protezione che offre a chi lo sottoscrive. È la comunicazione via web, attraverso i social network, che fanno la differenza: ispirato e dedicato a clienti più giovani, gli stessi fruitori degli ambienti digitali. Il mutuo è stato presentato con un video, presentato via web e col tema della protezione come argomento principale, e ha cercato l’interazione col pubblico. Tutto ispira sicurezza, un mutuo di cui ci si può fidare. È infatti un bisogno essenziale per chi si accinge ad acquistare una casa quello di poter contare su basi solide, offerte dal mutuo cui ci si affida, esattamente come l’investimento che si va a fare. La scelta del web non è casuale, anzi: è il web il nuovo mezzo che consente dialogo ed interazione col cliente, che permette di farsi conoscere in maniera rapida ma efficace. È internet la finestra cui si accede alle diverse informazioni, senza che ci si rechi in una filiale. Ed è grazie alla rete che si possono conoscere i veri bisogni dei consumatori, delle famiglie, dei giovani che cercano di costruirsi una solidità familiare acquistando una casa. Ed è per questo che il Gruppo BPER ha deciso di usare interne per farsi conoscere: voleva dedicare la massima attenzione ai clienti che sceglieranno il nuovo prodotto finanziario. Il mutuo Pro-Tetto ha un tasso d’interesse variabile, con tasso massimo stabilito al momento della stipulazione del contratto e decisamente competitivo. Di conseguenza, l’importo per la restituzione delle rate è variabile. È un mutuo che, come dice il nome, è finalizzato all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di un immobile. Ha una durata minima di 5 anni e una massima di 30, e durante questo arco di tempo si possono coprire fino al 100% del valore dell’immobile. La copertura è invece del 95% al massimo in caso di surrogazione o di seconda casa.  Inoltre, è prevista un’assicurazione obbligatoria per incendio e scoppio.

Meno credito agli immigrati

Dicembre 16, 2009

L’immigrazione è un fenomeno che accompagna da sempre la vita degli uomini, nella storia. Ed è un fenomeno in cui si condensano tutte le difficoltà che derivano dal lavoro, la condizione sociale, economica, i progetti di vita.
In questo periodo, in particolare, mentre l’economia stende a riprendersi e il mercato del credito tende a dare spiragli di apertura e rilancio, ma fino ad un certo e timido punto, si segnala come, invece, chi vive in Italia e lavora nel nostro bel paese, provenendo da un paese vicino o da chissà dove (dall’Asia e dall’Africa in particolare), difficilmente riesce ad accedere al credito al consumo, ai prestiti e quindi anche ai mutui per la casa, quelli sostanzialmente più importanti per i progetti di vita degli immigrati, venuti appunto a metter su radici in Italia e dare un futuro dignitoso ai propri figli.
Il credit crunch dei mutui, infatti, rischia così di diventare una vera e propria emergenza sociale, poiché è nella crisi delle compravendite immobiliari che si manifesta un disagio sociale tipicamente contemporaneo. Se è vero che in Italia la maggior parte delle case sono di proprietà, è anche vero che le ultime generazioni non riescono a comprarne una, e per lo più, quando invece ne dispongono di una, si tratta di una abitazione già comperata dai genitori. Se a questa problematica, la crisi economica non ha certo dato sviluppi positivi, il tutto si accenta per quanto riguarda gli immigrati, le cui condizioni lavorative e patrimoniali non certo facilitano l’accesso ai mutui e quindi l’acquisto della prima casa.
La contrazione dei mutui che riguardano gli stranieri, infatti, è di quasi il 25 percento. Un tasso molto alto rispetto agli altri paesi e ai cittadini nazionali in genere. Ed inoltre è una situazione che peggiorerà nei prossimi anni. Le previsioni del 2010 non sono certo rosee. Se nel 2009 gli acquisti sono stati 78 mila circa, nel 2010 tale cifra dovrebbe di poco superare 50 mila (gli analisti immobiliari parlano di 53 mila compravendite). I compratori, con una rata media di 500-600 euro, sono per lo più rumeni, indiani e quindi cinesi, che riescono, quando possono e hanno accesso ai mutui, a pagare il 20 o 30% dell’immobile subito (il valore medio è di 110 mila euro: quello totale si intende). Dove? Per lo più le grandi città, ma sorprende il primo posto di Prato, seguita, appunto, da Roma, Torino, poi addirittura Venezia, quindi ancora Milano e Bologna.
L’immigrato che si trova in Italia, quindi, è ben disposto ad impegnarsi nel costruire nel tempo una vita stabile e duratura, fondata sui cardini della socialità italiana: il lavoro, la famiglia e quindi la casa.

Affitti meno cari per i mutui “difficili”

Novembre 21, 2009

In Italia la difficoltà oggettiva a farsi concedere un mutuo sembra avere almeno un effetto “positivo”: sembrano infatti scendere i canoni di locazione per gli affitti. È questa la situazione che emerge da uno studio effettuato dall’Ufficio Studi Gabetti. Continua a leggere: Affitti meno cari per i mutui “difficili”

Il “Piano famiglie” dell’Abi

Novembre 18, 2009

L’ABI ha varato un provvedimento che rende possibile la sospensione della rata, per una durata di 12 mesi, nella restituzione di un prestito per l’acquisto della prima casa. Questo provvedimento, però, ha dei costi, ancora non ben definiti dall’ABI. Nel frattempo, sono le singole banche (come MPS, Monte dei Paschi di Siena) che hanno intrapreso la sospensione della rata in maniera autonoma già dallo scorso febbraio. dallABI sis aspettano anche delucidazioni circa le modalità di recupero degli interessi che, nonostante la sospensione, verranno maturati: questi potrebbero essere dilazionati durante un periodo di ammortamento e magari esser accompagnati da una ridefinizione della rata. Continua a leggere: Il “Piano famiglie” dell’Abi

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