Findomestic : migliora la fiducia degli italiani
Febbraio 16, 2010
Secondo l’Osservatorio Findomestic, dagli ultimi dati forniti, la fiducia degli italiani sulla situazione complessiva del Paese è in ripresa: è interessante vedere come i primi mesi dell’anno abbiano sempre rivelato una tendenza positiva che, in questo caso, potrebbe aiutare anche una ripresa dei consumi. Analizziamo adesso i vari settori. Per il settore del tempo libero: crescono solo le attrezzature sportive, probabilmente spinte dalla stagione dei saldi, mentre le attrezzature per il fai da te, i viaggi e le vacanze registrano un trend negativo.
Elettrodomestici: in crescita i piccoli, stabili i bianchi, mentre calano decisamente TV, Hi Fi e video. Nel mese di gennaio l’acquisto di piccoli elettrodomestici è stata la categoria che ha fatto registrare il maggiore aumento nelle intenzioni d’acquisto, passando dal 16,1% di dicembre al 22,9% di gennaio.
Il settore TV, video e Hi Fi sconta invece il boom dei mesi precedenti originato dalla buona performance dei televisori di ultima generazione a basso prezzo. E’ invece in lieve crescita il prezzo medio previsto per l’acquisto di questa categoria di beni con 658€, contro i 594€ di dicembre. La telefonia è in leggero aumento mentre il comparto PC ed accessori risulta in calo.
Autoveicoli e motoveicoli: le previsioni legate all’acquisto di auto nuove segnano una lieve crescita mentre sono in calo quelle di auto usate, di motocicli e di scooter.
La previsione d’acquisto di auto nuove registra una lieve crescita dopo mesi di calo costante. I valori, comunque, rimangono assolutamente in linea con quelli registrati negli anni precedenti. La cifra massima che si può spendere per comprare l’auto nuova è in media poco meno di 18.000€, con una diminuzione di circa 1.500€ rispetto al mese precedente; anche quella per l’auto usata è in calo e si attesta attorno ai 7.800€; mentre quella per motocicli e scooter è di 2.200€ circa (più che dimezzata rispetto al mese precedente).
La categoria dei motocicli/scooter conferma ancora una volta il suo andamento altalenante con il calo di gennaio.
Arredamento e casa: Le previsioni d’acquisto/ristrutturazione di abitazione sono in calo rispetto al mese precedente e confermano i valori di gennaio 2009. Quelle concernenti l’acquisto di mobili, al contrario, confermano il buon andamento già rilevato a fine 2009 e fanno registrare valori simili a quelli pre-crisi. La cifra massima spendibile per questo ambito, si conferma in aumento ed è mediamente di poco inferiore ai 4.000€.
Europa : ecco il primo Freeshop
Gennaio 4, 2010
Parte da Innsbruck la prima iniziativa di “freeshop”, ossia di negozio dove tutto è gratis. Il progetto, lanciato nel 2007, sembra andare molto bene, considerato che a Vienna hanno aperto già due negozi di questo tipo, mentre la moda si sta espandendo anche in Belgio e Olanda.
Unico dictat: non prendere oltre tre oggetti al giorno e divieto assoluto di rivendita. Stando alla definizione che è possibile trovare sul web, si tratta di un vero e proprio progetto etico, valida alternativa al sistema capitalistico. Assomigliano in tutto e per tutto ai negozi di carità, solo che tutto è libero e disponibile, che si tratti di un libro, un pezzo di arredamento, un indumento o un articolo casalingo, ecc. ecc. “A noi non importa che chi prenda gli oggetti sia in uno stato di bisogno assoluto, che sia povero, può anche essere ricchissimo - spiega Valentina Callovi, di Trento, una dei due italiani che gestisce Kostnix, a Innsbruck (gli altri volontari sono tutti austriaci) - l’importante è che quello che ha preso gli serva davvero, o gli piaccia”. E dunque l’obiettivo fondamentale dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma il consumismo, la tendenza a disfarsi degli oggetti che non servono più gettandoli nel cestino, senza pensare che anziché diventare rifiuti, con i pesanti costi di smaltimento che ne conseguono, potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, risparmiando. Come ci si finanzia? “Siamo poco più di una decina di persone – racconta ancora Valentina - e quindi riusciamo a tenere aperto Kostnix solo il martedì e il mercoledì. Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L’affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l’anno, e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all’ambiente (contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti”. Gli utenti di questo tipo di servizio, sono dei più variegati ma non si può dire lo stesso per chi va a comprare. “Vengono a prendere gli oggetti soprattutto studenti - dice infine Valentina - oppure signore di 50-60 anni per lo più straniere (qui c’è per esempio un’ampia comunità turca), o infine donne con i bambini piccoli”.
Gli italiani e lo shopping
Dicembre 15, 2009
Roma si conferma capitale anche per quanto riguarda la spesa intelligente con il 76% dei consumatori che effettua acquisti in maniera efficace, Napoli conquista la medaglia d’argento con il 58%, mentre Milano si aggiudica il terzo posto con il 50% dei milanesi che fanno una spesa intelligente. Gli italiani, sono attenti al fattore prezzo, e tendono a non lasciarsi tentare da acquisti impulsivi e si guardano in giro per confrontare i prezzi e assicurarsi la migliore offerta. Infatti, più di un italiano su due (52%) cerca di spendere il meno possibile, circa il 60% confronta i prezzi, il 51% si attiene al budget stabilito e ben il 71% ricerca prodotti in promozione. Tuttavia i risultati rilevati nelle singole città mostrano alcune differenze di approccio allo shopping intelligente. Mentre i consumatori romani e napoletani si distinguono per l’inclinazione a spendere poco (rispettivamente 63% e 61%) e per un’eccellente attenzione al budget di spesa, i milanesi sembrano essere meno sensibili al fattore costo (45% degli intervistati). I consumatori napoletani e romani, 8 shopper su 10, sono molto propensi all’acquisto di prodotti in promozione, la media scende a 5 su 10 per i consumatori meneghini. Infine, 6 napoletani su 10 esplorano nuovi prodotti, mentre i milanesi e i romani paiono avere un atteggiamento più tiepido nei confronti delle novità (46% e 45%). Per quanto riguarda invece, i metodi di pagamento utilizzati per gli acquisti viene sicuramente privilegiato il contante (86%) in tutta Italia con un picco del 95% dei rispondenti a Napoli. Le carte di credito sono però usate quotidianamente da ben il 45% dei consumatori di Milano contro un 8% di quelli di Roma e il 7% di quelli di Napoli. Questi due ultimi dati appaiono sorprendenti se si considera che rispettivamente 4 consumatori romani e 3 napoletani su 10 possiedono una o più carte di credito oltre alla carta di debito bancomat e 2 su 10 o una carta di credito o un bancomat. Nel caso dei milanesi la media dei titolari di carte di credito sale a 4 su 10.
Ed ancora, il consumatore italiano del Nord e del Centro fa regolarmente acquisti su internet. Il sondaggio infatti ha evidenziato che 7 milanesi e 6 romani su 10 fanno shopping su Internet e di questi 1 su 2 milanesi usa le carte di credito per i pagamenti, mentre sono ben 8 consumatori romani su 10 che si affidano alla carta di credito per acquistare sul web. 38% dei consumatori napoletani sono e-shopper e il 20% paga la merce acquistata su Internet avvalendosi della carta di credito. Ricordiamo che i dati di cui abbiamo parlato in questo articolo sono stati forniti da un sondaggio condotto da Visa Europe.
Natale 2009 : consumi alimentari incerti
Novembre 18, 2009
Le aspettative per i consumi a tavola in vista delle prossime festività natalizie 2009 se non sono rosee possono comunque definirsi buone; ad affermarlo, dopo la presentazione degli ultimissimi dati Istat sui prezzi al consumo, ed in accordo con l’indagine di Deloitte dal titolo “Xmas Survey 2009″, è stata la Coldiretti. La Coldiretti, infatti, mette in risalto come il 65% degli italiani preveda di acquistare doni natalizi alimentari, e cibo per i pranzi ed i cenoni nella stessa quantità dello scorso anno; il 16%, addirittura, dichiara di voler aumentare gli acquisti di prodotti agro-alimentari rispetto al Natale 2008, mentre il restante 19% farà meno acquisti. Ma secondo l’Organizzazione degli agricoltori i consumi a tavola per il Natale 2009 sarebbero potuti essere anche più consistenti, se l’inflazione dei generi alimentari non continuasse a correre rispetto all’indice generale del carovita. Continua a leggere: Natale 2009 : consumi alimentari incerti
Italia : si baratta anche il vino
Novembre 12, 2009
In tempo di crisi, nulla si lascia al caso ed ecco, che si arriva a scambiare anche il vino.
A quello pregiato e raffinato gli appassionati non vogliono assolutamente rinunciare. La degustazione dei migliori vini d’annata è un piacere della vita, è un’arte, così, da Nord a Sud inizia il baratto di preziose bottiglie di vino. A fare la differenza non è tanto il valore di mercato, ma l’occasione di poter gustare un vino diverso. Capita che qualcuno dia in cambio una bottiglia pregiatissima per una meno costosa, ma l’importante è bere un buon vino.
E per mettersi in contatto con gli appassionati del genere, basta collegarsi ad internet e visitare i vari blog e portalini dedicati proprio al consumo di vino in cui gli utenti barattano bottiglie. Continua a leggere: Italia : si baratta anche il vino
Italia: si consuma sempre meno pesce
Novembre 12, 2009
In vista dei consumi per le feste di Natale e per i cenoni di Capodanno, è necessario che nel nostro Paese vengano ridotti e anche di molto, i prezzi per cercare di rilanciare un settore che dovrebbe avere soprattutto per la nostra alimentazione una certa importanza e cioè il settore ittico e, di conseguenza, il consumo di pesce da parte delle famiglie italiane. Anche il comparto ittico, infatti, sente e non poco, la crisi con un calo dei consumi pro-capite da parte degli italiani. In particolare, secondo quanto riporta la Federconsumatori, nel 2009 il consumo pro-capite di pesce è atteso in calo a 21 chilogrammi rispetto ai 23 chilogrammi dello scorso anno; anche il pesce, quindi, inizia con più frequenza a mancare sulle tavole degli italiani a causa del calo del loro potere d’acquisto e nonostante si tratti di un alimento molto importante per un’alimentazione sana e corretta, ma purtroppo i prezzi troppo elevati fanno si che sempre più spesso davanti ai banconi del pesce, non ci sia mai tanta gente che attende il proprio turno. Continua a leggere: Italia: si consuma sempre meno pesce
Italia : Natale “surgelato” per le famiglie
Novembre 10, 2009
Vista la tendenza dei consumi degli ultimi mesi in Italia, certo non proprio incoraggiante, la stagione natalizia degli acquisti e dei regali, praticamente imminente, rischia di diventare “fredda”; anzi, la Federconsumatori parla addirittura di un Natale “surgelato” in virtù del fatto che il mercato ha bisogno di “stimoli” per un rilancio dei consumi. Ed ecco allora che sorge una domanda, come verrà spesa dagli italiani la tredicesima mensilità? Per Federconsumatori sarà falcidiata dai pagamenti di Rc-auto, prestiti, rate, canone Rai, mutui, bollette e utenze. Questo, almeno, quanto risulterebbe dall’ultima indagine condotta dall’associazione, secondo cui ben il 70% delle tredicesime sarà indirizzato verso questi settori. Continua a leggere: Italia : Natale “surgelato” per le famiglie
Le rate del credito al consumo
Settembre 19, 2009
Gli italiani amano il credito al consumo, che consente loro di acquistare beni e servizi a credito e restituire tutto ratealmente. Un credito quindi finalizzato per soddisfare piccole e grandi necessità personali. Ma c’è un problema: le rate. Le rate, infatti, possono essere sì comode ma…non così piccole come spesso si è portati a pensare. Fino al punto che, spesso, ci si ritrova a pagare anche il doppio un oggetto. I pagamenti di solito sono dilazionati per un breve periodo, variabile da 12 mesi a 72, e gestiti da intermediari finanziari. È vantaggioso perché non richiede garanzie come il pegno del bene o le fideiussione. È un’indagine svolta dall’associazione AltroConsumo, l’associazione a tutela dei consumatori, a rivelare le falle di un sistema ben avviato e collaudato. Continua a leggere: Le rate del credito al consumo
Famiglie : per mangiare si spende sempre meno
Settembre 10, 2009
Qualche giorno fa, la Confcommercio ha reso noti, alcuni dati veramente interessanti e di cui vale la pena parlare, infatti, per due mesi consecutivi, che sono giugno e luglio 2009, i consumi nel nostro Paese sono tornati ad aumentare, alimentando speranze ed aspettative di un’inversione di tendenza anche per i prossimi mesi dopo un lungo periodo di discesa inesorabile, il che farebbe veramente ben sperare, in una possibile ripresa della nostra economia. Pur tuttavia, come messo in evidenza dall’Associazione ADOC, analizzando bene i dati della Confcommercio emerge come la dinamica degli acquisti di abbigliamento e di generi alimentari registri comunque un abbassamento notevole anche nei due mesi diciamo estivi. Secondo il Presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, questo è un dato grave e preoccupante, in particolar modo per quanto riguarda i beni di prima necessità, visto che a fronte delle difficoltà che continuano ad assillare le famiglie italiane, queste stanno continuando a tagliare la spesa sia per i beni primari sia per quelli secondari come sono quelli legati all’acquisto di accessori, abbigliamento, ecc. ecc. Per questo, secondo l’Adoc, l’Italia è ancora in recessione e non c’è alcuna ripresa all’ orizzonte, visto che le dinamiche al rialzo dei consumi sono strettamente legate da un lato alla passata stagione estiva, e dall’altro agli ecoincentivi che hanno contribuito ad aumentare e anche di parecchio, gli acquisti di nuove macchine. La soluzione che propone l’Adoc per cercare di uscire da questa brutta situazione, è quella di creare dei provvedimenti appositi in materia di riduzione dei prezzi dei carburanti, e di taglio ai prezzi dei generi alimentari del 20% insieme ad agevolazioni sulle rate dei mutui e sugli affitti che oramai hanno raggiunto livelli veramente esagerati e che non sono assolutamente tarati sul reddito delle famiglie . L’ Adoc, in questo senso, è sempre pronta a discutere, ma gli interlocutori economici e politici sembrano sempre poco attivi e ricettivi al dialogo su questi temi.
Agosto: più consumi
Agosto 29, 2009
Complice forse il caldo, motivi economici che costringono a fare le vacanze in città e gli esercizi commerciali aperti praticamente anche a Ferragosto, sembra che nel mese più caldo dell’anno i consumatori abbiamo avuto più fiducia e abbiano consumato di più. I dati, facenti parte delle inchieste e survey mensili emesse dopo le ricerche, sono forniti dall’istituto ISAE, ovvero Istituto di Studi e Analisi Economica. Continua a leggere: Agosto: più consumi



