Osservatorio Findomestic: ecco i dati di marzo 2010
Aprile 7, 2010
La fiducia degli Italiani sprofonda nuovamente, e torna in linea con i valori del 2008. Si tratta di un dato che risente dell’atteggiamento negativo di tutti gli intervistati dalla società specializzata nell’erogazione di prestiti Findomestic, qualunque sia il loro livello di istruzione e ovunque essi risiedano.
In particolare decresce la fiducia di quanti possiedono una istruzione universitaria e dell’obbligo, per la mancanza di lavoro.
Il clima di minore fiducia, ormai generalizzato, induce un numero sempre maggiore di italiani a ritenere che non sia possibile risparmiare nei prossimi dodici mesi.
Ecco di seguito, le previsioni di acquisto a tre mesi :
Elettrodomestici: gli elettrodomestici bianchi e piccoli evidenziano un trend migliore con un aumento di circa 1 punto percentuale, continua invece, il calo degli elettrodomestici bruni.
Elettronica di consumo: in calo tutto il settore. I dati sulla telefonia segnano una contrazione di 1 punto percentuale rispetto al mese di febbraio e di ben 7 punti da inizio anno. La cifra prevista d’acquisto è invece stabile e si attesta su un valore medio di 186 euro. Nello stesso periodo è in calo di circa 4 punti percentuali anche l’intenzione di acquistare PC, computer e accessori informatici, così come anche l’ammontare previsto per la spesa di questi beni che scende di 140 euro.
Autoveicoli e motoveicoli: l’unico segmento con una qualche vitalità è quello dei motocicli e degli scooter che approfitta della bella stagione che sta arrivando. Sono invece stabili le previsioni concernenti le auto nuove e usate.
Tempo libero: stabili viaggi, vacanze e fai da te. In calo le attrezzature e l’abbigliamento sportivo.
Arredamento e casa: l’unico segmento in aumento è quello dell’acquisto delle abitazioni. Tutto il resto è in calo.
Marzo 2010 : scende la fiducia dei consumatori
Marzo 8, 2010
La soddisfazione degli italiani rispetto alla situazione che c’è adesso nel nostro Paese torna a scendere nel mese di febbraio. I più negativi risultano essere gli abitanti del Sud Italia, mentre quelli del Nord Est sono i più ottimisti. Negative le previsioni d’acquisto dei beni durevoli, tranne per le auto usate.
Dopo la ripresa del mese scorso, la fiducia torna a calare nel mese di febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Le notizie del probabile default della Grecia e di un possibile effetto domino, hanno certamente contribuito a minare le certezze degli Italiani.
Tutti gli intervistati da Findomestic Banca, che ha condotto questa ricerca, mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.
Tra le aree geografiche c’è da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, in contrapposizione all’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali ha probabilmente origine dalla temuta chiusura di importanti stabilimenti industriali; mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.
La previsione di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è però in forte aumento, quasi a significare che gli Italiani hanno ripreso le loro abitudini parsimoniose. Esaminando i dati sulle previsioni d’acquisto di beni durevoli emerge la sensazione che gli Italiani abbiano “tirato il freno a mano” e stiano adoperandosi per mettere in sicurezza un piccolo gruzzolo dedicato a fronteggiare le situazioni di incertezza.
Osservatorio Findomestic : uno sguardo sull’ Italia
Dicembre 10, 2009
Secondo i dati diffusi, dell’Osservatorio Findomestic, si è verificata nel 2009 una crescita a tre cifre nelle vendite di auto ad alimentazione alternativa. A questo proposito, la spesa media soprattutto in questo periodo, è di 210 euro (190 nel 2008). Gli incentivi governativi assieme alla crisi internazionale hanno fortemente penalizzato invece gli acquisti di auto usate che hanno segnato una contrazione in volumi del 7% circa. I camper registrano invece, una diminuzione del 30% nonostante gli incentivi volti a sostituire i mezzi più vecchi.
I regali preferiti da ricevere sotto l’ albero, sono l’abbigliamento, i libri, i gioielli, i biglietti per concerti, spettacoli e avvenimenti sportivi. Le cose a cui si rinuncia più spesso rimangono ancora, le spese per i mobili, l’abbigliamento, i viaggi e le vacanze, il tempo libero e le collaborazioni familiari, ma non si fanno tagli su istruzione, spese alimentari e mediche. La famiglia è diventata una vera e propria mini azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi, senza però dimenticare il morale e quindi con la concessione qualche volta di sfizi.
Anche un settore prima molto forte sul mercato come può essere quello delle macchine fotografiche, diminuisce dopo dieci anni di forte crescita, soprattutto per quanto riguarda le macchine compatte che costituiscono il 75% del mercato, mentre si salvano le reflex. L’andamento del settore ha evidenziato complessivamente una contrazione delle quantità del 5%. Anche la telefonia mostra una dinamica positiva per ciò che concerne le quantità con un aumento del 9%. Il comparto degli smartphone che vale il 16% del mercato è cresciuto a tre cifre a discapito del cellulare.
La crisi ha anche influito sull’atteggiamento verso il credito al consumo. I beni che si ritiene debbano essere sostenuti da prestiti personali sono sempre più quelli legati a necessità primarie spesso incomprimibili: prestito casa, salute, istruzione. Non vi è alcuna solidarietà verso coloro che si sovraindebitano soprattutto per acquistare beni voluttuari. Agli operatori di questo settore, si chiede come sempre, chiarezza sul TAEG e nella proposta complessiva, l’assistenza post vendita e la possibilità di disporre di prodotti assicurativi che annullino il debito in caso di impossibilità a restituirlo.



