Istat : ultimi dati sull’ inflazione

ottobre 19, 2011

L’Istat ha reso noto gli ultimi dati ufficiali del NIC (l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività) relativi al mese di settembre. Si scopre così che l’inflazione su base tendenziale si è sviluppata del 3%, contro una stima provvisoria precedente pari al 3,1%, e con un’accelerazione di 0,2 punti percentuali rispetto a quanto riscontrato alla fine del mese di agosto (2,8%).

Ancora, l’Istat precisa come l’inflazione acquisita per il 2011 sia ora pari al 2,6%, e come l’inflazione di fondo (cioè, quella calcolata al netto dell’energia e degli alimentari freschi) sia pari al 2,4%, contro il 2,2% di agosto. L’inflazione calcolata tenendo conto degli alimentari freschi, ma escludendo sempre i beni energetici, è invece pari al 2,3% contro il 2,1% di agosto. La crescita dei prezzi tendenziale dei beni è salita inoltre al 3,3% contro il 2,9% di agosto, mentre i prezzi per i servizi si sviluppano al 2,7% contro il 2,5% di agosto. Particolarmente forte, nel mese di settembre, l’incremento dei prezzi relativi ai beni e ai servizi della ricreazione, spettacoli e cultura, e dei servizi ricettivi e di ristorazione.

Findomestic : ecco gli ultimi dati

maggio 4, 2011

Diffusi i dati Findomestic sulle attitudini all’acquisto degli italiani: secondo la finanziaria da aprile 2011 e per i prossimi tre mesi, i nostri concittadini compreranno soprattutto vacanze, scooter, abbigliamento sportivo e auto usate. Crollano invece le vendite di elettrodomestici. Per quanto riguarda le auto usate, qualora chi legge fosse nell’intenzione di comprarne una, ecco cosa c’è da sapere sulla garanzia legale. Per quanto riguarda, invece, gli altri beni, si sappia che è solo una proiezione e che Findomestic – in base ai propri dati – ha elaborato delle previsioni di acquisto.

Tendenza negativa per l’acquisto di elettrodomestici (frigoriferi e lavatrici in primis) e per l’elettronica di consumo. Se per i primi l’acquisto medio è intorno ai 700 euro, per i secondi si ferma a 500. Solo per la telefonia le previsioni di spesa massima sono in lieve crescita (183 euro). A rate, insomma, si comprano soprattutto vacanze e attrezzatura per il tempo libero. In aumento anche l’intenzione di ristrutturare casa, ma solo con opere murarie. Gli italiani, da qui a tre mesi, non sembrano infatti intenzionati a comprare mobili e arrendamenti.

2010 : Boom di mutui

maggio 3, 2011

Boom di mutui nel 2010. Lo scorso anno le richieste di prestiti per comprare casa sono aumentate, crescendo del 11.49% rispetto al 2009.

Lo rivelano i dati divulgati dalla Tecnocasa, i mutui sono statio concessi per 56.914,32 milioni di euro in tutto l’anno passato. Un dato senza dubbio incoraggiante e che si associa all’altro dato roseo: il 31.7% degli italiani infatti, con denaro da investire confida di volersi lanciare nel mercato immobiliare (recenti dati Censis – Confcommercio).

Un’altra buona notizia, per chi invece intende  spostarsi all’ estero, è la prospettiva di rendita di un immobile a Berlino. Proprio così: comprare casa nella capitale della Germania si prospetta come un ottimo acquisto a scopo investimento: prezzi bassi e buone rendite medie.

Lavoro : aumentano i disoccupati

gennaio 11, 2011

Lavoro, tempo di magra come al solito in Italia. Lo rivelano i dati Istat cui si sommano quelli di Bankitalia su inoccupati e cassaintegrati. Ad essere disoccupata è l’8.6% della popolazione in età da lavoro, cui si aggiunge chi è in cassa integrazione o inoccupato (11%).

Un dato che preoccupa le associazioni di categoria,  che parlano di correre al più presto ai ripari. Fra le manovre di riparazione da mettere in atto subito – spiega Federconsumatori in una nota – c’è la detassazione delle famiglie a reddito fisso. Per loro, la crisi economica ha significato una contrazione dei consumi del 6% che sono aumentati al 12% nel periodo natalizio. E adesso che ci sono i saldi invernali, si spera in una ripresa della spesa che però ancora non c’è. La seconda soluzione paventata dalle associazioni, soprattutto per abbattere la disoccupazione giovanile a due cifre, è quella di incentivare le assunzioni dei ragazzi grazie al credito di imposta da erogare alle aziende virtuose. A chi parla di mancanza di fondi per attuare le riparazioni al sistema, Federconsumatori parla di redistribuzione del reddito: lotta all’evasione fiscale, rendite finanziarie tassate al 20% come nel resto d’Europa e tassazione dei grandi patrimoni. Non è escluso, per la Federazione dei consumatori, che risorse possano arrivare anche da sussidi di solidarietà da parte degli alti redditi.

Findomestic Banca : ecco i dati di Novembre

dicembre 7, 2010

La fiducia degli italiani, a novembre 2010, continua a scendere, ed è la più bassa registrata nel corso di quest’ anno,  oltre che il valore minimo se rapportato al medesimo periodo dall’inizio delle rilevazioni. La fascia più pessimista comprende coloro che hanno una istruzione universitaria e superiore; mentre gli ottimisti risiedono tra coloro che hanno l’istruzione dell’obbligo.
Se si prende in esame l’andamento di questa variabile per aree geografiche è interessante notare come il pessimismo accomuna tutto il Paese, eccezion fatta per il Centro Italia che tuttavia da solo non riesce a imprimere una svolta positiva al dato complessivo.
Le previsioni sulla situazione italiana nei prossimi 12 mesi restano stabili ed in linea con lo stesso periodo del 2007 e 2008.
La possibilità di riuscire ad aumentare il risparmio è in leggera crescita, ma non riesce a recuperare l’andamento negativo del calo di ottobre e settembre: solo un italiano su dieci pensa infatti, che riuscirà ad aumentare il proprio risparmio nei prossimi 12 mesi.
Ecco di seguito le previsioni di acquisto a tre mesi.
Elettrodomestici: resistono solo i bruni.
Elettronica di consumo: “benino” le intenzioni di acquisto di PC e accessori, lieve flessione nei cellulari.
Autoveicoli e motoveicoli: novembre soltanto il comparto a due ruote evidenzia un andamento in crescita, con valori di previsione addirittura superiori rispetto all’auto. Calano le previsioni d’acquisto sia dell’auto nuova, sia dell’auto usata.
Intenzioni di acquisto nel tempo libero: cresce lievemente il comparto viaggi; mentre sono in calo le attrezzature, l’abbigliamento sportivo e il fai da te.
Nel mese di novembre sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano l’arredamento e la ristrutturazione della casa.

Osservatorio Findomestic : dati di Settembre 2010

ottobre 6, 2010

La fiducia degli italiani, torna ad aumentare,  nel mese di settembre 2010, anche se è più bassa rispetto ai  valori rilevati nello stesso periodo degli anni scorsi. Nel complesso il 2010 si sta tuttavia caratterizzando per un grado di soddisfazione complessiva modesta rispetto alla situazione italiana, nonostante i segnali incoraggianti registrati nei primi due mesi dell’anno.

Il grado di soddisfazione degli italiani è più elevato nel Nord Est registrando valori in leggera e costante crescita, mentre le aree geografiche in cui i valori della fiducia sono più bassi sono rappresentati dal Sud e dalle Isole. La fiducia nell’area del Centro Italia è in ripresa. Gli italiani con istruzione superiore rappresentano il segmento più ottimista, mentre la fascia più pessimista è costituita invece da chi ha un’istruzione obbligatoria.
Elettrodomestici: qui riscontriamo un’ impennata dei piccoli elettrodomestici, in calo gli elettrodomestici bianchi. Elettronica di consumo: continua la crescita di PC e accessori, tornano a crescere anche  i cellulari. Autoveicoli e motoveicoli: ancora purtroppo  scendono  le previsioni di acquisto. Tempo libero: prosegue la crescita delle intenzioni di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi. Prosegue l’incremento invece, nelle previsioni di acquisto di mobili.
Anche il settore immobiliare sta migliorando la sua situazione, tuttavia si attesta su valori previsionali inferiori rispetto a quanto registrato nello stesso periodo degli anni passati.

Stipendi : ecco alcuni dati

settembre 18, 2010

Ecco alcuni dati che riguardano la situazione degli stipendi degli italiani. Dall’ Istat,  fanno sapere che nel secondo trimestre del  2010 le retribuzioni sono cresciute più dell’inflazione, l’associazione di consumatori, invece,  si appresta a definire i dati come “fuorvianti”.

Secondo le rilevazioni effettuate dall’Istat, dunque,  le retribuzioni di fatto nel secondo trimestre del 2010 sono cresciute del 3,4% rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente (e dello 0,5% sul primo trimestre). Nello stesso frangente di tempo, poi, fanno notare dall’istituto di statistica, il tasso d’inflazione su base annua è stato pari all’1,5%. L’aumento registrato dalle retribuzioni su base annua è dovuto al +4,6% dell’industria e al +2,5% dei servizi.

Il Codacons, una delle principali associazioni di consumatori italiane, però, non ha tardato a replicare a tale affermazione: “Non ha alcun senso confrontare gli incrementi percentuali di inflazione e stipendi, visto che si applicano a importi differenti. Inoltre quello che conta per le famiglie italiane è il costo della vita che è aumentato in valore assoluto molto di più del 3,4% degli stipendi. Nel calcolo del costo della vita, infatti, c’è anche l’inflazione acquisita per gli aumenti dei mesi precedenti e poi conta se ad aumentare sono i prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto o a bassa frequenza, come elettrodomestici ed automobili”.

Ricordando che, negli ultimi 7 anni, ogni famiglia ha dovuto far fronte a un aumento di spesa di 9.600 euro ( dai prezzi al dettaglio ai carburanti), i consumatori fanno notare come all’andamento dei prezzi non abbia corrisposto un analogo incremento delle retribuzioni: “Gli stipendi di una famiglia, infatti, non sono certo aumentati di 9.600 euro, ossia di 1.370 euro all’anno”.

Osservatorio Findomestic : ecco i dati di Luglio 2010

agosto 28, 2010

La fiducia degli italiani nel mese di luglio 2010,  rimane stabile rispetto alle rilevazioni  fatte nel mese passato, in una posizione intermedia tra il pessimismo del luglio 2008 e l’ottimismo del luglio 2009.

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Osservatorio Findomestic: ecco i dati di marzo 2010

aprile 7, 2010

La fiducia degli Italiani sprofonda nuovamente,  e torna in linea con i valori del 2008. Si tratta di un dato che risente dell’atteggiamento negativo di tutti gli intervistati dalla società specializzata nell’erogazione di prestiti Findomestic, qualunque sia il loro livello di istruzione e ovunque essi risiedano.
In particolare decresce la fiducia di quanti possiedono una istruzione universitaria e  dell’obbligo, per la mancanza di lavoro.
Il clima di minore fiducia, ormai generalizzato, induce un  numero sempre maggiore di italiani a ritenere che non sia possibile risparmiare nei prossimi dodici mesi.

Ecco di seguito, le previsioni di acquisto a tre mesi :
Elettrodomestici:  gli elettrodomestici bianchi e piccoli evidenziano un trend migliore con un aumento di circa 1 punto percentuale,  continua invece, il calo degli elettrodomestici  bruni.
Elettronica di consumo: in calo tutto il  settore. I dati sulla telefonia segnano una contrazione di 1 punto percentuale rispetto al mese di febbraio e di ben 7 punti da inizio anno. La cifra prevista d’acquisto è invece stabile e si attesta su un valore medio di 186 euro. Nello stesso periodo è in calo di circa 4 punti percentuali anche l’intenzione di acquistare PC, computer e accessori informatici, così come anche l’ammontare previsto per la spesa di questi beni che scende di 140 euro.
Autoveicoli e motoveicoli: l’unico segmento con una qualche vitalità è quello dei motocicli e degli scooter che approfitta della bella stagione che sta arrivando. Sono invece stabili le previsioni concernenti le auto nuove e usate.
Tempo libero: stabili viaggi, vacanze  e fai da te. In calo le attrezzature e l’abbigliamento sportivo.
Arredamento e casa: l’unico segmento in aumento è quello dell’acquisto delle abitazioni. Tutto il resto è in calo.

Marzo 2010 : scende la fiducia dei consumatori

marzo 8, 2010

La soddisfazione degli italiani rispetto alla situazione che c’è adesso nel nostro Paese torna a scendere nel mese di febbraio. I più negativi risultano essere gli abitanti del Sud Italia, mentre quelli del Nord Est sono i più ottimisti. Negative le previsioni d’acquisto dei beni durevoli, tranne per le auto usate.
Dopo la ripresa del mese scorso, la fiducia torna a calare nel mese di febbraio, pur rimanendo su valori superiori a quelli registrati negli anni passati. Le notizie del probabile default della Grecia e di un possibile effetto domino, hanno certamente contribuito a minare le certezze degli Italiani.

Tutti gli intervistati da Findomestic Banca, che ha condotto questa ricerca, mostrano livelli di fiducia in calo per quanto concerne la situazione del Paese nel suo complesso, pur con sfumature diverse, a prescindere dal livello d’istruzione.
Tra le aree geografiche c’è  da segnalare la caduta a picco della fiducia del Sud Italia, in contrapposizione all’ottimismo del Nord Est e la stabilità del Centro Italia. Il pessimismo degli abitanti che abitano nelle regioni meridionali ha probabilmente origine dalla temuta chiusura di importanti stabilimenti industriali; mentre l’ottimismo del Nord Est risente positivamente della fine degli incentivi all’acquisto delle auto. In presenza di budget limitati le preferenze degli italiani erano infatti andate in passato all’acquisto di auto a scapito dei mobili.
La previsione di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è però in forte aumento, quasi a significare che gli Italiani hanno ripreso le loro abitudini parsimoniose. Esaminando i dati sulle previsioni d’acquisto di beni durevoli emerge la sensazione che gli Italiani abbiano “tirato il freno a mano” e stiano adoperandosi per mettere in sicurezza un piccolo gruzzolo dedicato a fronteggiare le situazioni di incertezza.

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